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Al momento si riesce ancora a "sgamare" le immagini generate tramite Ai, ad esempio dalla texture della pelle, anche quando gli errori più grossolani sono stati eliminati con ritocchi postumi ad hoc, quindi un occhio attento non lo inganna, a meno di drastiche riduzioni di dimensione che nascondono i particolari; insomma, è ancora una questione di "educazione all'immagine" come per qualunque discorso inerente la grafica, fotografia ecc. In un futuro nemmeno troppo lontano sarà una vera e propria questione di educazione al dubbio, su qualunque tipo di immagine.
Si per il momento siamo ancora in difficolta' con il realismo dell'immagine.
Gia' oggi pero', a meno di non essere boomer, si osservano le immagini con spirito critico. I giovani le filtrano. Sanno che dietro ad un viso sfinato c'e' una app.
“ Gia' oggi pero', a meno di non essere boomer, si osservano le immagini con spirito critico. I giovani le filtrano. Sanno che dietro ad un viso sfinato c'e' una app „
Vero, ma quando tutta la produzione di immagini in qualità "fotografica" sarà viziata dal dubbio che negli scorsi decenni riguardava fondamentalmente la reclame dei "bastoncini di pesce" (veri o di balsa?) temo che, anziché una levata di scudi per difendere l'onestà intellettuale di alcuni fotoreporter, l'intero settore della fotografia verrà declassato definitivamente a livello fake, e magari vedremo riproporre le notizie del giorno corredate con "disegni" come si faceva fino alla Grande Guerra, che almeno avranno il pregio di fornire immediatamente la "garanzia" di essere solo interpretazioni di fantasia, senza costringerci a chiederci: "sarà vero, sarà falso... sarah ferguson?"
vabbe' siccome qualcuno la voleva piu' chiara di pelle, hosimulato una sessione con una modella mulatta. Vedete un po' se vi piace.. (le mani mi fanno sempre dannare).. Poi smetto di inquinare il topic...promesso.
succede una cosa strana, in stampa vengono meglio e piu' naturali che in video. Chissa' perche'..
“ Io ritengo che sia impossibile che una macchina riesca a eguagliare il cervello umano se lo fa usa un'altra strada che non è la nostra un'altra coscienza. „
“ resta inquietante la cosa. Conosceremo gli sviluppi tra un po di tempo. „
Ovviamente per emulare completamente il cervello umano immagino servirebbe una struttura hardware di uguale complessità, e immagino che siamo ancora molto lontani da questo. Ma non è questo il punto. Il punto è che immagino sia invece possibile (non vedo perchè no) che una macchina, usando strade diverse da quelle della conoscenza ed operatività del cervello umano, arrivi ad emulare alcune funzioni del cervello umano e lo possa fare anche con efficienza maggiore, e la cosa è effettivamente inquietante: un singolo essere umano potrebbe essere un bravo artigiano, un poeta, un musicista, un illustratore e chissà quante altre cose ancora, e tutte queste capacità sono gestite dal suo encefalo, e da questo vediamo quanto sia meraviglioso il cervello umano. Tuttavia se la sua soppravvivenza dipendesse dal riuscire a vincere, poniamo, una partita a scacchi contro una macchina capace solo di giocare a scacchi ma che lo facesse meglio di lui sarebbe comunque f0ttuto. Meditate...
Quando realizzeremo una macchina dotata di coscienza e senziente probabilmente avrà dei gusti tutti suoi e, se segue le leggi e gli istinti di tutte le creature viventi, oltre a voler sopravvivere vorrà anche riprodursi, cioè avremo generato una nuova specie vivente. Bisognerà che la programmiamo non a nostra immagine e somiglianza altrimenti dopo poco saremo in guerra ed il risultato sarà simile al film di terminator. Tuttavia mancano ancora un centinaio di anni di sviluppo, questo detto da amici che lavorano allo sviluppo di algoritmi AI, cioè da persone che sanno cosa fa il codice non da filosofi che deducono come abbia fatto a fare qualcosa.
Il pericolo maggiore della AI è che può essere usato per pilotare le masse con una pervasività talmente alta che i precedenti algoritmi di profilazione sembrano delle barzellette, in altre parole è uno strumento potentissimo in mano alle mani sbagliate.
non vedo il pericolo che si influenzino le masse con l'AI, si è sempre fatto, prima era la religione, poi le ideologie, la cultura, i media per finire ai social, tutti ci provano da sempre con la solita tecnica, dare notizie manipolate a supporto dalla propria parte e tacere di quelle negative
l'AI su questo non mi fa paura, il reale pericolo per me è che in un futuro lontano l'uomo diventerà superfluo per molte professioni intellettuali, di fatto avremo un'involuzione ritornando a fare lavori manuali per sopravvivere
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