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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:32
“ Non è proprio così, se la persona è chiaramente riconoscibile ed è il soggetto della foto serve il consenso. Se ritraggo una folla che assiste ad un concerto, no, non serve. „ No e bastava vedere il video che ho pubblicato, se sei su suolo pubblico (a vedere un concerto, partecipare ad un evento o passeggiare per strada) non c'è alcuna legge che mi vieta di fotografarti. “ Il valore di un'opera rende legittima qualsiasi fotografia. Ma deve esserci un vero valore. Altrimenti e' spazzatura. „ Hai visto la fotografia per definirla con certezza spazzatura? |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:36
"se sei su suolo pubblico (a vedere un concerto, partecipare ad un evento o passeggiare per strada) non c'è alcuna legge che mi vieta di fotografarti". No, in realtà non è precisamente così. Se togliendo quella persona dalla foto il significato della foto cambiasse, vorrebbe dire che La Persona è il soggetto della foto e dunque, nonostante sia in luogo pubblico, non si presume il consenso alla pubblicazione. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:37
Secondo me, prendere ad esempio le foto dei grandi maestri, non è funzionale. In primis, parliamo di epoche in cui usi, costumi e norme erano totalmente diverse. C'era più fiducia in generale nel prossimo e la privacy non era elemento di salvaguardia come ai giorni nostri. In secondo luogo, un fotoreporter iscritto all'albo dei giornalisti, beneficia di maggiori libertà legate all'interesse pubblico dell'informazione. Un fotoamatore che fa streetphotography lo fa a scopo ludico, il fotoreporter agisce nell'ambito dell'esercizio del diritto di cronaca. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:38
Non confondete il 'fotografare' e il 'pubblicare'. Sono due cose completamente diverse, in primis per la legge. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:41
Anche qui hai preso proprio l'esempio giusto dell'ipocrisia. La privacy. Abbiamo una legge apposta e siamo letteralmente subissati da obblighi di legge da osservare a tale fine. Nella realtà la nostra privacy non è mai stata a livelli così infimi. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:42
Certo, Carlo, hai ragione, fotografare si può, ma qui stiamo parlando di pubblicazione di foto, fin dal primo intervento, sottointendiamo che stiamo fotografando e pubblicando, in realtà potremmo anche fotografare, stampare e riporre nel cassetto della scrivania. Ma non è il caso in discussione qui. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:48
@Andrea Taiana rispondevi a me? |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:56
Provo a darti il mio punto di vista: Se devi porti la domanda “è lecito o no?”, allora propendo per il no Per quel che mi riguarda, se scatto fotografie ad eventi, se descrivo l’evento di per sè, mi risulta decisamente chiaro che il soggetto è appunto l’evento (quindi anche se c’è una moltitudine di persone presente nella foto, riguardandola, capisco che è l’evento il protagonista) Se poi vedo persone che a parer mio vale la pena ritrarre nell’evento, in quanto danno forza all’evento stesso, non mi faccio il problema di includerli, ma non solo nello scatto, ma nella “gestione dello scatto”. Perché non è l’ invisibilità, a parer mio, che rende un fotografo di eventi tale, ma la sua capacità di percepire l’atmosfera. Se le persone, una volta che si vedono ritratte nella fase di scatto, ti sorridono o si lasciano coinvolgere da te che li riprendi, se poi ti vengono incontro solo per chiederti “poi dove posso vederle”?, allora mi sembra ovvio che non ci siano dubbi a riguardo delle tue possibilità di pubblicazione Di per sé scattare una foto non è solo “fare clic”, ma è un’azione, che inizia ben prima di mettere la camera in opera |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 17:59
“ No, in realtà non è precisamente così. Se togliendo quella persona dalla foto il significato della foto cambiasse, vorrebbe dire che La Persona è il soggetto della foto e dunque, nonostante sia in luogo pubblico, non si presume il consenso alla pubblicazione. „ Esiste una singola foto nella storia della fotografia dove eliminando la persona ripresa il significato non cambia?
