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inviato il 29 Gennaio 2026 ore 19:50
Il paradosso è che anche se il mezzo non è per sua natura né buono né cattivo, si può tuttavia affermare con ragionevole certezza che non esistono social buoni. |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 0:08
@Micomer posso condividere la tua osservazione ma non è "buono" o "cattivo" il giudizio che volevo far emergere. Volevo contribuire alla discussione allargando la riflessione non solo all'opera fotografica in se ma anche al mezzo con cui questa viene diffusa e fruita. La domanda che indirettamente ponevo, legata al titolo, è questa: quanto pesa secondo voi il mezzo (i mezzi) su cui viene divulgata un'immagine e le dinamiche che lo governano, sull'impatto della stessa - sulla capacità di "spaventare" il potente di turno? Dico la mia con un'iperbole. Per me la metafora del "giornalismo di frontiera" oggi va ampliata, perché i social hanno dinamiche molto più complesse della carta stampata o della TV: anche i social sono una frontiera che presenta insidie non trascurabili per chi vuole fare informazione. Insidie che possono essere mitigate solo conoscendo esattamente (per quanto possibile) i meccanismi di governo e generando contenuti che sappiano sfruttarli. |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 1:45
Penso che abbia solo girato dei video con il telefono. L'ha semplicemente lasciato acceso per registrare tutto, come fanno in molti durante queste manifestazioni. Ma c'è l'esempio di un giornalista a cui il primo giorno si è rotta la macchina fotografica e ha continuato a documentare gli eventi con il telefono. Se ricordo bene era in Libia, ed è stato anche lui a fotografare Gheddafi morto. Ciò che conta è il contenuto, non la fotocamera. |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 7:44
Io coninuo a pensare che quella immagine, esercita un certo fascino solo per gli amatori della fotografia. Sia perchè richiama immagini storiche del fotogiornalismo, sia perchè c'è di mezzo il marchio Leica (sono convinto ci sia anche questo elemento di fascino). Ma il mondo, o il potente, non recepisce più o non è più spaventato da immagini simili. A me, per dire, ha colpito ben di più il video in cui l' ICE ferma e minaccia giornalisti italiani. |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 7:51
Proprio il tema che veniva trattato da Susan Sontag nel suo “Davanti al dolore degli altri”, che, se non l’avete già letto, consiglio. |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 7:52
“ si può tuttavia affermare con ragionevole certezza che non esistono social buoni. „ Direi proprio di no, i social hanno vari aspetti estremamente positivi, il problema è che come tutto spesso sono usati male |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 9:19
Non esistono social buoni o cattivi, esistono solo persone che li usano bene e persone che li usano male... La piattaforma di per sè è solamente "una pagina web", i social siamo noi. Però sono uno strumento di una potenza smisurata per la circolazione delle informazioni, pensate a tutti i Paesi dove i social sono banditi o altamente censurati. |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 9:38
Comunque senza andare troppo fuori tema i social sono un modo molto potente per far circolare immagini e raggiungere persone. Parlando del telefono vorrei condividere questo scatto fatto da Dmitry Markov, si fece arrestare senza dire che era un giornalista durante le proteste contro l'arresto di Alexei Navalny, scattò questta foto diventata simbolo di quegli eventi con il suo cellulare e la condivise praticamente in diretta www.gagarin-magazine.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/MARKOV-2.png Dmitry Markov morì in circostanze poco chiare non molto tempo dopo |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 10:41
“ Io coninuo a pensare che quella immagine, esercita un certo fascino solo per gli amatori della fotografia. Sia perchè richiama immagini storiche del fotogiornalismo, sia perchè c'è di mezzo il marchio Leica (sono convinto ci sia anche questo elemento di fascino). „ se sul forum ci fossero ventenni, potremmo chiedere a loro cosa ne pensano di quell'immagine e mi sa che ti darebbero ragione, il nostro (ma anche quello di chi premierà quella foto) è un bias cognitivo. resta che per me, è metaforicamente forte. “ Ma il mondo, o il potente, non recepisce più o non è più spaventato da immagini simili. „ ritieni che possa ancora essere spaventato da immagini? |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 10:42
“ Parlando del telefono vorrei condividere questo scatto fatto da Dmitry Markov, si fece arrestare senza dire che era un giornalista durante le proteste contro l'arresto di Alexei Navalny, scattò questta foto diventata simbolo di quegli eventi con il suo cellulare e la condivise praticamente in diretta www.gagarin-magazine.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/MARKOV-2.png Dmitry Markov morì in circostanze poco chiare non molto tempo dopo „ non conoscevo la storia di questo scatto, grazie |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 11:01
Qui siamo in Venezuela nel 2018, manifestazioni contro il regime di Maduro. Vinse anche il WPP.
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 11:09
Ecco, questo secondo me è uno scatto che rimane già molto più impresso di quello del reporter a Minneapolis, o almeno a me lascia molta più suggestione. Però in effetti, di quelle proteste io personalmente non ho visto tantissimo materiale, invece Minneapolis ormai me lo sogno anche di notte (si torna al discorso dell'assuefazione visiva in pratica). |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 11:25
@Jakk, @MatteoGroppi et al. ammiro sinceramente la vs fiducia nei nuovi strumenti di comunicazione. Investimenti di decenni, miliardi di dollari, acquisizioni, dispute e scontri diplomatici internazionali, tutto per farci stare meglio e al riparo dai cattivi di turno. |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 11:36
Credo che tu non abbia ben chiaro o capito. Attraverso i social ho creato una bella rete di contatti con altri fotografi, con autori e modelle. Ho organizzato eventi in passato con autori molti interessanti e abbiamo avuto buoni riscontri di pubblico proprio attraverso i social. Continuo a seguire autori conosciuti che pubblicano regolarmente i loro lavori su instagram e altri social. Quindi niente complottismi, niente pippe, banalmente uso il social e mi ha dato dei vantaggi. Il social è buono o cattivo? nessuno dei due è un'applicazione generata da un privato per avere profitto. Io lo uso per i miei scopi e funzionano in modo abbastanza positivo con i loro limiti. ma direi di non andare fuori tema in merito e restare sul fatto che attraverso i social si comunica molto velocemente, Markov pubblicò quella foto in diretta mentre era arrestato, i giornalisti non avevano lo stesso trattamento degli altri, lui si mischiò e creò quello scatto semplice ma simbolico, ovviamente stava documentando già da un po' gli eventi. Il social gli permise di mostrare subito cosa avveniva e non potè essere zittito, l'informazione era già on line |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 11:39
“ Credo che tu non abbia ben chiaro o capito. „ E' probabile. |
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