|
|
inviato il 26 Gennaio 2024 ore 0:22
Tempo addietro mi prestarono una tesla S. Da Milano a Roma ci ho messo 2 giorni dovendola ricaricare 3 volte. Con ogni pieno ci ho fatto non più di 200 km. Velocità generalmente sui 200 km/orari e aria condizionata in funzione. Un salasso economico e un incavolatura enorme. |
|
|
inviato il 26 Gennaio 2024 ore 1:31
Bergat Il tuo discorso è illogico perché: a) hai contravvenuto i limiti di velocità b) hai adottato una logica di utilizzo come quella di un motore endotermico che ha maggiori autonomie c) percorrere il tragitto con un motore endotemico a velocità consentite dal CdS richiedeva un tempo di circa 6,5 ore d) con un auto elettrica a velocità consentite avresti fatto 2 rifornimenti invece di tre e) sicuramente il tempo impiegato sarebbe stato maggiore rispetto a un'aito endotermica e cioè le 6,5 ore + il tempo per due ricariche da circa 6 ore ciascuna. Lo so è una barbaritá. 12 ore di ricarica per un viaggio effettivo di 6,5 ore e da delirio. Diciamo che come lo hai affrontato tu è contro ogni logica perché alla velocità a cui sei andato il tragitto senza soste lo fai in 5-5,5 ore risparmiando almeno 1 ora, ma dovendoti fermare una volta in più hai perso almeno 6 ore per risparmiarne una. Detto questo sono sostanzialmente d'accordo sul fatto che una macchina elettrica per svariati motivi sia una cosa da delirio soprattutto per viaggi superiori ai 200-300 km. Personalmente attenderò fino al termine ultile per fare il passaggio da endotermico ad elettrico sperando che nel frattempo i pseudoecopolitici rinsaviscano. |
user198779
|
inviato il 26 Gennaio 2024 ore 6:01
Come ha detto Old sono velocità fuorilegge non sono da prendere come esempio per il calcolo del consumo . Comunque da Milano a Roma nemmeno di notte vai ai 200 all'ora . |
|
|
inviato il 26 Gennaio 2024 ore 7:48
“ Servono le batterie per questo, che verrano ricaricate unformemente nel tempo. L'ho gia' detto. Le linee, gia' ora soddisfarrebbero il fabbisogno energetico. „ si certo...già è ridicolo pensare che potranno mai essere costruite tutte le batterie che servirebbbero per alimentare milioni di veicoli...addirittura tu stai proponendo di averne una di backup a casa, che si carichi di giorno per ricaricare poi l'auto di notte? Ma sei serio? A parte che anche così, indipendentemente da quello che pensi, la rete attuale non basterebbe. Dato che sono dimensionate con una contemporaneità se va bene del 20% su un carico di 3kW mediamente per abitazione. Dovrebbero diventare almeno 6kW con una contemporaneità del 100%. Scoppia tutto. “ Poi lasciamo oerdere sul rendimento dei trasformatori: i trasformatori in altissima tensione hanno rendimenti pressocche' unitari, si perde all'incirca il 6% sulle linee. Non paragonarlo neppure al rendimento di trasportare il carburante sulle autocisterne, non ha neppure senso il confronto, fidati. Stai confrontando pere con mele. Evidentemente non hai ben chiaro come stiano le cose. „ Io so che un trasformatore mediamente ha un rendimento del 99%. Se tu hai altri dati, magari produci un link che vediamo. Facciamo anche due conti sul trasporto via gomma del combustibile su 100km: 20000litri, un camion consuma mediamente tra 30 e 40 litri. Quindi, 20000 litri trasportati consumandone 40. 40/20000=0,2%. Se non è efficiente questo rendimento, va be....Senza contare che ti basta una strada, ossia la stessa che usano le auto per raggiungere il posto di rifornimento. Se pensi che sia meglio creare una rete di ditribuzione capillare ad alta POTENZA, decine e decine di volte superiore a quella prevista oggi per le aree non industriali...perchè, se vuoi alimentare un superfasteripermega charger tesla da 100kW, devi avere una linea da 100kW e, dall'altra parte, una centrale che in qualsiasi momento sia in grado di erogare i 100kW. Se vuoi 10 colonnine, fa 1MW. Se vuoi alimentare, alla sera, le 1500 automobili di un paesino di montagna/collina quando rientrano tutti alla sera, pensi di farlo con l'attuale linea che porta, forse 0,5kW ad abitazione? Suvvia |
