|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:09
Come per l'alta fedeltà. Compri l'amplificatore con le misurazioni a laboratorio migliori di tutti, poi magari lo inserisci in una catena dove la corrente elettrica è ballerina con una messa a terra approssimativa, la sorgente musicale è mediocre e le casse costano 1000 euro, magari posizioni tutto in una stanza piena di vetrate, e poi...? Ah ma le misure dell'amplificatore sono micidiali! Guarda che larghezza di banda ho misurato...il 2% migliore di altri...e guarda quanta corrente eroga...guarda le valvole EL84... Per chiarire il paragone: corrente in entrata=fotografo amplificatore=elettronica di elaborazione immagine della macchina, sensore incluso sorgente musicale=obiettivo casse=software di sviluppo stanza=dove e cosa il fotografo va a fotografare |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:10
“ i qualifichi da solo quando offendi ... mi dispiace per la tua miopia o per la tua poca argomentazione ... sei alla frutta ... buona vita non mi interessa proprio cosa pensa uno che sa solo offendere .. ripeto si qualifica da solo chiunque legga saprà giudicare chi argomenta e chi offende „ Hai perso la testa e neanche te ne accorgi... Il primo ad offendere sei stato tu... O forse ti sei offeso perchè ho detto che la tua cara Mamma Leica fa cose delle quali non ti eri accorto? Ti squalifico come possessore di materiale Leica...troppo accecato dal bollino rosso, che non è il sole eh? “ Queste affermazioni si qualificano da sole, non valgono la pena di una risposta seria e squalificano la persona ... quando uno dice queste cose è alla canna del gas con le argomentazioni o è totalmente incapace di argomentare o è totalmente ignorante da divenire offensivo verso chi sceglie quel brand pur di difendere le sue teorie Meno male che ci sei tu che sei un bravo esperto e capace di discernere ... contento ora? Se questo è il livello della discussione c'è poco altro da aggiungere ;-) „ „ Rileggiti per favore non essere cieco fino in fondo, ce la puoi fare a tornare tra noi su... Fai un piccolo sforzo... |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:20
“ Rileggiti per favore non essere cieco fino in fondo, ce la puoi fare a tornare tra noi su... Fai un piccolo sforzo... „ Amen |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:22
“ Secondo me a Wetzlar se ne infischiano di come la pensano i loro Clienti milionari... I Clienti si devono adattare alle loro decisioni, alle loro scelte e a come decidono di trattare il colore, i sensori e le palle varie... „ Tanto per ricordare chi offende chi e chi è a corto di argomentazioni ... chi non ha la capacità del discorso ed allora la butta in caciara |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:26
"visto che il sensore Sony della SL3 o della M11 è meno performante di altri sensori Sony, allora Leica fa benissimo a cambiare produttore." non c'entra solo il sensore, ci sono altri parametri come il filtro CFA, nessuno è fesso dipende da cosa vuoi, puoi dare priorità alla massima lettura cromatica e maggiore lavorabilità dei colori, oppure al contrario puoi sacrificare un po' la lettura cromatica per avere più stabilità nei colori e meno slittamenti, e anche colori più pieni insomma ho capito che Leica non è una incapace se risulta mediocre su un grafico, è una sua scelta per dare colori più stabili e coerenti meno soggetti a slittamenti, utile per l'utente medio che vuole un file più pronto sotto il profilo cromatico per un professionista che lavora pesantemente sul file è meglio avere la massima lettura cromatica |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:27
