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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 7:02
@vincio e infatti l'unico problema potrebbe esser l'autofocus. A livello ottico su sensori più pixellati del Fuji non noto alcune differenze nell'uso di ottiche datate, bel oltre degli xf della prima ora. Quindi non ho motivi di dubitare che il problema non sia la risoluzione, ma solo la voglia delle case di far aggiornare i sistemi. Tanto più che chi ha preso i nuovi 1,4 fuji finisce sempre per rimpiangere qualcosa degli old, almeno a livello ottico. Ma, come ripeto, se sei convinto, cambiali tutti e vivi felice |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 7:41
Ho acquistato il nuovo Fujinon 23mm f/1.4 LM WR per sostituire il precedente 23mm f/1.4 old. Con i sensori da 40 MP mostra un miglior comportamento in termini di risoluzione rispetto al modello più vecchio. Del vecchio rimpiango solo la compattezza del barilotto, ma per il resto il nuovo offre un netto passo avanti. La messa a fuoco del modello LM si basa su motori lineari che spostano il gruppo ottico in modo diretto e con maggiore rapidità e silenziosità. Non si tratta semplicemente di “muovere le lenti su una guida”, ma di eliminare parte della meccanica intermedia, il che riduce vibrazioni e aumenta l'efficienza di movimento. Il modello precedente utilizza invece un motore stepper, che richiede una trasmissione meccanica per spostare le lenti. Questo porta a una messa a fuoco più rumorosa e generalmente meno veloce, soprattutto nelle situazioni in cui è richiesta una grande reattività. Lo stepper è comunque ancora usato in molte ottiche dove: - lo spazio è ridotto - i carichi sono contenuti - il costo è un fattore importante Non è necessariamente sinonimo di bassa qualità, ma nelle lenti più economiche (come il 23mm f2.8 WR) rappresenta un compromesso funzionale accettabile. Per quanto riguarda il confronto ottico, la versione LM mostra miglioramenti evidenti: controluce, coma, aberrazioni e risolvenza sono stati affinati. Questo porta a un'immagine più corretta e incisa. È vero però che alcuni apprezzavano il carattere del vecchio modello, inclusi difetti come il coma che contribuiscono a un'estetica del bokeh più particolare,ma sempre di difetti ottici si parla e questi purtroppo incidono sulla risolvenza dei 40mpx. Pensa che molti anni fa quando possedevo Leica avevo il leggendario Summilux 35 1.4 Pre-Asph, pieno zeppo di difetti di ogni genere definito King of bokeh proprio perché a TA regavala con il suo effetto coma quell'aspetto sognante. Poi lo sostituii con il Summilux 35 1.4 FLE Asph che era corretto in ogni dove, all'inizio ne ero deluso, poi quando ho iniziato a lavorare le foto mi sono reso conto che nel complesso generale il nuovo offriva un netto vantaggio ed equilibrio su ogni scena. Ma anche per Leica il progresso è fisiologico e come già detto se continuano ad aumentare i megapixel, con sensori sempre più esigenti é normale che alcune ottiche datate che già soffrivano, non faranno altro che accentuare/evidenziare i loro problemi ottici. Tornando invece alla tua ultima affermazione, se tu ti accontenti va bene, io le lenti come i corpi li aggiorno se necessario. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 8:54
Il 23 nuovo ha più risoluzione sia sul sensore nuovo che su quello vecchio. E il 23 vecchio ha una risoluzione più bassa su entrambi i sensori. E sarebbe strano il contrario perché si tratta di una caratteristica della lente che non varia in base al supporto. Detto questo, nessuno vieta di continuare a usare il vecchio sulle ultime macchine o di usare il nuovo sul sensore precedente. E c'è chi preferisce il vecchio proprio per la minore precisione (mentre un af migliore sarebbe Comunque gradito, anche se per me il difetto delle Fuji non sta tanto nell'af ma nel lag allo scatto) |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 8:59
