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Non si fa piú nessuno sforzo per capire


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avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 13:00    

"I Promessi Sposi sono brutti" ... La Divina Commedia una "vaccata" Eeeek!!!

Ragazzi... mi fate inorridire un pò MrGreen

Ho da poco riletto i Promessi Sposi.. e, a leggerli con attenzione, si può cogliere una vena ironica (quasi umoristica, direi) del Manzoni, ma non solo. Potrei continuare a parlarne.. ma comprendo che non è il caso.

Per ciò che concerne La Divina Commedia, prossimamente leggerò anche quella, una volta terminato QED di Feynman.. Cool


avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 13:29    

Effettivamente con "vaccata" mi sono lasciato trasportare in maniera eccessiva. MrGreen Dipende cosa uno vuole fruire dell'opera: se ne apprezzo esclusivamente il lato avventuroso e descrittivo, chiaramente l'italiano arcaico di Dante è un formidabile ed irritante ostacolo alla scorrevolezza della lettura (a proposito: guardatevi l'edizione gigante dei primi del novecento con le sfavillanti illustrazioni del Dorè per vedere immagini da vero sogno) mentre i Promessi Sposi sono noia e basta, anche dopo averli studiati riga x riga tre (3) anni interi al liceo con un professore invasato per l'opera.
... Ma qual'era l'argomento del 3D ?

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 13:37    

effettivamente con "vaccata" mi sono lasciato trasportare in maniera eccessiva. MrGreen Dipende cosa uno vuole fruire dell'opera: se ne apprezzo esclusivamente il lato avventuroso e descrittivo, chiaramente l'italiano arcaico di Dante è un formidabile ed irritante ostacolo alla scorrevolezza della lettura (a proposito: guardatevi l'edizione gigante dei primi del novecento con le sfavillanti illustrazioni del Dorè per vedere immagini da vero sogno)


Questa è l'edizione della Divina commedia perfetta per te:

https://www.amazon.it/Divina-Commedia-Omnibus-Go-Nagai/dp/8832758156

:-P

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 13:47    

Hahaha ! Sembra divertente MrGreen Ma Dorè è semplicemente inarrivabile da chiunque.

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 13:48    

Piccolo OT, amo molto le illustrazioni di Dorè che lo hanno reso famoso, anche se lui avrebbe voluto sfondare come pittore e non ci è mai davvero riuscito malgrado abbia una significativa produzione paesaggistica

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 13:58    

Lui, e ancor di più Piranesi, sono degli Dei dell'incisione !!!

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 14:30    

Hahaha ! Sembra divertente


Ho smesso di leggere al Purgatorio e mi sono limitato a guardare le figure fino alla fine. Sorriso



Per tornare in topic, che seguo anche se non ho le capacità e la competenza per intervenire, quando si parla e si legge delle problematiche che avete posto, mi viene in mente questa scena :



E, lo ammetto, molto spesso davanti ad opere di Arte Contemporanea, mi trovo spesso a pensarla allo stesso modo dei due protagonisti Sorry

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 15:17    

Daniele Ferrari in realtà vedo sempre più recuperare linguaggi delle avanguardie o comunque del passato, non si crea qualcosa di davvero nuovo, ma si segue quello già visto magari provando a riportarlo nella propria versione personale.

Certo, questa è l'altra faccia della medaglia, per cui chi non riesce a costruire qualcosa di simile ad un "linguaggio personale", tende ad appoggiarsi comunque a forme che sono (o meglio, erano) già inserite sulla linea che ha portato alla situazione odierna, ma la cui decodificazione "linguistica" è ormai patrimonio comune.
Ma è proprio la necessità di questa "stampella", a mio avviso, a costituire il segnale della formazione di una "forma mentis" dell'artista contemporaneo che a lungo andare non è corretta e ha provocato questa sorta di cul de sac del ripiegamento, almeno di una parte del mondo dell'arte: l'aver confuso il concetto di "linguaggio", che per sua natura non può nascere dal singolo, in quanto può essere "linguaggio" solo se comune ad almeno un intero gruppo sociale, con quello di "personalità" nell'uso di quel linguaggio, ovvero la capacità di dare alle proprie opere un'impronta di paternità riconoscibile, un po' come avviene in letteratura, dove gli elementi linguistici utilizzati e i loro significati immediati sono noti a tutti, ma attraverso meccanismi come la similitudine o la metafora, danno origine a visioni differenti, ma comunque apprezzabili senza l'utilizzo di "stampelle" o della conoscenza di vita, morte e miracoli dell'autore.
Seguire l'arte oggi, a meno che non sia l'unico interesse di chi la segue, è estenuante non solo per il frequentatore del bar dello Sport, ma anche per tanti che pure sono ferrati in altri ambiti della cultura, perché il tempo che si spende per comprendere non dico tutti gli autori moderni, ma anche solo cinque, è maggiore di quello che si impiegherebbe per comprendere altrettante ipotesi scientifiche formulate in campi di ricerca differenti.
Ok cercare un linguaggio visivo nuovo, ma poi bisogna trovarlo!
Negli ultimi centocinquant'anni lo si è cercato, lo si è cercato... ma ancora non si è trovato.

Bada che la mia non è una critica diretta agli artisti in quanto tali; probabilmente viviamo in un'epoca che prelude a un cambiamento radicale dei paradigmi della civiltà, e questo crea un'incertezza difficile da percepire pienamente, se non dal mondo dell'arte; potrebbe persino essere paragonabile a quello che accadde al passaggio tra il Paleolitico e il Neolitico, quando il cambiamento da una magnifica arte figurativa ad una prettamente simbolica deve essere stato tutt'altro che indolore.