Uso sempre di più chatgpt, lo ammetto che mi diverte parecchio. Hai detto: In fotografia, soprattutto per la gestione del web balance e dei profili colore, é meglio sviluppare un file raw col software proprietario o con software di terze parti, come ad esempio Adobe, C1, dxo ChatGPT ha detto: Domanda ottima, e molto più “tecnica” di quanto sembri. La risposta breve è: per il web non esiste un vantaggio intrinseco del software proprietario rispetto a quelli di terze parti, a patto di sapere cosa stai facendo nella gestione del colore. Quella lunga è più interessante 1. Bilanciamento del bianco (White Balance) Software proprietario Pro Usa i profili colore nativi del sensore e le matrici WB definite dal produttore. In teoria è il riferimento più “corretto” rispetto a come la fotocamera interpreta la scena. Contro Spesso interfacce e controlli meno raffinati. Minor flessibilità creativa. Flussi colore a volte poco trasparenti o documentati. ➡️ Risultato pratico: il WB iniziale può essere leggermente più coerente con il JPEG in-camera, ma non è automaticamente migliore. Software di terze parti (Adobe, Capture One, DxO) Pro Algoritmi WB molto maturi. Possibilità di profili personalizzati (ColorChecker, DCP, ICC). Controllo fine su tinta, temperatura e rendering cromatico. Contro Interpretazione “diversa” del colore rispetto al produttore. Richiede più consapevolezza del flusso colore. ➡️ Risultato pratico: una volta impostato correttamente, il WB è altrettanto accurato, spesso più consistente su interi set di immagini. Conclusione WB Per il web la differenza è irrilevante se lavori in RAW e fai il bilanciamento manualmente o con target. Conta più la coerenza che la fedeltà teorica al produttore. 2. Profili colore e sviluppo RAW Qui c’è il vero nodo. Software proprietario Lavora spesso in uno spazio colore interno non documentato. Ottimo allineamento con il look “di fabbrica”. A volte limitato nella gestione di profili personalizzati. ➡️ Ideale se vuoi: Massima coerenza con il JPEG della macchina Workflow semplice Poco post-processing Software di terze parti Adobe (Lightroom / ACR) Spazio interno molto ampio (tipo Melissa RGB). Profili DCP (Adobe Color, Camera Matching, custom). Ottima gestione colore fino all’export. Capture One Profili ICC per fotocamera estremamente raffinati. Colore spesso percepito come più “naturale” o “profondo”. Controllo avanzato su canali e tonalità. DxO Profili molto accurati, soprattutto su ottiche. Colore solido, meno orientato al look creativo. ➡️ Ideale se: Usi ColorChecker Hai un workflow colore consapevole Vuoi controllo totale e ripetibilità 3. Il punto chiave per il WEB (spesso ignorato) ️ Per il web conta SOLO l’export, non lo spazio interno di sviluppo Indipendentemente dal software: Regole fondamentali Converti sempre in sRGB Incorpora il profilo ICC Evita “Assign profile” → usa “Convert to profile” Controlla il file su browser diversi (Safari, Chrome, Firefox) Se queste regole sono rispettate: Un RAW sviluppato in software proprietario Un RAW sviluppato in Adobe / C1 / DxO ➡️ Risulteranno indistinguibili sul web, salvo scelte creative. 4. Quindi: cosa è “meglio”? ✔️ Software proprietario se: Vuoi il colore “come da fotocamera” Non usi profili custom Workflow semplice e veloce ✔️ Software di terze parti se: Vuoi controllo avanzato su colore e WB Usi target colore Produci immagini in modo coerente per brand, portfolio o clienti Per il web, Adobe e Capture One sono spesso la scelta migliore, non perché “più fedeli”, ma perché più prevedibili e ripetibili. In sintesi finale Il software non fa il colore “giusto” o “sbagliato”. Lo fa il fotografo che gestisce (o non gestisce) correttamente il flusso colore. |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:28
“ Però Paco ricordo bene un tuo video dove, guardando uno scatto notturno fatto con la tua Hasselblad, ne elogiavi la capacità di riprodurre con minuzia precisa tutte le diverse tonalità diverse delle diverse illuminanti orsetti in scena. Ora, in rete si trova ad esempio un confronto della ripresa dello skyline notturno di una città americana ripreso con un kodak, Phase One P45+ e poi con un Dalsa, credo, un PhaseOne iq280 e... × se si vedono le differenze, il primo tira tutti i colori della scena uguali, il secondo li distingue nettamente bene. Voi direste, chissene, anche in questo caso? „ Si ne elogiavo