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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 10:24
@Skylab59 hai proprio ragione: quando usavo ottiche vintage manuali ho imparato davvero cosa significa mettere mettere a fuoco, cosa fosse la profondità di campo e l'importanza delle distanze. Nelle fotografie statiche è molto bello avere la possibilità di mettere a fuoco manualmente. Non disdegno l'autofocus che in determinati generi o condizioni fa la differenza, ma il manuale focus da soddisfazioni (laddove sia possibile usarlo). Immagino la soddisfazione di quel fotografo di cui non ricordo il nome quanto si sia sentito soddisfatto nell'immortalare quel calciatore in rovesciata che divenne il simbolo della Panini. Tutto questo lo dico come ventenne che ha lavorato solo in digitale |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 10:30
Concordo: un mirino bello luminoso, i vetrini di messa a fuoco giusti e, almeno nelle foto statiche, non hai più la frustrazione di dover utilizzare i punti di messa a fuoco a cui ti obbliga la macchina (che, oltre tutto, sulla D3000 sono anche pochini ) |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 10:32
Ciao Bluewings94, sei coetaneo di mio figlio! L'autofocus è molto utile in vacanza, quando (paradossalmente) non c'è il tempo di fare nulla, o per soggetti difficili in movimento. Per il resto preferisco la messa a fuoco manuale. Un po' casualmente sono riuscito a trovare quel compromesso che mi rende un certo piacere di scattare quando mi prendo il tempo per farlo. Trovo che dovrebbero provarci tutti. Molti lo fanno acquistando l'Helios-44 (che è ormai diventato un must), e rimangono entusiasti dell'esperienza. |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 10:33
che poi, alla fine... la soddisfazione di guardare dentro ad un pozzetto con il suo bel loupe di ingrandimento e' impagabile. Spesso mi imbambolo per delle mezz'ore a guardare il mondo sul vetrino. Mica scatto... osservo solo la luce. |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 10:36
Per questo lo chiamano pozzetto, perché è come la droga: se ci caschi dentro non ne esci più. Anche a me capita di "sniffare" ogni tanto quello della Kiev 88 |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 10:37
Buongiorno Roberto, non è questo il problema. E' indubbio che l'avvento dell'AF abbia portato a notevoli facilitazioni nella MF, e se devo dirla tutta, per me che fotografo in particolar modo aerei militari e non e sport, trovo veramente fantastica la MF fantastica dei tele e zoom Canon che possiedo. Ai tempi dell'argentico utilizzavo, ed ancora possiedo, il Novoflex 400 e 600 con il P-grif, ma non era così facile, anche se si riusciva lo stesso. La verità è che con le facilitazioni per la MF odierne, soprattutto con le ML, abbiamo riscoperto il piacere della MF manuale perché possiamo far ritornare a rivivere un sacco di obiettivi pre AF che già possedevamo e che solo per la possibilità di maneggiarli, tutto metallo e vetro, ci danno una sensazione particolare che è difficile da spiegare a parole. Un' altra caratteristica che mi farebbe piacere oggi fosse introdotta sui corpi digitali, sarebbe la MF con il proprio occhio, tecnologia per altro già applicata da Canon sulla EOS 3 o 5, se non ricordo male, naturalmente valida solo con obiettivi AF, ma sai che goduria. Saluti. Graziano |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 10:37
Concordo parzialmente sull'importanza dell'autofocus in vacanza, parzialmente perché nonostante mi definisca un paesaggista amo fotografare (quando riesco) le persone che incontro in vacanza e in quei casi ricorro all'autofocus, se fotografo un paesaggio uso il manual focus anche se sono in vacanza |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 10:48
@Daniele: “ Per questo lo chiamano pozzetto, perché è come la droga: se ci caschi dentro non ne esci più. Anche a me capita di "sniffare" ogni tanto quello della Kiev 88 „ Allora dovete guardare nel pozzetto della prima Rolleiflex, la Original del 1929. C'è anche la bolla (quella vera!) per tenere orizzontale la camera. Poi vi ci vorrà un ricovero a S. Patrignano... |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 11:08
Buongiorno a tutti, se non ci limitiamo al formato 24 x 36 allora andiamo su altre galassie. Solo " cascare dentro " ad un pozzetto, ad un oculare di una medio formato, ad un vetro smerigliato di una grande formato è un'esperienza che tutti dovrebbero provare. saluti. Graziano. |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 11:40
Acute mate Hasselblad |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 11:54
Hasselblad è roba pesante, fuori dalla mia portata |
user96921
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 12:13
 Questa è l'amichetta che mi ha accompagnato per anni.... |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 12:22
E si sa che le amichette sono più costose delle mogli |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 12:39
Quanti nostalgici! |
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inviato il 01 Dicembre 2017 ore 12:40
Io comunque i miei ritratti li faccio in gran parte in MF. Uso però i tele.... |
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