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Fotografare modelle minorenni a casa propria


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avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 8:32    

Se questa è bas....ta, e se hai sfiga la trovi, e dopo lo shooting va a denunciati perché dice che ci hai provato..... è non hai niente in mano?


Tutto da provare, probabilmente con un po' di fortuna riuscirai a cavartela e non essere condannato, ma una cosa secondo me è evidente: la carriera e l'immagine professionale ne risentirà seriamente.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 9:23    

Tutto da provare, probabilmente con un po' di fortuna riuscirai a cavartela e non essere condannato, ma una cosa secondo me è evidente: la carriera e l'immagine professionale ne risentirà seriamente.


La fortuna in questi casi è un avvocato con i controcogxxoni (e che di solito si fa pagare mooolto profumatamente)

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 9:56    

Altra inesattezza, un genitore, in quanto tutore legale, può negare che si facciano foto al figlio. A maggior ragione può essere contrario alla pubblicazione.


Luigi qui le uniche inesattezze le stai scrivendo te.
Comincio a pensare che ci sia un problema di comprendonio.

Tu genitore - in quanto tale - puoi negare a tuo figlio di andare a fare le foto. E' tuo diritto.
Non puoi invece negare ad un fotografo di fare le [negozio 24] una minorenne che bussa alla tua porta.
Il padre o la madre hanno diritti/doveri nei confronti dei figli, non del mondo che li circonda.
Hai diritto di dire a tuo figlio cosa non fare, ma non puoi dire a chi ti circonda cosa possono o non possono fare loro.

Se tuo figlio ti chiede la Playstation e tu non vuoi fargliela gli dici "NON TE LA COMPRO".
E' tuo diritto non comprargliela.
Ma se tuo figlio va in un negozio e la compra a tua insaputa, non puoi andare dal negoziante a dirgli "gli avete venduto una Playstation, rivoglio i soldi, il bambino è minorenne".

Manco per niente, metterai in punizione il bambino ma il negoziante ti sorride allegramente dicendoti "vai vai".
I negozianti l'unica cosa che non possono vendere ai minorenni sono fumo ed alcool, così come l'unica cosa che puoi vietare ad un fotografo con un minore sono (giustamente) le foto di nudo.

Ci sono dei limiti cosiddetti di tutela, ma il mondo dei bambini non è diverso da quello degli adulti.


E ti dirò di più, durante una manifestazione pubblica in un parco pubblico, una ragazza che partecipava a tale manifestazione mi ha chiesto esplicitamente di cancellare le foto in cui compariva. Un po' strano, vero?

2.1. Disciplina generale
La regola generale stabilita dalla legge sul diritto d'autore è che il ritratto di una persona non può essere esposto senza il suo consenso (art. 96 legge n. 633/1941).


Invece di dirmi di più, cerca di dire meno.
La legge che hai preso in considerazione scrive espressamente "il ritratto di una persona non può essere esposto".
Esatto, esposto. Si parla di pubblicazione.
Non ho mai scritto che si può pubblicare le foto di un bambino senza il consenso dei tutori/genitori.
Ho detto solo che non serve autorizzazione a fotografarli, figuriamoci di videocamere, testimoni, fogli scritti etc.
La pubblicazione - e l'ho scritto 100 volte - è regolare come per qualsiasi altra liberatoria, con la differenza che la firma al posto dei minori devono metterla i genitori, fine.

avatarjunior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 10:26    

Io non sono professionista o avvocato, ma state facendo una confusione immane.

1. Come sostiene Made In Italy non serve nessuna autorizzazione speciale per fare foto ai minorenni. L'esempio delle fototessere calza a pennello, per caso i photo booths richiedono, come gli automatici delle sigarette, l'inserimento del tesserino sanitario? No, perchè non c'è nessuna limitazione di legge. Ma tra amici e compagni di scuola non fotografavate minorenni alle feste, gite, etc? Avete mai richiesto l'autorizzazione? Non credo. Non c'è differenza che a scattare sia un amico o un fotografo professionista.

