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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 15:46
“ Husqy è una trappola che ho già sperimentato! „ io con queste "trappole" ci lavoro, quindi so bene che se la procedura è giusta non sono trappole, sono soltanto degli standard, altrimenti sarebbe un caos. |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 15:54
Ti posso assicurare che i periti del giudice hanno confermato che si trattava di trappole e loro avevano gli spettrofotometri. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 16:01
beh allora ti sei rivolto a degli imbonitori, ma non è che per questo la colorimetria sia aria fritta... perché se i periti avevano gli strumenti x contestare il risultato, lo devi alla tecnologia, altrimenti ad occhio non c'è certificazione che tenga... |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 16:14
Lo preciso per l'ultima volta: non ho mai affermato che la colorimetria sia aria fritta e non lo è neppure la fisica quantistica. Ma la fotografia può vivere magnificamente bene senza lasciarsi intrappolare da bisogni inutili. Se proprio dovessi consigliare ad un fotografo una esperienza di apprendimento ulteriore lo inviterei a rivolgersi alla psicologia della percezione. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 16:24
“ Ma la fotografia può vivere magnificamente bene senza lasciarsi intrappolare da bisogni inutili. „ cos'è inutile? avere un monitor calibrato con cui vedere correttamente le immagini? non credo... Inutile può essere comprare tutto il necessario e pensare che faccia tutto da solo e non ci sia bisogno di formazione. Un tempo potevi scattare, portavi il rullino e se te lo sviluppavano male non tornavi più dallo stesso, adesso nel digitale lo sviluppo lo fai te e se non hai, non dico gli strumenti, ma le giuste conoscenze, come puoi essere sicuro che stai procedendo nel modo adeguato? avrai visto da solo no, se cambi la luminosità al monitor cambia totalmente l'immagine, ma qual'è il punto giusto di luminosità? senza nemmeno entrare in merito ai colori, che sono ancora + complessi... |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 16:33
E' un malinteso: anche nel digitale non sei obbligato a sviluppare e stampare tu stesso. Sapessi quanti grandi fotografi non se lo sognano nemmeno di farlo! |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 17:09
Un fotoamatore che non ha un monitor 'fotografico' è e sarà sempre un fotoamatore zoppo. Non è terrorismo psicologico è semplice constatazione pratica. Mi piacerebbe fare un sondaggio per vedere quanti di questo forum stampano regolarmente le proprie foto (e per metterle dove..) e quanti invece ne fruiscono solo e limitatamente a monitor. Secondo me la proporzione potrebbe essere di molto a favore della seconda ipotesi. Ergo spendere cifre importanti per lenti e corpi macchina per poi avere un output castrato in partenza è un palese controsenso. Ma anche se uno stampasse solo, cosa diavolo mandi in stampa senza un monitor decente? Che PP fai su un monitor che copre a mala pena il ridicolo spazio sRGB? Non parliamo di vendersi un rene per l'ultimo Eizo CG 4K, parliamo di un monitor FHD con copertura adobe da 24", qualcosa che si compra con 6-700 euro, un colorimetro da 200 euro e 10 minuti al mese per le operazioni di calibrazione e profilatura, questo è il minimo sindacale, meno del costo di una lente di basso lignaggio. Diversamente non lamentiamoci se i risultati dei nostri sforzi fotografici non ci soddisfano. Davvero non comprendo questa inveterata abitudine di considerare la gestione del colore come un'operazione da mal di testa che si può tranquillamente evitare. Infine l'iMac si può calibrare e profilare, utilizzando il bianco nativo e impostando la luminosità voluta, non è una operazione impossibile o inutile. Inutili sono invece i profili scaricati da internet, ogni periferica ha un suo profilo e non si dovrebbe utilizzare un profilo fatto per un'altro monitor, anche se della stessa marca e modello, così come è inutile calibrare un monitor ad occhio. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 17:20
Quoto appieno Pisolomau... |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 18:47
“ Non parliamo di vendersi un rene per l'ultimo Eizo CG 4K, parliamo di un monitor FHD con copertura adobe da 24", qualcosa che si compra con 6-700 euro, un colorimetro da 200 euro e 10 minuti al mese per le operazioni di calibrazione e profilatura, questo è il minimo sindacale, meno del costo di una lente di basso lignaggio. Diversamente non lamentiamoci se i risultati dei nostri sforzi fotografici non ci soddisfano. „ quoto e aggiungo se l'intento della calibrazione è vedere le immagini così come sono stampate, bisogna perderci un po' di tempo con il colorimetro e il suo programma, in modo da trovare il giusto preset, quella è forse la cosa che spesso si trascura, non basta premere un pulsante per dire che il monitor è calibrato... |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 18:50