“ Il limite nasce dall'accoppiata tra un progetto ottico non recente e un sensore più denso: l'aumento del pixel pitch rende più visibili difetti come aberrazioni, astigmatismo, coma e curvatura di campo. Se la superficie del sensore rimane la stessa, ma la risoluzione cresce, le imperfezioni della lente emergono con maggiore chiarezza. „ Vincio speravo con il mio esempio di aver reso la situazione più chiara ma capisco allora di non essere riuscito nel mio intento. Io i test fianco a fianco lenti old e new li ho fatti perciò ho ben chiara la situazione avendola potuta verificare direttamente. Quello che hai scritto in quel passaggio conferma esattamente quello che ho detto. Se prendi un 23 1.4 old e lo piazzi su una xt5 l'errore ottico non sarà "maggiore" sarà semplicemente "maggiormente visibile" perchè il frame in cui lo stai guardando è banalmente più grande... Ma se, come ho fatto io, ridimensioni il file alle dimensioni fisiche del 26 mega il file sarà praticamente identico, solo un pelo migliore quello ridimensionato, a quello prodotto direttamente su un 26 mega (ho usato una xt4 per fare il confronto). Il test da me eseguito, pertanto, conferma che le ottiche old si possono tranquillamente usare anche sul sensore più grande senza alcun tipo di problema (che già non fosse presente sui sensori più piccoli). E' solo il sensore che non viene sfruttato a pieno. E' chiaro, ma mi sembra scontato dirlo, che se faccio il raffronto a pieno formato la resa delle nuove lenti rendono "giustizia" al nuovo sensore restituendo maggiore capacità di risolvenza, maggiore contrasto, nitidezza su tutto il frame e correzione ottica di livello superiore. Pertanto quando sostieni: “ Quindi la tua affermazione che le lenti vecchie vanno bene sui 40mpx é errata e fuorviante. „ Non concordo per nulla dal momento che le lenti non vanno bene... vanno esattamente come andavano sui sensori più piccoli, se non un pelo meglio. Semplicemente, ed ovviamente, non riescono ad estrarre dal sensore più grande quello che riescono ad estrarre le lenti nuove. Inoltre va sottolineato che l'errore ottico delle lenti old nelle grandi texture restituisce una resa decisamente più caratteristica ed unica rispetto alla maggior parte delle lenti in circolazione quindi in determinati generi è preferibile rispetto alle lenti perfettine che rendono tutto uguale. Se poi parliamo di rami e paesaggi mi sembra chiaro, e l'ho sempre detto, che il sensore da 40 mega con le lenti giuste arriva al microdettaglio di una FF. Però non è obbligatorio ovunque. Non demonizziamo le lenti old perchè sono, ancora oggi, un qualcosa di unico che producono immagini riconoscibili rispetto alla banale perfezione proposta da tutti gli altri brand (leica esclusa perchè anche quelle lenti hanno una resa unica) |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 9:26
@Istoria stiamo dicendo la stessa cosa. Invece, sul tema del ricampionamento se già le basi sono solide perché il microdettaglio lp/mm è già alto (accoppiata lente moderna e sensore più risoluto) sarà comunque maggiore rispetto che ricampionare con la coppia lente old sensore risoluto. Quindi nessun trucco di magia per giustificare lenti old su sensori da 40mpx, ma è solo l'ennesimo compromesso. Comunque qui ci sono i test del nuovo 23 2.8 wr, sia la MTF Chart, sia i test linea per millimetro. Come si può vedere il suo punto di picco in risolvenza é a f4 dove al centro è una lama e ai bordi è ancora buono. www.lenstip.com/713.4-Lens_review-Fujifilm_Fujinon_XF_23_mm_f_2.8_R_WR |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 9:41
Non ho detto che il ricampionamento l'ho fatto con la lente new, o meglio... ho poi fatto anche quello ma per capire quanto fosse meglio il sensore da 40 rispetto al 26. In questo caso vedendo le immagini prodotte dalle "old" peggiorate sul 40 mega mi sono chiesto se questo peggioramento fosse effettivo e mi sono reso conto ricampionando a 26 che, in realtà l'immagine acquisita dal 40 mega ricampionata è migliore e con meno errori ottici rispetto a quella acquisita direttamente dal 26 mega. Poi ho capito che si trattava solo di "percezione" perchè aprendo il file da 40 mega vedi tutto più zoomato... cosa scontata ma ammetto di non essermene reso conto subito. E come me hanno fatto probabilmente tutti. Passando poi alle lenti nuove la percezione ovviamente cambia perchè anche se in apertura zoomata hai già un file perfetto. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 15:02
