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inviato il 15 Settembre 2016 ore 17:49
Per me gli automatismi sono importanti solo quando la scena o la luce cambiano velocemente e non voglio perdere magari l'unica foto che posso scattare. Per il resto, per me, la fotografia (visto che non ho alcuna dote artistica) è ragionamento sulla tecnica (tempi, apertura e ISO) e sulla composizione. Solo da poco mi sto impegnando sulla pp (con lightroom) e devo dire che sto recuperando qualche vecchio scatto che non riuscivo a gestire con il programma della Canon. |
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inviato il 15 Settembre 2016 ore 18:13
Ho sempre pensato che qualunque mezzo usi e in qualunque modo lo usi l'importante è ottenere il risultato voluto o almeno il più vicino possibile. |
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inviato il 15 Settembre 2016 ore 18:36
Automatismo o manuale? ricordo quando negli anni 70 inizia a fotografare con la FTql (classica reflex completamente manuale), i primissimi scatti li facevo in priorità di tempo(ma come non era completamente manuale? dirò qualcuno): impostavo un tempo adeguato (1/60 o 125, tanto avevo solo l'FL50/1.8) e regolavo il diaframma (stop-down) per portare a zero la lancetta dell'esposimetro, sicuramente la regolazione delle ghiere era manuale, ma l'esposizione era praticamente come automatica, dopo un po' di abitudine le mani andavano da sole Imparati di lì a poco i segreti della pdc cominciai a fotografare anche in priorità di diaframmi, ma mettendo la lancetta a zero...era sempre come fotografare in automatico (ripeto, dal punto di vista dell'esposizione). Per fortuna imparai presto che non dovevo fidarmi sempre, quindi o dirigevo la zona esposimetrica verso la parte che mi interessava o semplicemente con l'esperienza lasciavo l'indice sopra o sotto il rifermento secondo necessità, allora sì che scattavo in manuale (anche se in qualche modo assistito dalle indicazioni dell'esposimetro) Se poi la piletta era scarica la regola del 16 mi veniva in aiuto, sempre adattata in base alla scena. Oh naturalmente qualche volta cannavo di brutto, magari per la fretta.. Poi passai alla AV-1 (solo automatismo AV, unica regolazione la sensibilità), ma quando serviva usavo pure quella in "quasi manuale" semplicemente usando la ghiera ASA/ISO per costringere la macchina a sovra o sottoesporre rispetto all'indicazione dell'esposimetro. Adesso con la digitale cambio fra AV, TV,M,P e fra spot, Matrix, ponderata ecc, a seconda della situazione e continuando se serve a compensare con la ghiera. Autoomatico a manuale, nessuno dei due è migliore in assoluto, l'importate è ottenere con soddisfazione la foto che si era cercata e pensata |
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inviato il 15 Settembre 2016 ore 19:18
Personalmente uso il manuale solo per determinate e "ragionate" esposizioni, sopratutto per paesaggi, mentre per fotografia street e per fotografare i miei figli invece trovo difficile staccarmi dalla priorità dei diaframmi, compensando in base alla scena. Avendo la fortuna di avere sia Nikon che Canon, devo dire che con la mia D700 praticamente non sbaglio un colpo, mentre con la 6D invece devo spesso sovraesporre per avere un risultato soddisfacente, però onestamente sono due categorie diverse di macchine e quindi gli esposimetri dovrebbero di conseguenza essere di differente livello. In tutti i casi comunque, non uso mai gli auto iso |
user46920
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inviato il 15 Settembre 2016 ore 22:01
... e se mettessero anche una modalità R (Random), che imposta qualsiasi cosa a random .... sarebbe fico molto ... schede piene di ca...ate che magari nascondo qualcosa di mmmagggico il nuovo modo di fare fotografia ... il top del "ad minkiam", ma che dico? l'Over the Top del top del top... top top .... avanti !! ps: ... ho sbagliato Topic ??? |
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inviato il 15 Settembre 2016 ore 22:15
Una modalità secondo me molto interessante ma che non credo esista (sarei contento di essere smentito...!) è una cosa che io chiamo "Servo M". Avete presente P ? La macchina ti propone una coppia T/D ma c'è sempre una "rotella" che ti permette di scorrere varie coppie T/D equivalenti. Ecco, io vorrei la stessa cosa con M. Io scelgo una coppia T/D ma poi ho una rotella che mi permette di selezionare molto velocemente tutte le coppie equivalenti. Sarebbe molto comodo per passare rapidamente da una situazione dove mi serve molta PdC ad una dove mi serve un tempo veloce. Un po' si può simulare usando P e bloccando l'AE. Ma non è così comodo.... |
user46920
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inviato il 15 Settembre 2016 ore 22:32
“ Sarebbe molto comodo per passare rapidamente da una situazione dove mi serve molta PdC ad una dove mi serve un tempo veloce. „ tipo quando monti un 12-600mm che mentre stai facendo un tramonto col 12mm ti giri di scatto e riprendi la Marmotta a 50m col 600mm ... esatto, mi servirebbe anche a me !! ps: ... ho sbagliato Topic ??? |
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inviato il 15 Settembre 2016 ore 22:59
Io do per scontato che la compensazione sia finalizzata a staccarsi dalla neutralità dell'esposimetro |
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inviato il 15 Settembre 2016 ore 23:17
perchè limitarsi Occhio? un 10-1000 sarebbe già un ottimo compromesso! Ale Z non so se ho capito bene: tu vorresti, impostati T e D in manuale per una certa esposizione (diversa da quella suggerita dall'esposimetro), variare con la rotella le possibili coppie a parità di E.V.? nella stragrande maggioranza dei casi basta impostare la compensazione voluta per aver l'esposizione che si ritiene corretta (se non sbaglio alcune macchine permettono anche +-5 )per i propri scopi/gusti e in AV o TV ottieni proprio di scorrere tutte le possibili coppie relative a quel'E.V. scelto usando la famigerata rotellina |
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inviato il 15 Settembre 2016 ore 23:41
Non so se è stato detto, ma l'esposimetro puntato sullo zero dà risultati differenti in funzione dell'ottica montata. Ad es con il 24 mm pancake ( ed anche il fratello maggiore 40 mm), noto per le ombre molto chiuse e le luci troppo aperte, con un esposimetro corretto rischi di bruciare i bianchi o i neri in base alle diverse condizioni ambientali , cosa che non accade con altri obiettivi. Per cui spesso mi trovo a sottoesporre ( o sovraesporre) una scena che normalmente, con un altro obiettivo, non avrei modificato |
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inviato il 15 Settembre 2016 ore 23:46
quello è dovuto al differente contrasto dell'ottica, che a sua volta dipende anche dal disegno ottico oltre che dal trattamento antiriflessi, è noto infatti che certi vecchi obiettivi con schema semplice e non trattati abbiano una maggiore leggibilità delle ombre senza bruciare le alte luci |
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inviato il 16 Settembre 2016 ore 0:07
Attenzione a una cosa: una cosa è "l'esposimetro", altra cosa è il "modo di lettura esposimetrica". In questo senso è ovvio che, scegliendo ad esempio con una media pesata al centro, inquadrando con un grandangolare che include una porzione di cielo molto ampia o con un tele che il cielo lo esclude completamente, avremo letture differenti. Quando è "puntato sullo zero" quindi, indica l'esposizione corretta, ma sempre in funzione del modo in cui viene usato. Per questo anche l'esposimetro occorrerebbe sapere come sfruttarlo correttamente. Poi, detto tutto ciò, resta quello che molti qui hanno ribadito: tra la qualità raggiunta dai vari metodi di esposizione valutativa e la capacità di recupero del digitale, ottenere buoni risultati è piuttosto scontato. Tradotto: tutti i santi aiutano Aggiungo una considerazione: un altro aspetto che fa molto "pro" è l'uso della lettura spot. Certamente metodo efficace, ma che più degli altri richiederebbe di essere utilizzato con cognizione di causa. E che per questo, in molte circostanze, è a mio avviso solo penalizzante rispetto a una valutativa ben architettata... |
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inviato il 16 Settembre 2016 ore 0:29
Già, la lettura spot, croce e delizia, spesso usata e consigliata anche a sproposito Anni fa in uno dei tanti forum per la rete un tizio si pavoneggiava di esser più "bravo" perchè invece della lettura media o ponderata usava la spot, una misurazione sulla parte chiara, una sulle ombre, poi faceva la media |
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inviato il 16 Settembre 2016 ore 0:34
>Io scelgo una coppia T/D ma poi ho una rotella che mi permette di selezionare molto velocemente tutte le coppie equivalenti. È capitato anche a me di desiderare questa funzione, stranamente non esiste in nessun sistema. |
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inviato il 16 Settembre 2016 ore 0:37
Regulus... diciamo che effettivamente (Ansel docet) quello sarebbe il metodo più raffinato, magari con più di due letture. In passato, proprio per adamsiana devozione, ho usato per un bel po' l'esposimetro spot della Sekonic (il DualSpot), che già incorporava la possibilità di memorizzare 7 (se ben ricordo, ma potrei sbagliare il numero) misurazioni e ricavarne il punto mediano. Ma il vero problema, al contrario, è che di solito, viene utilizzato in modo diverso, magari collegato al punto di messa a fuoco, a prescindere dal fatto che il soggetto sia senegalese o albino... |
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