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inviato il 16 Giugno 2017 ore 19:03
Sono incappato in una situazione molto simile alla tua...ero ad un matrimonio di amici da invitato, ma ormai ovunque vado non mi sposto senza la mia macchina fotografica (mirrorless), da un po di tempo qualcuno mi chiama anche per lavoretti preferendomi ai vari professionisti affermati del mio paese...cosa che ovviamente ha attirato diversi occhi invidiosi su di me. Dunque ho fatto diversi scatti a questo matrimonio, molti con ottiche lunghe 150 mm equiv. Fisso da ritratto...stavo sempre in disparte senza intralciare il lavoro dei forografi ufficiali, sono venuti fuori diversi scatti interessanti che gli ospiti che li hanno visti hanno reclamato con foga sono addirittura stato scelto per altre date future...insomma per falra breve a fine serata si avvicina una dei pro e mi dice: "ma perché ti sei ammazzato a fotografare tutto il giorno, non serve non serveeee" io un po urtato rispondo cordialmente che è la mia passione fotovrafare e che hi fatto con piacere un regalo ad alcuni amici...risponde lei con tono di sfida ma col sorriso che solo i falsi sanno avere: "perché i diritti di pubblicazione li ho iooo" e si allontana con una risata ahahah Ora come dovrei comportarmi...? Per consenso degli sposi basta il "si puoi pubbliacarle" o c è veramente bisogno di far firmare una liberatoria per evitare possibioi azioni legali di questi professionisti che temono i foto amatori più o meno evoluti?? |
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inviato il 16 Giugno 2017 ore 19:23
Fottetene di quello che ti ha detto l'arrogante fotografo perché se veramente avesse avuto l'esclusiva ti avrebbe mostrato il contratto fatto con gli sposi. E comunque fa veramente ridere un tipo del genere perché ormai le foto si scattano con tutto: telefonino, compatta, entry-level, professionale, etc. etc. Le cose ovviamente cambiano se si tratta del matrimonio di George Clooney che vende l'esclusiva ad un giornale, ma in questo caso è il giornale ad aver pagato per pubblicare le foto. Lui invece, l'arrogante, si è fatto pagare dagli sposi per fare un lavoro e consegnare le foto. Quindi una volta finito il servizio fotografico egli non ha più alcun diritto di utilizzare quelle fotografie visto che il suo compenso non prevede che possa usare le stesse foto per farci altri guadagni. In sintesi ti ha fatto quella sparata perché ha paura del confronto e di perdere dei clienti |
user69293
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inviato il 16 Giugno 2017 ore 22:07
Non c'è bisogno di chiedere alcun permesso al fotografo ufficiale, si può scattare e con il consenso degli sposi pubblicare le foto. Può capitare qualche × arrogante, non curartene, tanto lui verrà pagato profumatamente, tu no. |
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inviato il 16 Giugno 2017 ore 22:17
Tanto per rendere l'idea di come il fotografo cosiddetto ufficiale non abbia alcun diritto di bloccare altri che scattano fotografie è sufficiente guardare quello che abbastanza spesso capita durante i pranzo di matrimonio, specialmente da Roma in giù: praticamente, l'ho visto anni fa con i miei occhi, spuntano all'improvviso altri fotografi all'interno del ristorante con macchine fotografiche e stampante. Fotografano gli invitati per poi offrire seduta stante le foto appena scattate. Ecco, quel fotografo dovrebbe provare a farlo con questi fotografi poi vedere come va a finire |
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inviato il 16 Giugno 2017 ore 23:58
Io l'unico consiglio che do e di non regalare le foto perché a loro fate un favore e danneggiate chi lo fa per mestiere. Non so se a voi in base al lavoro che fate per vivere venisse qualcuno e vi portasse via i vostri clienti facendo il vostro lavoro gratis. Divertitevi con la fotografia ma fatevi pagare la vostra creatività sia che siate pro o non. |
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inviato il 17 Giugno 2017 ore 0:01
ciao alessia premetto che non sono un matrimonialista.Premesso che se io voglio fotografare tè,a chi lo devo chiedere il permesso?a tè o a carmine rotunno?(nome di fantasia).Penso che chiunque possa arrivare a darsi la risposta self service,la scrivo per comodità:"devo chiedere il permesso alla persona che fotograferai.Mi è capitato poche volte di partecipare a matrimoni.Quando sono invitato ai matrimoni,cerimonie,tesi di laurea,molte volte la gente ed i fotografi mi riconoscono.Di solito mi faccio sempre i fatti miei facendo lavorare il fotografo a cui è stato dato l'assignement.Mi porto sempre reflex con ottica e flash.Dopo che il fotografo ha fatto servizio,foto scambio anelli,foto parenti,foto con i testimoni di nozze,lancio bouquet,o,nei momenti morti,perchè anche il fotografo mangia la pranzo nuziale e ci mancherebbe altro.Senza disturbare,ed avendo parlato prima con il fotografo:"tranquillo faccio solo qualche foto nei tempi morti,e non nei momenti solenni",i fotografi hanno sempre accosentito e così faccio.Anche alle tesi di laurea,parlo coi fotografi ufficiali,quelli accreditati presso l'università:"faccio 3 foto giusto per ricordo,e nè faccio veramante 3 e stop".Non 3 che poi diventano 10/15/50,quello vorrebbe dire rubare il servizio.Mi ricordo 5 anni fà ad un matrimonio di un'amica a napoli.Ero sceso da milano,città dove vivo e abito.Apriti cielo i due fotografi mi hanno riconosciuto,impauriti era la loro prima cerimonia,mi hanno supplicato di aiutarli.Mi rivedevo all'inizio della mia carriera,giovane ed inesperto fotografo che solo l'incoscienza dei miei committenti e del sottoscritto poco più che ventenne si era ritrovato da un giorno all'altro a confrontarmi con professionisti di fama mondiale che avevano fatto la storia della fotografia e che continuano a farla.Morale ho rassicurato i due inesperti,praticamente ho fatto io il servizio poi ho dato loro la memory card con le foto,"dite che avete fatto voi le foto,però lo sappiamo solo noi 3".Avevo già guadagnato abbastanza con la fotografia.Mi sembrava giusto dare quello che potevo a chi non aveva avuto la mi stessa fortuna(perchè di quello si è trattato per mè),cosa che faccio puntualmente anche al giorno d'oggi.Altra situazione,ad una cerimonia newyorkese eravamo io e bill cunningham i fotografi ufficiali.Il committente è talmente ricco e potente che non gli si può dire di no.Ci fà saper che ci saranno 2 o 3 amici(del committente) con la reflex).La cerimonia si tiene nella hall di un'importante museo newyorkese.Subito io e bill capiamo,iniziamo a scattare in controluce,compensando esposizione,scattando senza aspettare che le persone si mettono in posa,con i tempi di sicurezza che un vero pro deve avere nella mente come le tabelline(e non solo quelli),morale gli amici del committente,non ci stanno dietro.Se un fotografo pro ha paura a confrontarsi con un'amico che si porta una reflex per fare qualche scatto,quello di pro non ha nemmeno la suola delle scarpe.Guardadno le tue gallerie e le tue bellissime foto alessia,non posso che complimentarmi,per la tua professionalità,tu propio hai la fotografia nel sangue,non faccio quasi mai i complimenti ai fotografi perchè nè ho visti davvero pochi che li meritano,non per gelosia od invidia,sono il primo a fare i complimenti ad uno che vale è che è più del sottoscritto(bhe non è che ci voglia molto),si vede che c'è dietro tanto studio e sacrificio,che vengono sempre prima del successo.il fotografo che ha ingaggiato la tua amica ha paura di tè te lo assicuro che tu faresti meglio di lui.Per quello si è parato il didietro dandoti quella stupida risposta.Peccato non vedere qualche tuo scatto nelle foto più votate o nell'editor's pick. |
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inviato il 17 Giugno 2017 ore 2:36
In queste occasione bisogna aver la garbatezza e riguardo per chi sta esercitando il lavoro commissionato e secondo me manca il principio della correttezza professionale. Quindi il buon senso sarebbe non mettersi tra i piedi e lasciarlo lavorare serenamente con la sua attrezzatura essendo stato incaricato. Io non faccio i matrimoni e ne tantomeno quando sono invitato ad un matrimonio mi porto la fotocamera a seguito per rispetto di questi principi e se devo fare proprio una foto ricordo personale la faccio con il cellulare come fanno gli altri invitati. E' certo che lo osservo e lo valuto ma rimane un fatto personale. Vorrei vedere a parte inverse se darebbe fastidio o meno una cosa del genere nel fattore umano ad alcuni darebbe fastidio ed ad altri no, |
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inviato il 17 Giugno 2017 ore 8:00
