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inviato il 07 Luglio 2015 ore 12:06
Prendiamo l esempio di Unterthiner che tra parentesi per me è un grande! Dove ha scattato le foto del libro sugli orsi?? Al 90% negli stessi identici capanno dove vado io.................. C è chi fa mesi alla ricerca della tigre siberiana ma poi, se vuole portare a casa gli scatti sta 2 giorni nei recinti fuori Vladivostok. ... |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 12:07
Se non vai nei capanni attrezzati in Finlandia puoi girare una vita senza vedere nemmeno l ombra di un orso.. |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 12:08
@Memy dipende sempre da quello che vuoi fotografare... Se vuoi fotografare il gheppio, il falco più comune al mondo , basta poco (insomma, poi mica tanto poco.... ), ma se vuoi fotografare il condor andino forse qualche "passeggiata" te la devi fare Giusto per la cronaca, a proposito di gheppio, l'altro giorno mi sono alzato alle 3 per essere appostato alle 4.30 (dentro un cespuglio ), e la cosa più bella è stata l'attesa (durata due ore) in cui senti la Natura pian piano risvegliarsi, vedere che il Sole sorge e riscalda l'ambiente e , infine, l'arrivo della coppia di gheppi che aspettavo |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 13:00
“ Non è strettamente legato alla soddisfazione fotografica, ma all'emozione che la natura ci regala: convenite con me che incontrare o avvicinare un animale sia più emozionante che vederlo arrivare, come ogni giorno, al posatoio dove lo si sta aspettando, a 3 metri dal paraluce? „ Sono d'accordo. Se però lo scopo è quello fotografico, è anche vero che nella caccia fotografica itinerante i selvatici li fotografi sempre di spalle e piuttosto piccoli nell'inquadratura (quando ci riesci ad inquadrarli in tempo). Un minimo di appostamento è indispensabile per ottenere delle discrete foto..... |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 15:36
Qui mi sa che ci sia tanta gente che fa critiche inconsapevoli di quello che dicono, che imparino a fare fotografie in avifauna, forse dopo dopo sapranno fare critiche piu' consapevoli. |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 15:47
Scusa Albi52 ma non ti seguo, potresti spiegare meglio? |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 15:58
Nelle tue gallerie Albi52 vedo foto di falconeria ( spesso pure sfocate ) e scatti ricordo...credo che tra i partecipanti a questo thread siano molto pochi quelli che possono imparare da te... Cacchio, ultimamente c' è un grande eccesso di autostima in giro...o è il piacere di trollare? |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 16:00
Roberto, hai dipanato l'enigma.... |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 16:04
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 16:17
“ Sempre a proposito di Stefano Unterthiner, narrava che per fotografare i pinguini imperatore è stato 6 mesi in antartide, vivendo in una base scientifica autosufficiente. „ Non per sminuire i grandi, ma, a proposito dei pinguini imperatori, anni fa ho assistito a una serata organizzata da due fotografi che presentavano le loro foto scattate proprio ai pinguini imperatori. Da quello che ho capito, la fatica più grossa è stata quella fatta dai loro portafogli: lungo viaggio con la nave rompighiaccio e avvicinamento finale con l'elicottero che faceva la continua spola tra la nave e la colonia dei pinguini. Ogni gruppetto di fotografi aveva mezz'ora di tempo per scattare e poi via con un nuovo gruppetto. Le foto erano belle, ma, dopo essere stati portati con l'elicottero nel bel mezzo della colonia dei pinguini, le foto si potevano fare anche con uno smartphone. Mi sono, invece, chiesto quanto i pinguini gradissero l'elicottero che faceva la spola avanti e indietro per portare tutti i fotografi del gruppo. |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 16:21
A me personalmente piace fotografare per regalare poi al soggetto fotografato il ricordo di quello scatto, per condividerne i pregi ed i difetti, ecco perche' adoro i ritratti. Giuseppe |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 16:31
Io ho provato a regalare ad un silverback un suo ritratto per condividerne insieme pregi e difetti, ma arrivati ai difetti non e stato molto collaborativo....mi sa che hai sbagliato post |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 16:37
Personalmente sono più d'accordo con Steff. C'è a chi piacciono di più le foto perfette che si ottengono in una giornata stando presso un capanno e chi invece cerca non solo la perfezione tecnica, ma il "momento" ed il "soggetto", andandosi a cercare le situazioni favorevoli e non starsene ad aspettare in luoghi come i capanni. Io, come altri, appartengo più alla seconda categoria, anche se preferisco cercare foto di sia grande valore documentaristico che tecnico; alla fine, però, se lo scatto è d'effetto, poco mi frega in che situazione è stata scattata (purché l'animale sia in libertà!) Comunque Memy ha ragione, Uterthiner ha scattato il 90% delle sue foto agli orsi da capanni, e lo ha detto lui stesso in un'intervista di qualche anno fa. Tuttavia lui è rimasto lì una settimana, praticamente senza dormire, per vedere gli orsi, quindi direi che in questo caso lo scatto vale più che quelli da capanno in avifauna (almeno quelli che vediamo quasi sempre nel forum), perché a spenderci una giornata lì siamo tutti bravi, ma provate a starvene sette giorni rinchiusi in attesa dello scatto perfetto. E' lì che si distingue tra appassionati e non. I primi non sono soddisfatti e non si fermano finché hanno ottenuto le foto dell'animale che cercano, i secondi, se non hanno fortuna pensano "fa niente, cambio soggetto". Poi ci sono altri che purtroppo si spacciano per fotografi naturalisti facendo foto ai cani e gatti in giardino o ai falchi ammaestrati, ma qui è un altro discorso... |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 17:12
“ Sono d'accordo. Se però lo scopo è quello fotografico, è anche vero che nella caccia fotografica itinerante i selvatici li fotografi sempre di spalle e piuttosto piccoli nell'inquadratura (quando ci riesci ad inquadrarli in tempo). Un minimo di appostamento è indispensabile per ottenere delle discrete foto..... „ Beh, non esageriamo, il forum è pieno di foto a ungulati, ma non solo, ritratti di fronte, di profilo, in corsa, etc. Ti assicuro che si possono fare itinerando e senza appostamento, in qualche caso basta nascondersi tra alberi e cespugli, a volte nemmeno quello.Bisogna essere pronti allo scatto..... e fortunati |
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