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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 17:10
E' vero Ettore, mi si riconosce una certa vena artistica nella preparazione del gelato al cioccolato e alla stracciatella (la passione conta, eccome!) |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 17:26
Ettore Perazzetta ha iniziato questo thread il 4 agosto con questa domanda “ Non è che il mondo della fotografia amatoriale vada basandosi sempre più sulla "nozionistica" ? „ Fatto salvo il piacere di gingillarci con la nuova macchina e i nuovi obbiettivi e con tutti i misteri della tecnologia (che spesso ci rende felici) io credo che spesso dimentichiamo che una buona fotografia spesso prescinde da ciò che abbiamo utilizzato per fare lo scatto. Sarebbe come se noi credessimo che acquistando la racchetta di Nadal o di Federer possiamo diventare bravi quanto loro |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 21:09
BEH permettetemi di dissentire... io sono riuscito ad eccellere in una cosa sola nella vita. La vela agonistica, che in passato mi ha portato molto in alto nelle competizioni (circuito mondiale). Bene, posso assicurare che ad un certo livello e' indispensabile la capacita' innata (una sorta di capacita' artistica). Ma che senza il mezzo, la sensibilita' piu' sopraffina resta zoppa. Le prime dieci barche di un mondiale son talmente esasperate da avere prestazioni molto simili. Se non vai a limare i cinque grammi in testa d'albero.. e non continui fino alla chiglia con questo ossessivo lavoro di ricerca. Beh puoi anche fare a meno di presentarti alla linea di partenza. Non e' questione di tecnicismi o tecnica... e' questione di conoscere il mezzo e migliorarlo fino ad ottenere la perfezione. Lo stato dell'arte... che definisce appunto il livello attuale di un'arte. Perche l'asticella viene alzata continuamente. Poi e' vero, concordo con chi dice che l'amatore spesso si ferma ai pixel e ai dati di targa. Ma questo e' il limite di chi non approfondisce. Il vero problema e', sempre a mio avviso, la superficialita' con cui si approccia il mezzo. Sei mesi di possesso con dieci uscite a fotografare e gia' si decide che l'obiettivo non va e va cambiato... non lo definirei tecnicismo...neppure collezionismo.. piuttosto acquisto compulsivo |
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inviato il 31 Ottobre 2017 ore 10:14
Salt: certo che puoi dissentire, io ho espresso una mia opinione e tu la tua. Io continuo a pensare che molti (non tutti) si illudono di migliorare le loro foto (siamo su un forum di fotografia non di vela) acquistando nuove macchine e nuovi obbiettivi. E' certamente vero che un nuovo acquisto serve da stimolo ma sarebbe certamente più opportuno avere quello stimolo senza necessariamente cambiare macchina. Credo anche che una buona dose di autoanalisi dovrebbe farci accettare che non possiamo tutti essere come Peter Burley o James Spithill prescindendo da quale mezzo ci hanno affidato. Come è ovvio la mia opinione è dettata dalla mia personale esperienza: i miei migliori scatti li ho fatti quando avevo l'estro, la fantasia e la voglia di spremere dalla mia macchina tutto quello che poteva darmi . |
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inviato il 31 Ottobre 2017 ore 10:22
Si vive anche di illusioni e di sogni... |
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inviato il 31 Ottobre 2017 ore 10:25
Penso che il desiderio/pulsione di avere sempre materiale nuovo e migliore nasconda in realtà nel fotoamatore una specie di scusa, una forma di assoluzione: in fondo i nostri scatti non sono così buoni perchè non abbiamo ancora l'attrezzatura giusta. Parlo anche per me, ovviamente. Qualcuno diceva che i bravi fotografi parlano di fotografia, quelli meno bravi parlano di macchine fotografiche. Credo che avesse ragione. |
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inviato il 31 Ottobre 2017 ore 10:37
