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Non mi occupo di racconto (Jeff Wall)







avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 11:45    

Come detto fino a che lo tieni in casa tua si.
Ma a me non interessa se ti sei divertito, io guardo il risultato e la qualità del risultato e il senso di quello che guardo.
Se il risultato non è all'altezza di altro che sarà in giro del tutto simile, non lo è punto.
Se fai a gara con un AI a chi fa la foto tecnicamente migliore a tendere perderai in partenza
Quindi la domanda iniziale è l'estetica basta a giustificare la scelta del mezzo fotografico? o come sostengo ha senso se quel risultato non era ottenibile in altro modo perchè perde significato se non passa dal mezzo fotografico

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 11:53    

Arrivare a farlo non è banale, serve il set, i modelli, saper gestire le luci e poi fare una post di alto livello.
Ora, l'AI non sa ancora arrivare qui in modo perfetto, ma ci arriverà.
Quando la cosa è a portata di molti condividere uno scatto di questo tipo che valore aggiunge l'artigianalità?
Il sono stato bravo?
Alla fine è staged, sono persone che interpretano un ruolo,non sei nel contesto reale, non c'è un racconto.
Quindi quando arrivi al punto che l'immagine generata oltre a essere costata meno fatica, meno tempo, meno soldi e molto probabilmente sarà migliore sai che lavori così per te stesso, per giocare, divertirti, ma che a quel punto la condivisione non ha più lo stesso valore.
Quindi il punto è questo: se si sceglie un linguaggio la scelta deve avere un perchè.
Se è perchè ho tempo da perdere è una motivazione inconsistente che per come la vedo io non giustifica la scelta della condivisione.
Non parlo dello scatto, se uno ha tempo, soldi voglia e lo fa per se che faccia quel che vuole.
Se lo condivido è normale che uno faccia un confronto e dia un giudizio


io non sono d'accordo. esiste un valore oltre il confronto con l'AI.

Vista cosi' come la proponi sembra che il valore di una immagine risieda nella fatica spesa per ottenerla.
Non e' li' il punto.
Il "perfetto sintetico" non couincide e non supera "il valore umano".

Puoi sempre riprodurre i tagli di Fontana (per dire un luogo comune) o la Pieta' e farlo con una macchina a controllo numerico. Saranno sempre riproduzioni e mai l'originale.

Secondo me Matteo stai sbagliando approccio alla AI. L'AI e' strumento potente, ma sara' solo uno stimolo ad andare avanti.
In un mondo in cui TUTTI sanno fare una foto a fuoco e ben esposta, ci si trova nella stessa situazione dei pittori all'avvento della fotografia.

La pittura si e' reinventata, abbandonando panorami e ritratti tradizionali per approdare all'impressionismo, al cubismo etc...

Allostesso modo la fotografia e' in viaggio. Io credo sia un viaggio interessante.
Di fronte alla AI c'e' sempre un uomo... una persona. Un artista.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 12:01    

Hai colto il punto, certi tipi di fotografia basati solo su mostrare perdono significato e come la pittura anni fa ora tocca alla fotografia cambiare
Come? lo vedremo ma di certo non si può stare fermi e ignorare i cambiamenti intorno
Anche gli illustratori hanno smesso di raccontare i viaggi perchè la fotografia lo faceva meglio.
Non è che se sono in viaggio e voglio disegnare quello che incontro e fare un racconto in questo modo è sbagliato o non funziona più, ma ora molti lo fanno con la fotografia
Mi sembra che così sia più chiaro o no?

avatarjunior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 12:06    

Attualmente fotografo per passione, come molti mi pare. Fin da quando ho iniziato mi è sempre piaciuto tradurre le idee in immagini, quindi ho sempre progettato e poi scattato. Non sono influenzato dall'IA perché non ne necessito, mi piace ancora la manualità relativa alla costruzione di un set. Non amo tenere le fotografie in un cassetto, mi piace il confronto costruttivo e sono abituato alle stroncature ,non mi danno proprio fastidio, anzi. L'importante per me è sempre riuscire a finalizzare l'idea in un'immagine e la fotografia per me è il mezzo più accessibile, quando ci riesco naturalmente.
Spero di essere stato in tema, purtroppo sono basico.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 12:22    

Capisco il discorso del risultato. Ma personalmente, non avendo finalità di mercato ma solo di hobby, preferisco utilizzare p’IA solo saltuariamente e più per curiosità che altro. Non sento l’handicap di rimanere indietro

avatarjunior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 12:39    

Io sto ragionando banalmente su questo punto: cosa continua ad aver senso fare con la macchina fotografica e perchè.
Secondo me è una domanda che chiunque fa fotografia dovrebbe porsi oggi


sarebbe da definire quel "fa fotografia"

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 12:56    

Non è che se sono in viaggio e voglio disegnare quello che incontro e fare un racconto in questo modo è sbagliato o non funziona più, ma ora molti lo fanno con la fotografia



www.guggenheim-bilbao.eus/en/did-you-know/the-process-behind-living-ar


Il futuro della fotografia per me sta nei Metadati. Sono i nuovi Pigmenti del terzo millennio. Ma anche la terza dimensione della fotografia

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 13:06    

Voglio dire...
la concorrenza della fotografia. Molto piu efficace della pittura (anche se altrettanto complicata), ha spinto gli artisti ad esplorare regioni in cui la fotografia, intesa come riproduzione del reale, non poteva arrivare.
Picasso sapeva dipingere un ritratto perfettamente. Ma fece un passo di lato e dipinse emozioni.

Allo stesso modo oggi noi con la AI otteniamo immagini efficaci e credibili quasi senza sforzo.
E' una VERA POSSIBILITA'.
Slegarsi dalla schiavitu della luce, offre infinite possibilita' espressive.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 13:20    

Schiavitu della luce non si può sentire Eeeek!!!
E pensare che abbiamo iimparato a dominare i flash da studio e ora arriva qualcuno che con quattro ordinativi al computer riesce a fare quasi meglio. Che peccato buttare all’aria tutte queste capacità acquisite con anni di esperienza sul campo

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 13:25    

É come la pittura, gli impressionisti furono accusati di fare scarabocchi, poi sono arrivati i post impressionisti come Cézanne e grazie anche alla sua pittura sono nati i dipinti di Matisse che hanno poi ispirato anche per competizione Picasso.
Il mondo é sempre in movimento, lo sono le idee e le teorie e il contesto.
Mirò per un periodo cercò di uccidere la pittura

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 13:49    

www.kellyboesch.com/



avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 13:55    


avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 14:30    

www.art-magazine.ai/what-is-on/psychopomp

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 14:39    

Esatto.
I brujos usano il corvo come alleato totemico nelle pratiche sciamaniche.

Osservano il suo volo per profezie, per evocare il suo spirito e per ottenere introspezione esplorando il passaggio tra la vita e la morte.

In particolare il corvo è un mutaforma abile, astuto ed efficace, il messaggero tra mondi visibili e invisibili.
E' la guida principe, insieme al peyote, per viaggiare negli stati alterati di coscienza.
Il parallelo con l'AI e' perfetto

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2026 ore 14:44    

E pensare che abbiamo iimparato a dominare i flash da studio e ora arriva qualcuno che con quattro ordinativi al computer riesce a fare quasi meglio.


Esatto! Ma espresso cosi' e' un po' riduttivo a mio modo di vedere...

la fotografia sta passando da "tecnica analogica/digital" a "concetto generativo", dove il controllo fisico non è più sul flash o sull'otturatore, ma sull'idea che guida l'algoritmo.
Un cambio di paradigma netto e brutale.

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