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Tutto vero , però nel comune senso di bello Claudia Schiffer piace più di Rosy Bindi. È vero che la bellezza è soggettiva ma tutti riconoscono il bello dal brutto......
“ Tutto vero , però nel comune senso di bello Claudia Schiffer piace più di Rosy Bindi. È vero che la bellezza è soggettiva ma tutti riconoscono il bello dal brutto...... „
Questo perché in ogni epoca e in ogni cultura c'è un immagine di bellezza "media" verso cui si aspira, quanto più ci si allontana meno bellezza si percepisce. C'è anche il gusto personale (per fortuna non siamo tutti uguali), ma c'è una forte componente sociale nell'educazione di ciò che è bello e ciò che non lo è. Questa educazione è influenzata dall'ambiente in cui cresci, anche dal tuo "ceto sociale".
Raffaele hai fatto bene ad accettare, comunque vada da questa esperienza ne ricaverai qualcosa
Qualche tempo fa ho fatto un video in cui spiego perché la bellezza NON è un fatto puramente soggettivo. Magari l'attrazione che si prova per determinate persone dipende da molti fattori in più che la sola bellezza e vi è certamente una componente soggettiva e culturale. Però la bellezza in senso assoluto, sia nelle persone che negli oggetti, risponde a delle regole. Il video, purtroppo, ce l'ho solo in inglese, ma per chi lo capisce e volesse darci un occhiata metto il link:
“ Tutto vero , però nel comune senso di bello Claudia Schiffer piace più di Rosy Bindi. È vero che la bellezza è soggettiva ma tutti riconoscono il bello dal brutto...... „
il senso comune è completamente assuefatto dalle immagini pubblicitaria e standard imposti per fini economici, pilotare tendenze etc.
Beh, si e no. L'armonia dei lineamenti è un elemento riconosciuto da sempre per definire la "bellezza", e da quando esiste la fotografia si è "creata" la differenza tra fotogenìa ed estetica, poichè la mancanza di prospettiva di una fotografia (tridimensionale quanto si vuole, ma è sempre su 2D) può favorire alcuni volti ma penalizzarne altri, e questo viaggia su binari diversi rispetto all'aspetto estetico, alla bellezza canonica eccetera, spesso sono paralleli, talvolta no.
Come in questo caso che mi è capitato.
Però, vedremo. Magari esce fuori qualcosa di caruccio ugualmente, o che quantomeno soddisfi la tipa.
un ritratto non deve raccontare una bellezza estetica. ci sono ritratti bellissimi di persone anziani, persone storpie, mendicanti, etc etc. un ritratto deve raccontare qualcosa di qualcuno attraverso la lettura che l'autore ne fa. il solo dire "non mi piaccio" vuol dire che non si è capito un c...o di quello che si è andati a farsi far fare e che si è scelto male il proprio ritrattista che non è, uno che sa fare le foto alle persone carine o le foto di moda. è una altra cosa.
Ugo B, in questo thread però non si sta parlando di ritratti di strada, o ritratti di reportage, o ritratti di natura diversa da quelli volti a esaltare e/o immortalare una forma di bellezza estetica o fotografica, in un determinato stile. Ritengo sia estremamente importante che tale bellezza sia vista dal ritrattista/fotografo e non soltanto dal soggetto che vuole farsi fotografare, e inoltre ritengo altrettanto importante che lo stile fotografico faccia parte del modo di fare usuale del ritrattista/fotografo.
In questo caso i due elementi che io ritengo i più importanti, per realizzare un ritratto di questo tipo, vengono meno perchè non riconosco una bellezza fotografica (più che estetica) secondo i MIEI canoni e perchè lo stile richiesto è lontano da quelle che sono le mie idee.
Tuttavia ho accettato per una sorta di sfida, per cercar di trarre del meglio anche in situazioni in cui non sono nella mia bambagia fatta da stili e volti scelti esclusivamente da me. Alla fine il mestiere di fotografo (a cui io non aspiro nella sua interezza) tratta prevalentemente stili e situazioni in cui bisogna adattarsi, e sperimentare è il miglior modo per sviluppare una certa versatilità.
“ se ti chiede di essere fotografata non ha problemi di autostima, il contesto scenografico che desidera ne e la prova „
È un'arma a doppio taglio a volte
“ Mai e poi mai lavorare par parenti e amici. Se c'è di mezzo anche il soldo (anche se simbolico)...non farlo, a prescindere dalla bellezza del soggetto „
Alla fine penso di farmi ricompensare con un pranzo, nulla di più, è una conoscente alla lontanissima, per parenti e amici non faccio nulla salvo che non ci siano situazioni particolari, ma sempre senza compenso (se non, ad esempio, un pranzo o una cena a casa loro).
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