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Il dilemma della fotografia.


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avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2026 ore 15:45    

Quello che dice Juan e' vero a livello atomico. La cultura influenza il singolo e la sua capacita' di percepire.
In realta' pero' viviamo l'alveare. L'eco di un evento, seppur piccolo, arrivera' anche alle regioni piu lontane dell'alveare. Pero' arrivera' dopo. E' possibile calcolare il tempo di propagazione dell'eco con precisione.

Gli algoritmi di calcolo di questo tipo erano molto di moda negli anni novanta. Poi il tutto e' sfociato nei social e nella propagazione controllata dell'eco che, a quel punto, e' diventata piu' una somministrazione di informazioni che altro.

Non e' necessario essere colti per essere influenzati dall'azione degli eventi. Spesso non e' nemmeno necessario essere svegli.MrGreen

In questo senso il mecenatismo (che era poi una sorta di strumento di controllo e potere) si e' trasformato nei colossi che oggi conosciamo. Distruggendo il significato e la funzione primaria della rete.

E il paradosso di Internet. E' nata e l'abbiamo fatta crescere perche fosse imprendibile e solida. Perche un guasto/attacco ad una sua parte non pregiudicasse la capacita' di collegare tutti i suoi nodi e poi...
Abbiamo concentrato tutto il contenuto in pochissimi nodi supermassivi che, incaso di crollo, distruggono la funzionalita di interi stati. MrGreen Vanificando il lavoro per costruire una struttura efficace e distribuita.

avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2026 ore 15:47    

E allora invece di estendere i propri limiti vuole abbassarti, ti indica come spocchioso o intellettuale o peggio, come se nel tuo menù esistesse la considerazione di osservare la miseria e trovarla appetitosa.

Potrei indicare più di qualcuno che dovrebbe scolpirsi nel cervello questa cosa.

Ma bypassiamo pure il gossip che è meglio per tutti.Cool

avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2026 ore 15:55    

Salt non esiste internet, non esiste se non come contenitore, ma tu discetti del contenuto come se fosse inevitabile, reale, e invece ridiventa Vuoto se rompi la scatola.
Ciò che potremmo provare tu ed io invece, in un pomeriggio di conversazione e degustazione tè, sarebbe uno scambio multisensoriale reale, tangibile.
Sarebbe parte di ciò che rimarrebbe nel flusso della conoscenza collettivo.
Non è che se non possiedi un microscopio atomico allora non potendo vedere l'entropia cosmica, per te, questa diventa altro. Non la percepisci coi sensi, ma essa è.
Ma una volta che lo sai, è tua responsabilità portare avanti la conoscenza di ciò che è l'esistenza ed essere parte di un UNO universale.
Non ti metti certo a confrontare un miliardo di idiozie con la volta celeste solo perché questo flusso ti arriva all'occhio e all'orecchio tramite schermo.

avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2026 ore 16:00    

Salt e Juan in un romantico incontro rizomatico MrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2026 ore 16:19    

in un pomeriggio di conversazione e degustazione tè,


beh temo un poco un pomeriggio simileMrGreen rischia di trasformarsi nel vero solvente: Il vuoto..

attenzione a rompere la scatola . L'uno e' raggiungibile per molte vie.
Peyote e fiore di loto condividono il gesto di emergere dal fango illusorio verso l'Uno puro, ma per vie opposte: uno violento/chimico, l'altro statico/simbolico.

I Medici (mecenati) vincevano con affreschi difesi da pietre eterne, oggi si usano gli schermi. Ma la bolla resta quella.

avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2026 ore 16:19    

Rombro, noleggia una orchestra di Mariachi !

avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2026 ore 16:21    

Quindi abbiamo scelto il lato oscuro della forza.. il peyote?

avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2026 ore 16:26    

No, vorrei solo ascoltarti mentre gorgheggi la
Malagueña salerosa MrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Marzo 2026 ore 16:36    

piu facile ascoltarmi mentre strappo le corde alla mia vecchissima peavey tracer.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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