le qualità e sono sicuro che quella hasselblad abbia dei valori pessimi. Andrea, di esempi in rete trovi tutto quello che vuoi, tutto ed il contrario di tutto. Bisognerebbe approfondire le cose, vedere le condizioni di scatto, con quali SW sono stati sviluppati, i profili colore applicati, come è stato identificato il punto di WB, insomma, non mi basta vedere due francobolli sul web di un sito oltreoceano per convincermi Detto ciò, io non rinnego la modernità, il sensore con cui ho fatto quella foto non sale oltre 400iso, ha unaGD molto più limitata rispetto ad una comunissima Z7, eppure ho scattato con quello perchè ciò che ottengo mi piace di più rispetto alla Z7 E' una semplice questione di risultato finale. Ovviamente se dovessi fotografare la via lattea, userei la Z7. Perchè io le cose le provo sulla mia pelle |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:29
"Fantastico, posso dire chi se ne frega se al lato pratico non me ne accorgo"? Non ti sembra di cadere in una contraddizione tra queste tue affermazioni e i video in cui poi vai a cantare la splendida resa dei colori della scena notturna della Hasselblad, (ma anche di altre macchine) senza peraltro confrontarla direttamente con la stessa scena ripresa da un 'altra macchina? |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:32
“ Non ti sembra di cadere in una contraddizione tra queste tue affermazioni e i video in cui poi vai a cantare la splendida resa dei colori della scena notturna della Hasselblad „ Assolutamente no. Basta capire ciò che dico. |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:35
Scusate non ho ancora capito. E' meglio sony o leica? |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:39
Z9 |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:40
Questo l'ho letto e studiato (e capito) nel 2010. Testo "biblico" molto interessante. Ci ho tratto le conclusioni che mi servivano e che erano rilevanti per un utilizzo di produzione fotografica, altre che erano utili per avere un buon rapporto di reciproca comprensione con lo stampatore e l'editore, poi il resto ho deciso che me lo sarei anche potuto dimenticare. Lettura piacevole, comunque. Meno noiosa di altre.
 |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 11:49
Penso si sia largamente perso il punto del thread, a me pare pacifico che la scelta sia esclusivamente di marketing e per altri 1000 motivi che non sapremo mai... Qui si è finiti a parlare di colorimetria, ecc ecc... quando poi il 99% delle foto vengono posprodotte di brutto... Ci si affida a grafici che riportano dati assutamente veri, ma che di fatto non fanno l'immagine finita, che passa attraverso 1000 processi distinti, tra cui la color science scelta dall'azienda... Una azienda può decidere di mantenere colori piu flat in raw, lasciando una base di partenza piu "neutra" all'utente che può lavorare diversamente in post produzione (come si fa in sala di incisione, cuffie neutre per avere i suoni reali... se faccio uno spettro flat e uso delle cuffie che mi alzano le tonalità basse, o alte...la produzione in studio verrà falsata)... o lasciarla cosi..senza post.. Cosi come altri accentuano un tratto distintivo , il rosso, il verde, colori piu o meno contrastati ecc... Color science.... non esiste una immagine migliore dell'altra, chi lo decide... è un gusto personale..non si parla di raffica o read out ecc... Meno male che la fotografia era un arte.... My 2 cents... |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 12:02
Hai ragione Nongio. Se leggi la prima puntata della discussione vedi da te chi è come tira fuori numeri. |
|
|
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 12:08
@Fornasieri “ Questo l'ho letto e studiato (e capito) nel 2010. Testo "biblico" molto interessante. „ L'ho letto anche io ai tempi e ora che mi ci fai pensare lo vado a ricercare nella libreria... Forse dovrebberlo leggerlo in molti tra i partecipanti a questa discussione... | |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |