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Postproduzione o non postproduzione ? 3° tempo !


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avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2018 ore 14:20    

Uno potrebbe chiedermi adesso quali sono i fatti veri e quelli falsi, ma qui si va OT.

Qua si entra nella filosofia CoolCool
Sì, ecco, anche io, personalmente, mi dò il clonare come limite: mi piacerebbe che fosse detto perché secondo me è una modifica sostanziale dell'immagine; ma sono opinioni personali, senza un supporto fattuale

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2018 ore 17:31    

Più sopra ho scritto che non è vero quanto affermato "Nel cinema si è sempre parlato di PP, nelle fotografie c'è un motivo per cui si parla di PP sono da pochi anni...", dato che la parola postproduzione in fotografia si usa dai primi anni ottanta, quando le foto digitali non si facevano ( o si facevano in laboratorio alla Kodak). Se la storia delle parole esiste e l'etimologia ha un senso mi corre l'obbligo ribadire che tutte le impostazioni che io faccio in macchina prima di scattare non possono a rigor di logica e della lingua italiana essere chiamate "post" che in latino vuol dire dopo, ma possono essere chiamate pre-produzione. Dopodiché possiamo discutere se ha molto senso dibatterne. In linea di massima concordo, con quanto scrive Matteo nel primo suo intervento, sul fatto e i motivi per cui qualcuno preferisce fare pre-produzione e altri postproduzione. E oggi la postproduzione è del tutto normale che la si faccia e chi la reputa il male combatte una battaglia persa ma soprattutto insensata. Forse con Matteo ci siamo fraintesi. Forse lui chiama fotogiornalismo quello che io ho chiamato reportage. A mio avviso esistono belle fotografie in cui la postproduzione è fatta in modo giusto e coerente cin i fini espressivi poi esistono brutte foto in cui magari anche la postproduzione contribuisce all'effetto finale. Ed è una questione di coerenza dei mezzi espressivi con le finalità anche se siamo fotoamatori. Non è tanto una questione di fedeltà al vero, vero che nemmeno saprei definire.

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2018 ore 18:05    

.... io proseguo nel mio intento unificatore ....
Grazie a questo 3D e' stato reso evidente un problema che prima per me non esisteva: la post non ha un chiaro significato per tutti, possedendo un ventaglio talmente ampio di interpretazioni personali che non se ne puo' dare una definizione univoca, se non ricorrendo al vocabolario, ma la fedelta' al riferimento bibliografico non e' di interesse per questa discussione, altrimenti saremmo tutti a far foto e non qui ad impegnarci ( chi quota quest'ultima riga passa un guaio ) Cool
Possiamo trovare un accordo di definizione che esuli dal fattore temporale, prima/dopo/durante lo scatto, e poi concentrarci sul titolo del 3D.

avatarjunior
inviato il 22 Dicembre 2018 ore 18:07    

Lo sapete vero che il fotoritocco esiste da almeno un secolo e mezzo?

avatarjunior
inviato il 22 Dicembre 2018 ore 19:04    

Mi permetto di dire la mia.

Nella camera oscura della fotocamera, esiste un preciso rapporto geometrico-matematico, determinato dalle leggi della fisica, tra quello che appare capovolto sulla superficie posteriore della camera oscura e quello che c'è là fuori che ne determina il precedente. Tanto è vero che, sapendo la focale dell'obiettivo, è possibile calcolare le distanze tra oggetti che appaiono in due dimensioni anziché in tre.

Questa immagine capovolta appare grazie ad una cosa che si chiama Luce, non Photoshop. Poi qualcuno ha inventato un sistema chimico per fissare quello che appare sul fondo della fotocamera.
Poi è arrivato il sensore, che ha sostituito la pellicola.

Pipì, postproduzione, secondo me è tutto ciò che SOSTITUISCE qualcosa dell'informazione originale, determinata dalle leggi della fisica.
Ovvero, se c'è una linea dritta sul negativo/sensore, es un lampione, e io la cancello, ho fatto pipì. Se il lampione era giallo e io lo trasformo in verde, ho fatto pipì.

Siccome però per ragioni fisico-chimiche la resa dell'immagine sulla superficie sensibile non è coerente al 100% con ciò che di reale l'ha determinata, ad esempio limitata latitudine di posa, è generalmente ammessa in fase di "sviluppo " un moderato intervento per evidenziare parti altresì bruciate o nere per quelle cause fisico-tecniche dipendenti dalla natura del meccanismo.

Osservazione: la FOTOgrafia presuppone la presenza della luce. A chi sostiene che anche con la pellicola si faceva pipì da decenni anzi da secoli, è vero, ma si faceva con la luce: filtri colorati, mascherature, eccetera: quello era il gioco. Giocare con la luce.

Ora invece si gioca col computer. Pertanto, se la pipì del computer serve solo a recuperare quei limiti tecnici del sensore ( quindi aprire ombre o scurire cieli o saturare un po' ), allora va bene.
Per chi invece trasforma una giornata grigia in uno spettacolare tramonto boreale su Plutone, dimostra solo di essere bravo fotoscioppista.

SI parla quindi di attinenza alla realtà, realtà intesa limitatamente a ciò che determina l'immagine capovolta nella fotocamera, e non la sua origine o contestualizzazione ( se la scena è costruita, se non inquadra volutamente elementi significativi: questa roba riguarda la parte comunicativa ).

Per cui, se fai troppa pipì, finisci par farla fuori dal vaso.