Quoto anche io, un profilo si fa in base al proprio specifico pannello che soffre inevitabilmente della variabilità e della tolleranza di produzione derivante dalla sua realizzazione in serie e da un determinato livello di controllo qualità che ovviamente varia da marca a marca e migliora con le componenti piu costose; inoltre poi ogni monitor invecchia per i cavoli suoi e pensare di metterci un profilo unico a brettio come diciamo a Genova é un lavoro non da macellaio, ma forse da analfabeta (senza voler insultare nessuno). Detto questo io confermo il discorso del fotografo zoppo, é dal 2011 che ho la 7d e ho ogni tipo di lente da 8 a 210mm compreso fisheye, i primi tempi il monitor del mio pc portatile del 2008 andava bene, alzando l'asticella della qualita personale pero é il monitor é diventato una necessita imprescindibile, soprattutto per obsolescenza del pc e resa colori discutibile, soprattutto dopo l'ultima calibrazione seria con punto di bianco a 6500k che mi ha messo in luce tutti i limiti del monitor... poi ad ognuno le sue riflessioni, mi piace fare paragoni automobilistici, l'italia é piena di gente che compra supermacchinoni e poi ci monta le gomme cinesi o prende l'olio della coop, io sinceramente avro anche una macchina vecchia, ma non prescindo di metterci delle buone gomme e un buon olio, con le foto uguale: cosa servono 3000 euro di corredo se poi usi il monitor dell'ipercoop? Boh |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 18:55
“ soprattutto dopo l'ultima calibrazione seria con punto di bianco a 6500k che mi ha messo in luce tutti i limiti del monitor... „ ecco vedi attenzione anche a queste cose, perché usare un 6500k? c'è un motivo preciso? hai letto da qualche parte che 6500 è corretto? la temperatura del monitor, se vuoi stampare, è variabile, non c'è un valore fisso, il valore lo devi trovare in base alla carta, generalmente siamo intorno a 5500K se vuoi un monitor simile alla stampa. |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 19:05
Vi lascio zoppicare reciprocamente. Anche perché se cominciate a discutere tra di voi di certo sarete ancora più convincenti nell'indurre ad abbandonare la strada dei guru imbonitori e dei master in gestione del colore in fotografia digitale e dei laboratori che non sono al servizio del fotografo. Presto i grandi produttori si saranno scocciati di tutti questi burattini e metteranno a punto macchinari che non avranno bisogno di maustruncoli da strapazzo. I fotografi e i fotoamatori rimarranno. PS Continuo ad essere a disposizione di chi legge per indicare le poche cose che servono davvero ad un fotoamatore che voglia fotografare e poi scegliere a quale destino affidare i suoi scatti. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 19:06
Ho usato 6500k dopo un po' di confronto online sulla calibrazione di monitor non nati per uso grafica, in quanto a dire di chi ho trovato sembra che usando 6500k si riesca a fare una quadratura del cerchio rispetto ad usare valori sui 5000k che su pannelli simili sempre a detta di chi scriveva non andavano bene. Ad ogni modo sono apertissimo a suggerimenti perché quello della profilatura é un mondo in cui sono da poco sbarcato e in cui devo farmi le ossa, quindi buttami pure giu due consigli pratici che a breve poi li dovro applicare ad un monitor vero (pero calibrandolo via hw non sw come faccio ora). |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 19:08
Altro che analfabetismo! |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 19:14
“ Ad ogni modo sono apertissimo a suggerimenti perché quello della profilatura é un mondo in cui sono da poco sbarcato e in cui devo farmi le ossa, quindi buttami pure giu due consigli pratici che a breve poi li dovro applicare ad un monitor vero (pero calibrandolo via hw non sw come faccio ora). „ per primo cosa devi valutare a monitor se la foto e la stampa coincidono, specie sui bianchi, un monitor tarato a 6500 ha di suo un contrasto e una brillantezza che su carta difficilmente puoi ottenere. La soluzione migliore è provare, però ci sono pochi software che ti fanno modificare il bianco a piacere dopo la calibrazione, quindi si va un po' a tentativi, dopo che avrai trovato i tuoi valori difficilmente dovrai cambiarli e la profilatura ti richiede solo il tempo del programma, ma le prime volte ti ci devi un po' perdere... “ Presto i grandi produttori si saranno scocciati di tutti questi burattini e metteranno a punto macchinari che non avranno bisogno di maustruncoli da strapazzo. „ c'è già tutto, ripeto bisogna conoscere i mezzi, messa come la metti te pare impossibile stampare ed avere un risultato certo, la realtà è diversa, ma bisogna conoscere i mezzi a disposizione, anche per non comprare cose inutili... |
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