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inviato il 08 Agosto 2024 ore 13:19
Per la miseria? Ma scherzi? |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 13:21
Non credo... Seguo i telegiornali e mi risulta che i prezzi delle concessioni sono davvero risibili... |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 13:36
Perfino i gestori, tempo fa, prevedendo problemi, avevano chiesto di alzare i canoni in cambio di un prolungamento sulle concessioni. |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 13:49
Eh sì canoni abbastanza ridicoli rispetto a quel che incassano |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 14:36
Lo stato incassa pochissimo per le concessioni, i clienti (cioè noi) paghiamo un botto, chi ci guadagna alla fine? |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 15:36
vi propongo di fare un esperimento...provate a cercare quale sia la normativa nazionale che regolamenta l'uso delle spiagge in italia.. ad esempio quanta debba essere la porzione di quella libera, quanto la striscia libera di bagnasciuga ecc ecc.....cioè, come lo Stato italiano gestisce e protegge le coste, il paese che ha più km di coste i rapporto all'estensione in europa, e forse anche nel mondo escludendo le isole. |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 15:41
Appunto.... ! |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 17:54
“ Le spiagge dovrebbe essere solo e tutte libere, pulite e tutelate „ Proprio così. Aggiungo soltanto che si dovrebbe stare a discutere come raggiungere questo risultato, ma questo non accade. Perché? Discorso più ampio, che ha (anche) a che vedere con la costruzione di una cultura del rapporto tra uomo e paesaggio, che in questo paese non è mai stata affrontata, perlomeno non dalle istituzioni e dall'amministrazione. Per fornire una idea di quanto ho appena scritto, a supporto cito due lavori fotografici pressoché coevi e sovrapponibili nelle premesse e nei risultati, addirittura uno degli autori è lo stesso, ovvero Gabriele Basilico. Un progetto è italiano ed uno francese, a tema paesaggio nelle sue forme e cambiamenti, rapporto con l'uomo e mutamenti sociali. Quello italiano è l'arcinoto Viaggio in Italia, di Ghirri ed altri, iniziativa - appunto - personale di Luigi Ghirri. Quello francese la Mission Photographique commissionata nell'ambito del quarantennale progetto DATAR (délégation interministérielle à l'aménagement du territoire et à l'attractivité régionale). L'attenzione da parte dell'amministrazione pubblica al tema cultura del paesaggio oggi in Francia si vede tutta. La disattenzione italiana anche. Di cosa si "discute" in Italia, questo spazio compreso? Della polemicuccia circa le concessioni ai balneari e di quanto il mio vicino di ombrellone sia uno zozzone. |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 18:07
Faccio anche come oltralpe lo sviluppo e l'attrattivita' regionale siano temi degni di attenzione - oltre che prolungata - anche e soprattutto centralizzata, addirittura interministeriale, mentre noi stiamo a trastullarci con le autonomie differenziate. |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 18:10
Beh.. generalmente si cerca di stare coerenti al titolo della discussione.. Ma se avessi letto tutto il treadh avresti visto che non ci siamo limitati a questo.. che comunque sono 2 segni di civiltà... e senza quella non si arriva da nessuna parte.. Poi se vuoi dire la tua , sei liberissimo di farlo.. ma iniziare con una critica ai partecipanti mi pare un pessimo inizio Enrico.. |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 18:22
Rinnovo la critica che hai colto, facendoti notare che discutendo di "due segni di civiltà" siete/sono arrivati - inevitabilmente ed in barba alla coerenza con il titolo della discussione - ad un dibattito oscillante tra qualcosa definibile come pessimismo dell'apocalisse e massimalismo antropocentrico. |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 18:26
No.. siamo arrivati ad esprimere ognuno le proprie idee... quindi, mi ripeto.. Se vuoi dire la tua , il treadh è aperto.. |
user257478
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 18:53
Il problema prima di tutto è culturale in Italia si tende a parteggiare per chi viola le regole perché chi dovrebbe dare l'esempio è il primo che le viola . Per le spiagge in Italia non si torna più indietro non è possibile è lo stesso discorso della decrescita economica. In tutti gli altri stati mediterranei la tendenza è copiare il business italiano per quanto riguarda le spiagge non il contrario sono 50 anni che giro in tutta l'Europa dal Portogallo alla Grecia e la tendenza è questa purtroppo. Io sono della riviera romagnola Forlì estate Cesenatico in inverno sono 40 anni che non vado più in spiaggia qui in riviera in stagione. |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 19:19
Sono d'accordo con Te Rocco ! |
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inviato il 08 Agosto 2024 ore 19:47
Io credo che le concessioni balneari ci possono stare. In fondo offrono dei servizi utili, magari per i bambini e gli anziani. Quando avevo i figli piccoli ho frequentato parecchio la riviera romagnola, e ne ero soddisfatto. In Veneto il servizio era molto più scadente. Tutto sta a regolamentare la cosa con criterio (cosa complicata dalle nostre parti...) | |

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