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inviato il 03 Maggio 2026 ore 16:42
Che si vada verso la standardizzazione della catena produttiva con lo sfruttamento pervasivo della tecnologia stacked, per me, è una cosa scontata. Non vedo perché debbano investire verso tecnologie in molti aspetti sorpassate come i “normal”i sensori BSI aumentando leggermente il numero di megapixel. |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 17:04
@Karmal con tutti gli obiettivi, con alcuni di più. 100s e 20-35 a 20mm per esempio. Tra f4 ed f8 al centro si nota che arriva un leggero velo, a f11 la differenza è tanta. Visto che ce l'hai pure te fai una prova. |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 17:37
“ Scusa ma con che cosa? Perche io cali evidenti non ne vedo neanche se scatto da f.4 a f.14 ovvio su 100 mpx non mi spingo mai piu di f 14 e su ff f.9 non mi serve e ho constatato che sono piu che sufficienti a meno che non fai macro foto di riferimento su mf „ Stefano, in entrambi i casi (MF e FF), il "degrado" a diaframmi chiusi è assai evidente, poi non essendo "troppo tecnico" se sia diffrazione o altro non so, lo stesso motivo però ce l'abbiamo all'opposto, nel senso che non tutti gli obiettivi danno il massimo già a TA, a volte serve chiudere 1 stop, a volte 2 (almeno se si hanno obiettivi scrausi come i miei ) e in quel caso non possiamo sicuramente parlare di diffrazione quindi secondo me il degrado oltre un certo diaframma è un insieme di cose, detto così, senza nessuna base scientifica (perdonami Valerio). |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 17:44
bho io con gfx 100 ii e 20 35 non vedo non vedo differenze sostanziali o forse stai confondendo la diffrazione con la qualita ottica certe ottiche e ovvio che vanno meglio a certe aperture ma con il sensore centrano poco . Altra cosa piu chiudi il diaframma e piu il micromosso e da tenere in considerazione
 100% |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 17:55
“ bho io con gfx 100 ii e 20 35 non vedo non vedo differenze sostanziali o forse stai confondendo la diffrazione con la qualita ottica certe ottiche e ovvio che vanno meglio a certe aperture ma con il sensore centrano poco . Altra cosa piu chiudi il diaframma e piu il micromosso e da tenere in considerazione „ Infatti ho specificato che non sono "troppo tecnico" quindi non è detto che la differenza (perché differenza ce n'è) dipenda necessariamente o solo dalla diffrazione, comunque concordo con le tue affermazioni sopra riportate. Quando ho un nuovo obiettivo faccio una serie di scatti a vari diaframmi in situazioni a me usuali di scatto, poi valuto a quale diaframma l'obiettivo rende al meglio e fino a quanto mi posso spingere aprendo o chiudendo in base alle necessità ... e comunque se c'è da scattare scatto senza farmi troppi problemi. |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 17:57
anche la tua a f8 è meno secca, tant'è che sul cartello proprietà privata a f4 c'è moirè, a f8 no. Anche il fogliame è meno netto. Certo parlo di differenze risibili perché siamo f8, ma f11 o addirittura f14 le differenze saltano fuori eccome. |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 18:02
Ma sì, è scontato che chiudendo troppo la qualità diminuisce. Ma bisogna vedere da che diaframma e quanto diminuisce. La cosa non è uguale per tutti gli obiettivi. Uno dei motivi per cui la qualità del medio formato è superiore, è anche questa, la "fasulla diffrazione". Poichè se in termini fotometrici un f11 su un normale ff è uguale a un f11 su un normale MF (es. un 6x6), in termini assoluti non è così, perchè il normale ff è un 43mm, mentre il normale MF è 80mm, quasi il doppio. Per cui il normale MF va in falsa diffrazione abbastanza dopo quello ff Sempre tenendo conto che tra obiettivo e obiettivo, in base alla formula ottica, ci sono differenze. |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 19:04
anche la tua a f8 è meno secca, tant'è che sul cartello proprietà privata a f4 c'è moirè, a f8 no. Anche il fogliame è meno netto. Certo parlo di differenze risibili perché siamo f8, ma f11 o addirittura f14 le differenze saltano fuori eccome. Mah io non ci vedo nulla tanto meno moire cose che vedevo sui 50 mpx della gfx perche le ottiche gf risolvevano troppo rispetto al sensore ..qui non poi ingrandire e ti assicuro che non c.e le foglie non fanno testo perche c'era vento poi ripeto con la difrazione centra zero li e l'ottica che semai rende meglio a certe aperture .. se faranno come dicono una gfx 180 mpx le ottiche gf attuali saranno la combo perfetta.. Valerio sicuramente ti potra spiegare meglio ..io mi limito a dire quello che vedo nei miei scatti ..e non mi faccio problemi di sorta cosa che mi facevo quando avevo la gfx 50 |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 19:18