diciamo che ci sono cose che esulano dall' hobby principale, tanto da creare un secondo hobby che talvolta può di travalicare nella mania o nell'ossessione. faccio un doppio esempio. fotografia e musica ascoltata. di per sè sono qualcosa ampiamente riconosciuto nell'ambito delle passioni. La prima riguarda l'immagine, la seconda l'ascolto. Ma altro hobby è la ricerca continua dell'ottica, in modo copulsivo, il cambio frequente del corredo. Come dall' HI-FI si può passare all'High end, che non ha proprio nulla di end perchè si arriva a cambiare in continuazione i propri diffusori acustici, i propri amplificatori. In pratica diventa un'altro hobby che esula dal primo. Magari alcuni ascoltano sempre gli stessi dischi che diventano dei meri tester per provare l'impianto. Insomma, una sorta di degenerazione se volete dell'hobby principale che non è più quello e diventa secondario, dove l'interesse per il mezzo ha preso il sopravvento sull'interesse per il fine. |
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inviato il 31 Ottobre 2017 ore 10:58
La differenza tra quello che intende Salt e l'incompetente, che crede che il mezzo più performante del momento potrà compensare da solo le sue mancanze, è che se fossimo tutti come l'esempio di Salt, i guadagni dei costruttori di attrezzature fotografiche sarebbero parecchio inferiori Il fotografo che ricerca "veramente" un miglioramento nei propri risultati cercherà anche di imparare a sfruttare fino all'osso tutto ciò che di utile gli può fornire lo strumento che già possiede; ma questo significa anche studiare e capire le diverse caratteristiche che costruiscono la tecnica fotografica, solo così potrà rendersi conto se il mercato gli offre veramente di più e decidere se e cosa acquistare. Diversa è la situazione in cui antrano in gioco anche il collezionismo ecc.; altro paio di maniche e non confrontabile con l'aspetto unicamente operativo |
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inviato il 31 Ottobre 2017 ore 11:59
"Il fotografo che ricerca "veramente" un miglioramento nei propri risultati cercherà anche di imparare a sfruttare fino all'osso tutto ciò che di utile gli può fornire lo strumento che già possiede; ma questo significa anche studiare e capire le diverse caratteristiche che costruiscono la tecnica fotografica" Condivido in pieno. Rivedere la propria attrezzatura con il tempo e potrebbe essere una esigenza e non uno sfizio che sono due cose ben diverse. |
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inviato il 31 Ottobre 2017 ore 13:43
Triste verità!!!!....condivido |
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inviato il 31 Ottobre 2017 ore 14:06
La verità espressa con pochi giri di parole. |
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inviato il 31 Ottobre 2017 ore 14:09
Infatti, la domanda è: usi la tua attrezzatura per fare fotografie oppure fai fotografie per usare la tua attrezzatura? |
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inviato il 31 Ottobre 2017 ore 14:22
Quando Cristofori, nel 1678 o giù di li, costruì il prototipo di quello che sarebbe diventato il pianoforte moderno, propose a molti compositori dell'epoca, la prova della nuova tecnologia (percussione invece di pizzicato) considerando che, con questo sistema si poteva modulare il suono anche in ampiezza. Sia Mozart che in seguito Beethoven ne furono entusiasti dopo averlo provato(anche Bach ne fu a conoscenza). Nuove forme di espressività erano ora possibili, le stesse idee (e le nuove)potevano essere espresse in differenti modi. Tutto questo per dire che è vero che la tecnologia aiuta, caspita se aiuta! Ma sono persuaso che ci debbano essere sempre presenti delle idee valide le quali o con il cembalo o con il moog sintetizer, non fa differenza, sono apprezzabilissime, altrimenti... Concludo: Un'immagine di H.Newton (o Avedon o altri...) fatta con una kodak instamatic probabilmente (anzi, sicuramente) sarà migliore di una mia fatta con una linhof, tanto per dire. (domani. per me, forse, chissà...) franco santi |
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inviato il 31 Ottobre 2017 ore 14:45
Nel caso della fotografia con il progresso tecnologico è il modo di lavorare che cambia, ma il risultato è fondamentalmente sempre lo stesso: una fotografia |
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