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Leica M Ev1... SUL serio?


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avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2026 ore 9:09    

Ci sono le misure fisiche e c’è la fotografia.

La risoluzione è una misura oggettiva e, a parità di condizioni, un numero maggiore di megapixel contiene più informazione. Tuttavia la quantità di dettaglio non coincide necessariamente con la qualità percepita di una fotografia. Il genere fotografico praticato, il gusto personale e il modo in cui il nostro cervello interpreta l’immagine influenzano profondamente la percezione del risultato finale.

Rispetto alle sensazioni espresse da Ulysse sulla Leica EV1, credo che il sensore possa effettivamente essere uno degli elementi critici all’interno della filosofia complessiva di questa fotocamera. Non è quindi impossibile immaginare che la scelta di sviluppare un sensore proprietario, realizzato con un partner diverso, possa nascere anche da queste considerazioni.

Naturalmente si tratta solo di una supposizione.

Non è una critica al sensore attuale, che in molti contesti e per molti generi fotografici offre risultati eccellenti. Tuttavia la storia della fotografia ci insegna che non sempre ciò che viene percepito come “definizione” coincide con la mera risoluzione misurabile. Basti pensare alla Leica M9: la particolare risposta tonale del CCD, l’assenza di filtro AA, il microcontrasto delle ottiche M e il modo in cui questi elementi interagiscono generano una percezione di nitidezza e presenza che molti fotografi continuano a riconoscere ancora oggi, pur in presenza di sensori moderni infinitamente più risolventi.

In altre parole, la risoluzione è un dato misurabile; la percezione della qualità dell’immagine è il risultato di una combinazione molto più complessa di fattori ottici, elettronici e psicovisivi

avatarsupporter
inviato il 13 Giugno 2026 ore 9:17    

Standing Ovation per Filo63

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2026 ore 9:31    

Credo che la scelta di trovare un sensore "proprio" sia necessitato dall'esigenza di distinguersi dallo standard Sony e far sì che sia immediatamente riconoscibile una Leica anche senza artifici software per ricreare un'aurea che di per sé non ci sarebbe

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2026 ore 10:38    

Il sensore da 61 è ottimo ma il più Jap nel senso che si livella molto con le altre fotocamere
Quello della Sl2 mi piace di più ma sono sensazioni personali.
La SL 601 L ho venduta subito perché per me era inusabile con luce forte visto il mirino troppo scuro… cosa che ovviamente ho riscontrato solo dopo l acquisto cercando nei siti internazionali…
Il mirino Q3 è buono ma nulla più … quello della Z6iii da la paga a tutti gli evf Leica … gioca una latra lega e costa un terzo … queste cose di Leica mi fanno incacxare molto

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2026 ore 11:12    

Non so cosa vogliate dire con “sensore proprio” e cosa vi aspettiate da uno strato di silicio.

Ci stanno stack, elettronica e profilazione oltre a quello e questa “lotta al jap” sostenendo ciò che veniva da Kodak o altri come leggendari .. e’ sì molto romantico ma non c’entra una mazza con la fotografia esattamente come non considerate tale la matematica dei mpx.

Capisco l attitudine a voler trasformare in personaggi che hanno un’anima i vari corpi usati nella propria vita ma i numeri sono impietosi e vedere la color della m9 applicata su gfx i a1ii , rendendo le foto “jap” palesemente identiche al ccd più nostalgico dimostra quanto di questo “romanticismo” e voglia di nostalgia influenzi i nostri giudizi.

Ed ecco che l’unica e impietosa realtà diventa quella dei numeri e da lì non si scappa.

A parità di lente , con minime variazioni di cfa o altro legato al sensore, più mpx sono sempre meglio anche su uno schermo LIMITATO se va bene a 8mpx nella visualizzazione intera avendo sempre più informazioni e la nostra immagine, scattata col nostro nostalgico mezzo pieno di anima e piacere, non è altro che un insieme di 0e1 freddi e matematici che per essere visualizzati richiedono altra fredda matematica.

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2026 ore 11:27    

la prima SL ha una resa migliore.

Forse dipende anche dalle lenti utilizzate.
Intendo,Leica o L mount.

avatarsupporter
inviato il 13 Giugno 2026 ore 11:31    

Forse dipende anche dalle lenti utilizzate.
Intendo,Leica o L mount.


