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inviato il 19 Settembre 2016 ore 14:55
Scusa Cigno, ma sei tu che hai iniziato questa discussione in modo generico, senza chiarire il "fattaccio" che ti ha spinto ad aprirla; da quel poco che ho capito deve essere successo di tutto in una precedente discussione chiusa, bannata, eliminata boh!?! Mi rendo conto che tu non ti voglia sbilanciare più di tanto per evitare che finisca allo stesso modo, ma continuando a discutere in modo astratto e per "metafore" (il classico 2+2=4) è ovvio che poi la discussione prenda un'altra piega e finisca addirittura su un piano filosofico o pseudo tale. Nemmeno la scienza utilizza più il concetto di "vero o falso" (la falsificabilità popperiana delle teorie scientifiche è un'altra cosa), se poi se ne discute in quanto "concetto" supposto universale, anziché in merito a fatti specifici (sui quali probabilmente hai persino ragione), più che filosofeggiarne non si può fare. |
user14286
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inviato il 19 Settembre 2016 ore 19:43
infatti sarei curioso di sapere cosa esattamente cigno intenda con il termine "baggianata", e se potesse portarcene un esempio concreto... |
user46920
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inviato il 19 Settembre 2016 ore 21:23
“ infatti sarei curioso di sapere cosa esattamente cigno intenda con il termine "baggianata", e se potesse portarcene un esempio concreto... „ un esempio velocissimo è appunto la baggianata che si trova scritta da anni e che dichiara: "la distribuzione della profondità di campo si estende per 1/3 davanti e per 2/3 dietro al piano della maf" Ormai nel 2016 sarebbe anche ora di abolirla per legge, mentre c'è sempre qualche "intelligentone" che continua a riscriverla anche oggi (naturalmente senza nemmeno averla capita - e fregandondesene altamente, perfino se fosse falsa). Questo è un esempio fotografico, banale e in cui non muore nessuno (tanto come quello che è successo a me col ban, ecc) ... però con lo stesso spirito, principio di comportamento e modalità operative, un'altra baggianata che mi viene in mente e che purtroppo ha mietuto vittime, è stato l'inchino della Costa Concordia giudata da quell'idiòta di Schettino, che è poi riuscito ad affogare 32 persone a nemmeno 100m dalla riva, mentre lui se ne stava bello fresco all'asciutto sul molo !!! ... tanto per fare un altro esempio, un po' più serio. |
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inviato il 20 Settembre 2016 ore 11:50
Lupolu: "Nella rete si trovano tante cose giuste, ma anche tante cose sbagliate: tutto sta nel saper vagliare." Già ma il problema sta proprio li: Il saper vagliare"! "Vagliare" vuol dire non solo avere un pochino di cultura...anche solo un poco... (per cultura non intendo un diploma, una laurea, un master o che so io, perchè ho conosciuto tanti di quei laureati totalmente "×" quanti non titolati con un sapere così profondo che non avrei mai supposto!) Purtroppo, oggi (è una mia personale opinione eh!) nonostante "acculturarsi" sia meno complicato di una volta spesso si preferisce rimanere molto in superficie, quasi fosse una gran fatica scendere un cincinino più in profondità...e quindi cosa c'è di più facile del chiedere al web la soluzione ai nostri quesiti, ai nostri problemi, alle nostre curiosità? e fin qui nulla di male! Il problema viene quando si sceglie tra le millemila teorie/opinioni solo quella che ci è più "simpatica" o magari quella che affatica meno nostri preziosi (in certi casi pochi.. )neuroni... Ai miei tempi i più "pigri" quando si chiedeva loro conto di dove avessero "pescato" quella notizia si limitavano a dire: "l'ha detto il giornale...!" Oggi, nel web, è come se di "giornali" ve ne fossero milioni... facile, quasi scontato che il risultato sia "il calcio alla cultura", (senza ch'io ripeta cosa intendo per cultura...) E', purtroppo, il rovescio della medaglia di una "cosa" che se presa con le dovute cautele avrebbe quasi solo dei vantaggi per tutti... Lupolu: " Io penso che