user28347
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inviato il 09 Aprile 2018 ore 18:51
scherzi a parte sto facendo fatica a mangiare con 20 euro al giorno e stavo per prendere una carta di credito per 2000 euro,alla fine son tornato a casa con la mia simmental col limone |
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inviato il 09 Aprile 2018 ore 19:50
e alla scimmia cosa dai da mangiare??!?!? |
user28347
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inviato il 09 Aprile 2018 ore 19:54
il supradin |
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inviato il 09 Aprile 2018 ore 20:01
è pericoloso!!! poi non dorme! |
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inviato il 09 Aprile 2018 ore 21:43
Mah, stavo pensando che se tutti i calcoli che ci facciamo per espandere e ottimizzare i nostri corredi li applicassimo invece a investire in borsa i soldi che abbiamo, a quest'ora ci saremmo già comprati la Nikon. Non la macchina ma l'azienda proprio. |
user148740
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inviato il 10 Aprile 2018 ore 12:07
Sperando di fare cosa gradita, ho trovato questa intervista di Giacomelli, un mio mito assoluto, Horvat che gli ha fatto l'intervista lo pungolava parecchio ma non ha ceduto, lui le scimmie proprio non sapeva nemmeno cosa fossero “ E la macchina fotografica ? Tu non hai una macchina come noi tutti, Kodak o Nikon o Leica. Io non so cosa hanno gli altri. Io ho una macchina che ho fatto fabbricare, una cosa tutta legata con lo scotch, che perde i pezzi. Io non sono un amante di queste cose. Ho questa da quando ho iniziato, sempre la stessa. Con lei ho vissuto le cose, belle o brutte, con lei ho diviso tanti attimi della mia vita. Mi rattrista solo l'idea di staccarmi da lei. Ma questa macchina da dove viene ? L'ho fatta fare io. Ho smontato un'altra macchina di un amico mio, togliendo tutte le cose inutili. Per me l'importante è che ci sia la distanza e… cosa c'è d'altro? Io non so come funzionano queste cose. L'importante è che non passi la luce. È una cassa senza niente. Io ho una macchina che ho fatto fabbricare, una cosa tutta legata con lo scotch, che perde i pezzi. E che film ci metti ? Quello che trovo. Ma un film 35 millimetri ? Non mi chiedere i millimetri. I film grandi, non quelli piccoli. Non il piccolo formato. Mai avuto. Centoventi ? Non mi dire mai i numeri! Io so solo una cosa: il sei per nove e ridotto a sei per otto e mezzo. Cioè fai dodici foto con un rullino ? Non ricordo. Mi sembra che ne faccia dieci, non dodici. Dieci immagini. Per me questo è importante. Una volta ho vinto un apparecchio di piccolo formato, in un concorso, ma non sono riuscito a fotagrafare, era troppo veloce, non c'era più la partecipazione come con la mia macchina, non avevo il tempo di pensare, scattavo quasi inutilmente. E perdevo la gioia più bella, che è questo aspettare, questo preparare l'immagine, girare, cambiare il rullino. Invece questa è giusta per me, per il mio carattere. E che velocità ha questa macchina ? Un trentesimo? Un centesimo ? Non ricordo. So che non arriva oltre il duecentesimo. Per fare i paesaggi dall'aereo, me ne faccio prestare un'altra, da un amico, ci sarebbe da vergognarsi, però non me ne frega niente. Per me va bene lo stesso, perché io, se potessi, fotograferei senza macchina, non ho questo grosso amore per la meccanica. E il diaframma che apertura ha? Secondo le volte. A Scanno, per esempio, le ho fatte quasi tutte a un venticinquesimo. In inverno faccio due e ventidue. Diaframma ventidue e mezzo secondo. So che c'è un due e un ventidue. È la chiusura dell'obiettivo, questo l'ho imparato a memoria. Dunque chiudi completamente l'obiettivo. Tutto chiuso, sempre uguale. Perché sono paesaggi. Invece quando faccio le figure no. Tengo l'obiettivo aperto perché c'è poca luce. „ |
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inviato il 10 Aprile 2018 ore 14:08
