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inviato il 25 Agosto 2014 ore 22:42
“ Forse non era Java che apriva vulnerabilità „ java 6 era una porta spalancata per qualsiasi virus, bastava navigare E BASTA per ritrovarsi infettati tramite gli infiniti exploit che ci stanno in rete. Anche su siti insospettabili (e ovviamente bucati) |
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inviato il 25 Agosto 2014 ore 22:46
Mi sono assemblato un PC con sistema operativo Windows 2 anni fa. Non indico in dettaglio i componenti assemblati perché non influente. Uso il pc solo ed esclusivamente per la fotografia. Vi garantisco che non ho mai preso un virus, nonostante non sia installato alcun anti virus, spyware o altro. Motivo ? Semplicissimo, non è mai stato collegato a internet se non per scaricare un paio di software per foto album. Il pc gira come il primo giorno dopo vero assemblato, una vera bomba  Per navigare uso il mini IPad |
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inviato il 25 Agosto 2014 ore 23:04
“ Vi garantisco che non ho mai preso un virus, nonostante non sia installato alcun anti virus, spyware o altro. „ e come fai a saperlo se non l'hai scansionato con un antivirus e/o antimalware? il virus perfetto e' quello che non fa capire che e' installato, normalmente quando un utente sospetta di aver preso un virus e' la volta buona che ne trovi 50-100-200 .... una volta tenevo l'albo dei record, poi quando sul pc di un cliente ne ho trovati piu' di 300 ho lasciato perdere Per il resto io non uso ne' windows ne' os-x, non amo pagare per l'aria che riespiro e tantomeno essere limitato nelle operazioni di sistema o nelle prestazioni perche' non ho la versione fighetta (leggi: senza il limitatore, mica col software migliorato ...) del SO che mi vogliono vendere ... quindi vado di Linux, almeno finche' regge Per quanto riguarda i virus ... windows col fatto che l'utente ha sempre privilegi amministrativi e' una porta spalancata, e' vero che basta configurare un utente normale, ma buona parte degli utenti windows smanettoni non riescono piu' a "lavorarci" anche se sono utenti aziendali che dovrebbero usare il pc solo ed esclusivamente come gli e' stato dato. Lato mac i tentativi ci stanno, ma sono ancora una piccola nicchia, anche lato linux ci provano, ma fondamentalmente la struttura unix di base e' molto piu' robusta agli attacchi, il bit di exec viene disabilitato di default sui files scaricati o sulle chiavette attaccate, insomma con una politica di sicurezza adeguata il successo di un attacco dipende solo ed esclusivamente dalle falle del sistema, i cosiddetti exploit, perche' lato utente si puo' imbrigliare l'utilizzatore in una gabbia a prova di ×. |
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inviato il 25 Agosto 2014 ore 23:23
“ una volta tenevo l'albo dei record, poi quando sul pc di un cliente ne ho trovati piu' di 300 ho lasciato perdere „ ahahaha... ti batto ti batto , una volta ne ho trovati oltre 1400 in un portatile di un amministratore delegato; quel pazzoide usava il portatile a casa per vedere i pornazzi e al lavoro per amministrare i conti della società..... Alla mattina quando arrivava in azienda e collegava il portatile alla rete mi arrivavano notifiche a raffica dall'antivirus di rete. Una bolgia; e tutti i giorni lo ripulivo. Arrivava a casa e ricominciava la solfa, peccato che non potevo mandarlo dove c'è buio e puzzo. “ windows col fatto che l'utente ha sempre privilegi amministrativi e' una porta spalancata „ Per fortuna non è più così dai tempi di Vista, quando crei un utente su Vista e successivi, anche se scegli di creare un utente amministratore, l'account gira normalmente con diritti di user semplice. Quando è richiesto può elevare i diritti a root, con una sorta di sudo; esattamente come fa OSX. |
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inviato il 25 Agosto 2014 ore 23:57
“ Per fortuna non è più così dai tempi di Vista, quando crei un utente su Vista e successivi, anche se scegli di creare un utente amministratore, l'account gira normalmente con diritti di user semplice „ vero, e infatti 7 ha tutto il mio rispetto, anche se da vista in poi mi fa diventare matto per l'amministrazione remota pero' l'elevazione ad amministratore e' a portata di click, se l'utente e' di base amministratore, e se e' un utente semplice ... ovviamente mette le credenziali amministrative perche' DEVE installare la porcheria di turno. non c'e' niente da fare, e' una guerra persa in partenza, almeno in ambito aziendale l'unica e' tornare ai terminali ... intelligenti e grafici quanto vuoi, ma sempre terminali ... e quindi a prova di installazione "di troppo" |
