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inviato il 31 Marzo 2014 ore 21:01
Ma finchè rimangono perplessi coloro che le guardano e basta, che al massimo fotografano con una compatta o un cellulare (poi fanno pp pesantissima su Instagram) posso pure capire. Ma chi ha interesse o pensa di interessarsi un po' alla fotografia, che frequenta i forum, che ha una reflex o una fotocamera che permette di scattare in raw (mirrorless o compatte evolute di qualsiasi tipo) e demonizza la PP, proprio non lo capisco e soprattutto non capisco perchè le sue foto debbano essere più "naturali" delle mie. Inizialmente è normale (o quasi) scattare in jpeg (io per lo meno l'ho fatto per qualche mese) poi ho cercato di capire come funziona LR ed ho smesso di scattare in jpeg immediatamente. Ci metto molto di più a sviluppare le mie foto, ma le rendo come piacciono a me, belle o ciofeche che siano. Almeno so che è al 100% colpa o merito mio! |
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inviato il 31 Marzo 2014 ore 21:19
giusto così, belle o ciofeca deve piacere a me! |
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inviato il 31 Marzo 2014 ore 21:39
"Eh ma chissà quanta PP !" Non ci far caso, è la birra Che si apre senza cavatappi... |
user12372
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inviato il 31 Marzo 2014 ore 23:07
“ stavo fotografando, con luce a favore, un mignattaio „ meno male che non stavi fotografando un ×io  |
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inviato il 02 Aprile 2014 ore 12:05
Anch'io non ritocco MAI le mie foto. Da quando sono passato al digitale le stampo così: 0011100011100011001010100101000010010000101000101... |
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inviato il 02 Aprile 2014 ore 13:37
porsi problemi etici prescindendo dal contesto storico e tecnologico lo trovo poetico e controcorrente. Un retaggio positivo dei limiti tecnici del passato preso senza compromessi. la questione è semmai se le poesie di questi poeti sono belle o meno e questo dipende da caso a caso. |
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inviato il 02 Aprile 2014 ore 13:57
...ma anche senza tenere conto del contesto storico: se reputo una cosa giusta ed etica adesso, è perché penso lo sia sempre stata, solo che non si poteva fare diversamente o non ce ne si è accorti prima. In fotografia secondo me vale tutto, anche le cose che si scopriranno tra 10 anni, conta solo il risultato finale. Solo al fotogiornalismo chiedo di essere fedele alla realtà, ma mica nella resa dei colori, solo sul contenuto. Fabio. |
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inviato il 02 Aprile 2014 ore 20:24
non è mia abitudine riportare grosse parti di testi di altri ma quel oche hai detto sintetizza in modo lucido ed esaustivo il concetto; al di sopra dei dogmi e dei prìncipi. Se qualcun altro ha qualcosa da aggiungere sia il benvenuto ma direi che ci siamo :) “ ...ma anche senza tenere conto del contesto storico: se reputo una cosa giusta ed etica adesso, è perché penso lo sia sempre stata, solo che non si poteva fare diversamente o non ce ne si è accorti prima. In fotografia secondo me vale tutto, anche le cose che si scopriranno tra 10 anni, conta solo il risultato finale. Solo al fotogiornalismo chiedo di essere fedele alla realtà, ma mica nella resa dei colori, solo sul contenuto. „ |
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inviato il 02 Aprile 2014 ore 21:09
mamma mia. non pensavo di sollevare tanto polverone. come dicevo, ho avviato il post in assoluta buona fede probabilmente reo di "neofitismo", (Termine scorretto ma usato) ignorando colpevolmente che l'argomento fosse ridondante e, sempre colpevolmente, che, di conseguenza, scatenasse tutto questo. Chiedo umilmente scusa a coloro i quali si sono risentiti (io non intendevo assolutamente offendere nessuno) e ringrazio di cuore coloro i quali comunque mi hanno fornito, nel mentre della discussione, elementi formativi e cognitivi. saluti a tutti e buona serata. |
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inviato il 02 Aprile 2014 ore 22:05
Non ti scusare Mauro, un forum è bello xchè accoglie opinioni diverse e parimenti legittime. Se poi si riesce anche a riderci sopra, meglio... |
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inviato il 03 Aprile 2014 ore 0:08
...che polverone. Io mi immaginavo tutti attorno ad un tavolo con vino e salame! |
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inviato il 03 Aprile 2014 ore 8:29
Chi solitamente i tiene alle "foto al naturale" sono fotoamatori che non sanno nulla di PP e, forse, un po' rosicano dei risultati ottenuti da altri. Personalmente mi piace la fotografia a 360 gradi, in tutte le sue varianti e astrazioni. Ci sono fotografie molto suggestive che in realtà per me diventano immagini digitali ad alto impatto visivo. Ma di base c'è la scena ritratta dal fotografo e per me tanto basta. Che poi io preferisca fare foto più "neutre" è un altro paio di manine: però ad esempio mi piacerebbe tantissimo imparare a fare dei bianco e nero di grande impatto. Detto questo sostengo che la post produzione sia parte integrante del processo fotografico, importante tanto quanto la scelta del soggetto, della composizione, dei parametri di scatto, della stampa. Proporre foto scialbe non vi pone in una posizione di etica privilegiata; è solo una scelta personale. Se poi siamo proprio fautori di questa neutralità, non dovremmo nemmeno scattare foto a TA per staccare il soggetto visto che non si vede così in natura. |
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inviato il 03 Aprile 2014 ore 8:53
Mi pare di aver letto da qualche parte che l'occhio umano è vagamente paragonabile ad un'apertura di 2.8. Per non parlare del fatto che bisogna stare solo ed esclusivamente a 50mm equivalenti |
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inviato il 03 Aprile 2014 ore 9:32
“ Chi solitamente i tiene alle "foto al naturale" sono fotoamatori che non sanno nulla di PP e, forse, un po' rosicano dei risultati ottenuti da altri. „ io spero che la percentuale di persone che ragionano così sia bassa; quello che hai scritto è veramente tristissimo. Magari la poca dimestichezza con la PP spinge effettivamente le persone a fare foto più consapevolmente di come si fa oggi e in un certo senso questo è positivo. Probabilmente le percentuali sono in realtà invertite con la massa si persone che delegano alla PP colori, ritaglio ecc ecc; cose che è lecito fare ma che spesso per abitudine sono poco pensate nello scatto. Ci vorrebbe una via di mezzo in tute le cose :) |
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inviato il 03 Aprile 2014 ore 10:27
E' inutyile giare intorno oggi per fare una foto su livelli discreti bisogna sapere 1) di tecnica foto nuda e cruda (aperture, focali tempi ecc.ecc.) 2) di foto digitale (istogrammi, controllo del rumore, ecc. ecc.) 3) di PP digitale se manca uno step il risultato non è mai ad un livello buono. Ci sono fotografi che continuano a fotografare in digitale come fotografavano in analogico 30 anni fa se non peggio perchè non ci sono più gli sviluppatori che facevano una buona parte del lavoro per loro. Il risultato è che sono foto discrete per i livelli qualitativi normali 30 anni fa. Oggi il livello qualitativo medio è molto salito chi non si adegua resta indietro. |
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