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inviato il 26 Aprile 2018 ore 9:05
“ Mi permetto di segnalare un articolo del 2012 di Vincenzo COTTINELLI „ Ottimo Fabio Riporto queste due righe che riassumono molto bene il mio modo di intendere la fotografia street: "Mostrare gli uomini “as they are” per raccontare la società, significa concorrere al suo progresso: mostrare esseri felici fa bene alla speranza; mostrare uomini e donne diversi fa bene alla tolleranza; mostrare le sofferenze stimola a rimuoverle" |
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 9:38
Ho la sensazione che la discussione, dopo alcuni fuori tema che hanno coinvolto anche me, si stia avvitando su se stessa. La domanda iniziale era: "Quello che faceva lei (la Maier)era indubbiamente geniale, ma oggi una nuova Maier lo potrebbe ancora fare?" la risposta, per l'ennesima volta, è che sicuramente si possono fotografare persone in luogo pubblico ma che per pubblicare queste foto occorre una liberatoria quindi sì si può fare tranquillamente come la Maier che scattava milioni di fotografie ma non le pubblicava, anzi per la maggior parte neanche le sviluppare quindi non le vedeva nemmeno, cosa diversa sarebbe la domanda: "Si può fare come Gianni Berengo Gardin?" anche qui la risposta è semplicissima: "Sì se hai le liberatorie per la pubblicazione" |
user55404
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 9:42
Penso che l'articolo postato da Fabio... chiarisca in modo definitivo che la street photography è perfettamente lecita, sia nella realizzazione che nella pubblicazione! |
user104642
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 9:58
Ma invece di scrivere perchè non andate a....fotografare? Sempre con ste menate della privacy e balle varie. E basta. Che due marroni. Avete paura? Non fate street e dedicatevi al taglio e cucito, oppure ai paesaggi, quelli non scassano i marroni Volete fare street? Serve faccia tosta, educazione, rispetto e invisibilità ma, sopratutto, non attaccatevi la fotocamera al collo che fa tanto sfigato (un come capire un pilota da come si side al volante, la sua postura) e aggiungiamo NO bambini (se non si ha liberatoria) e mendicanti. Andate e non moltiplicatevi |
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 9:59
La mia impressione è che, in punta di legge, quello che dice Il Signor Mario sia inappuntabile. Poi, in concreto, alcune esperienze personali che non posso purtroppo riportare mi dicono che così non è nel reale. E cioè che si continuerà a pubblicare e, tutt'al più, ogni tanto, di rado, qualche pubblicazione verrà magari ritirata. L'unica cosa veramente saggia è valutare l'ordine del rischio (economico) e definire chi ne abbia carico, se la cosa coinvolge terzi. |
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 10:09
ma..io incontro persone che se scoprono una loro immagine senza consenso per principio chiedono soldi...soldi...soldi |
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 10:14
“ ma..io incontro persone che se scoprono una loro immagine senza consenso per principio chiedono soldi...soldi...soldi „ Può essere. Poi devono trovare però un giudice che glieli faccia dare. E se non vincono pagare le spese della causa. Ritirare foto è una cosa. Pagare danni un'altra, molto differente. Poi, se qualcuno ha una evidente casistica di risarcimenti per foto non denigratorie, leggiamola insieme |
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 10:17
“ non attaccatevi la fotocamera al collo che fa tanto sfigato „ Non direi, non puoi far passare per regola una tua idea di "eleganza" nel portare la fotocamera, comunque direi più che altro che fa male alla cervicale |
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 10:18
“ E se non vincono pagare le spese della causa. „ Molto spesso anche se vincono |
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 10:19
“ Molto spesso anche se vincono „ Beh, dai: in teoria, se vinci "pieno", le spese toccano al perdente. Se poi mi dici che questo dichiara fallimento e non paga una lira, alzo le mani |
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 10:26
Tanto possiamo prevenire quanto si vuole, ma se trovi lo strunzun che vuole far casino non ci puoi far nulla. Quindi tanto vale scattare a cuor leggero sempre nei limiti di equilibrio, moderazione e rispetto. Ma comunque scattare. |
user104642
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 10:29
“ Se poi mi dici che questo dichiara fallimento e non paga una lira, alzo le mani „ Quindi si presume si tratti di un professionista? Ad un cittadino che fa foto senza lucro e che le pubblica, al massimo si fanno rimuovere. Poi è chiaro che sta tutto nel NON offendere, umiliare, diffamare una persona ripresa. Per il resto...boh, rimango dell'idea che sono onanismi mentali |
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 10:32
"Autoerotismi mentali" |
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 10:38
“ Per il resto...boh, rimango dell'idea che sono onanismi mentali „ Beh, dipende Stefano: la legge dice che un cristiano, se non vuole, non lo pubblichi. Restano onanismi perché l'impianto sanzionatorio di fatto non c'è, se non c'è danno dimostrabile. Qualora cambiasse leggermente (e sappiamo che le regole, in tema di privacy, potrebbero andare ancora più verso il restrittivo: probabilmente sai che da maggio entrano in vigore nuove norme, per cominciare), alla prima sanzione cesserebbe di colpo di essere una pippa mentale |
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