nelle scuole, a proposito dei nostri figli, in tutte le scuole, dovrebbero istituire una nuova materia, nella quale si insegni a navigare in internet e a scremare le baggianate dalla verità e dalle notizie utili. Si tratta di incrociare le informazioni provenienti da diverse fonti, eliminare i "copia incolla", eccetera. E' anche questa un'arte, ma ci sono anche delle regole che si possono insegnare e imparare." Pare facile! E chi scegliamo? in base a quali criteri li scegliamo questi "gendarmi" della verità? Qui, purtroppo non volendo aprire una discussione nella discussione non trovo di meglio che citare quaanto detto dai nostri avi: "Qui custodiet custodes?" Quanto al farsi delle "diagnosi autonome" in materia di sanità (per cose accadutemi personalmente ) ritengo non sia cosaa alla portata di tutti, anzi...forse di molto pochi! |
user14286
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inviato il 20 Settembre 2016 ore 12:49
La "baggianata" della Costa Concordia non l'ho proprio capita...men che meno il suo nesso con la cultura presunta inquinata di cui parli... |
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inviato il 20 Settembre 2016 ore 13:27
Scusate, ma cosa state dicete? |
user46920
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inviato il 20 Settembre 2016 ore 13:53
“ Lupolu: " Io penso che nelle scuole, a proposito dei nostri figli, in tutte le scuole, dovrebbero istituire una nuova materia, nella quale si insegni a navigare in internet e a scremare le baggianate dalla verità e dalle notizie utili. Si tratta di incrociare le informazioni provenienti da diverse fonti, eliminare i "copia incolla", eccetera. E' anche questa un'arte, ma ci sono anche delle regole che si possono insegnare e imparare." Pare facile! E chi scegliamo? in base a quali criteri li scegliamo questi "gendarmi" della verità? „ in effetti, basterebbe che nelle scuole insegnassero ad imparare! e la catena di "eventi baggiani" si spezzerebbe o almeno avrebbe una drastica diminuzione, magari fino a sparire pian piano del tutto. Perché comunque, anche se qualcuno di noi, e qualcuno c'è che ha imparato ad imparare (autonomamente), volesse ora cercare informazioni riguardo ad un argomento a lui sconosciuto, farebbe una fatica boia!(e parlo per esperienze). Caneca:“ Scusate, ma cosa state dicete? „ non lo so, chiedilo a Veleno, che Lui non capisce nulla di ciò che dico, ma Lui riesce a trovare le risposte giuste “ continuiamo a parlare di aria fritta... anche perchè io non vedo tutto questo sovrappiù di baggianate; sarà che so dove/come andare a cercare... „ |
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inviato il 20 Settembre 2016 ore 17:54
@Fastgiaco “ in base a quali criteri li scegliamo questi "gendarmi" della verità? „ Io non penso assolutamente che ci vogliano dei "gendarmi della verità", non sia mai. Penso, piuttosto, che ciascuno di noi debba imparare a discernere tra la verità e le baggianate. Ci sono delle apposite tecniche per vagliare le fonti, per stabilire quali sono dei meri copia/incolla. Si tratta di incrociare le informazioni, di rivolgersi a siti affidabili, eccetera. “ in effetti, basterebbe che nelle scuole insegnassero ad imparare! „ Credo che il nocciolo della questione sia proprio questo, ovvero "imparare ad apprendere" anche da fonti come internet che, oltre alle baggianate, contiene anche un buon numero di informazioni corrette. “ Perché comunque, anche se qualcuno di noi, e qualcuno c'è che ha imparato ad imparare (autonomamente), volesse ora cercare informazioni riguardo ad un argomento a lui sconosciuto, farebbe una fatica boia!(e parlo per esperienze). „ Più che una "fatica boia" ci vuole molta pazienza e le tecniche a cui accennavo sopra. |
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inviato il 20 Settembre 2016 ore 21:34
