|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 10:50
“ Uno spreco spendere 300 euro? Può darsi, ma perché devo precludermi dall'esperienza analogica solo perché scatto due rullini all'anno? „ Se si ragiona con il concetto di spreco una buona parte di noi (e mi ci metto anche io) non dovrebbe andare oltre il cellulare. Ma stiamo parlando di una passione, che ognuno di noi deve poter vivere come meglio crede per trarne la massima soddisfazione senza preoccuparsi troppo del resto. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 10:53
“ ma no, nessuno spreco. Non siamo qui a tarare la linea di produzione di un lanificio, ma a fare foto per gusto personale. Qualunque spesa uno sente di voler/poter fare è giustificata in automatico. „ Poi certo, fosse per me avrei preferito una XA, una Rollei 35, una piccola reflex ecc.. ma dato il tipo di utilizzo, mi serve piccola, leggera e fully automatic. Quindi non vedo il perché non debba preferire una point&shoot con lenti Zeiss, ad esempio. Dovessi rimanere deluso della T5, sarò il primo a scriverlo qui. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 10:58
“ Il parallelo col fabbricarsi in casa emulsioni ed apparecchi non ha senso. „ se decidi tu dove mettere la linea del senso allora no, non lo ha perché ti porti via la palla. Bisognerebbe però fornire una spiegazione del perché alcune cose vanno bene fattetutteincasa e altre assolutamente no, cioè del dove si mette la linea. “ prova piacere „ “ fare fotografia analogica „ delle due bisogna sceglierne una però. È piacere e scelta personale o è un assioma? OP fa quel caspita che gli passa per la testa o deve mandare un modulo con bollo ai signori dell'internet che autorizzano un procedimento o l'altro? Sul bianco e nero: fare in casa ha dei vantaggi e delle possibilità creative. La stampa poi è bellissima. Ma se io scansiono, e se scatto poco (<10 rulli l'anno), e se non ho una stanza dove mettere 2000€ abbondanti di attrezzatura per stampare e quella decina di weeked l'anno da dedicarci (oltre lo scatto), allora perché dovrei farlo? Farò i miei scatti e li manderò al laboratorio. Se proprio sono dei cani imparerò da solo, ma con la scansione si riesce a recuperare quasi tutto, vedasi a proposito le "recensioni" di pellicole che stanno su internet e che fanno uscire quello che gli serve dire. "perché allora non faccio direttamente digitale?" -> perché farò un po' quello che mi pare quando mi pare, per una miriade di motivi diversi. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 11:02
“ Quindi non vedo il perché non debba preferire una point&shoot con lenti Zeiss, ad esempio. Dovessi rimanere deluso della T5, sarò il primo a scriverlo qui. „ il mio problema con quei modelli è che, causa hype folle, sono spesso molto prezzate da paura e avere in mano qualcosa di molto caro che può lasciarmi a piedi causa elettronica balorda mi lascerebbe un po' preoccupato. Questa però è una preoccupazione più di tirchieria che altro, e in giro ce ne sono migliaia che lavorano normalmente, quindi ha perfettamente senso quello che dici. Sul valore reale inteso come ottica eccetera boh, mai avuta in mano quindi evito di parlarne. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 11:16
“ se decidi tu dove mettere la linea del senso allora no, non lo ha perché ti porti via la palla. Bisognerebbe però fornire una spiegazione del perché alcune cose vanno bene fattetutteincasa e altre assolutamente no, cioè del dove si mette la linea. „ Ti potrei rispondere allo stesso modo invertendo il concetto...comunque semplicemente perché trovo, oltre alla questione formativa, che sia estremamente piacevole farlo e permetta di assaporare maggiormente l'esperienza analogica. Poi per carità...stampare richiede spazio, materiale ed apparecchiature. Non è fattibile per tutti (io per anni ho avuto la camera oscura volante...du palle...), ma un kit sviluppo bn... E continuo a non vedere l'attinenza con la fabbricazione home made di tutto il materiale. Certo, se non si è interessati a questa cosa amen, non muore mica nessuno! “ delle due bisogna sceglierne una però. È piacere e scelta personale o è un assioma? OP fa quel caspita che gli passa per la testa o deve mandare un modulo con bollo ai signori dell'internet che autorizzano un procedimento o l'altro? „ Mi sa che sono stato frainteso. Non ho detto che deve fare sviluppo e stampa per forza sennò offende il dio dell'alogenuro d'argento e finisce bruciato sul rogo con le sue pellicole! Ho detto che, secondo me, si perde una buona