| inviato il 22 Novembre 2025 ore 12:23
“ Continui a non capire il problema, del quale la resistenza ad usare menù e software in inglese è solo un sintomo. „ Come vuoi. |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 12:41
“ Quello che l'italiano medio non capisce è che l'intero sistema Italia tende ad essere farlocco e non solo la scuola. „ L'italiano medio lo sa benissimo e ne trae le debite conseguenze. Casi di persone che in un anno superano tutti gli esami di una triennale o una magistrale alle università private non sono poi così rari. Ma siamo un popolo di geni. |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 14:25
Aneddoto CEPU: una mia vicina fa la tutor di ingegneria (così è scritto sull'intestazione delle sue email) presso ad una pseudouniversità appartenente al gruppo CEPU. È laureata in architettura. Ha 58 anni. Recentemente ha sostituito alcuni serramenti esterni della sua casa con altri di ultima generazione. Li ha scelti, li ha pagati, li ha fatti montare, li ha puliti e per un po' li ha usati. Naturalmente ha utilizzato il bonus fiscale per il quale è necessario presentare la patica all'ENEA. Io redigo le pratiche ENEA per i miei immobili e ogni tanto le faccio anche per qualche conoscente. La tizia naturalmente mi chiede se le posso presentare la pratica (gratis). Le chiedo preventivamente di che materiale sono i serramenti: non lo sa! Le chiedo qual'è la trasmittanza: lei manco sa cos'è. A quel punto mi sono fatto portare la documentazione comprese le schede tecniche che lei manco aveva. Ora mi chiedo e vi chiedo: una persona apparentemente normodotata che si è laureata in architettura e non in filosofia e che di mestiere insegna "ingegneria" in una università parificata come la vogliamo classificare? Capra? Inetta? In qualunque caso è un pericolo pubblico per sé e per gli altri, soprattutto per gli alunni che lei assiste come "tutor". Mond lader. |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 14:32
Compartimenti stagni. |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 14:37
Probabilmente per lei è solo un lavoro per arrivare a fine mese e non ha il minimo interesse: saprà cosa insegna relativamente al programma ( ovviamente lo spero) ma non va di 1 mm oltre. Purtroppo succede in tantissime persone. E comunque ho visto cosa e come insegnavano al corso di scienza delle costruzioni a mia figlia architetto: da vergognarsi! Non ho titolo per giudicare, ma era evidentissimo che il prof non aveva voglia di far niente |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 14:53
Sul programma del similCEPU ho dei grossi dubbi. Per quanti riguarda la tipa il proprio limite intellettuale o cerebrale sta proprio nel fatto che si limiti ad un pseudoprogramma e della propria professione non interessa nulla nella migliore delle ipotesi. Perchè nella peggiore è una capra (non uso l'acrescitivio per rispetto dei presenti). Conoscendo la tizia per altri aspetti e discorsi posso garantire che è una bella rapa. In qualunque caso io non insegnerei mai e poi mai in quelle specie di allevamenti per zucconi malriusciti. Piuttosto andrei a pulire le fosse settiche. Almeno li sarei certo di trovare dei colibatteri ben preparati professionalmente. |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 14:57
Immagino e condivido il tuo pensiero, Old. Per quanto riguarda mia figlia, il professore in oggetto purtroppo era il titolare di cattedra: una tristezza! |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 15:00
Ahh, ecco. |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 15:10
Avevo 5 anni e conoscevo una ragazza di 15 o 16 anni. Il "fidanzato" all'epoca era geloso di me... . Negli anni ho saputo che era precaria non ricordo in quale scuola ed e' stata stabilizzata poco prima della pensione. O vogliamo parlare dei ricercatori ? Quale approccio al lavoro può avere una persona che non ha un futuro certo ? |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 15:40
Sì, Luigi, sono due aspetti diversi; figurati, mia moglie insegnante ha fatto il concorso dopo 19 anni di incarichi annuali (ogni anno per tutto l'anno). Nel caso da me riferito si parlava di un titolare di cattedra universitaria; i ragazzi speravano ad ogni lezione che arrivasse in sostituzione uno più giovane invece del titolare. Per non parlare di un esame di progettazione in cui il vecchio Prof, alle lamentele dei ragazzi sul fatto che i progetti avessero dimensioni di files tali da non poter essere gestiti facilmente dai loro normali portatili, rispondeva " mi dispiace, ma io non ne capisco di computer". E come si fa a progettare oggi senza capirne di computer? E di un altro che , dopo aver corretto per mesi il progetto sulla base delle tavole autocad presentate, aveva dimenticato di dire ai ragazzi che non c'erano i pilastri sui progetti che dovevano essere aggiunti. Intanto aveva corretto per un bel po' del corso i progetti presentati senza. Invece per l'altra mia figlia che si è laureata in Biologia tutta un'altra storia: lezioni puntuali, un mare di dispense precisissime, esercitazioni pratiche, laboratori, disponibilità dei docenti: tutta un'altra cosa! |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 17:13
Luigi “ Avevo 5 anni e conoscevo una ragazza di 15 o 16 anni. Il "fidanzato" all'epoca era geloso di me...MrGreen. Negli anni ho saputo che era precaria non ricordo in quale scuola ed e' stata stabilizzata poco prima della pensione. O vogliamo parlare dei ricercatori ? Quale approccio al lavoro può avere una persona che non ha un futuro certo ? „ Beh, di sicuro il fidanzato della tipa era uno "zuccone". Per quanto riguarda invece la mortificazione che il sistema scuola genera in persone capaci (mi auguro che la tua amica appartenga a questa categoria) è cosa diversa dal caso della pseudo insegnante di "ingegneria" che ho citato io. Nel mio caso non conosce gli elementi basilari della propria professione ed è una persona che andrebbe allontanata dall'insegnamento perchè non può far altro che dei danni. Per fare un esempio con la professione medica è quasi come se un ortpedico non sapesse cos'è una cistifellea, anzi mi vien da dire che manco sapesse cos'è un tendine. Relativamente al sistema scuola sono d'accordo sul fatto che funzioni maldestramente nonostante siano presenti anche bravi docenti. Ma un sistema cos'è? Ti faccio l'esempio in ambito dell'ingegneria meccanica. Si deve progettare un motore endotermico per un'automobile. Tenuto conto che un motore endotermico è un "sistema meccanico complesso" è necessario costituire un sistema di progettazione complesso: un insieme di ingegneri con differenti e specifiche specialità e conoscenze (ingegneri strutturisti, ingegnere dei materiali, ecc.). Qualcuno a monte ha scelto gli ingegneri e a sua volta farà parte di un sistema preposto alla cernita delle persone. Sistema che a sua volta sarà stato concepito da manager preposti a quel determinato compito. Insomma, un inanellarsi all'ennesima potenza di sistemi che devono competentemente creare sottosistemi. - Lo so, ti è già venuto mal di testa - Alla fine di tutto l'inanellamento un sistema di persone "competenti" progetta un motore che è sistema meccanico complesso. Costruito il motore si scopre che ha dei problemi seri di funzionamento. Il sistema meccanico non funziona a dovere. La colpa di chi è? Forse del sistema di progettazione, forse del sistema del sistema che ha costituito un sistema? Sicuramente la colpa è dell'essere umano e non del sistema di cui fa parte perchè un sistema viene concepito dagli esseri umani ed è composto da esseri umani. Da solo il sistema non esisterebbe. In termini biologici ognuno di noi equivale a una cellula differenziata o a un gruppo di cellule preposte ad una determinato compito. Se una cellula differenziata o un insieme di cellule con funzioni specifiche smettono di svolgere il loro compito si "indifferenziano" e quindi generano una displasia nei migliore dei casi o, nel peggiore dei casi, una "neo-plasia", per l'intero organismo, composto da altri miliardi di cellule che svolgono il loro compito correttamente, la faccenda si mette male. |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 17:20
“ Ti faccio l'esempio in ambito dell'ingegneria meccanica. Si deve progettare un motore endotermico per un'automobile. Tenuto conto che un motore endotermico è un "sistema meccanico complesso" è necessario costituire un sistema di progettazione complesso: un insieme di ingegneri con differenti e specifiche specialità e conoscenze (ingegneri strutturisti, ingegnere dei materiali, ecc.). Qualcuno a monte ha scelto gli ingegneri e a sua volta farà parte di un sistema preposto alla cernita delle persone. Sistema che a sua volta sarà stato concepito da manager preposti a quel determinato compito. Insomma, un inanellarsi all'ennesima potenza di sistemi che devono competentemente creare sottosistemi. „ www.unicalrepartocorse.it/. ma ce ne sono diversi sparsi negli atenei di tutta Italia. Giocano, studiano ed imparano. |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 17:28
“ In termini biologici ognuno di noi equivale a una cellula differenziata o a un gruppo di cellule preposte ad una determinato compito. Se una cellula differenziata o un insieme di cellule con funzioni specifiche smettono di svolgere il loro compito si "indifferenziano" e quindi generano una displasia nei migliore dei casi o, nel peggiore dei casi, una "neo-plasia", per l'intero organismo, composto da altri miliardi di cellule che svolgono il loro compito correttamente, la faccenda si mette male. „ Su questo si potrebbe discutere. In fondo le cellule differenziate possono mutare specializzazione, se ne sono capaci e l'organismo cerca di adattarsi ai mutamenti. Credo che sia l'evoluzione che lo richiede. E' normale che se l'organismo non ci riesce per qualsiasi motivo cessa di esistere e si estingue. |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 17:35
“ Per quanto riguarda invece la mortificazione che il sistema scuola genera in persone capaci (mi auguro che la tua amica appartenga a questa categoria) è cosa diversa dal caso della pseudo insegnante di "ingegneria" che ho citato io. „ Spero per lei e gli alunni che appartenga alla categoria delle persone capaci ma non la vedo da decenni. “ Relativamente al sistema scuola sono d'accordo sul fatto che funzioni maldestramente nonostante siano presenti anche bravi docenti. „ Sono loro che in qualche modo lo mandano avanti ma va sempre peggio. Stiamo andando verso il modello americano per tutto il sistema di welfare e sarà un bene per il pil ma non per noi. |
| inviato il 22 Novembre 2025 ore 18:45
“ Su questo si potrebbe discutere. In fondo le cellule differenziate possono mutare specializzazione, se ne sono capaci e l'organismo cerca di adattarsi ai mutamenti. „ Quella che intendi tu è la mutazione fenotipica che sta alla base del meccanismo evolutivo. Io parlavo di soggetti ribelli che incasinano un organismo vivente e ne impediscono il regolare funzionamento fino alla totale compromissione dell'omeostasi. |
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