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Perchè non aprire una sezione riguardante la formazione?


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avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 10:28    

io penso che sia un falso problema.

Ci sta pensando l'AI a razionalizzare il database del forum. Nel bene e nel male.

Provate a porre questioni relative all'attrezzatura. Riceverete in risposta interi pezzi di discussione rimaneggiati.

Se si frequenta il forum ci si rende conto che le risposte della AI sono fortemente influenzate (snache dalle bestialita' che spesso si leggono qui) e quando chiedi di approfondire e documentare la provenienza di uno specifico punto, spesso AI ammette e ti da' direttamente il link della discussione.

Se volete provare un caso eclatante provate a chiedere del YAKAMOZ ad una AI.. MrGreen

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 10:35    

Basta leggere i commenti sui ritratti per capire che qui non c'è spazio per altro se non per: "bello, brutto, che sfocato!, che occhi la modella, avrei messo la mano così, il piede colì....!


beh, già andare oltre al "solo complimenti" o "solo applausi" è già qualcosa. Non è il luogo adatto questo secondo me a metter su una scuola di fotografia. ci sono troppe persone "so tutto io, l'unica verità è quella che porto io" e troppo pochi disposti ad accogliere le critiche in maniera propositiva piuttosto che come attacco personale. Poi c'è gente che commenta in base all'attrezzatura utilizzata, gli scambi di commenti, dei mi piace.

Questo posto se preso con il giusto spirito ha il potenziale per essere meraviglioso, ci sono quantità di informazioni difficilmente reperibili sul web tutte assieme (una su tutte il database ottiche/fotocamere), il problema è che quando si legge qualcosa qui prima andrebbe attivato il cervello per capire chi sta scrivendo.

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 10:44    

@Rombro +++
@Edmondo Parisi +++

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 10:57    

Io scinderei (mentalmente), la differenza tra il mezzo, lo strumento e lo scopo, la fotografia.

Ora, se io analizzo la mia attrezzatura, l'ho comprata perche' mi appaga averla.
E' interesse per la fotografia questo discorso? Secondo me no. E' interesse per il mezzo, lo strumento, la tecnologia. (A mio modo di vedere).
Che poi l'abbia comprata con lo scopo di farci fotografie e' un altro discorso. Ovvio che l'abbia comprata per quel motivo.

Ed un argomento di discussione e' sul mezzo, sullo strumento. E' meglio, e' peggio di... ecc. Ma qui finisce il discorso.

Che il fatto di giocare con la mia attrezzatura e scattare fotografie interessi me, mi appaghi, mi impegni nel tempo libero, mi gratifichi, e' un dato di fatto. Altrimenti non lo farei. E su questo punto sono d'accordo.

Il discorso a cosa servono le mie fotografie, e' un discorso diverso, piu' completo e che non ha nulla a che vedere con l'attrezzatura. E' il risultato dei miei scatti.

Il risultato e' cio' che produco fotograficamente parlando ed il perche' scatto. Ovvio che ho dei ricordi del passato. Ovvio che scatto "anche" per quello. Pero' il punto e' che senso abbia farlo e soprattutto come farlo meglio.

Tutta la teoria me la sono sciroppata dall'anno 1975 al 2026. Non uno o due anni.
Una vita.

In questa vita ho fatto viaggi, ho prodotto dei ricordi, ho riempito cassetti di negativi a colori, di diapositive a colori (Kodachrome, Ektachrome, Velvia, Agfa), ho riempito e sto riempiendo dischi HDD, SSD, cloud.

Lo scopo e' questo? E' discutere se abbia senso fotografare con 4:3, con Full Frame, con Smartphone?

Secondo me il senso e' una volta che ho tra le mani qualsiasi strumento fotografico, cosa posso fare per farlo rendere al meglio ? Ma sono io che in quel momento sono il "pilota" di quello strumento che devo scegliere cosa scattare, per quale motivo.
Non scatto solo per impiegare il tempo libero (ci sono mille modi migliori per riempirlo).