parte del gusto analogico e che il partire dalla pellicola per arrivare all'immagine stampata è un procedimento che comporta un'esperienza più completa. “ Sul bianco e nero: fare in casa ha dei vantaggi e delle possibilità creative. La stampa poi è bellissima. Ma se io scansiono, e se scatto poco (<10 rulli l'anno), e se non ho una stanza dove mettere 2000€ abbondanti di attrezzatura per stampare e quella decina di weeked l'anno da dedicarci (oltre lo scatto), allora perché dovrei farlo? Farò i miei scatti e li manderò al laboratorio. Se proprio sono dei cani imparerò da solo, ma con la scansione si riesce a recuperare quasi tutto, vedasi a proposito le "recensioni" di pellicole che stanno su internet e che fanno uscire quello che gli serve dire. „ Su questo sono d'accordo, infatti mica gli ho detto che lo deve fare per forza...era così per parlare. “ "perché allora non faccio direttamente digitale?" -> perché farò un po' quello che mi pare quando mi pare, per una miriade di motivi diversi. „ il mio primo messaggio sull'argomento comincia proprio così: Posto che ognuno ha diritto di fotografare col mezzo che preferisce e fruire dei risultati nei posti che meglio crede [...] E contiene anche: Ma, lo ripeto... è giusto che tu sia libero di fotografare col mezzo che preferisci. Per la stessa ragione io trovo che scattare a pellicola con l'unico scopo di scansionare abbia poco senso. Ma è solo la mia opinione, ha (giustamente) valore solo per me e non mi permetterei mai di dire a qualcuno che la pensa diversamente che sbaglia. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 11:20
Se mia madre avesse avuto le OO sarebbe stata mio padre... |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 12:09
“ Ti potrei rispondere allo stesso modo invertendo il concetto... „ beh un attimo: sto chiedendo di spiegare una cosa che tu hai detto. Ribaltare la questione è utile a uscirsene ma non ha molto senso. “ comunque semplicemente perché trovo, oltre alla questione formativa, che sia estremamente piacevole farlo e permetta di assaporare maggiormente l'esperienza analogica. „ è che di solito assaporo del vino (pur senza avere un ettaro di vigna da lavorare), la fotografia olfattivamente è un po' misera. L'esperienza ognuno la fa come vuole: la stragrande maggioranza di quelli che fanno tecniche alternativi (gente che davvero si fa le emulsioni in casa con processi bizzarri e antiquati) usano senza il minimo problema o remora i negativi digitali partendo da negativo a pellicola ma anche no. Perché qui ci si fa invece tante storie? |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 12:24
“ beh un attimo: sto chiedendo di spiegare una cosa che tu hai detto. Ribaltare la questione è utile a uscirsene ma non ha molto senso. „ Difatti mi pare di aver spiegato (più volte). Questo, ovviamente, non significa che la spiegazione debba essere per forza soddisfacente. “ è che di solito assaporo del vino (pur senza avere un ettaro di vigna da lavorare), la fotografia olfattivamente è un po' misera. L'esperienza ognuno la fa come vuole: la stragrande maggioranza di quelli che fanno tecniche alternativi (gente che davvero si fa le emulsioni in casa con processi bizzarri e antiquati) usano senza il minimo problema o remora i negativi digitali partendo da negativo a pellicola ma anche no. Perché qui ci si fa invece tante storie? „ In realtà anche la chimica analogica ha un discreto profumo, ma credo sia meglio concentrarsi su quella, sicuramente più salutare, del vino. Per altro condivido l'interesse (sebbene non sia certo un palato raffinato), a gennaio ho avuto occasione di degustare un Porto del 1940. E si, l'impatto olfattivo è su un altro livello. Però ripeto che non mi pare di aver imposto nulla all'autore (o di aver denigrato il suo modo di intendere la fotografia), ho semplicemente espresso un'opinione. strettamente personale, sulla questione. Condivisibile o meno solo una mia opinione resta. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 13:38
Scegliere un point 'n' shot con lenti Zeiss con è sbagliato. È quello che viene dopo che può essere invalidante... se fai una scansione scadente (e non è difficile) hai buttato alle ortiche la validità dell'obiettivo. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 14:00
anche se fai una post scadente, oppure anche se usi una terna sbagliata. Il fatto di avere pellicola impressionanta da una lente di qualita' non puo' fare che bene. Pellicola buona, lente ottima... sulla carta, se il fotografo regge, uguale a foto buona. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 14:22
Senza contare che, una volta che il negativo è buono e impressionato da una lente di qualità, una scansione o una stampa possono sempre essere rifatti con una qualità superiore in un secondo momento. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 20:27
“ Non sono un esperto, quindi sinceramente non riuscirei a dire se è un laboratorio affidabile o meno. Posso solo dire che le scansioni sembrano buone. „ I discorsi e i "mi sembra" valgono zero. Facci vedere le scansioni... te lo diciamo noi quanto valgono (noi che al contrario di te, per tua ammissione, un po' più di esperienza ce l'abbiamo) Poi, se a noi fanno schifo e a te vanno bene... beh, i soldi sono i tuoi. Facci quello che ti pare. Io ti ho messo tre esempi di scansioni (a mio avviso) accettabili... vedi tu... Spero per te che quelle del laboratorio dove ti servi siano migliori. “ Senza contare che... „ Rusty, sono d'accordo... ma per esperienza (con la T4) le differenza non è così tangibile... è per quello che consiglio di risparmiare... alla fine non dico che una Nikon come l'ultima che ho comparato vada uguale ma poco ci manca. Purtroppo in tanti prefersicono "sbatterci il naso" anzichè accettare un consiglio (*)... la rete contribuisce TROPPO a creare falsi miti. (Recensioni entusiastiche di chi non ha mai avuto un prodotto simile e di conseguenza non ha mai fatto un confronto, ad esempio) (*) E MAI ti verranno a dire "accidenti, avevi ragione"... semplicemente si eclissano... con la coda tra le gambe. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 21:37
Il mio era un discorso in generale. Avere la certezza di un buon negativo pone in una condizione di vantaggio da cui si possono seguire diverse strade senza conseguenze. P.s. mai avuto (o visionato) materiale realizzato con la T4 o la T5, non ho idea di come vadano ne mi azzardo a presumerne le prestazioni. Per la mia esperienza con le compatte, limitata però alla Minox 35 e alla Olympus XA, so che i risultati possono essere davvero buoni. P.p.s. i guru da internet, "solidamente" formati sulle pagine scritte da altri guru da internet, infestano tutti i campi...tacci loro... |
|
|
inviato il 03 Marzo 2026 ore 1:32
Mah... la T4 ha la fama di essere ottima per la T * del Tessar che la equipaggia... è indubbiamente definito al centro ma ha una vignettatura scandalosa... le preferisco la Mju I (ancor più della MjuII) La mia Minox 35GT aveva un difetto probabilmente dovuto ad una botta del precedente proprietario e perdeva di definizione da un lato, quindi non posso dare un giudizio definitivo mentre delle XA ho solo la XA2 che è veramente molto buona e la raccomando (ma la messa a fuoco a zona non è proprio l'ideale) |
|
|
inviato il 03 Marzo 2026 ore 18:06
Accanto alle fotocamere suggerite dagli illustri utilizzatori di codesto forum aggiungo la mia personale esperienza con la versione T zoom anche nota come T4 zoom, giusto per aggiungere qualcosa al panorama delle compatte yashica. L'ho usata per anni e ha sempre fornito immagini soddisfacenti per il tipo di uso che ne ho fatto, principalmente foto ricordo di luoghi o ricorrenze. L'AF è sempre stato preciso e anche l'esposizione affidabile, le diapositive qualitativamente non troppo distanti da quelle prodotte con le altre ottiche zeiss che possiedo. L'obiettivo, un vario tessar 28-70 con focali selezionabili in modo discontinuo (28-35-45-60-70..se ben ricordo), ha il tipico contrasto zeiss con vignettatura ben visibile soprattutto a 28mm, non si può definire particolarmente luminoso. Tra i contro c'è da dire che non si controlla nulla e non vi è feedback sui tempi di scatto, solo una conferma nel mirino della possibilità di raggiungere il fuoco (altrimenti non scatta). Si può impostare il fuoco dell'obiettivo su infinito, e la trovo una cosa utile, oltre al riempimento flash selezionabile tra auto, forzato o spento. Fotocamera molto leggera con scocca in metallo e sportellino posteriore non proprio all'altezza in plastica. L'obiettivo emerge parzialmente dal corpo quando si accende e si allunga verso le focali tele. Sconsiglio l'uso dellla funzione data che viene impressa sul fotogramma e a mio avviso risulta troppo invasiva. Tutto sommato trovata al prezzo giusto è un buon prodotto Se lo scopo è fare le scansioni delle pellicole prodotte si può correggere qualche difetto come la vignettatura, sempre nei limiti consentiti dal dispositivo di acquisizione utilizzato. saluti |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |