JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Stampa vs scannerizzazione negativo


  1. Forum
  2. »
  3. Fotocamere, Accessori e Fotoritocco
  4. »
  5. Fotocamere a pellicola
  6. » Stampa vs scannerizzazione negativo





avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2026 ore 16:49    

Tra l'altro oggi con AI si possono sovracampionare ed ottenere negativi digitali quasi perfetti.
*********************************************

Niente più?
Già sono state digitalizzate, con quello che ne consegue, poi le fai anche reinventare dall'AI...

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2026 ore 17:25    

Ma perché ci dobbiamo per forza complicare la vita, addirittura scansionare i negativi e poi trafficarli con l'AI!?
La scansione è una conversione da analogico a digitale e, come avviene in questi casi, comporta una perdita di qualità.
Viceversa, andare oggi a scattare con la pellicola con l'idea di continuare il procedimento in digitale, passando per lo scanner, mi sembra una inutile complicazione, che non salva la "magia" della pellicola, ammesso che esista.
Certo, la post produzione in camera oscura è molto più lenta e difficoltosa, visto che non esiste il comando annulla ed ogni tentativo comporta minuti di tempo e carta buttata.
Personalmente, con la scansione ho sempre ottenuto buoni risultati da negativi B&N, ma con il materiale a colori, sia negativo che dia, i risultati sono sempre stati modesti.

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2026 ore 17:32    

non ho detto di far inventare le immagini.
Ho detto sovracampionare e tramite regressioni ottenere una digitalizzazione quasi perfetta.
Al punto da lavorare il singolo grano di argento.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 9:13    

come al solito si parte per una tangente improbabile.

La domanda è: "voglio usare la pellicola, che processo usate?"
L'unica risposta sensata era "dipende cosa ci vuoi fare e quanto vuoi spendere".

Un processo tutto chimico prevede ovviamente avere qualcuno che lo faccia (o che op impari) e quindi costi non indifferenti, un processo inkjet è molto semplice e poco costoso. L'unica differenza è che in chimico non c'è carta più alta di 1m, ma se OP avesse la fregola di stampare più grande di 1m di lato corto non starebbe qui a chiedere.

Dal punto di vista della qualità non credo ci sia la minima differenza realmente apprezzabile, a meno di non cadere nella classica fallacia da forum di ingrandire al 900% un dettaglio nell'angolo remoto di un'immagine. Sia in stampa che in una scansione fatta bene ("bene", non tiratemi fuori che serve per forza un heidelberg da 10mila euro e passaggi a software della nasa, per cortesia) la qualità è più che ottima per la stragrande maggioranza degli usi possibili.
Dal punto di vista della purezza del processo non c'è anche qui nulla da dire, è una bischerata buona per discutere nei circoletti fotografici di cui sopra: le osannatissime national geographic erano fatte almeno dagli anni 90 ma probabilmente anche prima con digitalizzazioni dei negativi, così come tutte le altre riviste. Credo che l'industria abbia abbandonato la divisione in retini ottici delle immagini nell'istante in cui uno scanner è diventato il metodo più comodo per avere un master di stampa in mano, senza tante storie. Anche per prodotti di qualità.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 9:27    

Ben detto direi, per ora io ho solo scansionato rulli 120 in B/N con la GFX ed i risultati mi sembrano buoni, non appena avrò finalmente per le mani qualche dia a colori, proverò sia a scansionarla nello stesso modo che a proiettarla (sul muro per ora), poi potrò pronunciarmi realmente in merito, sulla base di quello che vedranno i miei occhi.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 11:21    

Credo che l'industria abbia abbandonato la divisione in retini ottici delle immagini nell'istante in cui uno scanner è diventato il metodo più comodo per avere un master di stampa in mano, senza tante storie. Anche per prodotti di qualità.
*********************************************

Certamente.
Ma negli anni '90 si parlava solo in termini di scanner a tamburo
Robetta da 500 milioni di Lire...

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 11:23    

Tra l'altro oggi con AI si possono sovracampionare ed ottenere negativi digitali quasi perfetti.
Migliori degli scanner a tamburo


Migliori degli scanner a tamburo
Hai riferimenti tecnici che lo dimostrano?
Poi a che tipo di scanner a tamburo ti riferisci al crosfild da tavolo o ad altro ad esempio a scanner a tamburo tipo MAGNASCAN 645/646 e comunque della serie MAGNASCAN 500?

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 11:26    

che a proiettarla (sul muro per ora), poi potrò pronunciarmi realmente in merito, sulla base di quello che vedranno i miei occhi.
*********************************************

Il muro non è il massimo ma neppure il peggio, il proiettore piuttosto... che roba è?
Spero non un Prestinox MrGreen

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 11:37    

se non che non siamo negli anni 90 [come molti credono] , e uno scanner a tamburo costa cifre decisamente più abbordabili www.photrio.com/forum/threads/drum-scanners-made-in-germany.217406/ (questi sono venduti da uno che di mestiere fa l'assistenza di scanner, sono come nuovi, in giro si trovano anche a meno probabilmente).

Ma torniamo sempre lì: che ci dobbiamo fare con la scansione a tamburo? bisogna sempre tirare in ballo il meglio del meglio del meglio del meglio come quando si giocava con le carte delle portaerei o possiamo anche consigliare alla vecchina che deve andare alla crai di comprarsi una matiz e bona lì?

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 11:43    

Certamente.
Ma negli anni '90 si parlava solo in termini di scanner a tamburo
Robetta da 500 milioni di Lire...


Esatto Paolo, il discorso dell'editoria e della creazione del PDF ha un altro scopo, non di mantenere la qualità immagine o migliorarla, ma di aver un file universale da poter elaborare e poi trattare in editoria con costi infinitamente più bassi. In effetti la QI si è abbassata e non di poco.
Questo parlando di editoria quindi di uso di retini fisici, ma anche poi in digitale.

La fotografia digitale è una altro mondo che non ha nulla a che fare con retini e pellicola.

Se vogliamo dirla tutta, in editoria lo scopo era avere costi infinitamente più bassi e quindi si è scelta una strada.

Nella fotografia digitale invece si è scelta una strada completamente diversa che ha portato si alla fine della pellicola, ma anche ad un modo di fotografare e poi di produrre immagini in modo più ecologico ed anche più facile, quindi più attraente per una fascia maggiore di acquirenti di corpi macchina, cosa che oggi è al culmine e quindi anche alla sua lenta fine. Oggi i sensori son fotocopie uno dell'altro con le solite differenze tra Brand che poi il marketing usa a suo vantaggio. Oggi il vero progresso è su altri fronti ad esempio l'AF l'inseguimento del soggetto e la produzione di ottiche meno performanti e con possibilità di correzione via SW per abbassarne i costi alzare i prezzi e quindi avere un ricavo doppio sulle vendite.

Tutto questo è successo in 40/50 anni ora si sta qui a farsi tanti ragionamenti su quello che poi è un altra mistificazione per vendere attrezzature per portare una immagine da pellicola a digitale. Il bello è che ci si illude di avere la stessa cosa e magari meglio con l'AI.

In fotografia digitale si è arrivati al metamerismo e qui si parla di qualità in una riproduzione da negativo pellicola.
Certo se si vuole vedere le proprie foto a pellicola su un monitor come ricordo va bene, ma che si parli di qualità immagine è un altra storia.

Posso capire che siamo in un forum di appassionati, ma è meglio stare coi piedi per terra.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 11:46    

esistono anche fotografi che scattano in digitale e poi stampano in argentico..

Walker Blackwell / Cone Editions Press – tiene workshop e realizza stampe ai sali d’argento da file digitali con sistema PiezoDN, molto usato da fine‑art photographer che scattano in digitale e vogliono stampe gelatin silver.


Vari fotografi fine‑art che usano servizi di digital negative to silver gelatin (ad es. laboratori tipo giclée / darkroom che convertono il file digitale in negativo e poi stampano su carta Ilford tradizionale).

Community “digital negative + silver gelatin print” (editing digitale, poi negativo inkjet su film trasparente, stampa su carta baritata in camera oscura)


molto più banalmente c'è anche tutto il mondo di tecniche alternative/antiche che, con grandissima serenità e praticità tipica americana (maggioranza di quel mondo lì), ha preso atto del fatto che: 1-le pellicole ortho-litho quasi non esistono più 2-quelle che esistono costano un rene 3-sono disponibili in pochissimi formati 4-l'ultra grande formato non ne parliamo, e quindi da decenni fanno negativi inkjet per stampare a contatto in cianotipia, platino/palladio, sale, kallitipia, ecc.

E a nessuno, ma proprio nessuno, salta in testa di dire che il processo non è puro e tutte quelle cose che si sentono solo nei circoli fotografici di anziani (nella testa o nello spirito, è uguale) disperati che cercano di fare gatekeeping.
[pensa te se deve dire ste robe uno che fa 95% pellicola+camera oscura...]

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 12:01    

Paolo, il proiettore per ora è un "misero" Rollei P66s mezzo scassato che ho pagato una pipa di tabacco giusto per provare a vedere "l'effetto che fa", poi ho visto che con pochi soldi volendo potrei fare "l'upgrade" al precedente P11 che pare abbia una lente un pò più decente e luminosa del plasticone del P66.

Altrimenti se mi piglia proprio bene, cercherò un Procabin 67z che è l'unico a prezzo remotamente umano che proietta anche le 6x7 (il Goetschmann è veramente troppo caro per me).

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 12:11    

Si appunto...

Per quanto riguarda lo scanner a tamburo e' tecnologia oramai morta e decotta.
Si usava il tamburo sopratutto perche' permette di passare agevolmente tutti i punti della pellicola, controllando il movimento in modo meccanico. Esattamente come facevano i primi ricevitori di immagini dai satelliti, che costringevano a montare il foglio su un tamburo rotante. Bastano due ingranaggi ed una vite senza fine per ottenere il meccanismo. Negli anni novanta, quando si lavorava ancora con movimentazioni analogiche o con semplici motori passopasso era una semplificazione ed una riduzione di costo enorme.

Oggi che possiamo lavorare con sensori a pixelshift e disponiamo di emettitori di luce molto piu sofisticati, il tamburo e' diventato tecnologia obsoleta.

Volendo informarsi, all'universita' di Losanna c'e' un dipartimento in cui i ricercatori stanno appunto lavorando all'estrazione di informazioni da negativo. I risultati sono stupefacenti.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 12:35    

Volendo informarsi, all'universita' di Losanna c'e' un dipartimento in cui i ricercatori stanno appunto lavorando all'estrazione di informazioni da negativo. I risultati sono stupefacenti.
*********************************************

Il che significa che il limite dell'uso della
pellicola non è nella pellicola ma piuttosto nel sistema di visione.
In altre parole la pellicola ha/aveva una capacità di "catturare" informazioni che poi non si era in grado di riportare su stampa.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 12:42    

si infatti, l'idea alla base e' appunto quella di recuperare film e pellicole, ottenendo un risultato superiore a quello originale.

Non solo, ma la pellicola riporta ed ha registrato anche i difetti dell'ottica usata. Se consideri che un team e' gia riuscito a scattare fotografie senza utilizzare lenti per concentrare la luce, la possibilita e' quella di ottenere anche un dettaglio che non e' stato registrato dalla pellicola perche' fuori fuoco.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





banner

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me