E' questo il punto secondo me fondamentale. Gli strumenti si studiano, si impara ad usarli, si confrontano anche. La seziona aurea, la regola dei terzi si studia, le norme basilari si studiano. Un po' come la grammatica. Gli strumenti si utilizzano, si scoprono le varie possibilità. Si discute se sia meglio mount Z o adattatore. Ma alla fine a cosa serve tutto cio?
Cosa produco realmente? Quali sono i risultati?

Il passare il mio tempo libero con una fotocamera? Con uno smartphone? Il ricordare cosa? Il nascondermi dietro all'ultimo modello di fotocamera? (Io lo faccio spesso, amo le apparecchiature, ma e' come fare la raccolta delle Penne Stilografiche per amore delle penne stilografiche. Cio' non significa che se uno fa la raccolta delle penne stilografiche diventi uno scrittore o impari a scrivere).

Cioe' il senso del mio messaggio e' banale. Spesso si confonde il mezzo per il risultato. Lo strumento per cio' che dovrebbe essere prodotto alla fine.

Per farlo servirebbero si' degli aiuti. Ma non corsi banali che ti insegnino le basi. Quelle si studiano e stop.

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 11:11    

Apeschi sei uno dei pochi che pensa questo.
Come scinderei il produrre foto con la condivisione di foto.
Ci sono mille motivi per scattare, tutti validi, poi però la condivisione è un'ulteriore ragionamento
E' ovvio che nel momento in cui si condivide non si ta più scattando per se stessi, ma si dice qualcosa, purtroppo non sono mai riuscito ad approfondire l'argomento, anzi mi è stato dato dello snob perchè ho provato a scrivere concetti simili ai tuoi

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 11:38    

Cioe' il senso del mio messaggio e' banale. Spesso si confonde il mezzo per il risultato. Lo strumento per cio' che dovrebbe essere prodotto alla fine.

Per farlo servirebbero si' degli aiuti. Ma non corsi banali che ti insegnino le basi. Quelle si studiano e stop.


leggere dei libri, guardare delle mostre, documentarsi e capire cosa si vuole fare.

Un paio d'anni fa, mi sono confrontato con un fotografo molto più bravo di me (non che ci voglia molto, ma lui è proprio su un altro pianeta) e gli ho detto che fotograficamente mi sento un maratoneta che chiude la gara a 4' 01" a km e non riesce mai a scendere sotto ai 4", anche fossero 3'59". La sua risposta è stata: devi smetterla di concentrarti sul mezzo e ragionare di più sullo scatto: ti serve una biottica. tra me e me ho pensato (si vabbè, perchè dovrei comprare una medio formato a ottica fissa? almeno un hassy così posso cambiare le ottiche). Parecchio tempo dopo, una botta di fortuna immensa, una persona che conosco mi ha regalato una rolleiflex 75 3.5 planar. × se aveva ragione il mio amico. Fotocamera ed esposimetro, 12 scatti e voglia di fare ritratti. cambia totalmente l'approccio e credo in questo momento di iniziare a crescere fotograficamente parlando. a breve dovrei iniziare a scattare a qualche modellina, vediamo se tutto il mio studiare porta realmente a qualcosa di buono.

tutto questo per dire che un discorso simile fatto qui sul forum avrebbe avuto zero riscontro o 15 pagine di "perchè no".

Ci sono mille motivi per scattare, tutti validi, poi però la condivisione è un'ulteriore ragionamento


sta tutto a dove si pubblica: qui ha un motivo, su un sito personale ne ha un altro, i social etc etc etc.

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 12:22    

www.instagram.com/reel/DTaH8jwDEd2/?igsh=MTN6cGJ6YzFrbDZ3MA==


MrGreen

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 12:26    

Posso dire che ha ragione?
Qualcuno si offenderebbe se si scrive in chiaro su questo sito quelle cose, ma alla fine dice le cose come stanno

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 12:29    

leggere dei libri, guardare delle mostre, documentarsi e capire cosa si vuole fare.


Lista giusta e pertinente potenzialmente pure allungabile,

ma è come in campo musicale, ci si può documentare, andare ai concerti, comperare il miglior impianto Hi-Fi, procurarsi tracce audio e video di chiunque, leggere spartiti,

ma poi prendere in mano un violino o sedersi al pianoforte e far restare a bocca aperta chi ti ascolta, salire su un palco e fare un assolo di chitarra che non sia il suono dello sfascia carrozze o cantare con voce unica e non salirci su vestito da spaventa passeri per ragliare soltanto sono altre cose,

perché musicisti, cantanti, fotografi, pittori, attori, atleti ecc. ecc. quelli forti che restano in vetta sempre sono e saranno sempre pochi?

Facile; l'abilità non è in vendita e il massimo raggiungibile è copiare per chi non la possiede e quindi si accontenti.

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 14:55    

Il problema e' questo. Primo bisogna avere le basi. Nel caso musicale e' ovvio che uno debba aver studiato. Pero' lo studio in se' ti apre solo le porte della musica, e' la base per poi crescere. Ma e' altrettanto ovvio che uno deve essere portato per quella disciplina, e cioe' per la musica. Mozart ha iniziato a suonare a studiare da piccolo. Era portato ed e' diventato un grande musicista vivendo una vita molto intensa e breve. Io non ho le basi musicali (ho strimpellato un paio di anni il pianoforte senza mai riuscire a fare il giro di boa perche' evidentemente non ero portato per quello strumento, e soprattutto perche' nella vita ho fatto altre scelte).

Stesso discorso avviene in qualsiasi campo. C'e' chi e' portato e chi non e' portato. Poi chi e' portato e' anche avvantaggiato da uno strumento migliore, da una fotocamera migliore, ma e' solo avvantaggiato. Puo' avere ulteriori prospettive. Ma non e' lo strumento che ti rende fotografo. Sei tu che sei bravo e che (giustamente) decidi che ti serva uno strumento specifico. Ma per prima cosa devi essere tu in grado di fotografare, non lo strumento.

Purtroppo si confondono spesse le cose.

In quanto a pubblicare.
Io pubblico pochissimo.
Pubblico pochissimo perche' ritengo che le mie fotografie non siano particolarmente interessanti per essere pubblicate.
Di conseguenza se pubblicando qualcuno fosse in grado di darmi dei reali suggerimenti di crescita, avrebbe un senso.

Al piu' o nessuno le guarda, o mi elogia (e cio' indubbiamente mi fa piacere, ma non mi rende improvvisamente un bravo fotografo).

Se qualcuno le critica (come e' giusto farlo), pero' mi piacerebbe che mi desse dei canoni di miglioramento.

Se mi dice io avrei fatto cosi' o cola', mi puo' far piacere, ma quello scatto specifico e' lo scatto mio, giusto o sbagliato che sia e vorrei che mi spiegasse, facendo cosi' o cola' cosa sarebbe cambiato e cosa avrei messo in evidenza che non appare nel mio scatto.


In quanto alla frase "Leggere dei libri, guardare delle mostre, documentarsi e capire cosa si vuole fare" .
Vero.

Ad esempio mi sono messo a leggere libri. Libri non di tecnica, non di metodi o regole compositive.

Mi sono dato il compito di leggere i seguenti libri: Roland Barthes La camera chiara, Susan Sontag Sulla fotografia, John Berger Capire la Fotografia, Claudio Marra Le idee della fotografia, Ian Jeffrey Fotografia, Augusto Pieroni Leggere la Fotografia (Osservazione e analisi delle immagini fotografiche).
Serve? Non Serve? Sicuramente aprono diverse prospettive. Poi dipende solo da me.

