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Come sarebbe la fotografia senza il digitale.


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avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 9:29    

E poi anche le pellicole nel tempo sarebbero migliorate, migliorando la qualità d'immagine, e le foto fattibili, sempre a mio avviso personalissimo, sarebbero, in pratica le stesse di oggi, perché anche gli ISO sarebbero aumentati con la R&D fatta sulle pellicole, da decenni invece arrestata.
******************

Precisamente.
Alla fine degli anni '90 tra i tanti studi di fattibilità c'erano anche pellicole fino a un milione di ASA di sensibilità.

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 9:35    

viste le difficoltà oggettive lo sarebbe molto di più


Sorriso Più complicata non più creativa anche se concordo che un pò di fantasia sarebbe stata necessaria

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 9:56    

Leggo su questo thread di specchio semi riflettente, riferito a Canon. La famigerata Pellix fu un tentativo interessante, ma decisamente sfortunato.
L'idea dello specchio fisso era buona, costruzione più semplice, nessuna vibrazione, ma ricordo che lo specchio era delicatissimo, e se si sporcava era complicato pulirlo e bisognava mandare la macchina in assistenza.
Il più bisogna aggiungere che la luce non si poteva aumentare, quindi sulla pellicola ne arrivava meno, come se l'obiettivo fosse meno luminoso ed anche il mirino risultava scuro.
Il 35 mm era una pellicola cinematografica e la doppia fila di perforazioni, utile allo scorrimento veloce nella cinepresa, risultava solo uno spreco di spazio nell'avanzare un fotogramma alla volta. Però il formato era troppo diffuso per pensionarlo, infatti i tentativi fatti fallirono miseramente.

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 10:17    

Più complicata non più creativa anche se concordo che un pò di fantasia sarebbe stata necessaria
********************

È proprio questo il punto Ziojos: la necessità aguzza l'ingegno... quindi il dover andare oltre dei limiti evidenti spinge il alto la fantasia, che a sua volta obbliga chi vi ricorre ad esprimere appieno (e meglio) la propria creatività ;-)

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 10:46    

Leggo su questo thread di specchio semi riflettente, riferito a Canon. La famigerata Pellix fu un tentativo interessante, ma decisamente sfortunato.
L'idea dello specchio fisso era buona, costruzione più semplice, nessuna vibrazione, ma ricordo che lo specchio era delicatissimo, e se si sporcava era complicato pulirlo e bisognava mandare la macchina in assistenza.
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La Canon PELLIX è del 1966, o forse del 1967 non ricordo con precisione, e in effetti mostrava tutte le problematiche da te puntualmente riportare caro Fileo.
Va detto però che alla Pellix seguì la poco conosciuta Canon F-1 High Speed, lanciata nel 1972 in occasione delle Olimpiadi di Monaco e capace di raffiche fino a 9 fps.
Alla F-1 HS seguì, nel 1984 e in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles, la Canon F-1n High Speed capace di 14 fps.
All'inizio dell'era EOS apparve la EOS RT, che se non ricordo male era una versione modificata della EOS 600.
L'ultima della serie fu la EOS 1n RS da 10 fps, che risale al 1984, e anche se questa idea non venne più riproposta su alcuna fotocamera è anche vero che già la prima F-1 HS (1972) aveva quasi completamente risolto le varie problematiche legate allo specchio semi riflettente... tranne la ovvia e inevitabile perdita di luminosità che però ammontava a solo 1/3 di stop.

Insomma l'idea era buona e gli sviluppi pure molto interessanti, ma poi il digitale prima, e il passaggio dalle reflex alle mirrorless dopo, relegarono nel dimenticatoio questa ardita, direi ALATA, soluzione progettuale.

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 11:36    

"Meno Creativa"

E......perché?

Questo Fotografo ha l'età mia, è bravissimo e lavora, da sempre, a pellicola, io lo conosco da quasi 50 (cinquanta) anni:

www.uelsmann.net/#




avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 11:46    

Riflettici e, in base alla tua grande esperienza ci arriverai da solo ;-)

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 11:49    

Magari tu ci hai riflettuto più di me:......perché?

