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inviato il 19 Gennaio 2016 ore 18:11
“ C'è da dire che il pellet e una fonte parzialmente rinnovabile il gas No „ Gas non significa nulla, ci sono molti tipi differenti di gas. Inoltre il metano è prodotto da moltissimi processi di decomposizione ed è un gas fortemente serra molto più della CO2, quindi dove è il risultato di attività umane non può esser liberato in natura ma DEVE esser bruciato (purtroppo viene spesso bruciato senza utilizzarlo, come accadeva spesso nelle discariche e negli altiforni). Siccome il gas viene prodotto nei normali cicli biologici può esser considerato rinnovabile, anzi è più rinnovabile del legno. Ma il legno ha miglior bilancio CO2. “ La Val D'Orcia è patrimonio dell'UNESCO, quindi credo che, come da regolamentazioni internazionali, non possa essere soggetta a deturpamento paesaggistico e altri eventi che ne deteriorano le qualità che l'hanno inclusa nella lista specializzata. „ Purtroppo non viene prevista tutela rafforzata: anzi si può perdere la qualifica se deturpato. |
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inviato il 19 Gennaio 2016 ore 18:25
Ovviamente intendevo il gas estratto in grandi quantità dal sottosuolo Pensavo anch'io fosse a tutela rafforzata, speriamo in un lavoro simil islanda |
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inviato il 19 Gennaio 2016 ore 18:37
mi auguro davvero sia cosi ema88 , in ogni caso se ci sarà da fare qualcosa di concreto x evitarlo io ci sono come credo molti fotografi prof e non che devono molto a questa terra |
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inviato il 19 Gennaio 2016 ore 19:00
con la politica del NO siamo arrivati nella condizioni in cui ci troviamo oggi:importare energia elettrica perchè tanto noi siamo più ricchi degli altri e abbiamo i paesaggi più belli degli altri che non devono essere toccati. E intanto gli altri progrediscono. Avete presente la zona che c'è tra Vienna e il confine a nord con la Repubblica Ceca? é una zona bellissima, prati verdi, vigneti, morfologia del terreno dolcemente ondulato, ma questo non ha impedito agli austriaci (non gente dirimpettaia a quelli di Otranto, eh) di costruire decine e decine di centrali eoliche.
 host immagini Max57 e Daniele Tora, rassegnatevi...è come combattere come me contro i mulini a vento.. uno dei tanti problemi di questo paese è che non si riesce mai ad arrivare ad un accordo. Ci sono mille particolarismi che bloccano sempre tutto e qualsiasi iniziativa viene vista come qualcosa dove sotto ci sono sempre interessi occulti. Ognuno pensa a proteggere il proprio orticello. Il bene comune non ha alcuna rilevanza. Basta che sto bene io e degli altri chi se ne frega. Con questo chiudo il mio intervento. |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 18:37
“ Pensavo anch'io fosse a tutela rafforzata, speriamo in un lavoro simil islanda „ Non sarebbe complesso basterebbe evitare le situazioni "in deroga" ed obbligare per legge a progetti che rispettino i vincoli paesaggistici al posto di creare sempre l'eccezione dell' eccezione del caso speciale. Ma quando la legislazione è frutto di un secolo di interventi "emergenziali" è difficile creare un corpus coerente. |
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inviato il 21 Gennaio 2016 ore 12:35
Leggere questa discussione mi ha incuriosita molto: innanzitutto come fate a essere sicuri che il lavoro per costruire l'impianto sarà fatto male? che fatalismo... Vi lamentate di un sacco di cose, ma poi siete incoerenti. Non vi piacciono i ripetitori telefonici? bene, smettete di usare il cellulare. Vi riscaldate a legna, fantastico, ma la corrente elettrica per il vostro pc? per ricaricare il cellulare e le batterie della vostra amata macchina fotografica? per illuminare la vostra casa? Bisogna dimiruire l'impatto ambientale, come raggiungete i luoghi preferiti per praticare il vostro hobby, con un'automobile a benzina o diesel, forse? Riutilizzare edifici abbandonati oppure abbatterli, preservare il paesaggio e la natura è più che fondamentale, ma le energie rinnovabili sono necessarie, sono il futuro. Non è sempre possibile pensare "a casa degli altri va bene, ma a casa mia no" Inoltre ho una curiosità: coloro che si oppongono a tutte queste cose con che conoscenze lo fanno? Avete una qualifica specifica? Davvero, non è una domanda ironica è curiosità. |
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inviato il 21 Gennaio 2016 ore 16:58
uno che usa la legna perchè non dovrebbe usare il pc? ...secondo quale logica ? non è che se accendi una stufa entri in una setta che rifiuta qualsiasi tecnologia... |
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inviato il 21 Gennaio 2016 ore 18:07
Perchè anche se pensi di essere più sostenibile usando la stufa a legna (che comunque non è vero, i prodotti della combustione della legna sono molto inquinanti) poi approfitti di altre forme di energia altrettanto inquinanti opponendoti alla realizzazione di impianti per energie rinnovabili non mi sembri molto coerente. La legna non è un'energia rinnovabile. Un'energia rinnovabile si deve rigenerare più o meno alla stessa velocità con cui viene consumata. Un albero impiega anni, e non ore, per crescere. |
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inviato il 21 Gennaio 2016 ore 18:23
primo non ho mai scritto che sono contro le centrali Geotermiche...secondo in un paese corrotto come il nostro mi pare il minimo preoccuparsi per la costruzione di una centrale in val D'orcia.... non vedo incoerenze.... |
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inviato il 21 Gennaio 2016 ore 18:44
“ La legna non è un'energia rinnovabile. Un'energia rinnovabile si deve rigenerare più o meno alla stessa velocità con cui viene consumata. „ Silvia, al di là delle legittime opinioni di tutti la legna è universalmente considerata come una fonte rinnovabile, confronta il tempo necessario ad un albero a crescere e quello che serve al petrolio per prodursi e capirai perchè Poi possiamo discutere a livello globale quanto la legna possa essere una soluzione, ma sul fatto che sia "rinnovabile " non vi è dubbio alcuno. Io personalmente scaldo con la legna in un termocamino, ma ho la fortuna di vivere in un bosco, ovviamente non è la soluzione per tutti. Il punto comunque è principalmente sul "come" si fanno le cose... purtroppo in Italia spesso si ha anche una giustificata paura delle rinnovabili e si sviluppa una sindrome NIMBY (Not In My Backyard, non nel mio cortile) perchè troppo spesso gli interventi sono fatti con logiche assurde, che hanno molto a che vedere con i guadagni di qualcuno e poco con la logica. Qualche esempio: - pale eoliche disposte in zone di assoluto pregio... da me in provincia di Pesaro vorrebbero metterle sugli unici due rilievi significativi della Provincia, invece di studiare soluzioni compatibili - infiniti "campi" di pannelli solari su suolo agricolo (che a fine vita degli impianti sarà difficile\impossibile recuperare all'agricoltura) quando vi sono infiniti spazi inutilizzati sui tetti dei capannoni industriali e quando comunque la soluzione migliore è l'auto produzione sul tetto di casa - Mega impianti a biomasse che non si capisce bene cosa bruciano quando l'optimum sono i piccoli impianti direttamente in aziende\comprensori che hanno la biomassa come sottoprodotto Vedendo come sono gestite le cose nel nostro strano paese anche io avrei dei timori a vedere partire il progetto di una mega centrale geotermica in area di pregio paesaggistico. Ovviamente però, se la posizione viene studiata bene e la realizzazione è fatta in maniera da minimizzare l'impatto il problema non si pone. Certo, viene da chiedersi... davvero non ci sono zone con potenzialità geotermiche che siano già degradate, senza il bisogno di realizzare gli impianti in paesaggi da cartolina ed in mezzo a vigneti di grande rilevanza? Oltre tutto il paesaggio non è solo qualcosa che piace a fotografi ed ambientalisti... è anche qualcosa che la nostra Costituzione e le nostre leggi tutelano e soprattutto tramite il turismo ha una valenza economica enorme. Ecco, vale la pena chiedersi... in Val d'Orcia hanno davvero fatto tutte queste valutazioni, compreso il rapporto costi\benefici andando a considerare la perdita di introiti legati al turismo? Se le hanno fatte e la hanno fatte bene allora nessun problema, però la collettività ha diritto di vedere e di valutare. Troppo spesso in Italia si fanno le cose male e poi i danni restano per tutti. Per fare un ultimo esempio: Monte Catria, la montagna più alta ed intatta della mia zona... parecchi anni fa sono state installate a 1.100metri, nella sella tra M.Catria e M.Acuto, due enormi pale eoliche... sono durate qualcosa come un paio di anni al massimo, le pale sono crollate ed i pali sono ancora lì da decenni.... |
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inviato il 21 Gennaio 2016 ore 18:45
tanto per capirci....
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inviato il 21 Gennaio 2016 ore 19:22
qui volevano fare una discarica... (val d'era)
 poi x fortuna si son fermati all'eolico, che a me non dispiace nemmeno
 ora se le cose vengono fatte bene io sono favorevole, ma fare un macello di tubi a vista come c'è a Larderello in val d'orcia proprio no... |
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inviato il 21 Gennaio 2016 ore 20:53
Quoto in pieno chi mi ha preceduto nei commenti sopra. Per cui non aggiungo nulla |
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inviato il 21 Gennaio 2016 ore 22:22
E' anche vero che con la filosofia "la centrale geotermica va bene perchè io sto peggio di te" non porta gran risultati. Ogni momento storico ha avuto il suo "ecomostro"..magari fra 50 anni le centrali geotermiche che oggi sono di ultima generazione saranno obsolete, rumorose, maleodoranti e invasive. Il problema delle centrali in val d'Orcia è prettamente di impatto visivo e paesaggistico. Essendo una località molto rinomata, è comprensibile il sentimento di rifiuto. Tuttavia, la geotermia è molto vincolata al territorio. Le centrali non si possono fare ovunque, serve la risorsa primaria, ed in Toscana è nei dintorni dell'Amiata e nelle colline metallifere. Se non ci sono alternative, sarebbe da sciocchi ostacolare la costruzione di un impianto a basso impatto ambientale e con un rendimento energetico notevole. C'è di peggio in Italia che una centrale geotermica in mezzo alle colline. |
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