Se prendo il motore di una Ferrari e lo metto su una Panda (questo esempio lo riproporrò fino alla noia), il motore evidenzierà tutti i limiti della carrozzeria, ma l'auto non andrà più piano, andrà comunque più veloce (finché non si sfascia). Un sensore più performante non farà andare peggio un'ottica più vecchia, anzi, le darà la possibilità di esprimersi al meglio, la porterà al limite. Poi è ovvio che se ingrandisco al 1000% a monitor vedrò tutti i difetti dell'ottica, ma anche magari un micromosso che prima non si vedeva - se è per quello - o un fuoco non perfetto, ecc…. . Però questo ha più a che fare con le pippe che con la fotografia. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 15:26
Esempio riproposto più volte ma assolutamente non attinente . Qui si tratta di riprodurre le capacità di un obiettivi su supporti diversi. Se quell'obiettivo ci piace, sono sicuri che continuerà a piacerci anche sui sensori più moderni. È il caso del 23/1,4 che tengo anche ora che uso e apprezzo il 23/2,8 |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 16:45
Comunque a me questo 28mm 2.8 attizza parecchio, se non mi sono ancora deciso è solo perché è una focale che mi ritrovo già in due zoom. So che non è la stessa cosa, ma cerco di razionalizzare. |
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inviato il 25 Dicembre 2025 ore 12:07
@N.enrico mi fai sorridere quando parli in modo improprio sempre e solo per analogia: mele con pere, motore ferrari su una panda. “ Comunque a me questo 28mm 2.8 attizza parecchio „ 23mm f2.8 WR semmai Non devi ingrandire come continui a dire oltre il 100%, ma pare che il tuo limite sia solo guardare le foto al monitor senza stampare. Comunque giusto per porre degli esempi pratici in modo da comprendere le ottiche come sono progettate e perché il progresso porta a sviluppare nuove lenti che risolvono meglio sensori sempre più risoluti: - XF 23/1.4 R (vecchio): 11 elementi in 8 gruppi, 1 asferica - XF 23/1.4 R LM WR (nuovo): 15 elementi in 10 gruppi, 2 asferiche + 3 ED; Fuji dichiara esplicitamente che servono per tenere a bada sferica/coma e ridurre CA assiale. Traduzione pratica: il nuovo ha più “munizioni” ottiche per tenere alta la resa alle frequenze fini (microdettaglio) e per non degradare i bordi (coma/astigmatismo/CA), che è proprio ciò che i 40MP mettono a nudo. 1) Difetti e resa: vecchio vs nuovo (cosa cambia davvero Coma / astigmatismo ai bordi (notturne, lucine, stelle)) Il vecchio è noto per non brillare nella correzione del coma (agli angoli). Lenstip lo dice chiaramente quando introduce la sezione sul coma del nuovo: la versione precedente non si distingueva in quel campo. Se fai notturne con punti luce/stelline verso i bordi, è uno dei difetti più “visibili”. Il nuovo viene riportato con coma “sensato”/ben corretto nella sintesi Lenstip. Su 40MP questa differenza “esce” prima, perché stai campionando più fine: il 26MP può mascherare un po' la deformazione, il 40MP te la fa vedere più chiaramente (specie a schermo al 100%, ma anche in stampa grande se guardi vicino). 2) Aberrazione cromatica Qui la differenza grossa è la CA longitudinale (LoCA), quella che dà frange verdi/magenta davanti/dietro il fuoco (ed è la più fastidiosa perché non si corregge bene come la laterale). Vecchio: Lenstip segnala LoCA chiaramente visibile e che anche chiudendo a f/2 non cala granché. Nuovo: Lenstip riporta LoCA trascurabile e laterale molto ben corretta. Questo impatta direttamente quella sensazione di “pulizia” del dettaglio fine (micro-contrasto): frange colorate e “sbavature” attorno ai contorni sottili fanno sembrare tutto meno scolpito. 3) Nitidezza e uniformità (centro vs bordi) Vecchio: tipicamente ottimo al centro, ma più “umano” ai bordi a TA, e richiede diaframmi medi per uniformarsi (che su 26MP spesso basta, su 40MP si nota prima quando non basta). Nuovo: nei test viene spesso descritto come molto nitido su tutto il frame già a f/1.4, e stabile anche a distanze diverse (vicino/lontano). 4) Vignettatura e correzioni software Il nuovo a f/1.4 vignetta in modo percepibile (Lenstip misura circa ~1 EV in JPEG/RAW con correzioni), poi migliora chiudendo. Non è un problema di “risoluzione”, ma in stampa grande su soggetti uniformi può influire sulla percezione di “pienezza” ai bordi (se non gestita bene). 