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Nuova Tesla Model X


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user25280
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inviato il 09 Ottobre 2015 ore 19:33    

Produrre energia elettrica con bassissimo impatto ambientale oggi si puo fare senza problemi, resta il problema che il mercato energetico é in mano a delle lobby potentissime che scatenano guerre per giustificare l'eliminazione di presunti dittatori o la eliminazione di armi distruzione di massa mai trovate, ma forse anche questo fa parte delle scie chimiche per qualcuno.
Resta la realtà incontestabile che le tecnologie ci sono, ancora più reale é la non volontà a livello politico di andare in certe direzioni.
Inquina di più smaltire un pannello fotovoltaico che produce energia elettrica e alimenta una casa o ricarica una vettura elettrica o inquina di più una centrale a carbone?
Inquina di più estrarre e trasformare petrolio petrolio o utilizzare fonti alternative?
No perché se si vuole parlare seriamente invece di postare video di presa in giro come ha fatto un eminente mente per deridermi, allora facciamolo.
Qualcuno dei furboni conosce la proposta di un partito politico Francese di convertire il nucleare francese appunto dall'uranio al torio, risparmiando sui costi di costruzione di nuovi apparati e utilizzando un minerale presente in consistenti quantità con rischi infinitamente minori rispetto all'uranio praticamente esaurito?
L'india che molti conoscono solo per le foto che impattano sui forum, sta iniziando ad estrarlo, perché da loro é presente in grandi quantità, senza avere le controindicazioni dell'uranio, Carlo Rubbia ci lavoro' sopra per degli anni in Spagna, dopo che l'Italia appunto gli taglio' le sovvenzioni ai suoi studi.
La sola controindicazione che ha il torio é che non lo si puo' utilizzare per fabbricare armi nucleari, cosa che non piace ne agli Yankee ne tantomeno ai governi che hanno l'arma atomica, mentre ha un lato positivo e non é poco, di avere una resa di molto superiore all'uranio e per un lasso di tempo maggiore.
Queste cose le so perché oltre a vivere in Francia, ho avuto la possibilità di conoscere uno dei parlamentari europei di questo partito politico durante una conferenza stampa in cui presentavano pubblicamente il loro progetto, in cui non parlarono solo di questo, ma anche del tanto sconosciuto tema della "fratturazione idrica" del sottosuolo per estrarre gas e petrolio che oltre ad essere molto peggio del nucleare in termini di inquinamento e totale distruzione ambientale risulta essere assolutamento molto più costoso di quello che rende, ma gli amercani si trovano una perdita finanziaria di 5000 miliardi di dollari proprio per gli investimenti fatti in questo senso e ora cercano di farle acquistare all'europa (centrali, miscele di prodotti da iniettare la cui composizione ai più rimane top secret e personale tecnico) grazie al Tafta per rientrare del denaro perduto in questo folle progetto, ma parlare di Fracking in Italia é come parlare di senso civico degli Italiani, strabuzzano gli occhi e ti chiedono "ma cos'é il fracking???"
Le alternative ci sono, che ci sia una lobby del fotovoltaico é certo, che ci sia una lobby dell'eolico é certo, ma preferisco lo smaltimento del pannello fotovoltaico o della pala eolica (di cui se ne stanno studiando versioni molto più efficienti e con meno controindicazioni e sono studi già avanzatissimi) piuttosto che lo smaltimento delle scorie nucleari o della centrale a carbone o della guerra in Irak (tanto per fare un esempio) per estrarre il caro petrolio.
Quindi, sarebbe meglio che invece di prendere per i fondelli e mescolare il Brignano con le scie chimiche per prendere per il c-ulo, qualcuno si informasse meglio.

avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2015 ore 19:47    

Qualcuno dei furboni conosce la proposta di un partito politico Francese di convertire il nucleare francese appunto dall'uranio al torio, risparmiando sui costi di costruzione di nuovi apparati e utilizzando un minerale presente in consistenti quantità con rischi infinitamente minori rispetto all'uranio praticamente esaurito? (...) La sola controindicazione che ha il torio é che non lo si puo' utilizzare per fabbricare armi nucleari, cosa che non piace ne agli Yankee ne tantomeno ai governi che hanno l'arma atomica, mentre ha un lato positivo e non é poco, di avere una resa di molto superiore all'uranio e per un lasso di tempo maggiore.

