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perché se la fotografia digitale è così comoda, quella analogica una volta provata lascia il segno?


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user146073
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 23:09    

Qualcuno dovrebbe spiegarmi perchè all'accademia navale usano ancora l'Amerigo Vespucci


L'Amerigo Vespucci è un museo galleggiante. Malgrado questo ha dei moderni e potenti motori per navigare.
Le vele vengono usate in specifiche occasioni.

user124620
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 23:22    

ovverosia un "disegno fatto con la luce", ed essendo (la fotografia appunto) fatta di luce io la stessa la esalto proiettando diapositive!

bella questa frase ;-)
ecco le diapositive è un altro bell'argomento, ora come faranno? proietteranno le immagini da PC con il proiettore su telone? questa domanda non me la ero mai posta...ma l'appassionato di dia...ora che caspio fa? se non scatta a rullino dico...Eeeek!!!
sono curiosissimo..... è andato avanti a rullini o proietta in digitale con il proiettore di ultima generazione...se si c'è molta dofferenza?

user146073
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inviato il 10 Luglio 2018 ore 23:23    

Di esempi ne sono stati fatti tanti, consentitemene uno.
La fotografia analogica è come viaggiare in carrozza. Bellissimo , il paesaggio scorre lento, respiri a pieni polmoni, ti impolveri, senti il profumo dei fiori (compreso le scoregge dei cavalli) e tutto sembra più romantico.
La fotografia digitale, viaggi in un'auto moderna. Comoda, veloce, aria condizionata, musica, arrivi presto e riposato; meno romantico ma... fate voi.

In ogni caso lode e gloria a tutti quelli che fotografano qualunque sia lo strumento usato.

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2018 ore 2:25    

perché se la fotografia digitale è così comoda, quella analogica una volta provata lascia il segno?
perchè ho una macchina ultramoderna e quando ho preso la macchina a rullino, mi sono cercato un corredo, preso uno scanner e ora voglio sviluppare? perché? perché? perché?
eppure il digitale era così comodo...non lo so spiegare...
qualcuno di voi può rispondere?



Premetto che ho solo letto il post iniziale qui quotato.
Quindi non ho idea se il quesito sia stato già sviscerato e soddisfatto adeguatamente.

Ma da farina della mia bisaccia mi sento di rispondere sui perchè evocati...



1) - L' ARTIGIANALITA', ossia il piacere che riservano tutti i manufatti della produzione umana, del fatto in "casa", con le proprie mani.
Cosa che comprendono benissimo coloro che ad esempio si sono occupati dell'intera catena del BN...dal bobinamento dei rulli della pellicola a metraggio... fino al ritocco delle stampe con china e penellino. ;-)

2) - La MATERIA, ovvero la fisicità che si vive con l'approccio analogico e che il digitale non ha...rulli, pellicole, chimici, tank, acqua, bacinelle, carte, portanegativi, stampe,

La stampa mantiene quella peculiarità insita nella Fotografia per essere ritenuta autenticamente tale, che è appunto fisicità e materia, che un "freddo" schermo di visione mai avrà (e che la cui immagine riportata non è ritenuta autenticamente fotografia).

3) - Il FASCINO, che scaturisce dall'utilizzare procedimenti delle origini, e intera storia della fotografia.

Ti ci ritrovi con quei perchè consci o inconsci che siano? Sorriso

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2018 ore 5:19    

Non bisogna dimenticare che solo il BN era alla portata di un fotoamatore ai tempi della pellicola. Le migliori Kodachrome le sviluppavano pochi laboratori al mondo (vedi McCurry e l'ultimo rullino). Si sviluppavano delle mediocri invertibili Agfa in casa. Era tutto dovuto alle strette tolleranze in temperatura, dell'ordine dei decimi di °C.

Il digitale ha fatto questo: il colore alla portata di tutti, una rivoluzione. Misoneisti ci sono sempre stati, tuttavia il metodo scientifico non è stato arrestato da essi. C'è chi pensa che sia stato un male per l'umanità. L'impero cinese, il più ricco nel Cinquecento e in splendido isolamento, nell'Ottocento era in ginocchio perché non aveva conosciuto Galileo e Newton. Adesso metà del governo cinese è composto da ingegneri e ne laureano più di un milione all'anno.
La pizza in casa la si può fare, ma nessuno ha forni a legna che sfiorano i 400 °C e la pizza a 250 °C è un'altra cosa, come pure le macchinette espresso fanno caffè imbevibili se non sono stabilizzate ad alta temperatura, cioè mai.
Questo non impedisce a molti di farsi la pizza e l'espresso in casa.
Spero sia chiaro che il digitale ha tolto l'effetto della temperatura dalla fotografia. E' rimasta la temperatura colore in °K, seguendone il filo si arriva alla fisica moderna e allo stato solido, quindi al digitale. La mia breve esperienza nel Forum mi dimostra che la stragrande maggioranza dei fotografi ha sentito dire che la luce è un'onda elettromagnetica, cioè Maxwell e 1870. Sveglia, è passato un secolo e mezzo da allora!MrGreen

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2018 ore 7:34    

@Diebu

Ti ringrazio per le spiegazioni in ordine agli scanner HASSELBLAD, di cui ho letto solo sulla rete, ma non ho mai visto di persona.