5) Microdettaglio, microcontrasto, “tridimensionalità”: chi vince e perché Microdettaglio Vince il nuovo LM WR, soprattutto: a f/1.4–f/2; ai bordi/angoli; e su 40MP, dove il sensore “chiede” più MTF alle alte frequenze. Il vecchio può essere eccellente in molte situazioni, ma tra coma/LoCA e resa ai bordi a TA, sul 40MP rischi più spesso di vedere “fine texture” meno leggibile. Microcontrasto Qui vale una cosa importante da mettere in discussione: spesso si dà per scontato che il “microcontrasto” sia una magia separata dalla nitidezza, ma nella pratica è molto legato a: - aberrazioni residue (LoCA, coma, sferica), - flare/veiling, - e a quanto il dettaglio fine resta “pulito”. Con LoCA più presente e coma meno corretto, il vecchio può perdere quel “morso” su contorni sottili in condizioni critiche (rami controluce, capelli, lucine, metallo). Quindi anche qui, mediamente, il nuovo è più consistente. Tridimensionalità Qui bisogna essere onesti: è molto soggettiva e dipende da luce, distanza, sfondo, transizioni fuori fuoco. Detto questo, due scenari tipici: - Separazione pulita e contorni scolpiti del nuovo (meno LoCA, più uniformità, più pulizia). - “Carattere” e transizioni più morbide, alcune persone preferiscono il vecchio, perché un filo di aberrazione residua può rendere lo sfocato/transition più “gentile” (a costo di precisione). 6) Stampa e downscaling: dove si vedono davvero i difetti? A parità di formato, il 40MP spesso viene ridimensionato (downscale) e questo tende ad aiutare: compatta dettaglio e riduce “sporcizie” fini (rumore + micro-aberrazioni), rendendo la stampa più “pulita”. DPI indicativi su formati comuni (3:2 dentro carta A*) assumendo che si stampi “fit” sul lato lungo) - A3 (42×29,7 cm) 26MP / 360–380 dpi 40MP / 440–470 dpi - A2 (59,4×42 cm) 26MP / 250–270 dpi 40MP / 310–330 dpi - A1 (84,1×59,4 cm) 26MP / 178–189 dpi 40MP / 220–233 dpi Quindi: “dimensione minima dove iniziano a vedersi i difetti ottici?” Dipende da distanza di visione e soggetto, una regola pratica utile: - Visione normale (stampa guardata a 50–80 cm per A2/A1): - i difetti del vecchio (coma/LoCA) iniziano a emergere più spesso da A2 in su, soprattutto se hai dettagli fini vicino ai bordi o punti luce notturni. - a A3, nella maggior parte dei casi, la differenza c'è ma è più “da confronto” che da fruizione. - Visione ravvicinata / pixel-peeping su carta (30–40 cm anche su A3): puoi iniziare a notare frange (LoCA) e “impasto” ai bordi già a A3, specialmente a f/1.4–f/2 con scene ad alto contrasto. - Notturne con stelle/punti luce agli angoli: il coma può saltare all'occhio anche su stampe non enormi se guardi proprio gli angoli. 7) Conclusioni Su 26mpx - Se si scatta spesso tra f2.8 e 5.6 e non interessano foto notturne, il vecchio può ancora andare bene. - Se si scatta spesso a f1.4 e f2.0, contruluce,rami,capelli, o vuoi bordi affidabili il nuovo LM WR sarà la scelta migliore. Su 40Mpx - Nuovo LM WR è la scelta più sensata, perché come ampiamente argomentato e provato, controlla meglio coma e CA e tiene alta la resa su tutto il frame. - Il vecchio resta usabile ma con tanti MA: limiti (LoCa/coma/resa ai bordi a TA) diventano visibili. |
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inviato il 25 Dicembre 2025 ore 12:23
Un motivo in più per non passare al 40 mpx Scherzi a parte, siccome il 23/2,8 va veramente bene, sto valutando che valore aggiunto mi possa dare tenere anche il vecchio 1,4, luminosità a parte. Finora ho usato il vecchio per progetti specifici |
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inviato il 25 Dicembre 2025 ore 14:46
@Gfirmani dipende da come scatti e da quanto per te sia importante il peso e l'ingombro. Averli entrambi corri il rischio di abbandonarne uno per ridondanza. |
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inviato il 09 Gennaio 2026 ore 19:26
Ho provato a resistere, ho sviato la scimmia verso altre ottiche, tutte più appetibili, ma alla fine ha vinto lui. Preso! |
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inviato il 10 Gennaio 2026 ore 6:13
Alla fine hai vinto tu a prenderlo |
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inviato il 10 Gennaio 2026 ore 23:05
Volevo provare un Voigtlander o un Carl Zeiss, sempre per restare su un fisso compatto dalla focale più o meno normale (23/28/35), ma poi ho pensato: chi me lo fa fare di impelagarmi con adattatori vari e con il fuoco manuale che con le mirrorless è sempre una tragedia? Vabbè divertirsi a complicarsi la vita ma a tutto c’è un limite. |
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