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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 11:23
Ora diro' cose scomode... che valgono per me e sono il risultato della mia esperienza personale. Quindi non hanno NESSUNA PRETESA DI ESSERE UNIVERSALI. Valgono per me.. e tanto basta. FOtografia in BN... Trucchi di base... La previsualizzazione in BN viene spesso confusa con l' idea che il fotografo veda la foto in BN prima di averla scattata. E' ovviamente una boiata. Non e- possibile. La previsualizzazione (ripeto, per me) e' osservare una scena e cercare di capirne i volumi luminosi. Non c'entra il dettaglio, non c'entrano le forme... una foto in bn bella la riconosci gia' dalla miniatura. Senza dettagli. E' questione di masse scure e masse chiare. Proporzioni e tridimensionalita. Per valutare le diverse masse serve un esposimetro preciso. Non quello della fotocamera.. quello ti porta fuori strada. Serve a capire la differenza di luce tra una massa luminosa ed una piu scura. e metterle in proporzione regolando l'esposizione. Il sistema zonale di Adams funziona bene per il tipo di fotografia di Adams. Ma funziona anche, con opportune modifiche, per una fotografia di still life o di ritratto. L'inquadratura e' sempre funzione delle masse luminose. ma deve tenere conto del soggetto che per forza di cose deve finire in un punto coerente ed importante della fotografia. Se le masse luminose e quelle scure funzionano ed il soggetto ha la sua importanza nel frame la foto funziona e si scatta. VIceversa, messo il soggetto nel punto desiderato, si scopre che manca dello scuro in una zona o del chiaro in un'altra, li si gioca con colore e filtri. Ad esempio.. partiamo dall' ABC: sei in montagna, neve bianca, cielo luminosissimo terso con piccole nubi.. se scatti normalmente ti viene una foto bianco su bianco... VUOTA. come si fa? la neve deve restare bianca... il cielo potrebbe diventare scuro in modo da riempire uno spazio del fotogramma con una massa scura che contrasti con il profilo della montagana innevata e dia drammaticita' allo scatto. Quindi:per fotografare una montagna innevata e ottenere un cielo nero drammatico, si usa un filtro rosso intenso (grado 25 o 29). Questo praticamente abbassa di 4 stop la luminosita del cielo blu rendendolo quasi nero, mentre lascia passare la componente rossa della luce riflessa dalla neve. Anche le roccie affioranti dalla neve risulteranno piu' contrastate e scure. Quindi con esposimetro misuri la neve, la porti in V-VI zona. A questo punto, per ottenere neve bianca aumenti l'esposizione di uno stop. Se scatti senza fitri scatti cosi. Se viceversa metti il filtro rosso, devi allungare i tempi di circa 3 stop. In questo modo la neve restera' bianca ed il cielo verra' sottoesposto di 4 o cinque stop. (dipende dal tipo della pellicola) Diventera' cioe' nero drammatico con le nuvolette bianche. La foto avra' un equilibrio di masse scure e contrasti chiari. Il cielo nero fara da sfondo alla cima bianca dandole risalto ed importanza. definendo meglio i profili e non facendola sparire contro uno sfondo bianco. Ovviamente se si desidera un cielo meno scuro si usera' un filtro rosso meno denso o addirittura arancione. |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 12:02
“ ...quando si opera in camera oscura mascherando, bruciando e/o altro è sempre la luce a scrivere sul supporto (fotografia)... ma facendo le stesse cose in digitale azionando cursori è il computer a scrivere numeri, di luce nemmeno l'ombra. „ Mi complimento per l'ossimoro finale (voluto o non voluto che fosse), ma per il resto non sono d'accordo: questi sono sofismi, alla fine fai esattamente le stesse cose. Questo tipo di ragionamenti mi ricordano un po' i pescatori quando vogliono dimostrare una certa superiorità "morale" sui cacciatori affermando che loro - i pescatori - danno una possibilità al pesce di non abboccare; cosa che non fanno i cacciatori |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 12:13
Ricorda anche un po' il discorso di Phsystem sul lag delle ML rispetto alle reflex portando ad esempio di ML delle compatte Una LX100 e una Z8 siccome non hanno specchio sono la stessa cosa |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 12:50
“Quindi:per fotografare una montagna innevata e ottenere un cielo nero drammatico, si usa un filtro rosso intenso (grado 25 o 29).” ***** Osceno, non capisco perché le montagne debbano essere sempre rese “drammatiche “. Non c’è niente di drammatico in una montagna, a maggior ragione in un bel cielo azzurro. Il cielo nero poi lo trovo un controsenso. Ovviamente è il mio pensiero. |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 13:00
Stiamo parlando di BN ed era un esempio tecnico semplice semplice per spiegare un concetto espresso qualche riga sopra. Cosa c'entra ora discutere se la montagna e' da lasciare col cielo blu lo sai solo tu. Lasciamo perdere. Avete ragione. Parliamo d'altro |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 14:03
questa secondo i burosauri vogon e- fotoGRAFICA.. ********************************************* In effetti questa fotografia era splendida... prima degli orrori che le sono stati inflitti in Camera Oscura! |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 14:12
Nel passaggio dall'argentico al digitale, parliamo del 2005, ci sono cascato anche io, pensavo al file come ad una diapositiva e quindi doveva essere perfetto già on camera solo dopo averci sbattuto il grugno e seguiti i consigli sul forum "Solonikon" (forum che ancora a distanza di più di un decennio dalla chiusura ancora mi manca) ho iniziato a vivere il digitale come quando stampavo in camera oscura, percorso che non si ferma allo scatto ma continua fino alla stampa o al file pubblicabile. ********************************************* Mi stupisco che tu abbia fatto un errore simile Mario. In effetti Negativo e Digitale sono le due facce di una stessa medaglia, in entrambi i casi infatti ci sono operazioni da fare prima, durante e dopo il fatidico "click", con la diapositiva invece devi decidere tutto prima... in fase di ripresa. |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 14:38
Sarebbe interessante perchè chi non ha mai operato in camera oscura (analogico quindi) o visitato le mostre dei fotografi del passato ( stampe su carta baritata ....) non sa cosa sia in realtà il b/n quindi tende a pasticciare con i programmi di fotoritocco. |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 14:43
@PaoloMcmlx “ Mi stupisco che tu abbia fatto un errore simile Mario. „ A volte la pigrizia non ci aiuta a pensare oppure l'abitudine alla diapositiva (che fra l'altro all'epoca stampava da me) e una certa dose di orgoglio eccessivo, della serie "Io sono bravo e non ho bisogno di scattare in raw, ci portano a fare errori stupidi che un po' di riflessione e di sano ricorso all'esperienza ci potrebbero evitare. |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 14:45
“ Ora diro' cose scomode... che valgono per me e sono il risultato della mia esperienza personale. Quindi non hanno NESSUNA PRETESA DI ESSERE UNIVERSALI. Valgono per me.. e tanto basta. FOtografia in BN... Trucchi di base... La previsualizzazione in BN viene spesso confusa con l' idea che il fotografo veda la foto in BN prima di averla scattata. E' ovviamente una boiata. Non e- possibile. La previsualizzazione (ripeto, per me) e' osservare una scena e cercare di capirne i volumi luminosi. Non c'entra il dettaglio, non c'entrano le forme... una foto in bn bella la riconosci gia' dalla miniatura. Senza dettagli. E' questione di masse scure e masse chiare. Proporzioni e tridimensionalita. Per valutare le diverse masse serve un esposimetro preciso. Non quello della fotocamera.. quello ti porta fuori strada. Serve a capire la differenza di luce tra una massa luminosa ed una piu scura. e metterle in proporzione regolando l'esposizione. Il sistema zonale di Adams funziona bene per il tipo di fotografia di Adams. Ma funziona anche, con opportune modifiche, per una fotografia di still life o di ritratto. L'inquadratura e' sempre funzione delle masse luminose. ma deve tenere conto del soggetto che per forza di cose deve finire in un punto coerente ed importante della fotografia. Se le masse luminose e quelle scure funzionano ed il soggetto ha la sua importanza nel frame la foto funziona e si scatta. VIceversa, messo il soggetto nel punto desiderato, si scopre che manca dello scuro in una zona o del chiaro in un'altra, li si gioca con colore e filtri. Ad esempio.. partiamo dall' ABC: sei in montagna, neve bianca, cielo luminosissimo terso con piccole nubi.. se scatti normalmente ti viene una foto bianco su bianco... VUOTA. come si fa? la neve deve restare bianca... il cielo potrebbe diventare scuro in modo da riempire uno spazio del fotogramma con una massa scura che contrasti con il profilo della montagana innevata e dia drammaticita' allo scatto. Quindi:per fotografare una montagna innevata e ottenere un cielo nero drammatico, si usa un filtro rosso intenso (grado 25 o 29). Questo praticamente abbassa di 4 stop la luminosita del cielo blu rendendolo quasi nero, mentre lascia passare la componente rossa della luce riflessa dalla neve. Anche le roccie affioranti dalla neve risulteranno piu' contrastate e scure. Quindi con esposimetro misuri la neve, la porti in V-VI zona. A questo punto, per ottenere neve bianca aumenti l'esposizione di uno stop. Se scatti senza fitri scatti cosi. Se viceversa metti il filtro rosso, devi allungare i tempi di circa 3 stop. In questo modo la neve restera' bianca ed il cielo verra' sottoesposto di 4 o cinque stop. (dipende dal tipo della pellicola) Diventera' cioe' nero drammatico con le nuvolette bianche. La foto avra' un equilibrio di masse scure e contrasti chiari. Il cielo nero fara da sfondo alla cima bianca dandole risalto ed importanza. definendo meglio i profili e non facendola sparire contro uno sfondo bianco. Ovviamente se si desidera un cielo meno scuro si usera' un filtro rosso meno denso o addirittura arancione. „ Mi trovo molto d'accordo con quanto scritto da Salt, ed anche con il precedente intervento dell'amico Paolo. Se posso aggiungere solo una cosa (anch'io specifico che vale per ME), nel BN è più difficile ottenere un risultato wow, perché per definizione manca la "distrazione" del colore. Un ritratto ad f/1.2 con il "magico sfocato" che tanto attira like in una foto a colori, in BN diventa un ritratto con poca profondità (in BN potrebbe risultare più un difetto che un pregio), e con una massa informe di grigi alle spalle, che non solo disturba, ma "ruba" spazio al soggetto stesso. In altre parole (per ME), in una foto in BN occorre prestare attenzione a tutto il fotogramma, non basta l'escamotage di sfocare tutto ciò che non è soggetto principale. |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 15:05
Il Bianco e Nero è affascinante forse anche perché ci porta indietro nel tempo.. poi si potrebbe dire che spesso una foto in bianco e nero può nascondere cose che a colori non sarebbero così gradevoli.. Fotografare in BN e avere risultati piacevoli alla vista penso sia più facile che non a colori.. dove riuscire a creare una scena bilanciata e cromaticamente piacevole non è così semplice .. Per cui è mia convinzione che un bravo fotografo con il colore , non troverebbe molta difficoltà a passare al Bianco e Nero , mentre il contrario è più difficoltoso.. Perlomeno questa è la mia idea sopratutto se poi si parla di ritratto.. nei paesaggi è più complicato sicuramente .. ma a colori forse lo è ancora di più.. |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 15:28
“ In altre parole (per ME), in una foto in BN occorre prestare attenzione a tutto il fotogramma, non basta l'escamotage di sfocare tutto ciò che non è soggetto principale. „ trovo che la stessa cosa valga anche per il colore, molto spesso si pensa, erroneamente, che basti sfocare e non si fa attenzione invece a volumi e colori di sfondo. “ Sarebbe interessante perchè chi non ha mai operato in camera oscura (analogico quindi) o visitato le mostre dei fotografi del passato ( stampe su carta baritata ....) non sa cosa sia in realtà il b/n quindi tende a pasticciare con i programmi di fotoritocco. „ penso che il BN di oggi, che viene dalla conversione digitale del colore, non debba necessariamente ricordare o venire simile a quello analogico. In sostanza, come si spippola coi colori in post, si può anche spippolare con le conversioni e agire anche selettivamente in modo da piegare il risultato alle nostre volontà. Quel risultato non lo ottenevi con le pellicole? amen, non per questo è necessariamente "sbagliato". |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 16:01
A volte la pigrizia non ci aiuta a pensare oppure l'abitudine alla diapositiva (che fra l'altro all'epoca stampava da me) e una certa dose di orgoglio eccessivo, della serie "Io sono bravo e non ho bisogno di scattare in raw, ci portano a fare errori stupidi che un po' di riflessione e di sano ricorso all'esperienza ci potrebbero evitare. ********************************************* È vero Mario, a volte è la pigrizia e a volte è la eccessiva sicurezza nei propri mezzi a farci fare degli errori che spesso sarebbero anche facilmente evitabili. Io, proprio per evitare di cadere in questa sorta di corto circuito cognitivo, quelle rare volte che fotografo in digitale mi curo solo di impostare la memorizzazione in RAW+j-peg per poi operare come se stessi fotografando in diapositiva. Lo faccio per due motivi: il primo è la pigrizia, non ho alcuna voglia di mettermi a imparare a "sviluppare" un RAW; il secondo invece è sia di grande realismo che di accettazione dei miei limiti... in altre parole io sono consapevole di essere un ciuco tecnologico, al contrario di chi ha progettato sensore e software... chi sono allora io per PRETENDERE DI SAPER FARE QUEL LAVORO (la conversione da RAW a j-peg) MEGLIO DI CHI HA PROGETTATO IL TUTTO? Ok, lo so che questa bella teoria è in tutto, o perlomeno in gran parte, solo una sorta di autogiustificazione paraculistica... però per me funziona dai! |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 16:30
Personalmente trovo che l'anteprima in B/N delle macchine moderne sia estremamente comodo ed utile per semplificare e velocizzare il percorso di apprendimento di questa tecnica. Sicuramente da censurare invece scattare ad cazzum e poi decidere se la foto va stampata (o pubblicata) a colori o in B/N. In entrambi i casi la fotografia deve essere il risultato di un percorso, di un ragionamento, di un fine espressivo. Se non sono in grado di decidere prima quale delle due tecniche usare significa che ho le idee confuse. Inoltre la foro in B/N impone regole di composizione diverse rispetto al colore, quindi non ha alcun senso l'approccio "prima scatto, poi decido". |
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inviato il 28 Gennaio 2026 ore 16:34
Però alle volte scatti e poi, guardando la foto pensi che possa guadagnarci convertendola in bn. Non trovo sia un’eresia provare a convertire qualche foto in bn per vedere come rende togliendo i colori. Anche questo è un esercizio utile che può aiutarti a capire in seguito una scena che renda meglio in bn. E comprendo che a volte è difficile decidere, ma non trovo la cosa sbagliata. |
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