“ Io l'unico consiglio che do e di non regalare le foto perché a loro fate un favore e danneggiate chi lo fa per mestiere. Non so se a voi in base al lavoro che fate per vivere venisse qualcuno e vi portasse via i vostri clienti facendo il vostro lavoro gratis. Divertitevi con la fotografia ma fatevi pagare la vostra creatività sia che siate pro o non. „ Se faccio stampare le foto è ovvio che mi faccio rimborsare le spese, ma se mi limito a dare il file che soldi devo chiedere? Poi che faccio rilascio lo scontrino? |
user127611
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inviato il 17 Giugno 2017 ore 8:46
sulla lealtà dei pro e sulla slealtà degli altri, discorso un po arduo e soprattutto non vero: come se i pro fatturassero sempre tutto, avessero sempre le licenze e soprattutto lavorassero con lealtà: riporto uno dei tanti casi poco puliti (ma ne potrei raccontare per giorni) che esistono: avete presente che in alcune città ci sono carri attrezzi che arrivano prima dei soccorsi sul luogo dell'incidente, beh esiste anche nel mondo fotografico dove il solito fotografo arriva e si piglia il lavoro che viene utilizzato dalle assicurazioni o dai tribunali per le perizie: son soldoni, concorrenza pari a zero (anche perchè "casualmente" bisogna passare da quelle parti e che mai a nessuno venga l'idea di chiedere come mai è sempre lui???) il matrimonio è un discorso tutto suo, fosse un evento sportivo o un evento pubblico sarebbe tutt'altro discorso. Fare un discorso generale e generalista non avrebbe senso, situazioni troppo diverse. Personalmente trovo poco corretto offrirsi a un matrimonio dove il lavoro è già stato dato a un altro. Non è la competizione o collaborazione, e non è cosi che si costruisce un portfolio e soprattutto si fa esperienza. Sarebbe stato piu corretto mettere in giro la voce che eri interessata a fotografare un matrimonio in cambio dell'utilizzo delle immagini per scopi pubblicitari. (premetto non sopporto chi utilizza foto di cui non ne avrebbe diritto, se sono le foto di un cliente sono del cliente e se si vogliono usare sarebbe opportuno chiedere prima). Ti facevi un paio di matrimoni da ritrovarti foto ed esperienza. Nessuno poteva dirti nulla. Il fatto che fossero amici potrebbe averli portati a essere diplomatici.. nel mondo reale sarebbe diverso: se c'è un fotografo ufficiale te lo dicono, e in base agli accordi con questo, danno o non danno la possibilità di scattare ad altri. Se è un evento pubblico, nessun problema nello scattare. E' possibile che incontri altri fotografi o fotografi di testate giornalistiche, ma non esiste una regola ben precisa, varia da situazione a situazione. |
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inviato il 17 Giugno 2017 ore 11:15
Quando scatto in occasioni come questa in cui c'e' un fotografo ufficiale, segno che agli sposi interessano le foto tanto che pagano per averle, mi limito a pochissimi scatti nei momenti clou e cercando di essere invadente il minimo se non zero. Poi scatto quello che non viene fatto, quindi ciò che va a me e che potrebbe essere di complemento al sevizio ufficiale. Lo do' agli sposi e che ne facciano ciò che vogliono. Sono in sintonia con Blackdiamond che con i primi interventi chiude a mio avviso la questione. La risposta del fotografo e' sgradevole perché "montata" al contrario: - non puoi perché ho l'esclusiva (leggi ho paura che i tuoi scatti mettano in ombra i miei), poi: - non dovresti perché non mi fa piacere (leggi se scatto male può essere colpa tua, grazie al cavolo che ti ha smontato, nel dubbio di fare un torto anziché un piacere...). “ Io non faccio i matrimoni e ne tantomeno quando sono invitato ad un matrimonio mi porto la fotocamera a seguito per rispetto di questi principi e se devo fare proprio una foto ricordo personale la faccio con il cellulare come fanno gli altri invitati „ Qui oltre a pensarla diversamente (la foto ricordo la faccio con l'attrezzo che preferisco e se giro SEMPRE con la mirrorless la uso e "ricordo" diversamente) sottolineo che questo ragionamento lo fanno anche quelli che hanno potere di veto: cellulare si, macchina fotografica no come se quella del cellulare non fosse una macchina fotografica. Ma perché ci sono leggi per macchine fotografiche di serie A e serie B? P.S. Fatti due risate grazie a nonnograppa: Il ritorno del fotografatore PoP: la battaglia contro gli infestanti |
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inviato il 17 Giugno 2017 ore 14:58