Capisco che per te aprire un libro e studiare sia una attività troppo onerosa, però ti basterebbe andare su wikipedia per capire di aver scritto un mare di cazzate: it.wikipedia.org/wiki/Torio

user25280
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inviato il 09 Ottobre 2015 ore 19:56    

Capisco che sia difficile uscire dal torpore che ti annebbia il cervello, ma ce la puoi fare, credimi ce la puoi fare, esistono specialisti in grado di aiutarti.
Il tuo caro wikipedia, puo' scriverlo chiunque e il link non funziona.
Almeno postare un link sai farlo?
Resta il fatto che a parlare non era solo un parlamentare europeo, ma anche un fisico nucleare che lavora a questo progetto.
Se poi si sono dati da fare per divulgare "un mare di cazzate" é un altro paio di maniche, ma non credo proprio visto che ne va della loro pubblica reputazione.
Poi vallo a dire all'india che il torio é un mare di cazzate.
Torna pure a scrivere le tue battutine sulle scie chimiche e a pubblicare i video di Brignano, non penso tu possa andare più in la.

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 0:29    

Ho modificato il link; ora dovrebbe funzionare, ciao.

user62173
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inviato il 10 Ottobre 2015 ore 7:33    

Fatemi capire.
Quando le batterie sono scariche bisogna fermarsi ad una rete di ricarica e aspettare tempo.


I costi della ricarica quali sono ?

Se alla rete ci sono già tot auto in attesa,
che riempiono gli spazi disponibili ?

Perché non hanno pensato ad una ricarica che si potesse comodamente fare dalla rete elettrica casalinga ?

Sono certo che sia una anticamera del futuro....
ma solo un timido inizio nel passaggio
dal motore a scoppio a qualcosa di diverso.

Nel futuro i mezzi di spostamento privati non hanno bisogno di serbatoi e carburanti o batterie e reti di ricarica.....
prendono direttamente dall'ambiente circostante e trasformano simultaneamente in energia propulsiva......e non hanno più le ruote.

Fidatevi,
con Tesla siamo solo nella preistoria del futuro !!!

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 7:54    

Perché non hanno pensato ad una ricarica che si potesse comodamente fare dalla rete elettrica casalinga ?

Ma certo che si può caricare dalla rete casalinga.
Ovviamente devi sottostare alle leggi della fisica e ti ci vuole la nottata intera per buttar dentro 90kWh dalla classica presa 220V.

Per quanto riguarda la rete Supercharger
Se alla rete ci sono già tot auto in attesa,
che riempiono gli spazi disponibili ?
ovviamente é tutto collegato via smartphone per cui si può monitorare la situazione di ogni stazione. Le stazioni Supercharger sono ad uso gratuito mi pare per tutti i modelli Tesla.

Il costo di ogni ricarica su rete casalinga dipende esclusivamente dal costo per kWh della propria bolletta, si puó andare da pochi euro per un pieno a 10-15 euro anche a seconda della fascia oraria di consumo, rimanendo comunque economicamente vantaggioso anche rispetto a mezzi a metano.

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 8:35    

@Steve1169: il Torio deve essere trasformato in uranio 233 per essere scisso e nel processo viene generato anche uranio 232 (altamente radioattivo). Il problema delle scorie resta, così come quello della scarsità, dato che di torio ce n'è circa il triplo rispetto all'uranio.. Poi può essere tranquillamente impiegato per l'utilizzo bellico e gli USA stanno già facendo esperimenti pure loro da anni, non ti preoccupare ;)

user62173
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inviato il 10 Ottobre 2015 ore 8:37    

Quindi le reti di ricarica saranno gratuite ?
Mmmmm....vedremo.

Detta così....
compri una auto Tesla da 20.000 euro
e risparmi davvero tanto sul carburante.
In qualche anno ammortizzi la differenza di costo con una auto normale...
almeno finché non ci saranno da sostituire le batterie.

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 8:40    

Le reti saranno gratis fino ad un certo punto, al solo scopo di incentivare la diffusione delle loro auto nel mercato, ne sono convinto.. Quando cambieranno le cose (ed i costi di acquisto per l'auto) mi sa che cominceranno a costare queste colonnine

user62173
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inviato il 10 Ottobre 2015 ore 8:46    

Ma in Italia esistono già delle reti Tesla ?

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 8:50    

Steve@ Non voglio entrare nei dettagli e non farò più interventi, ma quello che dici non è del tutto falso, anzi, una strada per il torio è tracciata, adesso sono alle prese con sali fusi e riprocessamento, se si chiude il cerchio si potranno avere scorie con decadenza di 50 anni e la possibilità di riutilizzare il "carburante" più volte.... sarebbe una svolta.
Diciamo che conosco chi se ne occupa....