A parità di ottiche ho fatto il confronto

avatarsupporter
inviato il 13 Giugno 2026 ore 11:39    

Ed ecco che l’unica e impietosa realtà diventa quella dei numeri e da lì non si scappa.


Ed ecco in cosa non ci troviamo, tu pensi ai numeri, io guardo semplicemente l'effetto che mi fa vedendo la foto ... sono due modi di approcciarsi molto doversi ed entrambi rispettabili e che devono essere rispettati ... sono gusti personali e come tali non sono verità assolute.

Che ti piaccia o no quando vedo le foto con la M10R le vedo molto più definite, troppo definite tanto da sembrarmi quasi false ed artefatte, quando vedo quelle con la M10P le vedo più naturali e plastiche, sarà una mia impressione? Bene tanto mi basta, non mi interessano i Crop al 100%, ma mi interessa invece stampare 2 metri di lato come ho fatto e sono perfette anche avvicinandosi quindi mi servono i 40 e più MP? No Il file da 40 MP soddisfa la mia visione? No ed allora scelgo la M10P che ha anche una resa leggermente diversa dalla M10 liscia

Per chi non lo sa io sono stato in Italia uno dei 4 tester in anteprima della della M10R (eravamo io, un altro ragazzo di Roma, una ex giornalista di Trieste e un ragazzo di Treviso) nel mese di giugno del 2020 e dopo averla testata per bene in ottobre dello stesso anno ho comprato una M10P nuova in offerta quindi so di cosa parlo e di cosa vedo ... poi ho avuto varie occasioni per testarla ancora fino alla scorsa primavera ho avuto modo di fare confronti diretti anche se non pubblico post appositi perché rappresentano la sfera delle mie scelte personali e come indiscutibili

Stesso discorso per la SL ... ma ripeto sono gusti personali e non sono verità assolute

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2026 ore 11:44    

Pierino,scusa,intendo se con ottiche Leica la resa,soggettiva ok,è "migliore".Diversa.A monitor ovviamente.Grazie

avatarsupporter
inviato il 13 Giugno 2026 ore 11:45    

Pierino,scusa,intendo se con ottiche Leica la resa,soggettiva ok,è "migliore".Diversa.A monitor ovviamente.Grazie


Con chi parli? Io non ho visto Pierino in questo post

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2026 ore 11:53    

Ed ecco in cosa non ci troviamo, tu pensi ai numeri, io guardo semplicemente l'effetto che mi fa vedendo la foto ... sono due modi di approcciarsi molto doversi ed entrambi rispettabili e che devono essere rispettati ... sono gusti personali e come tali non sono verità assolute.

Che ti piaccia o no quando vedo le foto con la M10R le vedo molto più definite, troppo definite tanto da sembrarmi quasi false ed artefatte, quando vedo quelle con la M10P le vedo più naturali e plastiche, sarà una mia impressione? Bene tanto mi basta, non mi interessano i Crop al 100%, ma mi interessa invece stampare 2 metri di lato come ho fatto e sono perfette anche avvicinandosi quindi mi servono i 40 e più MP? No Il file da 40 MP soddisfa la mia visione? No ed allora scelgo la M10P che ha anche una resa leggermente diversa dalla M10 liscia



Ivan, probabilmente non leggi tutti i miei messaggi ma solo PARTE di quello che scrivo omettendo tutto il discorso.

NON ho detto che hai le allucinazioni.
Hai un bias.

Hai un monitor che a 24 pollici se va bene e' 1440 lato corto, ergo massimo 4 mpx. (se e' 1080p e' 2mpx)
Dici di vedere le foto a schermo intero.

Mi spieghi, senza magia, feeling, emozioni o altro ma con fatti misurabili come puoi vedere una differenza fra lo stesso soggetto fotografato con la stessa lente nello stesso momento, sia con M10, M10r e M11?
Li vedi a 4mpx, QUATTRO da 24, 40 e 61.

Seriamente. Spiegamelo senza usare parole come sensazioni, feeling, ispirazione o altro.
Come se avessi 5 anni.


Poi se vogliamo parlare di effetto, feeling ecc, ognuno ha il suo, io ho il mio, te il tuo e nascono da bias cognitivi personali ma non ti impongo il mio... ti dico cosa esce fuori dai numeri immagazzinati dentro i nostri raw.. perche' mi spiace dirtelo, SONO NUMERI e quello e' omogeneo e attraversa tutti ion maniera comunista... siamo tutti uguali da quel punto di vista.
E sui numeri non esistono emozioni.
Mi piacerebbe non fosse cosi e probabilmente avendo lavorato quasi sempre solo in digitale per me e' piu' facile accettarlo, per chi ha parte della proprio vita fatta in pellicola risulta difficile, ma e' una realta' e va accettata.