 La persona, o in questo caso le persone non sono il soggetto, sono parte del soggetto. Se elimino le persone cosa rimane? Dovrei chiedere a tutti il consenso? Argomento diverso sono i ritratti rubati con il tele. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 18:48
“ “ Il valore di un'opera rende legittima qualsiasi fotografia. Ma deve esserci un vero valore. Altrimenti e' spazzatura. „ Hai visto la fotografia per definirla con certezza spazzatura? „ Che c'entra la sua fotografia? si sta parlando in generale. Certamente, Ho visto fotografie che andavano pubblicate ma che hanno creato seri problemi al fotografo. per quanto riguarda la regola di legge e' difficile riuscire a scampare. E' vero che puoi fotografare qualsiasi cosa che : non sia nascosta alla vista, non sia vietata dalla legge, non sia espressamente vietata dal proprietario etc etc... pero' facendolo puoi incorrere in problemi se: La persona ritratta si accorge e ti cita per stalking.. (basta anche solo una foto). Se i genitori ti citano per pedofilia... (e' l'ultima moda citare il fotografo amatore ) etc.. Per quanto riguarda pubblicare ci farei attenzione.. esistono piccoli studi di avvocati che sfruttano la capacita' dei motori di ricerca per trovare foto papabili per una causa e si propongono all'interessato per ottenere rimborsi milionari. Sta diventando la nuova t*fa alle assicurazioni invece che fare il falso incidente o sostenere di essere finiti sotto ad un albero caduto, si cerca la foto del fotografo e lo si cita per danni... Un giornalista che pubblica su un quotidiano ha piu diritti di un fotoamatore che lo fa per hobby. Il fotoamatore di solito non ha scuse e casca come una pera... |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 19:10
@One.like.no.one “ La legge è chiara in uno spazio pubblico chiunque può essere fotografato e non c'è alcun divieto di pubblicazione, a patto che (come qualcuno accennava all'inizio) la tua foto non leda la dignità personale del soggetto fotografato. „ Al tempo! Non confondiamo il fotografare con il pubblicare, come giustamente ha sottolineato Andrea.taiana, per poter pubblicare qualsiasi foto in cui il soggetto sia riconoscibile e parte della foto stessa occorre la il consenso scritto o comunque dimostrabile, non basta il sorriso mentre lo fotografiamo. Vedi L.633/1941 art. 96 e 97 e Codice Civile art. 10. Il poliziotto del tuo video difatti parlava di libertà di fotografare e non ha mai accennato al pubblicare. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 19:50
@Gianni Amodeo: non rispondevo direttamente a te. Ho solo preso spunto per parlare ed esprimere il mio parere sulla privacy. Ma altri esempi della attuale ipocr1sia legale ce ne sono: ad esempio la firma del plico Mifid in banca @ One.like Sei libero di pensarla come credi ma il criterio giurisprudenziale è quello che ho esposto: se pubblico la fotografia di una manifestazione di gente in piazza probabilmente che cancelli tizio o caio non cambia il senso della foto, se invece fotografo 2 manifestanti e ne cancello uno cambia il senso. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 19:59
“ Per quanto riguarda pubblicare ci farei attenzione.. esistono piccoli studi di avvocati che sfruttano la capacita' dei motori di ricerca per trovare foto papabili per una causa e si propongono all'interessato per ottenere rimborsi milionari. MrGreen Sta diventando la nuova t*fa alle assicurazioni MrGreen invece che fare il falso incidente o sostenere di essere finiti sotto ad un albero caduto, si cerca la foto del fotografo e lo si cita per danni...MrGreen „ Quindi mi stai dicendo che se io ti inviassi la foto che ho fatto a villa borghese ad un minore che gioca con le bolle di sapone tu o chi per te, riuscirebbe a risalire al soggetto della foto e di conseguenza ai genitori e denunciarmi? sei serio o è solo terrorismo psicologico? Perchè nella prima ipotesi si potrebbe organizzare una scommessa e un milione di euro in palio. Se riesci in una settimana sono ben contento di bonificarteli in caso contrario ti mando l'iban.