2. Potete avere tutte le autorizzazioni del Mondo, ma se qualcuno (donna, uomo, minorenne o maggiorenne) vi denuncia sostenendo che in una situazione in cui eravate soli l'avete molestata/o, con un pezzo di carta non ci fate nulla. Una situazione del genere si può creare in mille mila modi: un caffè con una amica, lezioni di musica, ripetizioni scolastiche, un passaggio in automobile, etc... Se non ci si sente a proprio agio in una tale situazione allora la cosa migliore è evitarla a priori, oppure ripiegare su un luogo pubblico.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 10:42    

1. Come sostiene Made In Italy non serve nessuna autorizzazione speciale per fare foto ai minorenni. L'esempio delle fototessere calza a pennello, per caso i photo booths richiedono, come gli automatici delle sigarette, l'inserimento del tesserino sanitario? No, perchè non c'è nessuna limitazione di legge. Ma tra amici e compagni di scuola non fotografavate minorenni alle feste, gite, etc? Avete mai richiesto l'autorizzazione? Non credo. Non c'è differenza che a scattare sia un amico o un fotografo professionista.


L'unico problema serio riscontrato su queste pagine sono gli allarmismi e l'ansia della gente.
A me fa spavento più quella che altro.
Molte persone che stanno scrivendo sono le stesse che ti consigliano di farti la doccia in muta quando si va in albergo, perchè c'è il rischio di prendere l'aids sotto la doccia.
L'ansia ingiustificata, ma soprattutto l'allarmismo genera terrore.

Ho lavorato per 10 anni a Riccione, ed in quella splendida città c'erano fotografi in ogni via della strada ed in ogni locale/discoteca. C'erano discoteche come la Baia Imperiale che avevano un negozio di fotografia addirittura dentro al locale, con approvazione comunale.
Decine di migliaia di persone ogni sera entravano nel locale (quasi tutti minorenni) facevano le foto con dietro le statue e le scalinate romane, poi si andava nel negozio, si stampavano, si pagava e arrivederci.
Tu immaginati se per fare le [negozio 24] un minorenne dietro una scalinata servisse l'autorizzazione dei genitori.
Decine di migliaia di firme dei genitori da mandare, che svegliati alle 3 di notte dai figli gli dicono

- Ci hanno chiesto i documenti e la vostra autorizzazione per fare la foto qua, dovete inviarcela!"
"sisi fotografateli, va bene!"
Il vostro Fax? Vi dobbiamo inviare la documentazione! Eeeek!!!





Ma in che mondo volete farci vivere? Siamo il paese dove se non c'è una legge, ce la mettono loro.
Così quando camminiamo se facciamo 3 passi invece di 2 dobbiamo pensare che possono sancirci.

Relax e meno film.



avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 10:43    

Leonardo hai detto tutto giusto, il problema è trovarti a casa tuo da solo con la minorenne.
Se questa per te è una sconosciuta e vuoi comunque fare il tuo lavoro, io in qualche modo cercherei di tutelare la mia persona, avvisa o chiedi di avvisare i genitori, fai si che ci siano altre persone presenti, magari, donne, filma, registra ecc. ecc.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 10:51    

Leonardo hai detto tutto giusto, il problema è trovarti a casa tuo da solo con la minorenne.
Se questa per te è una sconosciuta e vuoi comunque fare il tuo lavoro, io in qualche modo cercherei di tutelare la mia persona, avvisa o chiedi di avvisare i genitori, fai si che ci siano altre persone presenti, magari, donne, filma, registra ecc. ecc.


Se deresponsalizziamo i figli in ogni cosa, cresciamo degli automi, non dei figli.
Un ragazzo a 17 anni deve avere il diritto di decidere se farsi fotografare senza chiedere il permesso ai genitori.
Fa parte della (sana) crescita dei bambini prendere delle decisioni, serve a renderli maturi.

Quando ci chiamano paese di mammoni intendono questo.
I genitori in Italia vorrebbero prendere decisioni anche su quante volte il figlio può andare in bagno.
E se non c'è la legge che gli permette di controllarli anche sul localizzatore degli smartphone, la inventano per stare più tranquilli.

Controllo, questa è la parola giusta.
Si è passati dalla tutela dei minori al controllo e la gestione della vita.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 11:11    

A mio avviso la liberatoria preventiva serve esclusivamente ad accertarsi che la ragazza non voglia fare un servizio fotografico contro la volontà dei genitori. Non so se lei non sia libera di farlo o meno, ma mi pare più prudente accertarsi della cosa.
Ma nessuna liberatoria potrà mai proteggere da una accusa di molestie. Nessuna. A meno che uno non si faccia fare una autorizzazione a MOLESTARE la ragazza, il che mi pare improponibile. Quale professore di diritto può mai aver detto una cosa simile ? Si fa una liberatoria in stile mille sfumature di grigio ?
L'unica protezione che uno può avere da accuse di molestie è la presenza di testimoni qualificati e al limite la ripresa della situazione. E a mio avviso in questo caso non fa una grande differenza tra minorenne o maggiorenne, può denunciarti per molestie anche una vecchina di 90 anni e IMHO i guai sono gli stessi.
Per quanto riguarda l'autorizzazione alla pubblicazione tutto è stato detto, anche se oramai è prassi di scuole e società sportive chiederla preventivamente; forse scorretto, ma è prassi, anche perché uno scatto con lo smartphone può scapapre a chiunque. Lo dico da utente e organizzatore di corsi di attività outdoor.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 11:21    

Made in Italy, ma se questo/a non li conosci, magari sono meno candidi di quello che sembrano,
Voglio proprio vedere quanti mal di testa ti vengono.
Lo so siamo al limite del peggio, ma fra 1000 c'è chi è un pervertito e fra mille c'è chi dichiara il falso.





avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 11:36    

Per quanto riguarda l'autorizzazione alla pubblicazione tutto è stato detto, anche se oramai è prassi di scuole e società sportive chiederla preventivamente; forse scorretto


Si esatto Loiety, è un errore enorme quello di chiederla preventivamente e nessuno sa che invece deve essere fatta dopo.
Ti faccio un esempio lampante sul perchè questa pratica è sbagliata e non ha valenza legale (in pochi lo sanno fino a che non ci vanno in causa e se trovano l'avvocato giusto gliela fa scontare).

Domani chiamo una ragazza di 20 anni e decidiamo di fare delle foto con il seno scoperto e le mani che lo coprono.
Arriva la ragazza e gli faccio firmare la liberatoria (come molti hanno scritto e sono convinti di poter fare, è un errore comune di tutti purtroppo).
La ragazza quindi firma un foglio dove è convinta che faremo delle foto "coperte" dato che l'accordo è quello.

Durante lo shooting su 600 foto effettuate naturalmente ci sta quella con il capezzolo di fuori che non è stato coperto dalle mani, è normale ed è impossibile evitarlo.

Ora, se tu modella mi avessi fatto una liberatoria PREVENTIVA allo shooting, accetteresti anche la pubblicazione da parte mia delle foto dove non sei coperta e con i capezzoli fuori.
Così non è. La ragazza deve avere la possibilità di guardare le fotografie e dire
"ok, con la liberatoria ti autorizzo per tutte le foto tranne che per la DC_43843"

Una liberatoria fatta prima non è legalmente valida perchè la persona ritratta non è consapevole di quello che il fotografo andrà a pubblicare se non dopo che le foto sono state fatte.

Se tu ti fai firmare la liberatoria prima, pubblichi una foto che alla modella non andava di far pubblicare e decide di farti causa dicendo che non ti ha autorizzato e che la liberatoria è stata fatta PRIMA (come qualcuno scrive) quel foglio firmato diventa carta straccia e tu passi le pene dell'inferno.

Ti ho fatto questo esempio pratico ma ce ne sono 1 miliardo di esempi, servono solo a farti capire il perchè questa pratica è importante ed è sbagliata farla preventivamente a differenza di tutti quelli che pensano il contrario.

Una cosa va detta.
Se la ragazza vede una foto che hai scattato e che non le piace, può richiederti di cancellarla a titolo di favore ma non ha nessun diritto nel chiedertelo, e tu non hai nessun dovere legale nel cancellarla.

Non ha potere neanche un carabiniere che viene li a dirti "fammi vedere le foto e cancella questa".
L'unica persona che può richiederti la cancellazione di una foto è un giudice, ma serve un mandato con delle validissime ragioni e solo per cose veramente serie serie serie, diversamente la ragazza (o qualsiasi altra persona) potrà solo dirti in fase di liberatoria di NON PUBBLICARE la foto "XYZ", ma non di cancellarla per uso personale.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 12:09    

Io credo che si stia facendo confusione tra due momenti distinti, e cioè lo scatto vero e proprio e le eventuali contestazioni per comportamenti scorretti.
Le liberatorie mettono al sicuro il lavoro e le eventuali pubblicazioni.
Per il resto tocca cautelarsi a modo, purtroppo, perché il fotografo ci rimette tanto anche solo in reputazione. Io metterei le cose in chiaro prima, compresa la presenza di adulti o di eventuali riprese video, magari scoraggia anche il furbo a provarci sapere che il fotografo non si espone a rischi.
Oltretutto, l'assistente donna è utilissimo per mettersi al riparo da situazioni poco piacevoli. Banalmente, la ragazza ha portato due vestiti per il set ed ha bisogno di una mano per vestirsi con quello da sera, ci va il fotografo in bagno con lei ?

