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inviato il 09 Novembre 2016 ore 13:16
Leggo con molto dispiacere che un'altro esemplare del progetto Waldrapp e' stato abbattuto Di questo passo, per arrivare ai 120 soggetti migranti autonomi (che e' il minimo sindacale per poter sperare nel ripristino della specie in Europa), dobbiamo aspettare l'estinzione dell'uomo Ho avuto la fortuna, all'inizio dell'autunno, di incontrare due Ibis Eremita che erano atterrati nel giardino dell'agriturismo in cui soggiornavo (erano Bianca e Frieda). Sono animali adorabili, essendo abituati alla presenza dell'uomo, non lo considerano un pericolo (...) e non scappano. E' stato bellissimo poterli fotografare (anche se, comunque, ho mantenuto una certa rispettosa distanza) senza arrecare loro disturbo. Penso quindi che, probabilmente, il povero Ibis oggetto di questo thread abbia visto il suo aggressore, ma non sia scappato, proprio perche' non lo pensava un pericolo Non entro neanche nel merito di "caccia si'" oppure "caccia no" (ovviamente sono contrario), qui siamo ben oltre: uccidere specie protette e' vietato, scappare abbandonando l'animale agonizzante, pure. Si tratta intanto di trovare la soluzione a come fermare coloro che praticano la caccia in maniera non regolamentare. Nel mentre, comunque, se dovessero arrivare sanzioni dalla comunita' europea, sarebbe giusto farle pagare solamente all'associazione cacciatori, magari caricandole sulle licenze. |
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 14:20
“ Nel mentre, comunque, se dovessero arrivare sanzioni dalla comunita' europea, sarebbe giusto farle pagare solamente all'associazione cacciatori, magari caricandole sulle licenze. „ Come idea non sarebbe male, ammesso che sia fattibile legalmente, perché potrebbe spingere verso un maggior controllo interno in seno all'associazione stessa. Sarebbe già un inizio. |
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 14:53
“ " Nel mentre, comunque, se dovessero arrivare sanzioni dalla comunita' europea, sarebbe giusto farle pagare solamente all'associazione cacciatori, magari caricandole sulle licenze." Come idea non sarebbe male, ammesso che sia fattibile legalmente, perché potrebbe spingere verso un maggior controllo interno in seno all'associazione stessa. Sarebbe già un inizio. „ Io la farei pagare anche a chi NON fa rispettare le regole. Perché è ora che un certo tipo di ipocrisia condita a corruzione e ricatto venga abbattuta!!! Se vige un certo tipo di regolamento venatorio in italia deve essere fatto rispettare in partenza...chi va di frodo o chi non gli fa rispettare la legge per quanto mi riguarda stanno sullo stesso piano. |
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 16:08
“ ...chi va di frodo o chi non gli fa rispettare la legge per quanto mi riguarda stanno sullo stesso piano.... „ ....Condivido pienamente! |
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 16:27
“ chi va di frodo o chi non gli fa rispettare la legge per quanto mi riguarda stanno sullo stesso piano. „ Vero, e come principio lo condivido, però so per certo (da esperienze in altri settori, quali la raccolta di minerali da collezione) che la responsabilizzazione (reale, non fittizia e solo a parole) delle associazioni di categoria finisce per costituire il miglior strumento di controllo |
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 16:40
Infatti!!! Se per l'uccisione di un animale come l'Ibis, le associazioni venatorie si dovessero trovare a subire limitazioni o pesanti aumenti della concessione governativa, probabilmente cercherebbero di stringere i controlli sui loro iscritti che non rispettano le regole. Non mi intendo di leggi, ma esiste una concessione governativa annuale, per avere il porto d'armi. Se io, stato, mi trovo a dover affrontare spese impreviste a causa di questo settore, non vedo perche' non potrei caricare queste ultime sulla concessione stessa. |
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 17:36