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 11:56    

Le digitali hanno la modalità "Creativa" MrGreen credo possa bastare ;-)

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 12:06    

Io stampo e non tornerei mai, nemmeno mi picchiassero, all'attuale pellicola , troppo costosa (oggi i prezzi secondo me sono ridicolmente alti, è truf fa) poi gli ISO sono bassi, i negativi sono oggi vili, non c'è più l'argento che c'era un tempo, le carte vili pure quelle, non hanno argento a sufficienza e carissime, ed il digitale è più facile come messa a punto dell'immagine finale.

Io stampavo su Agafa Brovira sviluppata in Bromor ST 50 ed il nero profondo e pulito che ottenevo con quella carta, quando smisero di farla, non l'ho più ottenuto, idem con le pellicole, troppo secche e contrastate, e smisi con la pellicola, nel 2008.

Le stampe digitali sono diverse da quelle a pellicola, tecnologie diverse danno immagini diverse, e la qualità del digitale stampato a colori è superiore a quello della pellicola a colori.

Ma sul B&N, ed io faccio molto B&N, le stampe A3 fatte con la Tri X sviluppata in Rodinal e la Brovira nel Bromor, stampe vecchie di decenni, a gusto mio, hanno ancora un loro fascino molto accattivante.

Non ho mai cercato di emulare la pellicola col digitale B&N e chi lo fa, dalle migliaia di stampe viste, a mio avviso non ha mai visto una stampa fatta bene in pellicola.

Salgado si fa stampare le sue digitali a Parigi, con tecnologia mista, dal digitale ricavano un 9 X 12 negativo, dopo averci fatto il fotoritocco, e poi le stampano in B&N Natalie Lopparelli, oppure Dominic Granier e ci fanno stampe ottime, bei nei e scala di grigi molto estesa.

Ma da quello che so io, si fanno fare ad hoc anche la carta e gli sviluppi.

Se avessero continuato con lo sviluppo delle pellicole, ci sarebbe veramente da divertirsi, ed a prezzi non da truf fa.

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 12:36    

Salgado si fa stampare le sue digitali a Parigi, con tecnologia mista, dal digitale ricavano un 9 X 12 negativo, dopo averci fatto il fotoritocco, e poi le stampano in B&N Natalie Lopparelli, oppure Dominic Granier e ci fanno stampe ottime, bei nei e scala di grigi molto estesa.
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Ecco Alessandro... questa cosa mi è nota da anni ma ancora oggi non l'ho compresa appieno.
Anche perché, francamente, come tecnica mi pare un poco "azzardata".

In altre parole la tecnica, sic et simpliciter, sarebbe questa: 1) ripresa in digitale; 2) ottimizzazione del file; 3) proiezione del file digitale; 4) riproduzione (anzi ri-fotografia del file proiettato) su lastra 4x5"; 5) stampe con l'ingranditore delle suddette lastre.

Se è così quale sarebbe il fine ultimo di tanta macchinosa complicazione?

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 12:50    

Tenete conto che la creatività sta' nelle testa delle persone non nel mezzo. Uno può essere creativo con qualsiasi mezzo, ma se non lo sei puoi avere qualsiasi cosa in mano e farai sempre foto banali ;-)

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 13:03    

Verissimo, ma "attrezzi diversi" danno opportunità di usarla diverse, il digitale ne offre di più, poi dipende da chi sei.

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 13:10    

Paolo
Se è così quale sarebbe il fine ultimo di tanta macchinosa complicazione?


credo che si trovi nei punti 1 e 5

1) La flessibilità del digitale
5) La resa della stampa fotografica su carta fotografica tradizionale(*)

(*) Le stampanti digitali intanto sono migliorate e probabilmente potrebbe non essere ad oggi necessaria la stampa su carta fotografica

avatarsenior
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 13:10    

Non credo sia una semplice proiezione e fotografia. La qualita' sarebbe troppo bassa.

Immagino che sia una impressione su supporto fotossensibile un po' piu' sofisticata.

Forse una sorta di scannerizzazione al contrario.

Molto probabilmente viene scomposta l'immagine digitale in piu' layer e viene impressionato il supporto per mezzo di uno o piu' laser che spazzolano tutta la superficie.

Ho visto una cosa simile all'universita' di losanna. Con dei laser fasati fondevano all'interno una spessa lastra di vetro (che alla fine diventava una diapositiva positiva).

Facendo passare una luce attraverso la lastra di vetro si proiettava l'immagine su uno schermo .

Ho qualche foto del processo e del risultato.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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