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Ma questa è una storia di andare oltre, Merry Clayton, la cantante che ha prestato la sua voce al brano "Gimme Shelter" dei Rolling Stones Si dice che dopo aver registrato il brano, con un'interpretazione potente e straziante, sia tornata a casa e abbia avuto un aborto spontaneo.
Ma qui da sola si sente la potenza della sua voce
altra voce rock non da meno Tina Turner
user257478
inviato il 11 Agosto 2025 ore 20:37
user257478
inviato il 11 Agosto 2025 ore 20:45
user257478
inviato il 11 Agosto 2025 ore 20:54
user255527
inviato il 11 Agosto 2025 ore 22:21
“ a proposito di voci ... „
Pavarotti aveva una voce bellissima, amatissimo dal pubblico, ma dal punto di "tecnico",era inferiore a molti, sia chiaro che non voglio dire che non sapesse cantare, tut'altro. Ascolto opera lirica da prima di nascere, mio padre è un "melomane", riesce a percepire le minime sfumature di una voce e le più picccole pecche nell'interpretazione, per lui, ma poi ho scoperto che moltissimi tenori di gran fama e critici concordano, il più grande tenore del XX° sec è stato Aureliano Pertile, si trova qualcosa su youtube, aveva una voce legnosa, poco accattivante, ma se lo si ascolta con attenzione è incredibile, nonostante la poca qualità delle registrazioni. A me piace moltissimo Placido Domingo, più di Pavarotti, ha una maggiore estensione nel registro basso, è un eccellente baritono drammatico oltre che tenore e, contrariamente alla quasi totalità dei cantanti lirici, sa leggere la musica, è un direttore d'orchestra di alto livello. Certo che Luciano è Luciano, probabilmente la più bella voce, in assoluto, da quando esistono le registrazioni audio.
Del Monaco aveva una maggiore estensione verso il basso, quasi da baritono, ma non a livello di Domingo, aveva una voce scura, da tenore drammatico, Pavarotti aveva un registo più chiaro, nauralmente portato verso le alte, il classico tenore d'agilità, si tratta comunque di sfumature, bisogna allenarsi moltissimo nell'ascolto, per cogliere le differenze, e spesso comunque non si propende per l'uno o l'altro. Del Monaco, rispetto a Pavarotti "recitava" di più, Luciano appariva più naturale, ma era più un fattore dovuto alle epoche, probabilmente se avessero operato contemporaneamente sarebbero stato due "divi" assoluti della lirica. Un altro grandissimo tenore è stato Alfredo Kraus, che riusciva a conciliare capacità vocali eccellenti a quelle interpretative di livello assoluto, fosse stato un attore avrebbe vinto un Oscar all'anno.
Mario del Monaco è stato una delle più belle voci liriche di tutti i tempi. È stato in attività prevalentemente tra gli anni '50 e '60 e quindi ha goduto relativamente poco dei moderni sistemi di registrazione, dagli anni '70 in poi. In Unione Sovietica ricevette l'onorificenza dell'Ordine di Lenin, riconoscimento affatto scontato per un artista occidentale.
user255527
inviato il 11 Agosto 2025 ore 23:31
Del Monaco è stato un tenore di livello eccelso, ma non perché abbia ricevuto onoreficenze, spesso chi le concede nemmeno ne conosce il motivo. A differenza della Callas, che è al di sopra delle epoche, risente moltissimo della "moda" dell'epoca, Kraus è già superiore, era lui ad imporre le mode, non a subirle, ed aveva un voce meno bella di quella di Del Monaco.
Di Del Monaco si diceva che aveva una voce "smaltata", e, devo dire che, nella mia ignoranza, la definizione la trovo azzeccata se paragonata a quella di Pavarotti che, mi pare, era meno "energica".
E comunque io Del Monaco, quand'ero piccolo, l'ho anche incontrato (vi risparmio dove): si era presentato a bordo di una Bentley rosa...
user255527
inviato il 11 Agosto 2025 ore 23:54
Si dicono un sacco di aggettivi, spesso senza un significato preciso. La voce di Del Monaco era più ricca di toni bassi, scura in gergo musicale, portata per ruoli drammatici, Pavarotti era eccellente nel registro alto, un tenore d'agilità, Del Monaco era l'Otello per eccellenza, Pavarotti il Duca di Mantova o Alfredo della Traviata.
la tua conoscenza nel campo della lirica è notevole, cogliere le sfumature che hai elencato è una cosa rara.
“ Del Monaco era l'Otello per eccellenza, Pavarotti il Duca di Mantova o Alfredo della Traviata. „
Quel video di Pavarotti e di Freddie Mercury è un montaggio audio non una vera collaborazione, l'ho messo per via della voce più di Freddie che di Pavarotti. Nel 2016 fu pubblicata una ricerca scientifica sulla voce di Freddie Mercury Ecco i punti salienti di quello studio e ciò che l'articolo originale riportava:
Estensione Vocale: La ricerca ha stabilito che l'estensione vocale di Freddie Mercury era di 37 semitoni (corrispondenti a poco più di 3 ottave). Questa misurazione si basava sull'analisi di brani in cui era possibile isolare la sua voce.
Baritono, non Tenore: Nonostante fosse comunemente considerato un tenore, l'analisi del suo parlato ha suggerito che la sua voce di base fosse più vicina a quella di un baritono. Questo è stato supportato anche da un'affermazione della soprano Montserrat Caballé, con cui Mercury ha collaborato, che gli disse di avere una voce da baritono.
Vibrato Unico: La particolarità della sua voce non risiedeva solo nella sua estensione, ma soprattutto nel suo vibrato, che era eccezionalmente veloce e irregolare rispetto a quello dei cantanti lirici (come Pavarotti). Mentre il vibrato di un cantante classico si attesta in media tra 5.4 e 6.9 Hz, quello di Mercury era di 7.04 Hz. Questo contribuiva al suo stile inconfondibile.
Subarmoniche: Lo studio ha inoltre evidenziato l'uso di "subarmoniche", una tecnica di canto in cui le pieghe ventricolari (chiamate anche false corde vocali) vibrano insieme a quelle vocali, un tratto molto raro e complesso da padroneggiare per un cantante rock.
Il sommo Luciano era venuto a Vancouver per un recital, doveva essere il '76 o '77. Sono andato a salutarlo nel camerino e lui mi disse che Vancouver era una città che gli piaceva ma la sua voce sarebbe stata in pericolo perché pioveva troppo (negli anni '70, 220 giorni di pioggia all'anno, era però "drizzle", non vera pioggia come nel Nord Italia, per di più in sei anni ho sentito non più di tre tuoni per cui chiamavo la BC costiera Lotusland perché ti dava l'illusione dell'immortalità). A fine esibizione dal fondo della sala è partito di corsa un "paesano" italiano, non era più alto di 1.60. Arrivato ai piedi della ribalta ha spiccato un volo a pesce verso l'alto, si è ritrovato sul palco. Si è rialzato, ha schioccato due baci sulle guance del Pavarotti e se ne è andato come era venuto, tra gli applausi del pubblico!
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