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ChatGPT è la preistoria…


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avatarsenior
inviato il 07 Gennaio 2026 ore 10:16    

Giustissimo

avatarsenior
inviato il 07 Gennaio 2026 ore 10:19    

Di gratuito che "dovrebbe" conservare privatezza c'è l'interlocutore su browser che vi esce con la ricerca di DuckDuckGo, dovrebbe essere chat-gpt 4o-mini sotto.
Però non so se può "impanciarsi" pdf o documenti/articoli e farne sunti ed estratti.
Anzi, aspetta, glielo chiedo se può farlo. MrGreen

EDIT: come non detto, "ha detto" che non può farlo (effettivamente è un chatbot integrato in una ricerca browser, me l'aspettavo come limitazione)... :-P

avatarsenior
inviato il 07 Gennaio 2026 ore 18:59    

con me chat gpt prova a rispondere secondo il contesto e canna clamorosamente. cita dei mixer perché ho fatto delle ricerche mesi fa. una roba un po' povera. google ai invece resta sul pezzo e mi trova le fonti, me le linka, me le vado a vedere subito. forse il mio ambito è borderline per il database che gli hanno fornito.

io comunque resto dell'idea che tutto questo lavoro sulle AI sia un modo per togliere a Google il monopolio per le ricerche e quindi la raccolta dei dati sulle ricerche. anche una minima frazione di quella mo9ntagna di dati coprirebbe alla grande tutti gli investimenti fatti finora

avatarsenior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 20:06    

@Pingalep
Vengono chiamate allucinazioni: tipiche di un costrutto algoritmico che tutto sa, ma nulla in realtà capisce.
Ma se si impara a riconoscerle, piegando l'algoritmo al proprio volere, il tutto risulta comodo.

Questo risulta particolarmente vero se si conosce già molto bene il campo di conoscenza per il quale si sta chiedendo qualcosa al chatbot (come macro area, intendo: informatica, biologia, medicina, meccanica, sport, ecc...).

Il problema sarà di chi cresce con la convinzione he quella sia verità rivelata a prescindere da cosa gli viene chiesto: ecco, lì potrebbero cominciare a venir fuori dei bei mostri.

avatarsenior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 20:42    

per minimizzare le allucinazioni nel prompt bisogna chiedere alla AI di indicare rigorosamente le fonti da cui attinge le informazioni ovvero di precisare se si tratta di sue deduzioni

avatarsenior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 23:14    

Il problema e' (come e' stato detto poco sopra) che tutto sa ma non capisce niente. Sa tutto in quanto attinge ad una quantità di dati enorme, ma non avendo la possibilità di capire puo' diventare pericolosa.

E' che (secondo me) e' sbagliato chiamarla "Intelligenza Artificiale".

Sono sistemi esperti che ritrovano dati in pochissimo tempo e li collezionano generando frasi di scopo sensato.

Io mezz'ora fa mi sono divertito con ChatGPT.

Non riuscivo a ricordare come si facesse un'operazione banalissima sulla Nikon Zf.

Volevo caricare nuove "ricette fotografiche" scaricate dal sito NikonImaging. Avevo gli slot di memoria della Zf (9 in tutto) pieni e non mi ricordavo piu' come si facesse a svuotarli. (Non si agisce direttamente dal corpo della fotocamera come si fa con i Picture Control). Credo di averci giocato solo una volta qualche mese fa caricando appunto 9 ricette.

Non riuscivo a cancellarle. Ovvio che la soluzione migliore sarebbe stata o andare sul sito e/o leggersi il manuale.

Ho chiesto invece a ChatGPT. Prima mi ha dato informazioni totalmente sbagliate (a caso), poi mi e' venuto in mente che non si fa dalla fotocamera ma dal sito Nikon apposito (ed e' necessario connettere la Nikon al PC che si sta utilizzando),
ma non mi ricordavo piu' il particolare di come ripulire gli slot pieni. Ho quindi chiesto lumi a ChatGPT.

ChatGPT ha negato che si facesse dal sito ed insisteva proponendomi Menu' plausibili ma inesistenti.

Poi ho smanettato un po' da solo e mi e' venuto in mente (o meglio ho trovato sul sito) che si faceva tutto dal sito con fotocamera connessa.

Ho fatto cio' che serviva ed ho risolto il problema.

Non contento ho chiesto a ChatGPT se le info le da' a caso, sperando di azzeccarle ogni tanto, oppure se le verifica sui manuali ed ho spiegato io la procedura.

A quel punto ha ammesso di aver sbagliato e si e' scusata (scusata al femminile in quanto AI e' femminile Cool )

Ma mi capita troppe volte questo problema.

E se sono argomenti che conosco bene, riesco a gestirla ed ho sempre ragione io al 99.9 per cento, se sono argomenti che non conosco per nulla li verifico in altro modo, o evito di accettarli passivamente.

Il problema e' che c'e' molta gente che creda sia veramente una intelligenza consapevole e senziente. E questo e' molto rischioso, soprattutto per i giovani che pensano lo sia.

avatarsupporter
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 23:30    

Oggi in studio avevo un caso clinico per me molto chiaro pur non essendo affatto banale. Avevo la necessità di scrivere una relazione per un collega ematologo che ha in cura il mio stesso paziente, avevo anche la necessità di scrivere un consenso informato speciale per questo raro caso clinico.

Ho caricato in chatgpt la RX endorale e un PDF con gli esami ematici (ovviamente ho oscurato i riferimenti al paziente)
Gli ho spiegato cosa dovevo fare e perché.

In 20 secondi aveva prodotto quanto richiesto, fornendomi anche il supporto della letteratura che confortava la mia scelta terapeutica.
Mi ha addirittura proposto una check list per aiutarmi a non dimenticare nulla durante il percorso clinico terapeutico. Ha prodotto anche una nota operativa per il mio staff di assistenti in cui si spiegava cosa andavamo a fare e perché lo facevamo e quali erano le criticità che si sarebbero potute verificare per quanto attiene le loro funzioni.

Per me è MOSTRUOSO.
Ovvio che va tutto supervisionato e controllato, ma quando facevo da solo ci mettevo almeno due ore per fare lo stesso lavoro. Oggi ci ho messo 25 minuti....

avatarjunior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 23:54    

Il problema e' (come e' stato detto poco sopra) che tutto sa ma non capisce niente. Sa tutto in quanto attinge ad una quantità di dati enorme, ma non avendo la possibilità di capire puo' diventare pericolosa.


Credo che questo ragionamento sia semplicistico, per il poco che ho usato le IA direi che dietro c’è molto di più (sull’argomento sono poco aggiornato da un punto di vista teorico essendomi fermato all’uso del prolog per il ragionamento automatico agli inizi degli anno ‘90), quando si passa un documento a chatGPT (ma anche a Copilot) su quel documento l’IA è capace di fare estrapolazioni che vanno oltre il contenuto del documento stesso.

Il problema vero è quello menzionato da blackbird, nell’ambito del mio ramo io mi accorgo se l’IA commette qualche errore e comunque anni di esperienza mi portano sempre a mettere in dubbio i risultati di una elaborazione, oggi osservo che si è molto meno critici.
Ma questo non riguarda solo l’uso dell’IA: una persona abituata a calcolare a mente se usa una calcolatrice si accorge subito se ha commesso qualche errore, oggi mi capita di vedere errori evidenti perché in calcoli con le funzioni trigonometriche c’è chi dimentica di configurare la calcolatrice per rappresentare gli angoli in radianti e non in gradi.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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