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inviato il 22 Settembre 2016 ore 23:49
L'originale ha i quadrati fatti con colori molto stabili e poco sensibili al metamerismo ( il colore non cambia se illuminato con luci spettralmente diverse). La cinesata non mi dà grande fiducia, trattandosi di un oggetto che deve essere molto accurato. Sarebbe davvero facile fare una porcata colorando 24 quadretti. Però magari mi sbaglio. In ogni caso, il prezzo dell'originale è molto alto e un po' di sana (o spregiudicata) concorrenza fa bene. |
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inviato il 23 Settembre 2016 ore 11:42
Eh in effetti, rischi di buttare 25€ perchè poi non va bene. la prova con il picture style editor di canon comunque l'ho fatta, si riesce a creare un profilo, e quello volendo può anche essere caricato in macchina per scattarci jpeg, se proprio uno volesse. L'unico problema è che c'è una certa sovrapposizione dei colori, nella ruota dei colori, bisogna capire che porzione di ruota colori assegnare ad ognuno dei 24 colori del colorchecker |
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inviato il 30 Settembre 2016 ore 15:37
X Trystero: anche il tuo, quando lo apri, va a scatti? Lo fanno così lo puoi appoggiare?! ciao |
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inviato il 30 Settembre 2016 ore 15:49
Sì, si apre a scatti. Credo sia fatto apposta per permettere il posizionamento "a triangolo" senza che si apra e scivoli. Altro particolare importante: è tutto in materiale sintetico, comprese le tacche di colore. La settimana scorsa mi è caduto in una pozzanghera fangosa e l'ho potuto lavare, pulire, asciugare, senza danni. |
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inviato il 30 Settembre 2016 ore 16:12
“ Sì, si apre a scatti. Credo sia fatto apposta per permettere il posizionamento "a triangolo" senza che si apra e scivoli. Altro particolare importante: è tutto in materiale sintetico, comprese le tacche di colore. La settimana scorsa mi è caduto in una pozzanghera fangosa e l'ho potuto lavare, pulire, asciugare, senza danni. „ Grazie. che fosse in materiale sintetico non lo sapevio...bello. Ma è vero che dura soltanto (mi pare) 3 anni? Io spesso lo tengo nella tasca dietro dei pantaloni e lo trovo comodo portarlo in giro con me. A questo punto ho paura che il sudore o il caldo (del mio fondo schiena ) lo possa rovinare. ciao |
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inviato il 30 Settembre 2016 ore 16:29
I colori si degradano nel tempo, soprattutto se esposti alla luce. Qualsiasi colore, anche quelli dei quadri più famosi www.sciencefriday.com/segments/revealing-van-goghs-true-colors/ L'astuccio del ColorChecker è in plastica nera e dopo l'uso si richiude, quindi il degrado dovrebbe essere minimo. Certo se confronto questi colori "freschi" con quelli di un vecchio ColorChecker in cartoncino del 1996... capisco che quello non può più essere usato. Ma io penso che questo nuovo modello possa durare ben di più di tre anni senza problemi, soprattutto se non se ne fa un uso per foto "scientifiche". |
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 9:31
“ " voi lo comprereste questo? m.ebay.it/itm/24-patch-Colour-ColorChecker-Classic-White-Balance-Card- " Vedo che le tacche-colore hanno valori diversi da quelli originali: www.channypicture.com/pic/uploadfile2/Uploadfile/6/NewProduct/Shoot/70 xritephoto.com/documents/literature/en/ColorData-1p_EN.pdf Questo farà sì che la lettura da parte dei software che poi creano il profilo della fotocamera sarà diversa. Quindi a cosa può servire? solo come riferimento a sé stante, senza possibilità di una vera calibrazione via software. „ Non me n'ero accorto! grazie dell'appunto. In realtà, si può usare comunque, impostando manualmente i valori con dng profile editor, certo è sicuramente più scomodo. Come dicevo qualche pagina prima, mi sono stampato un colorchecker, perfettamente consapevole che i colori sarebbero stati sbagliati, l'ho fatto intanto solo per provare. è questo qui:
 La riga dei grigi l'ho fatta così semplicemente perchè, tra l'altro, ho le testine della stampante rovinate e la scala di grigi me l'ha fatta a righe grigie e arancioni, e il software DNG profile editor diceva che avevo un bilanciamento del bianco sbagliato e non faceva la correzione. Foto fatta dentro casa, con accesa la luce (lampadina a risparmio energetico), quando ho creato il profilo ho selezionato due illuminanti, ma... cosa vuoldire? non dovrei fare due foto separate in due condizioni di luce? perchè l'ha fatto solo con una foto? Comunque, il profilo creato l'ho salvato, poi ho scaricato la versione di prova di lightroom 5.7 (ho sempre usato dpp, è la prima volta che uso un software adobe), e ho provato, così per curiosità, ad applicare quel profilo ad un altra foto. Fatta in condizione di luce totalmente diversa. Sotto le foto, semplicemente aperte ed esportate con lightroom, senza apportare modifiche (lasciate stare che ho la cravatta girata, che è un po sovraesposta eccetera, è una prova per i colori ) Questo il profilo standard adobe:
 Mentre questa col profilo realizzato da me:
 Innanzitutto prima osservazione. I colori sono molto più belli e accurati, e questo proprio non me l'aspettavo, sia perchè ho usato un cartoncino stampato in casa con una stampante con le testine rovinate, sia perchè l'ho applicato in una condizione di luce completamente diversa. Ho quindi fatto qualche ricerca online, e ho trovato che facendo un profilo a due illuminanti (e ancora, perchè ho fatto un profilo a due illuminanti usando solo una foto? non dovevo scattarne due?), poi il software corregge il colore anche in altre condizioni di luce, semplicemente basandosi sul bilanciamento del bianco. E qui la domanda bomba: Se cerco solo un miglioramento, e non la fedeltà assoluta dell'immagine, questo vuoldire che io posso fotografare il colorchecker una volta sola, e ho un profilo corretto per la mia fotocamera, con quell'obiettivo, e in tutte le condizioni di luce? |
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 11:53
“ In realtà, si può usare comunque, impostando manualmente i valori con dng profile editor, certo è sicuramente più scomodo. „ Grazie, questo non lo sapevo. “ posso fotografare il colorchecker una volta sola, e ho un profilo corretto per la mia fotocamera, con quell'obiettivo, e in tutte le condizioni di luce? „ Credo che il profilo vada creato per ogni diversa condizione di luce, perlomeno nelle istruzioni ricordo di aver letto così: " se si è in cerca dei colori reali e precisi, è necessario creare un profilo personalizzato basato sull'output Raw proveniente dalla propria fotocamera nelle condizioni dello scatto . " xritephoto.com/ph_product_overview.aspx?ID=1192&Action=Support& Quindi io creo un profilo diverso ogni volta che devo scattare una serie di foto, ad esempio qualche decina di piastrelle, o i mobili e gli oggetti di un negozio e le condizioni di luce rimangono stabili. |
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 13:02
Infatti avevo capito anch'io così. Però, se uso dng profile editor, mi chiede se fare la correzione a 2850 kelvin, a 6500 oppure su entrambi. Per questo non capisco. se faccio una foto che sono 5000 kelvin? e poi, se faccio le foto usando proprio quei due illuminanti, devo quindi rifare il bilanciamento del bianco su entrambi? |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 13:56
ok, ho fatto altre ricerche e letture, ecco quello che ho capito. Mi riferisco, in questo caso, al programma DNG profile editor di adobe. Si può fare una foto al colorchecker nelle esatte condizioni di scatto, quella foto si esporta in dng, quindi la si corregge impostando entrambi gli illuminanti. In questo caso, la correzione è quella per la condizione di scatto. Oppure, si scattano due foto al colorchecker, una in cui è illuminato da una lampadina al tungsteno da 2850 K (tolleranza più o meno 100K), una seconda di giorno all'ombra, corrispondente a 6500 K (tolleranza più o meno 1000 K). Quindi, si esportano entrambe le foto come dng e le si caricano nel programma dng profile editor, e va fatta due volte la correzione dei colori, una volta usando la foto fatta a 2850 K e impostando la tabella 2850, la seconda con la foto a 6500 K. Così facendo, si crea un profilo che va bene per qualsiasi tipo di illuminazione, basta farlo una volta sola e poi lui interpola i valori per ottenere tutte le altre illuminazioni. Ovviamente, se si fa questo secondo profilo, lo si può fare una volta sola ma anche con un solo obiettivo, se si cambia obiettivo si cambia profilo. Lo trovo molto comodo, il risultato sarà sicuramente diverso da usare un profilo esatto ogni volta, ma è molto più rapido e le differenze, immagino, non saranno grandi. Sarà sicuramente molto più accurato rispetto al profilo originale della fotocamera. |
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inviato il 03 Ottobre 2016 ore 14:17
Interessante. Può essere utile, anche se preferisco fare un profilo esatto quando ne ho bisogno e normalmente vado a vista. Bravo! |
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