Se invece la nostra fotocomputergrafia serve per scopi commerciali pubblicitari, creativi modaioli eccetera, e la pubblicità è di per sé ingannevole, in quel caso vale tutto.



avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2018 ore 20:58    

La PP é implicita nel processo fotografico, si sceglie la pellicola o la fotocamera o gli iso, come si scelgono il rivelarore la carta, il sowtware, ecc...per ottenere il risultato desiderato, si applicano accorgimenti sia in analogico che in digitale per compensare certe zone troppo luminose o troppo scure...si applica il ferricianuro su una stampa troppo scura (da negativo sotto-esposto) come si aumenta la luminosità con Photoshop...breve non c'é foto finalizzata senza PP.

Se poi per PP s'intende il tentativo (pietoso) di fare di una brutta foto, o una foto non riuscita, una foto attraente solo grazie all'aggiunta di spezie come la saturazione (che bei colori!...almeno c'é qualcosa di bello), la nitidezza (la Vacca ho fatto proprio un buon affare con quest'ottica)...ecc...allora direi che la migliore PP é quella che non si vede, nel senso di una PP che serve la foto e non che la prima cosa che ti dici quando vedi la foto é : ah é stata trattata!...ma al contrario dimentichi che la PP esiste e t'immergi nella foto...allora soltanto la PP, che lo ripeto é indispensabile, é riuscita.

Naturalmente trovare questo equilibrio é cosa delicata, sopratutto perché l'occhio non solo si abitua facilmente durante la PP e spinge a esagerare, ma anche perché la capacità della visione umana per definire dei valori assoluti é molto limitata, allora che é molto più abile nei comparativi, é meglio andare per passi con la PP facendo più versioni e comparandole fra loro, é là che l'esagerazione, ma anche le dominanti colorate o altri difetti si rivelano.

user90373
avatar
inviato il 22 Dicembre 2018 ore 21:29    

Mi ero ripromesso di saltare questa mano, ma "un cea fò". Credo dovreste concentrarvi più sul termine "produzione" che su "post". Trovato il prodotto il resto vien da se. Se con prodotto si intende l'idea tutto il resto è post senza contare che l'idea può esser posteriore ad un qualsiasi evento della vita e che la vita .......

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2018 ore 21:41    

Esattamente Ettore é il Post che induce in errore...la PP é semplicemente una tappa della produzione, pre o post non ce ne frega niente MrGreen

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2018 ore 21:42    

Devo ammettere che Watson & Leo45 sono parecchio convincenti.... ma terrei la post dopo il sensore....

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2018 ore 0:15    

sono stati aggiunti tanti altri spunti tutti interessanti e su molti dei quali concordo anche.
ad esempio questa "Pipì, postproduzione, secondo me è tutto ciò che SOSTITUISCE qualcosa dell'informazione originale, determinata dalle leggi della fisica.", è forse quella che dovrebbe avvicinarsi di più al mio concetto di PP.
Però presenta un margine di incertezza troppo alto: cosa intendo per sostituire qualcosa? solo la clonazione? se sostituisco un cielo con un altro certamente, ma se gli cambio solo colore? Probabilmente se passo da azzurrino ad azzurro molti diranno che non è PP, mentre da blu a rosso molti diranno di si?

Non mi piace affidarmi a discriminanti così soggettive.

Del resto anche la mia ultima idea che ho proposto, alla luce delle varie casistiche che avete portato non mi convince.

L'unica definizione che, al momento, per me resiste a tutti gli attacchi è quella che PP è tutto ciò che viene fatto al raster per arrivare a formare l'immagine finale.
Che sia fatto in camera, su pc, metà e metà....tutta PP è. In alcuni casi decisa in precedenza (picture style), in altri fatta in batch con filtri predefiniti (tipo lightroom o dpp), in altri fatta per singola foto.
Poi, potrà esserci una PP conservativa dei colori, una più pesante, una che arriva ad artefare gli oggetti della scena....sempre PP si tratta.

Devo dire che trovo molto stimolante questo topic, sono contento che Jacopo l'abbia riaperto.

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2018 ore 7:06    

Ho letto gran parte dei topic e in alcuni punti condivido in altri troppo filosofici e tecnici ma poco convincenti da un mio punto di vista. Ad essere sincero non mi sono mai posto tutte queste domande. Ho sempre considerato il lavoro di p.p quelle correzioni effettuate dopo lo scatto (sia semplicemente per migliorarlo che per ottenere un certo risultato pensato già in precedenza).

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2018 ore 8:09    

Concordo.Da qui il termine.....post.

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2018 ore 9:25    

Che è una post produzione pensata per una pubblicazione web atta a risaltare in mezzo a un numero elevato di immagini, nel complesso trovo che sia funzionale, purtroppo l'immagine è talmente piccola che risulta impossibile una discussione più precisa in più essendo totalmente decontestualizzatata ho dedotto semplicemente il motivo delle scelte, ma per una rispondere seriamente serve maggiore informazione sulla foto

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2018 ore 9:35    

Andrea quando in un post precedente ho scritto che hai un approccio superficiale alla post e qui me lo confermi, la tua visione è solo verso questo tipo di post in più decontestualizzando dai una visione parziale legata al tuo disprezzo per il risultato.
Mi piacerebbe parlare con te della foto di Wall pubblicata da me qualche pagina fa

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2018 ore 9:41    

Le immagini sono prese da un sito dove sono utilizzate per pubblicizzare un Workshop di post.

Si tratta quindi di un lavoro commerciale che punta a un target ben definito tipo chi vuole emergere in ambienti tipo 500px e lo fa in modo abbastanza efficace.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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