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 12:11    

Io non porterei mai e poi mai una 17enne in casa mia, neppure per un the, figurati per delle foto.

Quoto.
Ma neanche a casa altrui
Proprio oggi in rai1 hanno discusso di ragazze minorenne utilizzate x scopi poco salubri.(x non dire altro).

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 12:15    

Mi pongo solo un dubbio. La ragazza vuole fare la modella, i genitori la vogliono ingegnere, litigano a casa, la ragazza ha soldi non si sa da dove, viene da te a farsi fotografare, i genitori se la prendono con te.
Nessuna molestia, nessun caso priuriginoso, ma è una eventualità che potrebbe portarti, magari alla fine vincente, in tribunale con un sacco di guai. E' l'unico motivo per cui chiederei una autorizzazione preventiva dei genitori a fare il servizio, che nulla ha a che fare col diritto di pubblicazione ne con fantomatiche molestie.
Peraltro, se lei ti paga, non ptrebbe semplicemente tenersele e chiedere a TE il diritto di pubblicarle o stamparle ? A quel punto la liberatoria sarebbe da rovesciare.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 12:22    

Mi pongo solo un dubbio. La ragazza vuole fare la modella, i genitori la vogliono ingegnere, litigano a casa, la ragazza ha soldi non si sa da dove, viene da te a farsi fotografare, i genitori se la prendono con te.


La ragazza può fare i capricci ed i genitori venire a dirti quello che vogliono, non hanno nessun diritto su di te ma solo sui figli. Metteranno in punizione la figlia, tu non c'entri nulla ;-)

Nessuna molestia, nessun caso priuriginoso, ma è una eventualità che potrebbe portarti, magari alla fine vincente, in tribunale con un sacco di guai.


Nessun caso, se vai dall'avvocato e gli dici una cosa del genere ti risponde
"ma che sei venuto a fare? a perdere tempo?"

Ricordo inoltre che non si può accusare una persona di molestia senza che quest'ultima abbia fatto niente, perchè a finire in carcere è il calunniante. Inoltre i genitori in quanto tali devono sostenere tutte le spese legali, ma soprattutto devono pagare il calunniato.
Se il fotografo in fase di processo dice che tale affermazioni calunnianti hanno rovinato la sua carriera, la famiglia dovrà far fronte a rimborsi civili per danni d'immagine che spesso si concludono con la vendita delle abitazioni.
Insomma, non sono cose che si fanno così alla leggera, non puoi svegliarti la mattina e dire certe cose.

Peraltro, se lei ti paga, non ptrebbe semplicemente tenersele e chiedere a TE il diritto di pubblicarle o stamparle ? A quel punto la liberatoria sarebbe da rovesciare.


Se un cliente paga, in questo caso la ragazza, il fotografo perchè mai dovrebbe pubblicare le foto? ;-)
Se viene una qualsiasi persona per un book io non faccio firmare neanche la liberatoria, le foto sono loro, se le gestiscono come meglio credono decidendo se pubblicarle, se appenderle in camera o se cancellarle.
Sono affari loro, hanno pagato.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2018 ore 12:28    

Made, interessante la faccenda dell'autorizzazione pre o post, non ci avevo mai pensato a fondo. Ho avuto qualche perplessità quando la scuola mi ha chiesto l'autorizzazione preventiva a pubblicare sul loro sito le foto in cui mia figlia sarebbe eventualmente comparsa durante eventi e feste, perché mi sono chiesto: sì ma di quale foto state parlando? Poi, visto che si parla di un'istituzione, non ho sollevato questioni di sorta, ma il problema rimane. In Italia si fanno sempre le cose alla Carlona, come si suol dire, perché tutti vogliono prendere le scorciatoie.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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