Anzi, persino ammettendo che molti bracconieri non siano nemmeno iscritti alle associazioni venatorie (e in alcuni casi è effettivamente così), ci sarebbe comunque una maggior disponibilità da parte degli iscritti a rinunciare all'omertà "di categoria" e denunciare alle forze dell'ordine le attività illegali. |
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 17:52
“ Io la farei pagare anche a chi NON fa rispettare le regole. Perché è ora che un certo tipo di ipocrisia condita a corruzione e ricatto venga abbattuta!!! Se vige un certo tipo di regolamento venatorio in italia deve essere fatto rispettare in partenza...chi va di frodo o chi non gli fa rispettare la legge per quanto mi riguarda stanno sullo stesso piano. „ Tra questi anche i Carabinieri che se strafottono anche quando vengono chiamati. Ormai mi hanno già inquadrato e non mi danno più retta, visto le volte che li ho chiamati.  |
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 18:39
Figuariamoci conosco casi in cui il cacciatore di frodo e la guardia venatoria sono la stessa persona....allora di cosa stiamo parlando?? L'italia è una barzelletta questo è il problema..... |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 20:49
Ho letto molto cose errate in questo 3ad Premesso che io non vado a caccia né sono mai andato né mai ci andrò Comunque le cose errate 1) i cacciatori abbattono specie protette: errato i bracconieri lo fanno. Non confondiamo le due categorie 2) i cacciatori non sanno nemmeno a cosa sparano: errato per avere la licenza bisogna superare esami che oggi sono parecchio severi che comprendono il riconoscimento delle specie. Sono i bracconieri che sparano a qualunque cosa che si muove (spesso anche le persone e non per sbaglio) 3) la caccia causa la riduzione della fauna: sbagliato. Si possono cacciare solo le specie non a rischio e per compensare si reintroducono nuovi soggetti per ripopolamento. Le spese per il ripopolamento sono coperte dalle licenze di caccia. Si stima che molte specie comuni ad esempio i fagiani sarebbero già estinti in Italia se non ci fossero i ripopolamenti pagati dai cacciatori. Attenzione a non confondere cacciatori con bracconieri, I bracconieri sono i peggiori nemici per i cacciatori. Se poi i tutori della legge si danno la bracconaggio è un altro problema. Molto grave ma un altro E' come quando il tutore della legge si improvvisa spacciatore, camorrista, pappone ecc. ecc. Proibire del tutto la caccia non risolve il problema anzi lo aggrava perchè fa aumentare il bracconaggio e toglie risorse per il ripopolamento. |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 21:10
Giovanni-bg concordo totalmente col tuo intervento, ma discutere di caccia in un forum di fotografia naturalistica è come discutere con un vegano dentro una macelleria. Vegetariani e/o vegani a parte, mi chiedo quanto si possa essere incoerenti nel chiedere l'abolizione della caccia, ma mangiare animali (uccisi da altri). La vita di un ibis vale esattamente come quella di un pollo di allevamento, con la differenza che il primo è in via di estinzione e pertanto va tutelato, ma il pollo ha lo stesso diritto di vivere dell'ibis e di certo la stessa voglia. Quindi o proibiamo il consumo di carne, pelli e qls altra cosa sfrutti gli animali o la finiamo con le banalità sulla caccia. Che si puniscano i bracconieri, senza generalizzare criminalizzando una categoria. |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 21:23
Infatti. Pienamente d'accordo con quanto scrive Ivan.pirina. Consumare carne legittima l'abbattimento di qualsiasi oggetto volante identificato e non identificato. E visto che c'è tanta gente che fuma e guida automobili, siamo pure autorizzati a bruciare intere foreste e ad avvelenare i mari. |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 21:32
“ Attenzione a non confondere cacciatori con bracconieri, I bracconieri sono i peggiori nemici per i cacciatori. „ Concordo...da ex cacciatore.... Esistono comunque cacciatori/bracconieri...mentre i controlli sono quasi totalmente assenti...... |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 22:16