 “ Al tempo! Non confondiamo il fotografare con il pubblicare, come giustamente ha sottolineato Andrea.taiana, per poter pubblicare qualsiasi foto in cui il soggetto sia riconoscibile e parte della foto stessa occorre la il consenso scritto o comunque dimostrabile, non basta il sorriso mentre lo fotografiamo. Vedi L.633/1941 art. 96 e 97 e Codice Civile art. 10. Il poliziotto del tuo video difatti parlava di libertà di fotografare e non ha mai accennato al pubblicare. „ Primo link su google. "E’ possibile ricondurre il caso in esame nell’ambito della c.d. street photography, che è evoluta notevolmente nel corso dei decenni. Anzitutto occorre esaminare l’art. 10 del codice civile, che ha una portata generale, tutelando tutte quelle situazioni in cui il soggetto interessato è presente nell’immagine fotografica, non solo come soggetto attivo del ritratto ma anche quando assume un ruolo secondario, comparendo nello sfondo. In base alla disciplina codicistica l’interessato, i genitori, il coniuge o i figli possono opporsi all’esposizione o pubblicazione dell’immagine qualora l’attività di fotografia sia svolta al di fuori delle ipotesi consentite dalla legge oppure sia effettuata arrecando pregiudizio al decoro o alla reputazione dell’interessato. In quest’ultima ipotesi è prevista altresì la facoltà di richiedere all’Autorità giudiziaria competente il risarcimento del danno subito. Viene poi in rilievo l’art. 96 l.d.a., che richiede il consenso del soggetto fotografato qualora si intenda esporre, riprodurre o mettere in commercio il ritratto dello stesso. In tal senso occorre precisare che la nozione di messa in commercio può apparire generica ed omnicomprensiva, potendo essere ricondotta alla vendita del prodotto fotografico per scopi di commercializzazione o promozione della propria attività. Un’eccezione viene posta dal successivo art. 97, che stabilisce come si possa derogare nel richiedere il consenso dell’interessato qualora la riproduzione dell’immagine sia giustificata a) dalla notorietà o dall’ufficio pubblico ricoperto; b) da necessità di giustizia e di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali oppure c) quando la riproduzione sia collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico e svoltisi in pubblico. " |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 20:29
“ sei serio o è solo terrorismo psicologico? „ tesoro.. e' molto facile battere con un motore di ricerca i social cercando foto dell'evento a cui hai partecipato, pubblicate da incauti. A quel punto e' facile risalire al fotografo (che essendo amatore di solito si firma con il ph ) c'e' chi ne sta facendo un mestiere. come quelli che si fanno tamponare in auto.. Ultimamente quasi tutti passano su AI la foto per cambiare i connotati del bimbo o della persona. Se e' AI nessuno puo' sostenere di avere diritti di immagine.. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 20:33
“ Quindi mi stai dicendo che se io ti inviassi la foto che ho fatto a villa borghese ad un minore che gioca con le bolle di sapone tu o chi per te, riuscirebbe a risalire al soggetto della foto e di conseguenza ai genitori e denunciarmi? sei serio o è solo terrorismo psicologico? „ Da quello che ho capito io (magari nulla) è il contrario. Io vado alla festa di carnevale del paese e poi faccio cercare da questi "signori" delle foto dove c'è mio figlio. Da lì il passo è fare arrivare a chi ha pubblicato la foto una lettera più o meno minatoria con minacce di morte risolvibili con una esigua cifra corrisposta come risarcimento.... Chi ci casca paga subito e amen... o almeno io farei così. Chi mi presta il figlioletto, poi dividiamo | |

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