|
|
inviato il 26 Gennaio 2024 ore 7:56
il discorso di Bergat ovviamente non è da considerare come esempio, ma comunque è un altro esempio che evidenzia come l'auto elettrica NON possa sostituire quella a combustibile. Certo, ci si può adattare ai limiti dell'elettrico, ma è inutile negare che questi limiti ci siano e che non offrono la stessa praticità ed efficienza di uso. E sull'inquinamento, anche li sarebbe molto utile cominciare a parlarne seriamente...infatti, inizialmente erano "zero emissioni"....poi, scoperto che sostanzialmente solo spostano le emissioni, adesso stanno cominciando ad aggiungere la specifica "zero emissioni allo scarico" per cercare di mantenere la mobilità elettrica ancora su un livello ecologico superiore. Ma la coperta è corta. |
|
|
inviato il 26 Gennaio 2024 ore 8:17
Parlare di inquinamento quando è ancora permesso fare crociere, viaggi in aereo non indispensabili, acquistare prodotti trasportati dall'altra parte del continente su navi non indispensabili ... parlare di inquinamento quando ci sono aree di sosta camion piene rase di motori gasoloni parcheggiati . Ma soprattutto parlare di inquinamento quando si stanno producendo armi per alimentare le guerre. Beh a me pare che sia stupido anche solo dare retta ai ciarlatani che parlano di inquinamento con queste condizioni. Non so quanto inquini un missile ma immagino molto più di una automobile. Io finchè non sarò costretto come col vaccino, un'automobile elettrica non me la prenderò. Ed anche allora, piuttosto che spendere soldi per acquistarla, penserò a noleggio. |
|
|
inviato il 26 Gennaio 2024 ore 9:11
“ Bergat Il tuo discorso è illogico „ Concordo perfettamente, ma è quello tipico che fa oltre il 70% delle persone che viaggia e voler castrare tale modo di pensare, di attuare delle limitazioni, è semplicemente un limite alla libertà individuale. 100 anni fa i nostri nonni non si muovevano affatto e scendevano dalla loro abitazione e di lì appresso iniziavano il loro lavoro, bottega o campi che fossero. L'industrializzazione e il tempo non hanno solo aumentato il consumo dei beni , ma hanno anche comportato una produzione individuale molto più elevata e ciò ha richiesto una vita molto più frenetica e ognuno di noi cerca di compensare tentando di annullare i tempi morti, rappresentati appunto dallo stare alla guida di un'auto. |
|
|
inviato il 26 Gennaio 2024 ore 9:19
Beh Bergat ma è altresì vero che i nostri nonni lavoravano. Oggi c'è un gran da lamentarsi se si sforano le 8 ore di lavoro ed il lavoro, in generale, pesa come un macigno al 90% delle persone. I nostri nonni non avevano stimolo a lamentarsi perchè stavano costruendo una nazione. Poi siamo arrivati noi e campando col volano del loro lavoro, abbiamo inziato pure a criticarli pur giovando del benessere prodotto. tempo un decennio (ma secondo me manco metà) il volano toccherà riavviarlo perchè l'Europa si sta auto-implodendo e quando arriverà la fame, probabilmente ci sveglieremo e capiremo che tuttosommato i nostri nonni ci hanno fatto un gran bel dono. |
|
|
inviato il 26 Gennaio 2024 ore 17:16
io la vedo ancora peggio di te, Yellostone perchè detta così, pare che tutto sommato sia sufficiente ricominciare a lavorare e piegare la schiena per ricominciare ad accumulare ricchezza come negli anni 50-60-70-80 ma purtroppo non è così: il nostro benessere non nasce dalla bravura e dalla volontà dei nostri nonni...nasce dalla FORTUNA di essere stati "conquistati" dagli USA invece che dai Russi e dall'essersi ritrovati, a fine guerra, con un impianto industriale un po' da ricostruire, ma con industrie pesanti già ben floride e funzionanti. E dalla fortuna di aver vissuto un'epoca in cui un mercato in incredibile espansione era pronto ad acquistare qualsiasi cosa e in qualsiasi modo fosse prodotta. C'è stato un grosso industriale che sta guidando un'industria di famiglia, che ha ammesso che non sarebbe sicuro di riuscire a costruire qualcosa di simile se dovesse partire oggi. In sostanza, l'Europa e l'Italia in particolare hanno avuto la fortuna di essere dalla parte dei vincitori di quella che è stata l'ultima guerra, potendo godere almeno 50 anni di predominio tecnologico, economico e militare sul resto del mondo. Oggi l'Europa ha ancora un certo vantaggio, ma se non lottiamo per mantenerlo finiremo per essere ben presto sorpassati. E se guardiamo bene il mondo, si vede che per i secondi non c'è molto spazio. Se perdiamo questo vantaggio, NON basterà lavorare per riprenderlo. Mentre nel resto del mondo le nazioni sono pronte a combattersi con le armi, l'europa tassa le sue stesse aziende per la cioddue prodotta dalle stesse aziende cinesi che ci fanno concorrenza. |
|
|
inviato il 26 Gennaio 2024 ore 19:26
Angor hai perfettamente ragione: è la fine della nostra civiltà. Purtroppo la fine di tutte le antiche civiltà ce lo insegnano, raggiunto l'apice con il benessere e la richezza si diventa svogliati e incocludenti perdendosi in facezie che portano al decadimento. Sic transit gloria mundi. |
|
|
inviato il 27 Gennaio 2024 ore 8:33
Vedo che chi più estremo e chi meno, ma tutti concordiamo che l'Europa non ha un futuro. Non so se noi la passiamo liscia, ma la generazione che adesso si sollazza, si troverà il conto da pagare per il benessere avuto e che criticano. La riflessione di Angor non è sbagliata, ma il mondo di oggi è veloce quindi le opportunità ci sono per tutti. Il mio dubbio è per quale motivo l'Europa voglia suicidarsi con cosi tanto ardore ... ogni volta che sento le due biondine di bruxelles mi chiedo questo. Sembra non sbaglino una sola mossa per l'autodistruzione economica dell'Europa. E' vero che la VDL è solo colei che riporta quanto deciso da altri, ma sentirla parlare solleva questo dubbio. |
|
|
inviato il 27 Gennaio 2024 ore 12:29
tralasciando la banale corruzione, perchè non credo che di questo si tratti nonostante le bricioline che sono uscite con lo scandalo dei mondiali, credo che sia proprio un fanatismo ideologico. conosco più di una persona che ritiene giusto che l'europa finisca per cedere ai popoli sfruttati l'eredità di ricchezza che ha costruito, secondo questa ideologia, sfruttando il resto del mondo. Ovviamente, l'impressione parlandoci è che non abbiano la più pallida idea di cosa significhi "cedere la ricchezza"....forse pensano che si tratti solo di privare qualche ricco dell'automobilona grossa o di qualche nostro sfizio...dubito seriamente che sappiano da dove vengano i soldi necessari a mantenere, oltre ai nostri "vizi", anche i cosiddetti diritti. Analogamente, quando si parla di mobilità elettrica, molti sono convinti che l'unico problema potrebbe essere quello di riununciare a qualche gita...ma la mobilità, anche e soprattutto quella privata, è alla BASE del commercio e del mercato. Se gli Stati emergenti le prime cose su cui mettono mano, persino prima della sanità e di altri servizi, è la viabilità, per favorire il più possibile spostamento di merci e persone, non è perchè sono fessi. Taglia la mobilità privata e tagli produzione e turismo. |
|
|
inviato il 27 Gennaio 2024 ore 16:52
Salve, non ho letto tutti gli interventi del post, ma vorrei dire la mia riguardo alla questione idrogeno vs elettrico: premesso che a mio avviso l'auto elettrica alimentata a batterie ha senso solo in città, con motori, batterie, pesi e dimensioni ridotte x far fronte alle diverse problematiche quali inquinamento, parcheggi, traffico, rumorosità etc etc, mentre su strade extra urbane sono grosse, pesanti, relativamente lente e poco pratiche su medio-lunghi viaggi, spero che, se proprio l'endotermico sia alla fine del suo ciclo vitale, vinca l'idrogeno, o almeno prevali sul elettrico a batteria. giusto oggi ho visto questo video e ne sono sempre piu' convinto www.la7.it/piazzapulita/video/in-germania-dove-nasce-il-metano-verde-3 |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2024 ore 0:36
Sai in un tamponamento che esplosione produce? E' altamente pericoloso. |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |