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Fotografare col grandissimo formato: Kurt Moser


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avatarsupporter
inviato il 10 Novembre 2018 ore 19:00    

@Antonio Guarrera
Un fascino incredibile. Bravissimi e originali.
Gambacciani sono molto affascinato anche dalla tua attrezzatura potresti descriverla?


Allora ... io nasco come fotografo dell'era digitale (la mia prima compatta a pixel risale al 1998 ed la prima reflex al 2002). Ho iniziato ad attrezzarmi con la roba dei banchi a pellicola circa 5 anni fa anche se ovviamente era un pò che cercavo di capire e ci puntavo. Negli anni 90 ci volavano decine di milioni x farsi una minima attrezzatura, poi col digitale questa roba hanno iniziato a tirartela dietro.

Grazie ai consigli di un amico che fotografa da sempre con i banchi e che mi aveva fatto vedere le differenze tra modelli e formati, sono andato sul 8x10" che è il formato più grande tra quelli standard: per avere un'idea significa che ogni pellicola è grossa più o meno come un foglio A4 (quindi 36 volte il FF) e questa enorme dimensione equivale grosso modo ad una risoluzione di 200-400 Mpx. Presi un Cambo usato in un negozio di Torino (roba di fabbricazione olandese) con vari holder, ottiche ed accessori e poco meno di 1000 euro.
Un paio di anni dopo ho aggiunto anche un banco ottico più piccolo da esterni .. formato 4x5" (quindi 1/4 dell'altro). Cercavo dei pezzi di ricambio per quello grosso e praticamente ho preso questo con neanche 300 euro e avevo già 3 ottiche comprese. Da allora poi ho aggiunto vari accessori, lenti, tante pellicole e supporti. Molte cose le ho trovate su ebay in usa o in oriente. Altre cose me le sono costruite in stampa 3D. E mi sono attrezzato per lo sviluppo del BW.

Chiaramente visto le dimensioni delle macchine ed i costi di ogni singola foto, non li uso spesso, ma è la fotografia che mi da più soddisfazione. Non parlo dei risultati, ma proprio dello scattare, del piacere di passare del tempo con la fotografia. Ci sono occasioni in cui non impressiono neanche la pellicola. mi guardo la scena dal vetro smerigliato, inquadro e lascio perdere. Nessuno mi chiederà conto di questa roba, e così mi diverto e basta... puro piacere!

Il piccolo poi, l'ho imparato ad usare molto bene, e l'ho modificato nella struttura tanto da essere riuscito a ficcarlo in uno zaino normale della Lowepro (se pur grosso) con pellicole, ottiche, accessori, e supporti vari. Così ho iniziato a portarlo in giro in montagna, ai matrimoni degli amici, e poi anche in viaggio. Il primo viaggio serio è stata nell'estate del 2015 .... l'ho portato in Islanda. Quest'anno invece l'ho portato un mese in Lapponia e gli fatto fare due volte il giro per CapoNord.
In questo momento è in ufficio in Svezia, che aspetta che torni l'inverno, e riprenda a usarlo in mezzo ai ghiacci. Febbraio sarò su tutto il mese.



Al ritorno dalla prima islanda




Un pò di lastre in controluce alla finestra (queste sono delle diapo)




Una foto fatta col banco in quel viaggio (reykjavik) ed il dietro le quinte (foto cellulare)




Il vestrahorn in diapositiva




Le ottiche che uso sul banco piccolo (adesso ce ne sono un paio in più)




I più bei libri di fotografia mai letti ...






In fondo quello che fa Kurt nel suo grande,e quello che faccio io nel mio piccolo, è tenere viva la passione e la memoria su questo modo di fotografare che è stata per quasi un secolo semplicemente "la fotografia" e che oggi è quasi sconosciuto alla massa. E tutto lo dobbiamo al padre della nostra passione .. Ansel Adams ...









avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2018 ore 19:25    

interessante, e anche affascinante (parlo della tua attività,l'altra quella del topic la reputo al limite dell'esibizionismo).

una domanda: come rendono, effettivamente, queste ottiche? Perchè ho sempre presente l'unico "medio formato" ;-) che abbia mai usato, quando avevo 12 o 13 anni, e la resa dell'ottica non era per nulla entusiasmante...parlo della polaroid, lo so è ridicolo paragonarla ad un mf ma di fatto quello era.

intendo che quella dimostra che non basta avere una mega pellicola, se poi le lenti non vanno di conseguenza.
infatti il dubbio che ho per quello del topic è anche sulla lente: non credo sia facile fare una lente in grado di proiettare un'immagine di quella dimensione a quella distanza.

avatarsupporter
inviato il 10 Novembre 2018 ore 19:48    

Gambacciani complimenti sinceri.

user33434
avatar
inviato il 10 Novembre 2018 ore 21:34    

Gambacciani ti voglio bene Sorriso MrGreen

avatarsupporter
inviato il 11 Novembre 2018 ore 0:23    

La vera arte Fotografica....il seguito è usa e getta

avatarsenior
inviato il 11 Novembre 2018 ore 7:00    

La vera arte Fotografica....il seguito è usa e getta
non esageriamo, nel digitale anche solo la pp può essere un'operazione molto lunga, impegnativa e complessa;-)

la reputo al limite dell'esibizionismo
concordo
Al di là dei costi (ci vuole anche il furgoneMrGreen), e della grave limitazione di ottenere sempre un risultato invertito, cosa che non accetto in partenza, penso non si tratti tanto della ricerca di un risultato fotografico qualitativamente eclatante, quanto principalmente di una mera ricerca di esclusività, di creare sorpresa ed interesse che, ad esempio, senza la produzione del video diminuirebbero molto.