Frequentare mostre. Si, sono interessanti, ma non basta frequentare una mostra, bisogna approfondire il significato di cio' che si sta visitando. Se la mostra dice qualcosa, se il fotografo riesce a dirti qualcosa attraverso le sue fotografie allora serve sicuramente. Il fatto di visitare enne mostre puo' anche non essere utile se uno non le approfondisce. Diventa un po' un'elenco da raccontare agli altri per dimostrare quanto si e' interessati ad un argomento enunciando un'infinità di mostre visitate (senza essere in grado di capirle approfonditamente). NB: Parlo per me ovviamente. A volte certe mostre non sono in grado di capirle. Non sono preparato.

Per quanto riguarda invece "Capire cosa si voglia fare" , anche qui. Capirlo sulla base di quale traccia? Capirlo con quale aiuto? (NB: Io parlo da appassionato, non da professionista. Non sto cercando un lavoro. Sono in pensione e nella vita mi sono occupato di altro. Voglio solo divertirmi con la fotografia, senza dovermi specializzare in un genere).


@SaroGrey.
La seguente frase racchiude tutto, secondo me. Cool "l'abilità non è in vendita e il massimo raggiungibile è copiare per chi non la possiede e quindi si accontenti."
Il punto e' questo. A prescindere da scattare fotografie con il cellulare, con la Full Frame, con la Reflex o con la Mirrorless.

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 15:26    

Io parlo da appassionato, non da professionista. Non sto cercando un lavoro. Sono in pensione e nella vita mi sono occupato di altro. Voglio solo divertirmi con la fotografia, senza dovermi specializzare in un genere

Amatore, appassionato, professionista non c'entra niente.

La mediocrità, il più delle volte, dipende proprio da quello che dici: farlo per hobby generico, passatempo, divertimento.

Tutto ovviamente lecito, come è lecito per i pensionati andare a giocare a bocce o guardare i cantieri.

Ma se manca la necessità di dire qualcosa che cova dentro, è abbastanza difficile pensare di sviluppare qualcosa che possa destare attenzione o interesse.

Si può rincorrere la foto bella, tecnicamente perfetta. Nient'altro. Tutto il resto sarebbe una forzatura.

Poi la curiosità è sempre una buona cosa, ci mancherebbe, farsi una cultura serve prima di tutto umanamente.

Ma bisogna anche avere il coraggio di fare i conti con i propri limiti.

Che non è certo una cosa scontata.

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 15:37    

Secondo me può anche essere un punto di partenza capire dove si può arriva
Non tutti siamo così fortunati da avere una visione e arrivare a fare qualcosa di importante
Ma credo che nel proprio piccolo tutti possono porsi delle domande

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 15:50    

Teoricamente sì.

Ma quante probabilità ci sono che una persona adulta, se non anziana, con una vita alle spalle e una mentalità fortemente consolidata possa sentire il bisogno di farsi delle domande?

Apeschi, ad esempio, sembra aver capito l'importanza di certe cose (che è già raro), questo non implica automaticamente iniziare a produrre qualcosa di buono.

Discorso che si ricollega un po' a quando dicevamo che avere strumenti intellettivi e spirito critico non vuol dire necessariamente produrre foto (o altro) di un certo livello. Come spesso si aspettano quelli che ricevono bocciature o critiche da qualcuno che non pubblica foto.

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 15:58    

A volte le cantonate si prendono, serve anche per focalizzarsi meglio.
A volte non si riuscirà a produrre qualcosa di significativo, ma può essere a livello personale significativo il tentativo.
E' complesso e credo che ognuno indaghi come può la propria strada.
Molti non nè sentono la necessità e non nè hanno la volontà, ma mi rendo conto che certe idee, intuizioni arrivano sempre quando si amplia il proprio modo di pensare, non si resta nel proprio stagno coccolati

avatarjunior
inviato il 12 Gennaio 2026 ore 16:02    

Il fatto che porsi le domande è il primo passo, poi bisogna capire dove trovare le risposte.

La condivisione e discussione delle foto in alcuni casi è un modo per trovare quelle risposte, e questo forum potrebbe aiutare in questo senso.

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