Condivido l'apprezzamento per il maestro. Si, l'avevo letta... Ma parliamo di un'altra era e altre possibilità. Oggi non so se farebbe uguale dal punto di vista attrezzatura. Le comodità e facilità dei nuovi mezzi non tolgono possibilità ma le amplificano. Il problema è che noi siamo malati, ma non c'entra con la fotografia, forse sarebbe lo stesso con le racchette da tennis o gli sci o la moto ecc... non è più un problema connesso con lo strumento insomma. Poi magari lui anche oggi baderebbe più al lato artistico/comunicativo che non a guardare i files al 200% come facciamo noi... ma anche oggi tanti se ne fregano dello strumento e investono il tempo in creatività, tanto oggi qualsiasi macchina va bene |
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inviato il 10 Aprile 2018 ore 14:12
“ Le comodità e facilità dei nuovi mezzi non tolgono possibilità ma le amplificano. „ Sempre se ci sono le basi.... cosa che invece tende a mancare a parecchi in questa epoca di facili "scappatoie" tecnologiche. |
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inviato il 10 Aprile 2018 ore 14:20
Concordo! È proprio quello. È molto facile oggi produrre buone immagini coi mezzi moderni. Molto difficile fare buone foto, creative e comunicative. Ma non è colpa delle macchine performanti... proprio questione di basi come dici. Probabilmente molte persone senza le attrezzature moderne non scatterebbero proprio. Invece oggi molti credono di saper fare foto solo perché riescono a produrre immagini tecnicamente corrette. Mi ci metto pure io in mezzo eh?! |
user148740
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inviato il 10 Aprile 2018 ore 14:22
Beh si le basi di giacomelli le hanno in pochi al mondo. Va bene dopo questo intermezzo vado a riguardarmi le recensioni degli obiettivi ciaociao |
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inviato il 10 Aprile 2018 ore 14:33
“ Ma non è colpa delle macchine performanti... proprio questione di basi come dici. „ No, non direttamente colpa delle fotocamere, ma tutto il sistema non aiuta. Le macchine uber performanti, l'accesso più facilitato dovuto al digitale, i costi più accessibili, la velocità di consivisione che trasforma la stessa in atto quasi compulsivo anzichè ragionato, la generale mancanza di rispetto per l'esperienza e lo studio dietro ad un prodotto/produzione/opera che permea ormai la nostra cultura, il marketing del "mezzo supera competenza e capacità". Metti tutto assieme e il quadro non è dei migliori. Poi io sono pessimista oggi... più del mio solito, ma questa è la situazione in generale. |
user148740
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inviato il 10 Aprile 2018 ore 14:57
Non so secondo me chi era bravo allora lo sarebbe anche oggi e chi non lo è oggi non lo sarebbe stato neanche ieri. Io penso di avere fotografato con qualsiasi macchina come tipologia e il mio occhio lo riconosco dappertutto anche se l'approccio è in effetti molto diverso. E alla fine anche giacomelli pur in qualche modo rifiutando la tecnica aveva assimilato completamente quello della sua macchina, era un rapporto simbiotico. Quello che volevo dire con l'intervento non era fottiamocene della macchina, ma amiamo quello che abbiamo, le macchine se ne accorgono e ci ripagano |
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inviato il 10 Aprile 2018 ore 15:02
“ Quello che volevo dire con l'intervento non era fottiamocene della macchina, ma amiamo quello che abbiamo, le macchine se ne accorgono e ci ripaganoMrGreen „ Ho sempre apprezzato l'animismo verso i mezzi creativi per potenziare il nostro impegno con gli stessi... totalmente irrazionale e falso, ma stimolante e pittoresco. |
user148740
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inviato il 10 Aprile 2018 ore 15:11
Si si le macchine hanno un'anima e gli obiettivi ancora di più visto che è impossibile trovarne 2 uguali |
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inviato il 10 Aprile 2018 ore 15:14
Concordo Ilbradipo. Secondo me di fotografi/artisti bravi ce ne sono ancora quanti e forse più di un tempo. Quello che cambia è la percentuale... ovvero ora c'e una Platea di milioni di persone che fanno foto (mediocri) quindi sembra che ci siano meno eccellenze. Ma non credo sia così... Vero anche che molti hanno il mezzo ma non lo padroneggiano quanto potrebbero. Quindi prima di cambiare potrebbero sfruttare meglio quello che già hanno. In tutto ciò si inserisce la passione per la tecnologia, oltre al consumismo, ma non c'entra con la fotografia e basta |
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