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inviato il 26 Agosto 2014 ore 0:01
Oppure minacciare di licenziamento in tronco l'impiegato che fa entrare un virus nel suo computer a causa di navigazione non autorizzata. Giorgio B. |
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inviato il 26 Agosto 2014 ore 0:06
L'unica è avere una struttura con dominio, policy di sicurezza strette e un buon firewall. Purtroppo l'utente, anche se avvertito, non è mai ligio al dovere. |
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inviato il 26 Agosto 2014 ore 0:11
“ Oppure minacciare di licenziamento in tronco l'impiegato che fa entrare un virus nel suo computer a causa di navigazione non autorizzata. „ ma che, scherzi? se non puo' navigare liberamente ledi un suo diritto e se gli impedisci di installare liberamente software succede la guerra ... ma quelle poche volte che si riesce a convincere il cliente in effetti si riduce quasi a zero il rischio di infezione. Gia' il solo limitare l'account ad utente semplice risolve, alla peggio crei un nuovo profilo e trasferisci i dati, e il cuore del sistema resta pulito, se non ti sei beccato un exploit serio. Comunque gli utenti sono pazzi, come aneddoto ti racconto che avevo convinto una onlus (quindi per definizione senza soldi) ad usare linux/openoffice, beh, c'e' stata la rivolta interna perche' i "dipendenti" (chiamiamoli cosi') "non si trovavano", morale: 500 euro a pc per windows ed office. Fosse stata sotto la mia direzione avrei mandato a casa quelli che non si trovavano, tra l'altro pure scemi perche' hanno perso l'occasione per acquisire nuove competenze. Sulla direzione invece no comment. |
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inviato il 26 Agosto 2014 ore 0:15
Luh.... quanto hai ragione....  Se parli di limitare l'accesso a internet con un proxy, escludendo cazzate tipo Facebook, gli utenti ti darebbero fuoco. Per non parlare di sottrargli i diritti amministrativi sulla macchina; altrimenti poverini come fanno a installare i giochini scemi... |
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inviato il 26 Agosto 2014 ore 0:21
Nel mondo del lavoro le competenze interessano solo agli ambiziosi e impiegati di buona volontà. La maggior parte si limita a fare il minimo indispensabile per portare a casa la pagnotta senza mettere a rischio il proprio posto di lavoro. Nelle aziende un desktop col pinguino non lo vuole nessuno, troppo difficile da digerire e non possono fare quello che vogliono. A casa hanno il pc con Windows 7 e vogliono avere le stesse cose nel computer sul lavoro, compresi i virus   . Giorgio B. |
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inviato il 26 Agosto 2014 ore 0:25
Se oggi il mondo informatico e quello che e lo dobbiamo sicuramente a microsoft e non a apple e vorrei ricordare a qualcuno che quest'ultima una 15na di anni fa era sull'orlo del fallimento ed a poi cominciato la sua ripresa grazie alle vendite di un misero lettore mp3, l' ipod. |
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inviato il 26 Agosto 2014 ore 0:44
“ Se oggi il mondo informatico e quello che e lo dobbiamo sicuramente a microsoft e non a apple e vorrei ricordare a qualcuno che quest'ultima una 15na di anni fa era sull'orlo del fallimento ed a poi cominciato la sua ripresa grazie alle vendite di un misero lettore mp3, l' ipod. „ Già, dalla geniale mente di Steve Jobs che Apple aveva cacciato cinque anni prima, per poi farlo tornare perché non sapevano più come uscire dalla crisi. Non so se erano arrivati vicini al Chapter 11 (la nostra "Amministrazione controllata"). Giorgio B. |
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inviato il 26 Agosto 2014 ore 0:55
La moderna gestione del colore è nata su Apple; ad opera di Robin Myers. Che sviluppò la prima versione di ColorSync; implementata nel lontano 1994 nel MacOS 7.5. A quel tempo la gestione del colore era un tema che il PC neanche si sognava. E Microsoft aveva il DOS, con Windows 3.11. Non è un merito da poco aver prodotto le basi su cui poi è nato uno standard internazionale come ICC. P.S. io sono il primo a biasimare certi aspetti e comportamenti di Apple, specialmente le scelte fatte da Jobs (che era tutt'altro che un genio); ma va dato a Cesare ciò che è di Cesare. |
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