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“ Ogni box ha un suo contatore ma viene recapitata una bolletta unica al condominio (all'amministratore) a consumo forfettario. „
se ogni box ha il proprio contatore, vuol dire che la corrente consumata viene misurata. Anche se arriva una sola bolletta, si potrebbe pagare in proporzione: esempio. condiminio consuma 100, il box 12, si paga 12/100 del totale. E' stato già proposto? Non sapevo che nei condomini l'assemblea potesse votare a maggioranza per impedire il parcheggio nel box dell'auto GPL. Per legge possono parcheggiare fino al piano -1, infatti.
ciao Danilo , mio figlio cambia macchina spesso e ora ha preso una opel corsa benzina per 13500 euri , lui fa' 20000 km. l'anno e si trova benissimo , e' la seconda in 4 anni e non ha mai avuto problemi , e' spaziosa , insomma per me e' una macchina da prendere , con quel prezzo e' difficile trovare roba buona , non e' un consiglio , un suggerimento a valutare pure questa , ciaooo
In realtà se ci fai la normale manutenzione e la porti da un meccanico ufficiale e non da Gigetto (con tutto il rispetto per Gigetto), il motore va benissimo.
Non so quanto questo video sia attendibile. So però che il titolare dell'autofficina da cui mi servo da più di vent'anni è dello stesso identico parere sulle autovetture attuali.
ma veramente qualcuno crede a queste cavolate? l 'unica verità sentita è per il motore con cinghia a bagno d'olio che effettivamente ha dei problemi, per il resto è una contradizione unica e non mi esprimo per educazione.
i vecchi meccanici certo sono di questo parere anche perchè fanno fatica a mettere mano ai motori moderni e soprattutto difficimente si rompono. nelle auto attuali al massimo sono i componenti esterni o che hanno problemi,
lo stesso meccanico non si ricorda che negli anni 70/80/90 si che di motori ne rifaceva tanti si spaccavano spesso , le rettifiche e le officine di motori revisionati prolificavano in ogni città oggi hanno chiuso quasi tutti.
vorrei sapere chi ha un motore ultima generazione che ha rotto come dice quel tizio dopo 60/70 mila km? penso quasi nessuno
“ vorrei sapere chi ha un motore ultima generazione che ha rotto come dice quel tizio dopo 60/70 mila km? penso quasi nessuno „
Sulla Volkswagen polo di mia moglie con cambio DSG ho un 3 cilindri turbo da 116 Cv e 20 Nm di coppia a 2000 giri. Ha fatto finora 98.00020 e l'unica manutenzione sono stati i 3 tagliandi fatti presso una concessionaria Volkswagen a 30.000, 60.000 e 90.000. Va benissimo. Non consuma olio e come consumi sto a 20 Km/litro in autostrada a 130Km/orari e in citta (Roma) 15Km/litro.
Concordo quindi con la tua tesi. Quel video dice fregnacce.
“ Non so quanto questo video sia attendibile. So però che il titolare dell'autofficina da cui mi servo da più di vent'anni è dello stesso identico parere sulle autovetture attuali. „
Mettiamola in questi termini: se, mediamente, i motori termici odierni avessero gravi problemi dopo soli 70000km, i costruttori avrebbero una marea di richieste di interventi in garanzia, a loro carico. In pratica, sarebbero alla rovina o quasi.
Detto questo, i motori odierni hanno raggiunto livelli di combinazione tra emissioni, consumi specifici e potenza/coppia che in passato sarebbero stati impensabili.
In linea di massima sono progettati meglio rispetto al passato, grazie alle conoscenze scientifiche, ai mezzi di calcolo e simulazione odierni, nonché all'avanzamento nelle tecnologie e materiali.
Per contro la complessità è aumentata, e l'ottimizzazione spinta in fase di progettazione rende i motori meno tolleranti ai funzionamenti fuori specifica, che sia la manutenzione trascurata, fluidi (olio motore ecc) o carburanti non conformi, o anche un cattivo utilizzo.
Vi sono poi stati diversi casi di motori con gravi problemi di progettazione. Vedasi il PSA EB (alias puretech) di PSA o anche alcuni diesel PSA: PSA e poi Stellantis sono stati costretti a correre ai ripari con richiami e risarcimenti.
Ecco, apro una parentesi sulla questione del comando della distribuzione.
Le soluzioni più diffuse sono a cinghia e a catena (o anche una combinazione delle due). Ecco, a differenza delle leggende che circolano in rete, nessuno dei due sistemi è eterno.
L'affidabilità delle cinghie è mediamente aumentata, grazie ai nuovi materiali, e di questo ne beneficiano anche auto più datate.
Le catene di distribuzione vengono lubrificate dall'olio motore. E' quindi fondamentale la manutenzione: le morchie nell'olio motore possono creare non pochi problemi ai tenditori o alla catena. Ecco, a differenza delle cinghie, le catene possono dare qualche avvisaglia, in caso di problemi, come un allungamento anomalo: ad esempio un ticchettio a freddo o rumori simili, al minimo.
Alcuni diesel PSA, dotati di catena di distribuzione, hanno avuto non poche rogne legate all'allungamento della catena: parte del problema è dovuta al fatto che la catena di serie aveva uno spessore ridotto (7mm), verosimilmente per contenere gli attriti. Se non erro PSA (poi Stellantis) ha effettuato un richiamo, che comprendeva un kit con catena maggiorata.
Un ulteriore problema della catene di distribuzione è che, qualora vadano sostituite, l'operazione tende a essere mediamente più complessa, rispetto a una cinghia, soprattutto per il numero di ore di manodopera.
Un caso particolare sono le cinghie di distribuzione a bagno d'olio che - come le catene - sono lubrificate dall'olio motore. L'idea di avere una cinghia lubrificata non è così astrusa: i motori sono pieni di guarnizioni che sono progettate per resistere all'olio motore. Il problema è dovuto alla presenza di residui di blow-by, dovuti alla combustione, che trafilano dalle fasce elastiche e diluiscono l'olio. Questo blow-by contiene residui di benzina, che è dannosa per la cinghia. Ora, se il motore viene usato per tratte sufficientemente lunghe, il lubrificante si scalda e il carburante evapora. Tuttavia, se si usa spesso l'auto per brevi percorsi a motore freddo, il tipico uso cittadino, i residui di blow by non evaporano, e rimangono nell'olio: il suddetto olio viene poi a contatto con la cinghia, che viene aggredita chimicamente dal blow-by, deteriorandosi.
Ecco, i brevi percorsi a freddo sono spesso l'origine di una marea di altre rogne, per i motori termici. Non a caso, questi sono solitamente indicati tra gli "utilizzi gravosi" nel libretto di uso e manutenzione dell'auto: tuttavia, dato che le case devono vendere, difficilmente sconsiglieranno a un cliente di acquistare una loro auto, anche se la vuole utilizzare per tratte di 1km in città...
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