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 10:40    

I-Felix ma andare sul sito Tesla? MrGreen
Dovrebbero essere 2 in Italia e parecchie in Nord Europa.

user25280
avatar
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 12:50    

Steve@ Non voglio entrare nei dettagli e non farò più interventi, ma quello che dici non è del tutto falso, anzi, una strada per il torio è tracciata, adesso sono alle prese con sali fusi e riprocessamento, se si chiude il cerchio si potranno avere scorie con decadenza di 50 anni e la possibilità di riutilizzare il "carburante" più volte.... sarebbe una svolta.
Diciamo che conosco chi se ne occupa....



Benissimo, io non sono uno scienziato e non mi occupo certo di queste cose, il tuo intervento conferma (almeno in gran parte) quello che ho sentito alla conferenza, poi i termini tecnici esulano dalle mie competenze, ma alla base di tutto resta che se si vuole trovare fonti alternative al petrolio, lo si puo fare, baste che ci siano gli investimenti e le volontà.
Il problema é che alla base vi é la mentalità dei politici che guardano sempre e solo (purtroppo) al risultato certo a corto termine (paga in campagna elettorale) poi devono rendere conto a chi gli finanzia troppe volte le campagne elettorali (troppi politici hanno dietro il deretano lobby molto potenti).
Come disse il fisico nucleare presente alla conferenza, purtroppo, la maggior parte della ricerca in certi ambiti viene fatta a scopi bellici e li vi sono la maggior parte dei finanziamenti, quindi non mi meraviglio nemmeno che da anni gli americani stiano studiando l'impiego bellico del torio.
Ma a parte questo, rimane il fatto che se si vuole le fonti alternative ci sono, se la ricerca per il benessere generale fosse completamente separata dalla ricerca ad uso militare, avremmo già avanzato e di parecchio sul fronte energie rinnovabili, ma questa é un'altra storia.

Rimango dell'idea che le auto elettriche e a idrogeno possono essere una validissima alternativa al combustibile fossile, ci si scontra con la mentalità della società che deve digerire un concetto diverso di uso quotidiano.
Quando provai la Renault Zoe per un pomeriggio intero, mi divertii un sacco, un concetto di guida diverso, avevo spessissimo l'occhio sull'indicatore di carica delle batterie, era divertente vedere che a seconda dello stile di guida adottato, le batterie aumentavano e di molto l'autonomia.
La provai solo in ambito urbano e zone limitrofe al centro abitato, ma alla fine dei circa 130 km (se ricordo bene) di autonomia, arrivai a farne 250 e aveva ancora del margine.

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 13:00    

Questo è il parco SuperCharger di Tesla in europa.

SuperCharger

si può vedere anche l espansione fino al 2016.

avatarsenior
inviato il 10 Ottobre 2015 ore 13:10    

Una discussione senza che i toni si scaldino troppo sarà mai possibile...
L'argomento torio è dibattuto e si tratta dei reattori di 3a generazione o autoferitilizzanti che in francia hanno costruito qualche anno addietro e poi chiuso viste le proteste ed i problemi legati alla gestione tuttaltro che semplice del reattore. La verità è quando si parla di energia tutti tendono a mettere davanti gli interessi del proprio paese e proprio i francesi hanno poco da insegnare agli altri visto quello che hanno combinato negli ultimi anni anche alle porte di casa nostra...vedesi Libia (per la cronaca una delle motivazioni non scritte del rovesciamento di Gheddafi
era quella di scalzare la posizione di primaria importanza dell'Eni nell'estrazione del gas in Libia per sostituirla con una più di stampo Francese, non ha caso appena la risoluzione dell'Onu è stata approvata sono piovute le prima bombe dei Mirage di Parigi, neachè avessero il motore a curvatura...e che già addestrava alcune milizie da almeno tre mesi con agenti infiltrati clandestinamente)
PS: notare che la francia era la capofila di quelli che volevano bombardare la Siria per scalzare Assad senza avere poi la lungimiranza del poi..ovvero di come gestire una transizione che è quasi sempre un salto nel buio. Vedasi quasi tutte le primavere arabe...finite purtroppo con uno grosso spargimento di sangue. Alla fine sono dovuti tornare i militari...pensa un pò...tanto vituperati....come in Algeria ed Egitto....dove si è forzata la mano si sono orignati guai più grandi di quelli di partenza.
Non è sempre tutto semplice come sembra se fosse solo una questione di pannelli e pale sarebbe molto più semplice
Stefano

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