Sensibilmente diverso il discorso di Gambacciani le cui immagini già a monitor sembrano di qualità profondamente superiore.

Chiaramente volendo proprio si potrebbe replicare lo spirito di tutto ciò anche con una compatta digitale ma, di fatto ciò non avviene. Personalmente, neanche quando scatto con una mf digitale, che comunque fornisce risultati meravigliosi, riesco a ricreare la dimensione propria della fotografia analogica, tanto più slow quanto più grande è il formato utilizzato.

L'8x10" mi spaventa, invece una bella folding 4x5" l'ho sempre desiderata, anche se poi mi sono sempre fermato al mf, che trovo già molto costoso, ma ancora abbastanza gestibile.

user33434
avatar
inviato il 11 Novembre 2018 ore 9:30    

l'altra quella del topic la reputo al limite dell'esibizionismo

E' tutto relativo, per molte persone è esibizionista chi di noi scatta con una FF top di gamma o con il MF.
Nel caso specifico questa coppia utilizza un'emulsione particolare che essendo sensibile ad uno spettro molto stretto della luce restituisce un'immagine non riproducibile in altro modo. E' un aspetto da non trascurare e che da solo può motivare a prendere un furgone e farne un laboratorio.
della grave limitazione di ottenere sempre un risultato invertito

Non ho mai usato questa tecnica ma se ben ricordo dal testo di Christopher James puoi ottenere un positivo o un negativo a seconda dello sviluppo che utilizzi.

avatarsenior
inviato il 11 Novembre 2018 ore 11:37    

Grazie per la condivisione... meravigliosa la passione che ci mettono

avatarjunior
inviato il 11 Novembre 2018 ore 12:27    

Affascinante.
Mi piacerebbe vedere il risultato finale dal vivo e in cosa sia diverso dal "normale".
Al di la' della ricerca personale dell'autore, quello che conta è cosa la sua opera trasmette agli altri.

avatarsenior
inviato il 11 Novembre 2018 ore 14:52    

Solo per veri artisti, sia per la realizzazione del tutto e sia per le spese da sostenere per un risultato non scontato...Però è una pratica fotografica fantastica Sorriso

avatarsenior
inviato il 11 Novembre 2018 ore 16:11    

Non ho mai usato questa tecnica ma se ben ricordo dal testo di Christopher James puoi ottenere un positivo o un negativo a seconda dello sviluppo che utilizzi.


Per ottenere una immagine non invertita non hai altra alternativa che utilizzare una pellicola e poi stamparla. Finchè utilizzi la carta o un altro supporto che sarà già il prodotto finale, senza fare un successivo (e quindi ripetibile) passaggio di stampa, l'immagine che otterrai sarà sempre e solo invertita, non ci sono alternative.

avatarsenior
inviato il 11 Novembre 2018 ore 16:29    

la grave limitazione di ottenere sempre un risultato invertito


Grazie Diego, infatti non mi risultava si potesse fare, ma ho pensato che avessero trovato la possibilità di farlo.

Fotografo un paesaggio che conosco, una montagna che amo, e devo vedermeli invertiti?
Confermo che già solo questa limitazione per me risulta inaccettabile.

Rimane in ogni caso il risultato particolare

user33434
avatar
inviato il 11 Novembre 2018 ore 19:22    

@Diego e @Giuliano
Non vorrei ricordare male e creare disinformazione perché ripeto non l'ho mai provata ma solo studiata in modo superficiale però mi pare che il procedimento di per sè produca un negativo che all'epoca veniva stampato su carta salata o all'albume. Credo che nel vostro discorso si stia generando confusione con la pellicola dove l'annerimento è effettivamente "nero" (luci), in questo caso l'annerimento è "bianco" quindi se lo guardate su sfondo nero apparirà come bianco e prende il nome di Ambrotipia (il caso del video). In buona sostanza la lastra apparirà come un negativo su sfondo chiaro o come un positivo su sfondo scuro, l'effetto è verificabile anche se si prende un qualunque negativo da pellicola e lo si osserva con una luce laterale e sfondo nero, sembra un positivo ma di fatto è un negativo. Esistono altre differenze in fase di ripresa e sviluppo che riguardano lo spessore di questo strato a seconda che si voglia produrre un positivo (ambrotipia o ferrotipia su sfondo scuro) o una lastra negativa con valori di densità maggiore per stampare su carta.

user133617
avatar
inviato il 11 Novembre 2018 ore 20:14    

500 euro per un sogno realizzato è una bazzecola.Bravi veramente. Ma é una mirror less ?

avatarsenior
inviato il 11 Novembre 2018 ore 20:52    

Baudy, 500 euro A SCATTO
Sì è una ML MrGreen

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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