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Scattare in bianco e nero direttamente in-camera?


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avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 0:37    

Occhio caro, concedo un ultimo piccolo spazio all'ot, per ribadirti che hai ragione probabilmente nell'auspicio e nella direzione. Ma c'è un problema di mezzo, che è insormontabile. E anche questo topic ne è un esempio.
Trasmettere conoscenza non vuol dire trasmettere verità. Nella maggioranza dei casi, se osservi, esistono scuole di pensiero, che di norma differiscono da altre scuole di pensiero.
Se io abbraccio la visione delle cose propria di Ansel Adams, non lo faccio perchè vera, ma perchè mi ha convinto, mi è parsa più interessante, era più bellino lui di una altro... Cool
E a mio figlio insegno la fotografia così, trasmettendogli quello. E lui lo accetta e (mi pare) la cosa gli sta bene.
Questo è il processo possibile (che in oriente è regola da sempre).
Ma se la discussione si spezza (ed è stragiusto, lo ripeto onde evitare equivoci) nel fatto che è meglio fare in camera (che è ugualmente giusto), capisci che si sta facendo una cosa totalmente diversa. Che ha esiti diversi e diverso senso.
Tu continui a pensare che le cose siano "matematiche", e cioè che esistano un vero e un meglio sostanzialmente codificabili. Ma parlando di alcune materie (e la fotografia è tra queste) non è così fortunatamente (o sfortunatamente).

E te lo dico con un'uscita proprio di Adams, che come noto era criticato proprio per essere troppo "matematico", eppure guarda che diceva... ;-)
"L'esposimetro dice 5,6, ma Edward dice "io faccio 11". Le foto di Edward sono bellissime, per cui ha ragione lui" MrGreen

user46920
avatar
inviato il 02 Agosto 2016 ore 1:18    

MrGreen ... ma anche quelle di Adams ;-)


giusto per ...

potrebbe sembrare che io sia "matematico" ma l'apparenza inganna, lo sai ;-)
non posso evitare di sorridere all'esclamazione di Alselmo, perché c'è dentro anche dell'amicizia e/o del rispetto o quant'altro, però quando doveva regolare la sua fotocamera, so già che usava tutta la sua conoscenza-esperienza e non telefonava ad Edward per chiedere quale diaframma Cool

Tu continui a pensare che le cose siano "matematiche", e cioè che esistano un vero e un meglio sostanzialmente codificabili. Ma parlando di alcune materie (e la fotografia è tra queste) non è così fortunatamente (o sfortunatamente).

la matematica ad esempio è solo un modo "comune" ed indiscutibile per esporre le cose o almeno certe cose. Non bisogna sottovalutare questo potere in deroga che ha, come quello della fotografia che può riprendere la realtà. Perché questa funzione porta anche a facilitare la comprensione di principi naturali che stanno alla base della nostra esistenza .. e ti faccio un esempio, sperando che sia calzante:
siccome 2+2= 4 e non = 5 o 6 o altro, da qui si deduce che c'è un solo risultato corretto, mentre tutte le altre opzioni sono errate.
Una analogia potrebbe essere la bilancia: se provi a mettere in equilibrio il manico di una scopa su di una lama di un coltello, esisterà solo ed essenszialmente un punto in cui questo sarà possibile, mentre tutti gli altri punti sul manico, saranno errati-sbagliati-non idonei-ecc...
La stessa esposizione della pellicola, o del sensore, risponde a questo principio che ti ho appena spiegato a parole .. e che è un principio naturale della realtà che ci contiene, è indiscutibile ed incontestabile, tanto quanto 2+2=4 ... ;-)

ci sono cose che sono così e nessuno le può cambiare, nemmeno con la mente, nemmeno con le mani, nemmeno con la morte ... sono così e così bisogna accettarle !! .. da cui la cosapevolezza

la parte tecnica legata alla procedura fotografica, è secondo me una materia indiscutibile che poggia le sue natiche sulla realtà e su quei principi per cui questo mondo sta lì dov'è e ci accoglie tranquillamente, mentre la parte più "artistica" per cui si preferisce un diaframma 11, è invece ciò che tu giustamente intendi come la calamita dei flames , ecc ... e di cui potrei darti anche ragione.

Ma io intendevo ed intendo generalmente solo la parte tecnica, quella che può avere un riscontro indiscutibile, a cui innestare le basi di ogni processo di apprendimento accrescimento riguardo a pratica e procedure fotografiche. Non dimentichiamoci che senza alcuna tecnica, non ci sarebbe nemmeno alcuna consapevolezza ... fotograficamente parlando.

questo forum secondo me è più un social, dove tra una "cacata e l'altra" scritte ed una eterna "confusion" , c'è una reale richiesta di informazioni e sapienza condivisa, ma dove vedo poca "professionalità" nel rispondere .. e non vorrei offendere nessuno Sorry ma credo che chi potrebbe parlare dicendo cose interessanti se ne sta soprattutto zitto.
Cosa che non ho mai capito ... ma qui la matematica non aiuta MrGreen

avatarjunior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 6:57    

Seguo

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 8:13    

Beh, ci sono un sacco di bravi fotografi, guardando le loro foto si impara tanto, al di là della matematica e della scienza. E Francesco è sicuramente tra i migliori....

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 10:30    

Ma io intendevo ed intendo generalmente solo la parte tecnica, quella che può avere un riscontro indiscutibile, a cui innestare le basi di ogni processo di apprendimento accrescimento riguardo a pratica e procedure fotografiche

Ma per questo esistono decine di libri, dai più semplici ai più sofisticati.
E tutto è spiegato più che bene, no?!? ;-)
Uno famoso (adesso mi sfugge la fonte) diceva che per la tecnica "è sufficiente il manualetto solitamente fornito a corredo della fotocamera".
Comunque Occhio, se chi potrebbe parlare se ne sta zitto.... tu pungolalo! Cool

Mattew.... scrivi ste cose, e manco ti ho ancora offerto un caffè milanese! MrGreen

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 10:36    

Non è questione "oddio scatto solo in jpg e non potrò aprire le ombre di 14 stop" ma del fatto che successivamente non sarà possibile correggere la luminanza dei vari colori al momento della conversione in BN.
Rischi di non poter gestire lo sviluppo dello scatto.

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 11:01    

MrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 14:44    

A me l'uso dei filtri colorati , pre e post, in genere fa orrore,


La PP è facile e comoda e ti becchi molti like.


Ma perchè l'uso di un filtro colorato, sopratutto nel BN dovrebbe essere terribile? Non credo che la post produzione sia fatta per prendere like, credo invece possa essere usata in varie maniere per ottenere ciò che si vuole comunicare o essere realizzata in maniera grossolana, a prescindere da quanti riscontri positivi si possono avere

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 20:07    

>Ma perchè l'uso di un filtro colorato, sopratutto nel BN dovrebbe essere terribile?

Ne abbiamo discusso sopra : perché non ne conosco le applicazioni

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 21:38    

sorry non avevo letto tutto

il BN, e volendo restringere ancora di più, personalmente ho trovato che quello in camera elimina ancora di più le distrazioni, motivo per cui lo consiglio. Non è la panacea, ma è un set ridotto di elementi su cui lavorare, e a me sta servendo.


Se intendi che vi siano quanti più automatismi possibili in camera permettono di dedicarsi completamente allo scatto sono d'accordo, se e solo se questi automatismi vanno nella direzione che vuoi. Io ho sempre detto che sogno una fotocaera "collegata" al cervello che capisca cosa voglio scattare e come, faccia tutto (anche filtri/preset) e io abbia il solo compito di schiacciare un tasto. Su questo concordo.
Ma ad oggi non sempre è possibile e, nel caso del bn e di una regolazione a posteriori delle luminanze della scala di grigi (collegata al dato colore originale) è possibile solo se ho uno scatto a colori. Purtroppo la mia utopistica macchina non è stata inventata e per ottenere quello che voglio, devo andare in quella direzione.
Non è solo una questione di filtri on camera o davanti alla lente, è che si perde la capacità di regolare il risultato.
Se poi, l'on camera ti da ciò che vuoi, vai avanti così, io sono un sostenitore della semplificazione.

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 22:22    

Più che automatismi in senso stretto, che ti toglierebbero il controllo, diciamo preselezioni. Io concetto dei Picture Style, insomma, ma quanto più personalizzabili possibile.
Seguendo le indicazioni sui filtri colore gentilmente forniti dai partecipanti a questo thread, oggi ho modificato il mio Picture Style BN dedicato alla Street, riducendo l'aumento di contrasto che avevo impostato e aggiungendo il filtro giallo. Il risultato in effetti è stato soddisfacente: le luci alte sono diventate più bianche senza che i grigi scuri diventassero neri (cosa non sempre desiderabile).
Posterei l'immagine qui ma per le vacanze ho deciso di semplificare anche l'hardware : niente PC, ma tablet con Lightroom (che per Android è gratis: una cosa meravigliosa, grazie Adobe, ma non sperare che io metta la mia roba sul tuo cloud, ho paura di ciò che potrai impormi in futuro, visto il contratto), e faccio prima a mettere la roba su 500px:
Street victims are coming
Bello, mi piace, è un po' come se avessi applicato con Photoshop un contrasto selettivo su alcune zone, senza avere il controllo completo, ma variando comunque l'equilibrio originale delle luci.
Invece di fare ingegneria genetica, ho fatto degli innesti.
Il confine è labile, ma psicologicamente è più accettabile: non sembra di stravolgere la fotografia trasformandola in pittura (disneyana, come dice qualcuno qui sul forum). È più come tirare diversamente le corde della chitarra. Rimangono comunque i limiti, e rimane la semplicità, cosa che anche per me sta diventando importantissima, non solo per la mancanza di tempo, ma perché per i miei gusti l'interpretazione di uno scatto nella fase di sviluppo non dovrebbe diventare la risoluzione di un rebus, ma rimanere un processo intuitivo, fatto di una serie di componenti gestibili da un essere umano. I livelli sono facili, le curve le capisco, i filtri sono set precostituiti di questi due elementi. L'elaborazione selettiva o l'HDR no, stravolgono tutto, scompare la fotografia e compare una sorta di pittura con base ricalcata. Per quanto il risultato possa apparire naturale, non voglio propinare limonate all'acido citrico.
Grazie per i suggerimenti. Ho provato anche con le foglie, ma di rosse non ce n'è ad agosto :)

user67391
avatar
inviato il 02 Agosto 2016 ore 22:33    

Io forse perchè abituato alla pellicola, arrivo a prevedere una foto, cioè a immaginare come sarà in bianco e nero. Non capisco poi perchè rinunciare alla possibilità di modificarla in post con il raw.

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 22:38    

Per capirlo dovresti leggerti questo thread
;-)

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2016 ore 22:45    

Seguo

user46920
avatar
inviato il 02 Agosto 2016 ore 22:47    

Uno famoso (adesso mi sfugge la fonte) diceva che per la tecnica "è sufficiente il manualetto solitamente fornito a corredo della fotocamera".

MrGreenMrGreen ... e tu ci credi? ;-)

io ne ho letti a bizzeffe di manualetti a corredo, ma mai uno che uno si fosse rivelato "illuminante" ... anzi, in genere son talmente incomprensibili e contorti anche per me, che cmq mastico "la fotografia" fin da bambino, che forse forse è più la confusione che generano, piuttosto della spiegazione MrGreen (e rido, anche se ci sarebbe da piangere!)

Anche Gardin dice che la tecnica si impara in 1/4 d'ora ... MrGreen Dio lo benedica ... ma lui sta naturalmente provocando gli stolti e direi anche volutamente!

Tu parli di fotografia e non di tecnica fotografica, ma quello è un'altro discorso, qui serve una risposta che tenga conto della tecnica:
Scattare in bianco e nero direttamente in-camera?

per quello il mio discorso verte volutamente sull'esperienza tecnica che molti potrebbero portare e condividere, ma poi si tende tutti a farsi solo gli affari propri (che non è un male, eh, ma è molto poco sociale ;-))

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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