@Giovanni-bg, nella frazione montana dove abito io il confine tra "cacciatori" e "bracconieri" non esiste. I bracconieri sono semplicemente gli stessi cacciatori regolari che sforano le regole. Anche uno zio della mia compagna, cacciatore da sempre, ogni tanto ci dava dentro. Ma sai com'è: sono chiacchiere di paese, non lo abbiamo mai visto in azione, quindi non si può dimostrare nulla, è un parente (per dire che l'omertà non è una prerogativa tutta del sud Italia come si pensa ), ecc. ecc. Comunque è mancato da oltre un anno e tutto e finito. Di bracconieri DOC ne abbiamo due accertati: due fratelli (ma il terzo fratello è esattamente l'opposto di loro) che sono stati colti "con le mani nel sacco", perché per anni hanno cacciato senza porto d'armi, permesso di caccia ed armi denunciate. In paese da anni dicevano che prima o poi sarebbero finiti nei guai. Sai cosa è successo due anni fa? C'era un posto di blocco dei carabinieri e loro hanno fatto inversione e sono scappati, quindi li hanno inseguiti e li hanno fermati. Nella macchina avevano un paio di cervi senza testa, altrimenti non ci stavano nel baule, cacciati qua vicino in una zona dove la caccia è vietata (il versante sinistro del fiume Orco, partendo da Ceresole). Pare che al carcere di Ivrea non c'era più posto, quindi sono ancora ai domiciliari in attesa di giudizio (continuano a lavorare e vivere liberi, ma con alcuni vincoli). Accuse: fuga ad un posto di blocco, possesso illegale di armi, mancanza di porto d'armi e permesso di caccia, bracconaggio, maltrattamento degli animali (la decapitazione dei due cervi). Gli altri bracconieri sono in regola con i permessi, semplicemente non rispettano il calendario e a volte di notte, all'una, mi capita di sentire degli spari. Comunque sul ripopolamento effettuato dai cacciatori è vero. La mia compagna mi ha detto che da piccola non aveva mai visto così tanti caprioli come si vedono oggi. Si avvicinano alle case sempre con meno timori (l'ho notato negli ultimi undici anni che vivo qui), posso incrociare una intera famiglia alle 8 del mattino mentre scendo per andare a lavorare, neanche fossero gatti, se non proteggo bene l'orto con buone reti mi mangiano l'insalata migliore che ho (e mica sono scemi  ), ecc. ecc. Giorgio B. |
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inviato il 13 Novembre 2016 ore 8:38
“ Vegetariani e/o vegani a parte, mi chiedo quanto si possa essere incoerenti nel chiedere l'abolizione della caccia, ma mangiare animali (uccisi da altri). La vita di un ibis vale esattamente come quella di un pollo di allevamento, con la differenza che il primo è in via di estinzione e pertanto va tutelato, ma il pollo ha lo stesso diritto di vivere dell'ibis e di certo la stessa voglia. Quindi o proibiamo il consumo di carne, pelli e qls altra cosa sfrutti gli animali o la finiamo con le banalità sulla caccia. Che si puniscano i bracconieri, senza generalizzare criminalizzando una categoria. „ “ Infatti. Pienamente d'accordo con quanto scrive Ivan.pirina. Consumare carne legittima l'abbattimento di qualsiasi oggetto volante identificato e non identificato. E visto che c'è tanta gente che fuma e guida automobili, siamo pure autorizzati a bruciare intere foreste e ad avvelenare i mari. „ No, mi spiace. Non è la stessa cosa. Posto che sia eticamente scorretto allevare e far crescere un animale col solo fine di ucciderlo e mangiarlo, non è minimamente accostabile alla caccia. Nel primo caso, piaccia o no, si parla di un processo naturale di sostentamento di una specie, quella umana. Nel secondo si ha a che fare con un sadico atto ludico, che nessun altra funzione ha se non di sopperire a momenti di noia di chi la pratica, esattamente come qualsiasi altro sport, ma in questo caso a danno gratuito di un'altra specie. Non mi si venga a raccontare che si va a caccia per il cibo, ma non si accosti nemmeno l'attività della caccia con quella d'allevamento. |
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