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L'Amicizia vera che se viene tradita...


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avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2018 ore 8:25    

Penso che a breve perderò il lavoro,
E succederà perchè non sono capace di " calpestare " gli altri.

è uno (forse l'unico vero) dei grandi problemi del nostro tempo, e non credo sia un caso se tra quelli che riescono a calpestare gli altri sia in aumento il numero di chi deve ricorrere alle terapie psicologiche (in America è quasi la norma) o alla cocaina (non a caso la "droga dei banchieri e dei magnati della finanza), vuoi per reprimere le "vestigia" del nostro comportamento sociale, vuoi come doping per riuscire a mantenere il ritmo del sistema

user117231
avatar
inviato il 30 Marzo 2018 ore 8:28    

Mi è stato consigliato di andare dallo psicologo.
Ho preferito continuare a reggere la situazione con le mie forze.
Non cambierò idea...

avatarjunior
inviato il 30 Marzo 2018 ore 8:44    

Non è cinismo, è una realtà, ma attuale, non innata.
Cerco di spiegarmi meglio: l'istinto di sopravvivenza e la ricerca del vantaggio personale sono effettivamente innati in ciascun individuo


Daniele Ferrari : scusami ma non capisco , in due righe dici una cosa e il suo contrario .

Vorrei evitare di lasciar intendere che io supporto sempre i comportamenti egoistici , nei miei commenti volevo solo dire che l'altruismo è possibile solo se per noi non si tratta di grandi svantaggi.
Poniamo il caso che tu o un tuo collega di lavoro dovete essere licenziati. Tu hai famiglia e due figli, lui (il collega) ha famiglia e due figli . Quale pensi che sia la decisione che privilegi ? Proponi al datore di lavoro di licenziare te ?

Anche il legami parentali non mi pare che siano un collante tipo Attack. Sono troppi numerosi i casi di famiglie che si auto-distruggono per un'eredità. Vedi il caso recente di Johnny Halliday.

Insomma, accettiamo la realtà della natura umana.


Potrei farti un esempio personale: la mia primogenita era una persona down che è mancata due anni fa. Dato che me lo potevo permettere non ho chiesto l'indennità di accompagnamento fino al suo 18° anno perché mi sembrava (mi illudevo) che questo potesse andare a vantaggio di famiglie con problemi economici. Risultato : sono stato considerato uno stupido illuso .




avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2018 ore 9:01    

I Felix hai tutta la mia comprensione. A me è appena successa la stessa cosa Triste

avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2018 ore 9:35    

Cesaregiancarlo, non ho fatto due affermazioni contrarie; se hai letto il seguito vedrai che ho solo precisato le condizioni in cui l'istinto di sopravvivenza si avvale "necessariamente" del mutualismo a lungo termine (si parlava di amicizia) e quelle in cui sembra essere più remunerativo l'egoismo.
Gli aspetti che citi tu sono tutti relativi al secondo caso: in un sistema sociale fatto da piccoli gruppi relativamente autonomi non ci sarebbero nemmeno le beghe per l'eredità, perché il podere di famiglia verrebbe mantenuto indiviso. Non a caso una delle caratteristiche dei sistemi sociali basati sul piccolo gruppo è sempre stata la famiglia patriarcale, che agli occhi dell'uomo moderno suona come una disuguaglianza o addirittura un fattore di schiavismo, ma che, analizzata rispetto al contesto socio-economico delle epoche in cui fu in auge, si rivela essere perfettamente in linea con le istanze di sopravvivenza del piccolo gruppo.

avatarjunior
inviato il 30 Marzo 2018 ore 9:53    

È la società che tira fuori il peggio di ognuno. Però la società non si può portare sul banco degli imputati: "societas non delinquit" dicevano i romani. E ci hanno convinti tutti: infatti nessuno, davanti ai fatti di cronaca nera prova compassione per l'assassino, nessuno viene sfiorato minimamente dal dubbio, che anche l'assassino è un essere umano e in determinate condizioni ognuno avrebbe potuto trovarsi al suo posto: tutti forcaioli, tutti giustizialisti, tutti moralisti. Nessuna umana compassione per chi sbaglia. Non è un problema nostro (e invece lo è).
"Homo sum, nihil humanum a me alienum puto".