Quelli usati a quel prezzo (praticamente uguale al NIKON) sarebbero molto interessanti, il problema però sarebbe trovarli.

Insuperabile poi il fatto di poter scannerizzare anche le lastre 13X18, potrei ridare vita a molte cose interessanti.

Grazie ancora!

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2018 ore 7:37    

@Valgrassi

Condivido tutto del Tuo post.

Ai miei tempi, 50 anni fa, il problema con il colore era proprio la temperatura.

Molto difficile nella C.O. di casa riuscire a fare bei lavori, specialmente costanti, pur avendo le vasche termostatate, come avevo.

Alla fine io andavo sempre a stampare presso un laboratorio amico, dove l'attrezzatura era di tutt'altro livello come bagni e dove si poteva lavorare con tranquillità.

Poi il digitale ha completamente sparigliato le carte con il colore ...

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2018 ore 8:35    

Non capisco come mai, in ambiente digitale, la gente continua a parlare di stampe quando invece, nella realtà dei fatti, per 101 persone su 100 le fotografie riprese non usciranno mai dal proprio hard disk.

Comunque per me la fotografia continua a essere quella che è sempre stata: ovverosia un "disegno fatto con la luce", ed essendo (la fotografia appunto) fatta di luce io la stessa la esalto proiettando diapositive!


Lo stesso discorso delle stampe si potrebbe fare anche per le diapositive, dato che per 101 persone ecc. ecc.
Il fatto è che quello che diciamo delle varie tecnologie e procedimenti fotografici vale anche per le modalità di fruizione di quelle immagini, e si ritorna al discorso del carboncino, vecchio di 35.000 anni, vs la grafica al computer; paradossalmente, nel campo dell'espressività, ogni nuova tecnologia non ha mai mandato in pensione quelle vecchie: significa che è sempre stata presa come un arricchimento, un allargamento del ventaglio di possibilità espressive, non come un sostituto. Sono fermamente convinto che la cosa valga anche per la fotografia, soprattutto se consideriamo che c'è chi rispolvera di quando in quando persino vecchissime tecnologie come quella al collodio umido o la platinotipia.

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2018 ore 8:40    

E della bicicletta dite niente ... anche in caso di cataclismi energetici ci portera' da A a B sempre MrGreen

user124620
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 8:42    

prima (anni fa) non so, ma ora un mio amico sviluppa il colore a casa tranquillamente, e lo fa con una bacinella piena d'acqua ed uno scalda acquario....e sinceramente gli sviluppi a me sembrano costanti al 95% dei casi...per questo pensavo di sviluppare pure io

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2018 ore 8:47    

E della bicicletta dite niente ... anche in caso di cataclismi energetici ci portera' da A a B sempre

Si, ma la vedo dura bersi litri di Rodinal in caso di siccità MrGreen

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2018 ore 9:00    

Ciao Davide,
quello della proiezione era un settore di nicchia già all'epoca della pellicola e oggi lo è ancora di più.
In ogni caso si, oggi il problema lo si risolve con i proiettori digitali.
Come vanno i proiettori digitali è presto detto: ufficialmente un prodotto all'uopo deputato, un proiettore digitale insomma, del costo di 5/6000 euro è già in grado di assicurare una qualità tale da non far rimpiangere una buona diapositiva proiettata ... in realtà la capacità della diapositiva di catturare una infinita gamma di sfumature, sia cromatiche che di chiaro/scuri, di luce insomma, è una qualità che nessuna diavoleria moderna, proprio per quella che è la sua stessa natura digitale, potrà mai non dico superare ma neppure eguagliare.

user33434
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 9:00    

Il procedimento analogico e quello digitale sono semplicemente diversi e questo è il motivo per cui non scompare nulla e non esistono cose che marciscono e sono in putrefazione. Ci sono dei vantaggi e degli svantaggi indiscutibili nell'uso dell'uno o dell'altro, dichiarare delle presunte superiorità tecniche come ho letto riguardo d-max e microcontrasto oltre che essere discutibile è inutile. A chi ha aperto il 3d posso solo augurare di continuare con la sua passione

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2018 ore 9:02    

@Tonyrigo:
Qui puoi fare delle scansioni noleggiando a tempo lo scanner Hasselblad, oppure te lo spediscono pure a casa:
www.yeswescan.it/

Anche qui ti consentono di utilizzare lo scanner pagando a ore:
www.scannerimaconmilano.com/

Entrambi sono a Milano.
In un'ora riesci a fare diverse scansioni, è molto conveniente se il tuo utilizzo non è costante (a quel punto potrebbe valere la pena comprarlo, magari in società con un amico).

Per vuoi ulteriori info su questi scanner e sul principio di funzionamento del software e del particolare sistema delle sue scansioni in modalità RAW chiedi pure.

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2018 ore 9:05    

OK la proiezione digitale finché guardi da lontano, ma quando ti avvicini vedi dei pixel grossi così! La risoluzione dei proiettori digitali è ancora molto scarsa.

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