è difficile insegnare ad imparare, soprattutto considerando che gli insegnanti durante la loro formazione, hanno avuto pen pochi accessi per imparare ad insegnare... oggi siamo nell'era dell'informazione, e avete detto niente... nel saperle scegliere. Praticamente è una specie di mano divina. Pensa che bello se ogni volta a schiocco di dita, per informarmi su qualcosa, potessi imbroccare subito la fonte giusta. Piuttosto, è proprio il sapersi muovere tra differenti opinioni il vero virtuosismo, poichè l'epoca del testo sacro e finita da un pezzo. Soprattutto nella politca, ma anche nella salute, nella medicina, nello sport, nell'economia e anche nella tecnica. La richezza di quest'epoca non è il monopolio dell'informazione, il testo integerrimo ed unico, ma la plurità d'informazione. E spesso su informazioni ormai affermate e scontate ci si è dovuti ricredere. I pregiudizi per presunta cultura, tramandata da fonti autorevoli oppure assimilata per leggende popolari ora può trovare anche un contraddittorio. Nella pluralità dell'informazione ciascuno si potrà fare un'indea personale. La scienza è una strada lastricata da teorie precedenti, spesso considerabili erronee, raffrontate alle teorie più recenti. Sentirsi depositari della verità in tasca oppure dare per scontate la maggior parte delle cose mi pare un errore di metodo. A mio parere proprio la pluralità di metodi, riuscire a vedere la stessa cosa da diverse angolature, è la richezza, anche culturale, dei nostri giorni. Poi se mi dite che un fumatore si sceglie la fonte che preferisce, dove ha letto che il fumo fa benissimo, assieme alla stricnina e le martellate sulle dita... ...esisteranno anche gli idio,ti. ma me ne guardo bene dal dire che tutto il mondo web è fatto di soli idio,ti. Dobbiamo accettare anche coloro che con argomentazioni portano un punto di vista differente dal nostro (e che magari non dicono, ma pensano, che il loro interlocutore scrive molte baG Gianate). |
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inviato il 21 Settembre 2016 ore 9:04
@Ooo Potrei anche essere d'accordo con te sul principio della pluralità dell'informazione e sul fatto che la pluralità dell'informazione è una ricchezza: un'informazione monopolio di pochi è molto pericolosa. Ma anche tu devi ammettere che ci sono delle verità inopinabili e che, se a furia di copia/incolla, queste vengono schiacciate dalle falsità, la faccenda diventa altrettanto pericolosa. Una cosa che mi è sempre apparsa molto pericolosa è l'uso che viene fatto dai mass media dei numeri e, in particolare, delle percentuali. A seconda di ciò che uno vuol dimostrare, le percentuali vengono riferite a una cosa o all'altra (magari non dicendo neppure a che cosa sono riferite), facendo fare ai numeri, che dovrebbero essere una cosa esatta, ciò che ciascuno vuole. Ecco, quando mi capita che qualcuno, nei media, mi propini delle percentuali e dei numeri, io cerco sempre di risalire alla fonte originaria di questi numeri, a chi li ha forniti, a chi ha stilato le statistiche. Ti assicuro che, in molti casi, ho potuto verificare che i numeri che erano stati dati dai media erano, nel loro che, esatti, ma, visto che mancava una buona parte dei riferimenti, il significato che avevano assunto faceva allontanare di molto lo spettatore dalla realtà. |
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inviato il 21 Settembre 2016 ore 11:45
Nel mio intervento non ho accennato (era già troppo lungo) al fatto che la famiglia è il primo dei luoghi dove i genitori hanno il dovere di insegnare ai figli ad imparare...imho (anche se, ahime, non tutti i genitori ne hanno le capacità), invece si delega molto spesso alla scuola questo compito. Si delega ad altri il compito di formulare opinioni alle quali poi ci si adegua per comodità o secondo parametri più "spontanei" (di pancia) che "ragionati". Il mio approccio al web risale a non molti anni fa,diciamo 15 e, noto che, da allora quelli che qualcuno (non ricordo chi) con un neologismo ha denominato "Webeti" sono aumentati di molto e se incrociare parametri, riconoscere, i copia/incolla risalire alle fonti etc. non è per nulla facile, anche per chi è in possesso di titoli di studio medi o universitari...o di cultura autonoma, figurarsi per i primi! Se poi