user207727
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inviato il 22 Agosto 2024 ore 15:38
“ La temperatura non e' un problema, se hai acqua e batteri. „ senza scomodare gli sconvolgimenti climatici e l'innalzamento del livello dei mari, ciascun ecosistema abbisogna di specifici parametri fisici, inclusa la temperatura. |
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inviato il 22 Agosto 2024 ore 16:23
“ Veramente è l'opposto. Ci sono più nascite che morti a livello globale. „ Effettivamente, ma però ci siamo quasi. La fertilità è sostenuta dalle economie di frontiera, mentre i paesi sviluppati e in via di sviluppo in generale hanno già una fertilità inferiore a 2.1 (il minimo per mantenere la popolazione) (unico continente con fertilità superiore a 2.1 è l'africa, per intenderci) www.worldometers.info/world-population/ Daniele, non lo sapevo ma ci credo. “ Ma anche se le cose non stessero così, un processo obbligatorio e forzato che incide in modo così impattante sull'idea di famiglia non funzionerà mai. „ Il problema è che non è obbligatorio e forzato da nessuno. Lo stesso è avvenuto nel resto del mondo, nessuna imposizione. Sostanze sintetiche utilizzate in praticamente tutti i prodotti industriali che impediscono il corretto sviluppo sessuale delle persone (soprattutto uomini) (ftalati, parabeni, filtri UV, triclosan, benzophenone-3, analgesici, bisfenolo a, PFC, anticontraccettivi femminili come ormoni, ecc.). A tutto questo poi si aggiunge l'evoluzione della società con concetti che poco si sposano al concetto di famiglia classica con molti figli (esempio, donne in carriera). E la lista è molto lunga volendo analizzare affondo. In praticamente tutto il mondo siamo riusciti a diminuire la fertilità da ~10 a meno (o anche molto meno) di 2.1 (a parte i paesi di frontiera) “ sarebbero probabilmente anche in grado di riprendersi in mano la gestione dei propri Paesi d'origine, „ Non credo sia così facile. Certo però che una buona istruzione di base, e ben radicata nella popolazione (quindi non concentrata a pochi) aiuterebbe a creare unità contro i principali problemi. I problemi vanno ben compresi prima di poterli risolvere. |
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inviato il 22 Agosto 2024 ore 17:52
vi siete mai chiesti perche nella lunga storia evolutiva dell'uomo, non ci sono prove che siano esistite società matriarcali ma solo patriarcali, non e perche l'uomo e piu forte o intelligente, ma perche aveva il vero potere che e quello di decidere la natalità si suppone che società matriarcali siano anche esistite fra i tanti modelli di società lungo 70.000 anni del sapiens, ma sarebbero scomparse velocemente nel giro di poche generazioni, questo perche appena possono decidere in libertà le donne smettono di fare figli, comprensibile la progenie e una gran seccatura, dopo il primo io ne avrei voluti ancora, ma mia moglie ha detto, io ho dato basta, ecco se ero in qualche paese dell'africa o medio oriente Asia avrei avuto 4/5 figli da inviarvi il mio esempio vale per la stragrande maggioranza delle coppie ormai, con 1 figlio dimezzi la popolazione, la società occidentale sarebbe destinata a scomparire nel giro di poche generazioni, non faremo questa fine solo per l'immigrazione |
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inviato il 22 Agosto 2024 ore 18:27
Lomo, non è proprio così; società matriarcali in Africa, soprattutto nei territori di etnia bantu, sono documentate anche in tempi moderni, ma il problema del numero dei figli è svincolato dal matriarcato piuttosto che dal patriarcato, perché è legato soprattutto ai sistemi di "produzione" basati sul concetto di sussistenza, per cui tutto il necessario doveva essere prodotto all'interno del sistema familiare, ma il sistema stesso, per funzionare, doveva rimanere legato alla famiglia; ne derivava che per gestire la terra, mantenere mandrie e greggi, ma allo stesso tempo fabbricare vestiario, costruire attrezzi, capanne e recinti, commercializzare i prodotti in eccedenza (per procurarsi il superfluo e/o accumulare ricchezza) ecc. la famiglia doveva essere comunque numerosa: di fatto era una vera e propria "mini-holding" che controllava diversi settori produttivi con stretti vincoli di parentela tra tutti gli occupati. Poi, i modelli interni al sistema potevano non essere identici in ogni area; ad esempio, in Europa, in alcune fasi prevalse un sistema in cui solo il capofamiglia poteva sposarsi e avere figli. Il "barba", com'era chiamato in alcune aree del nordest d'Italia, era lo zio non sposato, ma non perché fosse gay (come spesso viene fatto credere al giorno d'oggi), bensì per non creare attriti tra la sua eventuale prole e quella del fratello primogenito. Se il barba voleva crearsi una famiglia, se ne andava dal sistema patriarcale della famiglia d'origine, con tutte le incognite e le incertezze del caso. |
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inviato il 22 Agosto 2024 ore 18:31
La cosa interessante è che il sistema familiare matriarcale o patriarcale di "sussistenza" deve essere più grande e unito della famiglia come viene concepita oggi, ma non può essere troppo grande, sia per l'ovvio motivo che il patriarca e la moglie non sono fertili per tutta la vita, sia perché concedere anche ai fratelli la possibilità di generare figli finirebbe per "diluire" eccessivamente il vincolo di parentela, col rischio di frammentare e distruggere il sistema stesso. |
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inviato il 23 Agosto 2024 ore 9:24
È vero che in occidente si fanno sempre meno figli, forse tranne che negli USA dove la media è un po' superiore a 2 per coppia, forse in dipendenza del migliore livello economico generale. Noi siamo rimasti molto bassi ( 1,2) contro gli 1,8 della Francia e gli 1 6/1,7 dell Europa del nord. ( media europea circa 1 5)Ma credo che sia perché abbiamo una scarsa fiducia nel futuro; i pochi che " produciamo" li mandiamo pure all'estero... Strano che anche in oriente, tipo Corea del sud, la media a volte sia ancor più bassa della nostra. |
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inviato il 23 Agosto 2024 ore 10:00
Ho letto la prima e l'ultima pagina e vedo che si è passati dalla CO2 alle "colpe" di chi fa troppi figli o di chi ne fa troppo pochi. Interessante. E su questi temi, in generale, è difficile non fare polemiche che possono sfociare nel "benaltrismo" (che, incidentalmente, talvolta centra il problema: ad esempio, per molti sarebbe più produttivo ridurre il consumo di carne e quindi gli allevamenti intensivi, piuttosto che il numero di automobili a motore termico... ma è molto più popolare dire "Auto cattiva!" che "Mangiate fagioli!"). Io, in estrema sintesi, penso che la Terra sarebbe più sostenibile con meno umani e/o con più efficienza. Per arrivare a "meno umani" ci sono varie strade (di solito la scolarizzazione e l'emancipazione delle donne funzionano abbastanza); per "più efficienza" è complicato: bisognerebbe che i cittadini, anziché votare chi propone regali, bonus, prepensionamenti, tagli di tasse e condoni, votassero chi dice "pagateci le tasse: vedrete indietro pochi servizi, ma investiremo per un mondo più sostenibile". Ma, per esempio, in un'Italia afflitta dalla siccità, con valli montane che si stanno spopolando, e che avrebbe bisogno di energia idroelettrica, avete sentito qualcuno dire "torniamo agli anni '50/60 e individuiamo luoghi dove costruire qualche diga"? Comunque sono fiducioso: alla fine, il pianeta in qualche modo si autoregolerà... Ho sentito di recente un esperto (spero) botanico che diceva che, in alcuni boschi di querce, quando il numero di scoiattoli diventa insostenibile per gli alberi, essi smettono di produrre ghiande e... risolvono il problema. |
user257478
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inviato il 23 Agosto 2024 ore 12:24
 Agosto 1984 |
user257478
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inviato il 23 Agosto 2024 ore 12:25
 Agosto 2024 |
user257478
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inviato il 23 Agosto 2024 ore 17:00
Comunque sono fiducioso: alla fine, il pianeta in qualche modo si autoregolerà... Ho sentito di recente un esperto (spero) botanico che diceva che, in alcuni boschi di querce, quando il numero di scoiattoli diventa insostenibile per gli alberi, essi smettono di produrre ghiande e... risolvono il problema. Ignatius |
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inviato il 23 Agosto 2024 ore 19:11
Non ho letto tutto, quindi mi scuso se dirò cose già dette. Avete mai sentito parlare di "impronta ecologica"? Temo che parlare di sovrappopolazione sia banalizzare un problema molto complesso. E che un cittadino occidentale consumi in energia e risorse infinitamente più di un cittadino africano?! Metteteci che secondo una certa logica è perfino giusto che il "sud del mondo" (da noi costantemente depredato) reclami la sua fetta di torta, ovvero pretenda livelli di "sviluppo" paragonabili ai nostri. Quindi il patatrac. Per fortuna la Terra, essendo piatta, ha favorito l'atterraggio da un pianeta sconosciuto dei cosiddetti Negazionisti climatici (quelli che parlano di mainstream, e di scienzah): ci dicono (come il vecchio Pangloss) che tutto vada per il meglio, che si possa continuare a sgommare coi nostri V8; e portare il culo in giro in tutto il mondo (quant'è bello fare i turisti!), ché gli aerei emettono in atmosfera Chanel n.5... Quindi possiamo stare tranquilli! |
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inviato il 23 Agosto 2024 ore 20:15
@Murphy, che vi siano state culture matriarcali e che alcune ancora reggano è chiaro, ma quell'articolo di Focus lo prenderei con le pinze; prende per oro colato gli scritti dell'antropologa lituana Marija Gimbutas (che ho letto) e le storie su Çatal Hüyüc messe in giro dall'archeologo James Mellaart (guarda caso nel medesimo periodo), altro argomento di cui mi interesso da anni. Peccato che sia la Gimbutas che Mellaart abbiano agito nel medesimo modo: ignorando, o addirittura gettando in discarica (è quello che fece Mellaart) tutti i manufatti antropomorfi che non rappresentassero donne. Quando ripresero gli scavi di Çatal Hüyüc, dopo il periodo di Mellaart appunto, si mise mano alle discariche degli scavi precedenti e si scoprì che, in realtà, le immagini della presunta Dea, o comunque femminili, erano poco più del 5% del totale, ma ormai la "leggenda" della Dea Madre Universale era diventata una sorta di "verità" di fede tra chi si interessava di antropologia. Se per quel periodo, gli anni '60-70, la cosa può essere accettabile, dato che era il periodo delle lotte per l'emancipazione femminile (anche se non condivido l'idea che si possa mentire per una causa che in sé è giusta, perché svilisce la causa stessa), oggi sarebbe ora di ripristinare la verità circa quelle "scoperte" e gli scavi relativi. |
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