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 15:32    

Mi fai un esempio concreto di quello che intendi?
Facciamo un esempio per capire la fotografia di Muholi mi basta sapere il suo contesto e i motivi delle sue scente non è che c'è chissà cosa da capire.
Per sapere da dove parte gursky e perchè spesso fa inquadrature prese leggermente dall'alto e stampa in grandi dimensioni ci vuol poco, basta informarsu un po'

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 16:34    

Vedi Matteo, il fatto che tu prenda esempi fotografici lo ritengo emblematico; la fotografia è legata alla "maledizione" di poter mostrare solo ciò che si pone davanti all'obiettivo; in questo è molto più simile alla lingua parlata che alla pittura o alla scultura, soprattutto contemporanee o comunque "moderne".
Forse è proprio per questo che trova ancora qualche ostilità ad essere riconosciuta come forma d'arte, perché è ancora obbligata ad utilizzare la "descrizione", il riconoscimento formale degli elementi che la compongono; se vai troppo oltre nella costruzione della scena, l'opera d'arte diventa la scenografia stessa, e la fotografia (tranne i rari casi di inganno prospettico o simili) viene ridotta alla sua pura e semplice riproduzione.
Anche senza conoscere Gursky non ci vuole molto a percepire, di fronte ad una sua opera, una sensazione claustrofobica, a patto però di osservarla dal vivo, a dimensione piena, dove l'immersività dovuta all'ampiezza dell'immagine accentua quella sensazione; anche la ripresa leggermente dall'alto concorre, perché come osservatore ti senti estraniato persino da ciò che stai osservando: più claustrofobico di così!?!
I soggetti inquadrati poi fanno il resto (il "vuoto" e l'omologazione del consumismo ecc.)
Paradossalmente, se ci sono immagini che non richiedono chissà che conoscenza dell'autore per suscitare ciò che l'autore vuole suscitare, sono quelle di Gursky (proprio perché, anche quando "ritoccate", rimangono sempre incatenate alla "descrittività"), ma appunto le devi osservare dal vivo; a monitor o su un libro perdono tutto, o devi avere il senso delle dimensioni e immaginartele (non facile, ma alle volte mi riesce).
Possono piacere o non piacere (a me non piace Picasso; Guernica non me lo metterei mai in casa, ma tanto di cappello di fronte alla sensazione che trasmette), ma questo è un altro discorso; se qualcuno critica queste foto senza averle viste dal vivo, o senza almeno provare ad immaginarsele come tali, sono pienamente d'accordo col tuo discorso iniziale.
Questo però vale per qualunque opera e persino per gli aspetti puramente tecnici.
Direi che anche le foto di Muholi esprimono subito ciò che l'autrice vuole esprimere; non la conoscevo, quindi ho provato a fare prima una ricerca solo per immagini (con tutti i limiti di cui sopra: il non osservarle dal vivo) per farmi una mia idea e, solo dopo, a cercare qualche veloce biografia, sempre in Rete; devo dire che la prima sensazione corrispondeva a quanto riportato, della sua visione, sulle biografie (anzi, ti ringrazio di avermela fatta conoscere, perché oltre tutto mi piace il suo modo di fotografare).
Siccome però, quando si parla di arte saltano fuori sempre i soliti riferimenti ai tagli di Fontana (ma si potrebbe parlare anche di certe sculture di Moore, di Giò Pomodoro ecc., per non parlare di Pollock), ho trovato logico allargare anch'io il campo.

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 16:41    

Ok, ma come mai una volta tutte le immagini erano così facilmente comprensibili e piacevolmente godibili, vedi Dorè e Piranesi citati prima, e invece adesso c'è necessità di esplorare strade criptiche e poco immediatamente fruibili ?

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 16:48    

Prendiamo Yayoi Kusama, c'è su sky arte un bel documentario chiamato Kusama – Infinity
Tutti si fermano magari a questo:
images.squarespace-cdn.com/content/v1/60da2a060458516d04fb196a/5c58cfc

Ma l'autrice è molto di più e la sua vita e la sua produzione sono incredibili, a patto di averla capita e aver seguito quello che ha fatto e quello che negli anni ha dovuto subire anche dal mondo dell'arte stessa.
Non è immediata ci vuole un po' per capire il suo percorso ma capendolo si può comprendere il suo valore.

dimenticavo non è che si debba parlare per forza in termini facili perchè se no nessuno fa un minimo sforzo.
Uulisse di joyce mica p banale, l'autore si è posto il problema che il contadino non lo avrebbe capito? ma avrebbe dovuto porsi il problema e fare uno scritto facilino facilino e magari breve ?
No, si può anche fare un passettino e non fare sempre cose che anche un bambino delle elementari capisce senza aver studiato

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 16:54    

E cosa ci dà in più il passettino dal punto di vista sia dell'opera sia dell'osservatore ?

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 16:55    

Quella tipa è una gran tosta, l'ho seguita anch'io. MASSIMO rispetto e stima. Sforna opere difficoltose ma di grande stimolo !

avatarsenior
inviato il 15 Novembre 2023 ore 17:01    

E ma per capi.rla ci è voluto il seguirla se no si rimane al fungo a pois come puro estetismo

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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