pensiamo che un recente studio sociologico ha identificato una percentuale (servono anche quelle!) di persone definite "analfabeti funzionali" cioè persone che sanno leggere e scrivere ma hanno difficoltà a tradurre quel che leggono, che sanno scrivere ma hanno difficoltà a fissare i pensieri sulla carta (tastiera fa lo stesso ) ci rendiamo conto che stiamo messi bene... Fatti eclatanti come quelli dell'uxoricida che ha messo sul "social" di turno la notizia di aver ucciso la moglie e in poco tempo ha raccolto qualche migliaio di like!!! non mi meraviglia più di tanto! Dobbiamo pensare che chi ha cliccato "like" abbia capito qualcosa quindi si congratulava per l'annunzio in tempo reale, oppure che apparteneva alla schiera dei "Webeti"... o a quella degli "analfabeti funzionali?"...io propenderei più per la seconda, però...! Il titolo del topic è stimolante ma restringerlo, nel ragionargli intorno, non è facile...perchè "cultura" è qualcosa che riassume in se troppe componenti: Atteggiamenti, opinioni, comportamenti, ambienti dove si nasce (purtroppo anche questo può influire!) ambiente di lavoro, capacità economiche e innumerevoli altri... Azz...mi sono accorto di essere stato più lungo di prima..chiedo venia ma si sa i vecchietti a volte sono prolissi! |
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inviato il 21 Settembre 2016 ore 12:13
Fastgiaco concordo con te al 100% |
user46920
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inviato il 21 Settembre 2016 ore 15:35
“ è difficile insegnare ad imparare, soprattutto considerando che gli insegnanti durante la loro formazione, hanno avuto pen pochi accessi per imparare ad insegnare... „ se non si ha imparato ad imparare, difficilmente si potrà imparare ad insegnare, quindi lasciamo stare gli "accessi degli insegnanti" ... è lo schema di base della cultura, che magari ha qualche "falla educativa". ... e credo che sia possibile cmq insegnare ad imparare, ma che sia necessaria una "buona volontà" da parte dell'apprendista. Non c'è miglior ingrediente, in Cucina, dell'appettito! Ciò che dice Fastgiaco sugli "Webeti", è una forma mentis che poi si ritrova nella società reale e che fa parte della cultura comune ... purtroppo. “ Una cosa che mi è sempre apparsa molto pericolosa è l'uso che viene fatto dai mass media dei numeri e, in particolare, delle percentuali. „ qualche anno fà, mentre ero interessato alle spremute di aranci, disponibili nel supermercato, mi sono imbattutto in una scritta sull'etichetta che indicava: "con il 70% in più di succo d'arancia" (mi immagino che si intenda rispetto a prima) ... mi son fiondato subito a vedere la cosa, che ha destato il mio interesse: leggendo quelle scritte, che non si leggono nemmeno con una lente di ingrandimento, vedo che il succo d'arancia in quella confezione era del 2% rispetto al totale (io sinceramente, se voglio bere una spremuta, pretendo che nel totale ci sia almeno il 100% di succo d'arancia e non il 2% dove il restante 98% è acqua zuccherata, aromatizzata e colorata, al prezzo di una spremuta d'arancia) ... per cui, immagino, calcolando a mente, che prima ti davano poco più del 1% !! (ci fregano tutti con queste baggianate! ). ... e non bisognerebbe avere una legislatura in merito alla trùffa e alle baggianate gratuite ?? (io dico di si - assolutamente !!) |
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inviato il 21 Settembre 2016 ore 15:49
Riguardo all'insegnamento/apprendimento e tutte le varie ramificazioni qui trattate (imparare a insegnare, insegnare ad imparare, imparare ad imparare ecc...), ricordo una bella pubblicità sulla dislessia che recitava "Se non imparo nel modo in cui tu insegni, insegnami nel modo in cui io imparo”. In molti casi, quando qualcuno non capisce un qualcosa che gli viene spiegato, il difetto è imputabile a chi gli sta insegnando male o incomprensibilmente quella cosa, piuttosto che alla deficienza di chi fa fatica ad apprendere. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
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