user14286
avatar
inviato il 30 Marzo 2018 ore 12:36    

La società, almeno quella dei grandi agglomerati urbani, ci ha convinto di non avere più bisogno degli altri.
Ci ha convinto che prenderlo nel cùlo per quante più ore al giorno, circondarsi di gadget sostanzialmente inutili, e farsi trùffare nei locali affollati nel fine settimana sia tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
Così siamo tutti chiusi nelle nostre piccole solitudini dorate, gli altri sono diventati un complemento di arredo urbano.
le persone, quando capita, si approcciano in maniera per lo più nevrotica, parlano con un tono di voce alto, come se dovessero riempire un vuoto, o dimostrare all' interlocutore di essere realmente interessati, entrano in confidenza in modi e/o momenti inopportuni: può capitare che il vicino che non ti ha mai cagato in dodici anni, ti fermi sul pianerottolo e discuta amabilmente con te come se fosse la cosa più naturale del mondo, ti racconta tutti i càzzi suoi, le beghe con la suocera, le analisi del sangue, e metà della sua vita, salvo poi sparire nel nulla per i prossimi dodici anni; altri ti salutano in certe situazioni, ma fingono di non conoscerti in altre, e così via...
Credo che il problema comunque riguardi fondamentalmente gli adulti; gli adolescenti sono senza dubbio capaci di legami migliori poichè le loro menti ancora non sono traviate.
La fascia di età peggiore è quella over 40, dove le possibilità di incontrare persone mentalmente disturbate è all' ordine del giorno. In questi casi tentare di allacciare un' amicizia produce lo stesso effetto che sparare un siluro in una latrina.

avatarsenior
inviato il 30 Marzo 2018 ore 17:28    

Penso che a breve perderò il lavoro,
E succederà perchè non sono capace di " calpestare " gli altri

Ti invito a resistere e a cercare un compromesso. L'azienda del "mulino bianco" non esiste, sebbene ogni nuova realtà ci venga prospettata come tale. Se siamo fortunati l'idillio dura qualche tempo, se siamo sfortunati meno.
Non sei l'unica persona che vive queste disavventure, per questo mi sento di dirti di tenere duro e di non fare scelte affrettate. Le decisioni importanti non vanno prese né quando siamo infelici, né quando siamo felici.
So che è difficile, ma cerca di essere razionale. Ti garantisco che comprendo più di quanto immagini li tuo stato d'animo, ci sono passato troppe volte.

Raffaele

avatarjunior
inviato il 04 Aprile 2018 ore 9:48    

@Daniele Ferrari . sono appena tornato da una breve vacanza e leggo il tuo commento. Hai ragione avevo letto il tuo post di corsa prima di partire e la cosa che mi aveva colpito erano le due affermazioni che si elidevano a vicenda.

In ogni caso io continuo a sostenere , dall'alto dei miei numerosissimo anni vissuti, che l'egoismo è spesso alla base dei nostri comportamenti. Sia che si tratti di piccoli nuclei familiari e di famiglie patriarcali, che di ambiti più ampi.

Certo esistono casi di atti di altruismo che sono meritevoli della massima considerazione , ma proprio perché sono rari essi vengono citati e messi in evidenza.

L'esempio che avevo fatto di un possibile licenziamento tuo o di un tuo collega non credo che molti si proporrebbero per il licenziamento per lasciare il posto di lavoro a un altro.

D'altra parte io credo che sin dall'arrivo della razza umana sulla terra gli uomini si sono comportati sempre privilegiando se stessi rispetto agli altri; e non parlo delle conquiste territoriali , ma più semplicemente della conquista del cibo .




avatarsenior
inviato il 04 Aprile 2018 ore 10:14    

Da questo punto di vista l'uomo rimane pur sempre una delle innumerevoli specie viventi e, di conseguenza, mantiene comportamenti comuni anche a tutte le altre (persino le piante rivelano comportamenti "egoistici" o "altruistici" rispetto all'occupazione del territorio disponibile e allo sfruttamento delle risorse); sta di fatto però che oggi viviamo in un momento storico in cui l'aspetto egoistico sembra travalicare nettamente ogni aspetto etico, al punto da essere diventato quasi un prerequisito sociale, sul lavoro ecc.
Ormai non si contano nemmeno più i campi in cui, se non sei dotato di una certa dose di egoismo, non vieni neppure accettato.

avatarsenior
inviato il 04 Aprile 2018 ore 10:25    

Osservazioni corrette, ma che trovo terribilmente tristi. Secondo voi sarà possibile un'inversione di rotta o la razza umana è destinata all'autodistruzione? Ogni tanto, che ci meriteremmo l'estinzione, lo penso veramente.

avatarjunior
inviato il 04 Aprile 2018 ore 15:30    

Prendo atto che siamo leggermente usciti dal seminato visto che questo thread dice "l'amicizia vera che se viene tradita".