Sono molto severo forse! su questo modo di proporsi in nome dell'amicizia a partecipare al matrimonio dell'amica gratis per fare degli scatti che ritengo un atto irriguardoso per se stessa e persino umiliante manca poco di chiedere l'elemosina, mi spiego meglio: 1) Se l'amica sposa apprezzava il suo stile e il modo di fare la fotografia l'avrebbe commissionata e non si sarebbe rivolta ad un fotograrfo esterno; 2) Non saprà mai se gli è stato acconsentito a fare gli scatti per evitargli una mortificazione o perchè l'amica non ha avuto il coraggio di negaglierlo per ripagare la sua coscienza. Già da questi presupposti e sentimenti non mi sarei mai proposto ho la mia dignità, un sacro valore. 3) Secondo me c'è anche una caduta di stile "professionale" e forse anche di educazione visto che ha la part.iva, sia verso l'amica e sopratutto verso il fotografo ufficiale, quindi per lei è il suo competitor per confrontarsi. Che si aspettava che fosse simpatica e gli pagasse anche il caffè. 4) un evento di matrimonio, sul fotografo ricade la responsabilità del servizio che vada tutto a buon fine al di la delle preoccupazioni che tutto fila liscio deve guardarsi anche dai tirapiedi attorno. Metodo irriguardoso poco professionale e anche detestabili certi comportamenti antipatici. Io non faccio matrimonio, credo di conoscermi bene dopo più di 50 anni e per via del mio carattere focoso l'avrei impacchettata con estrema delicatezza e tolta dai coglioni in 4 e 4 8. Scusatemi se sono crudo per certe situazioni ripago con lo stesso rispetto mancato. Ma la cosa che rimango io allibito “ Lui sapete cosa mi risponde? "Certo va bene!! Basta che poi non pubblichi le foto che scatti, perchè sono io il fotografo ufficiale del matrimonio!". Io rimango allibita! „ Ovvio io fatico e tu pavoneggi. Bel metodo riguardoso. E' già tanto che ti permetto di metterti tra i piedi gli avrei risposto che si aspettava che ci mettessi a disposizione anche un softbox.!!! E poi con la faccia tosta lo contatta anche a quale titolo? P.S. non me ne voglia io sono papale papale non conosco l'autore del thread per cui non avrei alcun motivo ma la storia mi fa andare in bestia e poi guardando le foto dalla sua galleria posso immaginare che lo sposo con la mia stessa veduta non avrebbe alcun rimpianto. |
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inviato il 17 Giugno 2017 ore 15:58
Lucio Busa. Non è colpa di nessuno. Per la stragrande maggioranza dei professionisti che pagano le tasse un matrimonio è la manna del cielo per campà uno che li fa gratis dice così mentre molti lo fanno a sottocosto, come vuoi che ti guardano? Se ami la fotografia fai come me. Lascia stare i favori agli amici, sai quanti amici mi hanno proposto battesimi o comunioni e in una circostanza anche un matrimonio da pezzente, io mi sono sempre rifiutato proprio per rispetto a chi paga le tasse e chi ha intuito questo mio modo di essere mi rispetta, mi sono fatto tanti amici fotografi, ti lascio immaginare. La gelosia, l'invidia e l'antipatia nasce anche come uno si propone e molti aggiungono anche la furbizia. P.S. la liberatoria vale per tutti quando c'è la pubblicazione delle foto che ritrae persone. Di solito nel precontratto tra gli sposi e il fotografo che cura il servizio include già che gli è concesso da parte degli sposi a poter pubblicare le foto o in vetrina o in internet nel suo sito web. |
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inviato il 17 Giugno 2017 ore 16:33
Io sono stato al matrimonio di mia cugina e ho portato l'attrezzatura ma solo per fare le foto a mia moglie e i miei figli sfruttando la location |
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inviato il 17 Giugno 2017 ore 16:35
Comunque quoto in toto Photoraf anche a me hanno proposto di fare foto al matrimonio ma mi sono rifiutato proprio per rispetto di chi paga le tasse come lo faccio anche io |
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inviato il 19 Giugno 2017 ore 18:25
A causa di questo svendere il lavoro ci stiamo impoverendo. Il fotografo non si paga perché c'è l'amico; il taxi non lo pago c'è huber (o come si chiama); l'operaio non lo pago e produco all'estero; il consulente non lo pago vado al patronato, ecc ... Ognuno di noi è contento di risparmiare ma non ci rendiamo conto che anche il nostro lavoro viene proposto a meno da altri. In questo modo siamo tutti in mutande. |
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