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2026 ore 11:57    

Nessuna nostalgia.

Anzi, il fatto stesso che esistano professionisti che sviluppano profili colore per simulare la resa di determinate fotocamere o pellicole dimostra che la fotografia non si esaurisce nella sola acquisizione di informazioni. Se fosse soltanto una questione di numeri, nessuno avrebbe interesse a ricostruire una particolare risposta tonale, cromatica o percettiva.

Ragionare da ingegnere è fondamentale per progettare strumenti sempre più performanti e per comprendere i limiti fisici di un sistema. Da questo punto di vista sono il primo a riconoscere che, a parità di condizioni, più megapixel significano più informazione disponibile.

Tuttavia l’ingegneria applicata alla fisica non coincide necessariamente con l’esperienza umana della realtà. La psicofisica della visione, la percezione visiva e le neuroscienze sono anch’esse discipline scientifiche e vengono utilizzate quotidianamente nello studio del colore, nel design, nell’arte e nella comunicazione visiva.

Se la quantità di informazione fosse l’unico parametro rilevante, non avrebbe senso parlare di resa tonale, microcontrasto, colore, carattere di una lente, di una pellicola o di una fotocamera. Eppure sono aspetti che fotografi, progettisti e produttori continuano a ricercare, studiare e valorizzare.

Per questo credo sia utile guardare l’insieme. I numeri descrivono una parte della realtà e sono indispensabili per misurare le prestazioni di uno strumento. Il modo in cui quell’immagine viene percepita, interpretata e ricordata dall’osservatore ne descrive un’altra.

La fotografia, probabilmente, nasce proprio dall’incontro tra queste due dimensioni

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2026 ore 11:57    

@Uly …. Ha ragione
C è ancora chi è convinto che i ccd siano migliori in certi aspetti ma in realtà sono replicabili senza problemi
Poi se invece scattiamo in jpg che non c’è nulla di male anzi allora ovviamente ogni fotocamera ha i suoi profili … assurdamente sembra che meno gd piaccia di più , può essere che ci ricordi di più le diapositive he avevano 6/7 ev in totale , ma una moderna camera può replicare tutti i profili che vogliamo

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2026 ore 12:19    

Se esistesse una rappresentazione oggettivamente corretta della realtà, tutti utilizzeremmo quella e basta.

Ma la fotografia non è questo.

Da una parte esistono ancora limiti tecnologici e fisici: il sensore non vede come l’occhio umano, il RAW non è un’immagine ma un insieme di dati che deve essere interpretato, e ogni fotocamera applica inevitabilmente una propria traduzione della scena.

Dall’altra parte esiste l’osservatore. La percezione visiva, la psicofisica della visione, le neuroscienze e persino la cultura dell’immagine influenzano il modo in cui una fotografia viene letta e giudicata. Sono discipline scientifiche tanto quanto l’ottica o l’elettronica.

Inoltre, molto spesso non cerchiamo neppure una rappresentazione fedele della realtà. Basti pensare a quante immagini contemporanee enfatizzano saturazione, contrasto e colore fino a trasformare una macchia mediterranea estiva in qualcosa che ricorda più i verdi della Scozia che il paesaggio reale. Non è una critica: è semplicemente la dimostrazione che la fotografia è interpretazione prima ancora che riproduzione.

Per questo trovo inesatto parlare di una presunta “verità dei numeri”. I numeri descrivono una parte fondamentale del fenomeno fotografico, ma non lo esauriscono.

Allo stesso modo trovo riduttivo liquidare come “romanticismo” tutto ciò che riguarda la percezione dell’immagine. Se fosse davvero così, non avrebbe senso discutere di resa tonale, colore, microcontrasto, carattere delle ottiche, pellicole, profili colore o simulazioni fotografiche.

La fotografia nasce dall’incontro tra misura e percezione. Concentrarsi esclusivamente su una delle due significa osservare solo una parte del quadro.

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2026 ore 13:02    

Lo sapete vero che gli audiofili fanno gli stessi discorsi e cambia solo la categoria di strumenti?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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