può essere, è un dubbio che ho sempre avuto proprio perché mi ci sono imbattuto con alcuni obiettivi, col 250 per dirne uno tra f4 e f8 non trovo differenze. Poi mi resta sempre in testa che i grafici a colonna dei vari siti che ho citato un rilevamento in calo dopo certi diaframmi lo trovano sempre, quello condiziona molto il mio pensiero |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 20:02
@Ric se ho capito cosa intendi per grafici a colonna, calano con f/ più chiuse prevalentemente a causa della diffrazione, non ci piove! Quello che non ti è intuitivo è che, a parità di f/, sensel più piccoli attenuano l'effetto totale della diffrazione (attenzione, non la diffrazione in sé!). Le serie di scatti di Stefano esibiscono la stessa diffrazione perché la dimensione dei sensel dei due sensori è uguale: ~ 3.76 micron. Se Karmal avesse tenuto la sua prima Fuji MF da 50 Mpx la diffrazione percepita sarebbe stata più alta perché il sensel singolo era più grosso. Funziona così, a livello teorico confermato dalla pratica. Se poi un ing elettronico mostra di credere il contrario, è la conferma che ha difficoltà a capire la fotografia digitale. |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 20:06
Come sempre Valerio molto esaustivo.... |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 21:05
“ Comunque vorrei capire perché in tutti i siti web dove si provano obiettivi riportando grafici sul contrasto ai vari diaframmi dopo f 5.6 ed in alcuni casi addirittura dopo f4 c'è sempre un calo. „ La diffrazione è sempre presente, anche a diaframmi aperti, solo che è di intensità bassissima. Al netto della diffrazione (cioè se non esistesse) un obiettivo migliora più si chiude (anche se non tutte le aberrazioni calano con la chiusura, per esempio la distorsione non varia, ma questo non ci interessa). Ne consegue che un obiettivo f/1.4 perfetto a TA potrebbe in teoria peggiorare passando ad f/2 (se appunto è perfetto non migliora otticamente e quindi anche quel briciolo di diffrazione ad f/2 maggiore che ad f/1.4 deteriora leggerissimamente l'immagine). D'altra parte un obiettivo molto scarso potrebbe migliorare anche passando da f/11 ad f/16 (se il miglioramento ottico, al netto della diffrazione, nel passaggio da f/11 ad f/16 è maggiore del deterioramento dovuto all'aumento della diffrazione da f/11 ad f/16, nel complesso si ha un miglioramento). Questi sono casi limite, nella realtà gli obiettivi moderni sono praticamente tutti ottimi e si assomigliano molto come prestazioni, specialmente in centro. Essendo ottimi ma non perfetti, allo stato attuale generalmente il diaframma oltre il quale, chiudendo ulteriormente, il deterioramento per diffrazione è maggiore del miglioramento per calo delle aberrazioni, è intorno ad f/2.8/f/4 in centro ed f/5.6 agli angoli. Con gli obiettivi vecchi, spesso in centro il massimo è già ad f/4/f5.6, mentre il più delle volte agli angoli il massimo si raggiunge ad f/8/11, alle volte anche oltre. Quindi se un obiettivo moderno presenta dei grafici che calano già ad f/2.8 ed uno vecchio dei grafici che calano ad f/8, non vuol dire che l'obiettivo vecchio "sente" meno la diffrazione, come spesso si sente dire, ma solamente che l'obiettivo moderno è così corretto che, nel passaggio da f/2 ad f/2.8, quel minimo di peggioramento per diffrazione è maggiore del miglioramento ottico al netto della diffrazione. Nelle foto reali le differenze si notano un po' più avanti rispetto a quello che si potrebbe aspettarsi dai grafici, secondo me per alcuni motivi. Intanto i test sono fatti in maniera super controllata (per esempio vengono fatte più foto alle mire per ogni diaframma con fuoco diverso per poi scegliere la migliore, cosa che non penso nei test casalinghi venga di solito fatta; inoltre c'è la certezza di assenza di micromosso e vengono fatti al chiuso), poi le misurazioni sono fatte dai programmi che rilevano differenze che il nostro occhio non può rilevare. Quindi secondo me non c'è contrasto fra la teoria, i risultati dei test fatti da professionisti, e quelli riportati dai singoli fotografi in base all'osservazione delle foto che hanno scattato. |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 22:08
Ma poi alla fine quello che importa che le ottiche risolvano i sensori e che le foto che facciamo non si valutino per questo a parte certi ambiti che vogliono vedere piume come peli |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 22:45
Molto belli questi articoli, grazie per averli postati |
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