A chi crede ancora che la bontà d'animo e l'altruismo siano innati nell'uomo consiglio di leggere

L'Altruismo e la morale - di Francesco Alberoni e Salvatore Veca (Ed.Garzanti)
e
La mente nuda - di Hans e Michael Eysenk (Ed. Rizzoli)

Sono d'accordo con Daniele Ferrari quando scrive che questo momento storico vede comportamenti egoistici molto diffusi (penso ad esempio ai corrotti e corruttori che traggono vantaggi che vanno a detrimento di molti altri).

A Valentina D'Arienzo auguro di credere che sia possibile un'inversione di rotta ma temo che ne rimarrà delusa.

C'è anche un aspetto che di solito non viene mai considerato : ovvero la benevolenza istintiva che abbiamo nei confronti di noi stessi. Voglio dire che se in un posto di lavoro vediamo un collega che fa carriera più veloce di noi siamo portati a pensare che noi avremmo meritato quel vantaggio. Magari invece siamo noi che davvero non ne eravamo all'altezza !!

Insomma, non voglio apparire come il cinico che sa come vanno le cose nel mondo , ma è da tempo che io ho cessato di credere che Babbo Natale porta i regali con la slitta. MrGreen





avatarjunior
inviato il 06 Aprile 2018 ore 0:03    

Anch'io ammetto i miei peccati.
Parlando di amicizia tradita, posso ammettere con tutta onestà di aver tradito un amico, forse 2, sempre per questione di donne. Ero poco più che adolescente quando con il mio migliore amico ( di infanzia) frequentavamo la stessa compagnia allargata di ragazzi e ragazze e il caso vuole che la sua fidanzata 17 anni insoddisfatta delle poche attenzione che lui riusciva a dare ha voluto frequentarmi come amico per cercare dei consigli, e questo rapporto è durato un paio d'anni fino a che ci siamo presi una cotta che abbiamo sentito la necessità di fidanzarsi, così l'ho perso. ( Ho riassunto per il vostro bene)
Mi è dispiaciuto rovinare un'amicizia che avevo con questo ragazzo per colpa di una storia durata pochissimo ma a quel l'età errori come questi sono sempre dietro l'angolo.

Nella vita sono stato spesso bersaglio di ingiustizie, traditore e tradito, ma tradire è peggio perché si fa i conti con se stessi e ci si sente un po' sporchi.

avatarjunior
inviato il 06 Aprile 2018 ore 9:14    

Un grande grazie a Jack : finalmente qualcuno si unisce a me nell'ammettere di avere tradito un amico .Come forse avrai letto in uno dei miei post precedenti anche per me era un affare di donne.
Fino a oggi ero il solo ad averlo ammesso, ora mi sento meno solo MrGreen
Sono sicuro che anche altri, che hanno partecipato a questo thread , hanno commesso lo stesso "errore" ma hanno difficoltà ad ammetterlo.
Ma non è grave perché, come scrivevo sopra, c'è la benevolenza istintiva che abbiamo nei confronti di noi stessi ; e i "cattivi" sono sempre gli altri.

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2018 ore 10:13    

Io ho tradito. Donne e conoscenti e lo dico senza grossi rimpianti. Amici mai, perché ne ho solo uno e dopo quarantadue anni ancora riusciamo a trascorrere una serata assieme davanti ad una birra (lui) ed una Coca (io). Ci fidiamo ciecamente l'uno dell'altro e... va bene così.
Piuttosto, mi pesa dirlo, ho tradito me stesso. Nel mio periodo nero di dipendenza dall'alcol mi sono ripromesso più e più volte di smettere ma solo l'ultima volta ho mantenuto il proposito. Sono cambjato: da cinico trasgressore amante (anche) degli eccessi, a ultracinquantaseienne moderato. Finalmente un po' di quiete. Una cosa posso dire: non ho mai avuto amici tra i miei innumerevoli colleghi. Nessuno che si meritasse il ruolo: una mia atavica diffidenza ha fatto sì che li considerasse sempre e solo colleghi. Pronti a darti coltellate pur di passare avanti.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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