JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

il mondo che verrá


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » il mondo che verrá





avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 16:49    

e anche la natura prospera sicuramente meglio in un ambiente con temperature miti che siberiane

Infatti i mari artici sono ricchissimi di vita perchè son tutti animali freddolosi... MrGreen

dagli anni 70 questi stanno continuamente terrorizzando con previsioni che poi sempre si rivelano snìbagliate

Perchè assieme all'allerta esiste anche la ricerca scientifica. Noi siamo continuamente, e lo siamo sempre stati, lì lì, sull'orlo del tracollo. Solo che ogni volta abbiamo trovato, o siamo riusciti a trovare, nuovi sistemi per sfruttare meglio le risorse. I discorsi degli anni '70/80 sul petrolio per i prossimi 20 anni si son rivelati sbagliati perchè son stati trovati nuovi sistemi di raffinazione ed utilizzo, perchè si son scoperti giacimenti dove non si pensava ce ne fossero, e via così. Alla fine, o almeno, per adesso, abbiamo proseguito il trend: noi aumentiamo di numero, rischiamo di esser troppi, e infine troviamo un sistema atto a mantenerci. Ma capirai anche tu che è una corsa ad un solo vincitore, e finchè siamo noi a spostare in avanti l'asticella, ok, ma potrebbe venire il giorno in cui sbatteremo contro la nostra incapacità a trovare sistemi atti a mantenerci, vuoi perchè siamo troppi, vuoi per i costi eccessivi, vuoi per nostro limite intellettuale, e allora in tanti tireranno le cuoia.
Il problema, o uno dei problemi, è che le conseguenze di quanto facciamo stan diventando sempre più evidenti e, soprattutto, sempre più veloci. Così veloci da non darci il tempo necessario a correre ai ripari.
Prova a pensare a 4 miliardi tra indiani e cinesi con un tenore di vita come il nostro o, peggio, da americano medio. Non ci basterebbero 4 pianeti Terra, al ritmo attuale di consumo e, soprattutto, di produzione.
Negli anni '70 ci si inquietava per 4 miliardi di abitanti, adesso siamo 9 e qui le conseguenze cominciano solo adesso a farsi sentire, che so, con un ottobre del tutto assurdo che sembra agosto. E se la gente e la natura ama il caldo, beh, non è che l'acqua lo adori così tanto, e cosa berrai un domani? La sabbia? ;-)

Non è tanto il cambiamento, quindi, ma la velocità con cui avviene, e soprattutto non sappiamo ancora che conseguenze potrebbero avere tutti quei gas serra in atmosfera, visto che il clima è come una macchina, o una nave, e che per mostrare i fenomeni nel pieno della loro portata ha bisogno di tempo, di "deriva".
Sul discorso di cosa potrebbe comportare un massiccio ingresso di gas serra in atmosfera, comunque, sembra basti guardare l'estinzione del Permiano/Triassico, dovuta, tra le possibili cause, a vulcanesimo intenso... praticamente tutta la siberia era un vulcano attivo.

Ah, la scienza comunque non è infallibile, ma va a tentativi. Non propone soluzioni definitive, ma cerca continuamente le soluzioni migliori, cambiando se necessario. Quello che tu cerchi è fantascienza, o il potere della divinità. L'infallibilità non è di questo mondo, nè lo è nella nostra natura.

Ps: correggi quel titolo che fa sanguinare gli occhi, per favore, e almeno scrivila giusta!

Vorrei proprio sapere come la pensa adesso che ad ottobre al nord siamo tutti in maniche corte.

Ti dirà che faceva caldo, anzi, di più!, quando lui era più giovane. Te lo dico perchè già così mi ha risposto uno che rientra nel modello da te descritto! MrGreen

avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 18:11    

Prova a pensare a 4 miliardi tra indiani e cinesi con un tenore di vita come il nostro o, peggio, da americano medio. Non ci basterebbero 4 pianeti Terra, al ritmo attuale di consumo e, soprattutto, di produzione.

E' proprio questo che tanti non riescono a capire quando scrivo che siamo già troppi su questo pianeta; perché se una parte dei cinesi è già sulla strada per arrivare a tenori di vita simili ai nostri (ma solo una parte), non è che agli indiani, africani, sudamericani ecc. vada a genio continuare a sopravvivere a livelli infimi!
E allora che si fa: li si costringe a rimanere nella m.... o gli si offre l'opportunità di sollevarsi, come sarebbe anche giusto?
Ma in questo secondo caso ci si renderà presto conto che, con questi numeri, il pianeta non ce la farebbe a supportarci: deforestazione totale, ma mica per produrre cibo (noooo, quello è già più che sufficiente), bensì case adeguate, fabbriche in cui dare un normale lavoro a tutti per giustificare lo stipendio adeguato a vivere come noi (che già non siamo i primi nella classifica del welfare), strutture per il tempo libero e il divertimento, autorimesse per il suv del "papi" e un'altra auto per ciascun figlio, strade adeguate al suv del "papi" e alle altre auto, il tutto condito con attività estrattive alle stelle per produrre il suv del "papi" e le altre auto, telefonini e computer per tutti, megaschermi televisivi da salotto per guardare "Il Grande Bordello Pippe" o "L'Isola dei fumosi", e via così.

Ora l'ho messa giù in modo brutale e con un tono un po' sopra le righe, ma lo scenario è questo.
Se vogliamo dare la stessa dignità ad ogni essere umano ci sono poche strade: o siamo disposti a tornare TUTTI a vivere come si faceva secoli fa, e allora non ci sono problemi, basta tornare ai sistemi agricoli e alla sanità che c'erano nel XVII secolo e la popolazione si ridurrà automaticamente, oppure la vedo molto dura riuscire a garantire a tutti un tenore di vita minimamente "occidentale" senza far collassare velocemente l'intero pianeta o senza imporre in qualche modo la riduzione della popolazione globale. Stranamente, quando si parla di questi temi, i sostenitori del fatto che NON saremmo troppi su questo pianeta parlano solo del cibo, dimenticando allegramente che quello a cui ambisce tutta la povera gente del terzo mondo è avere anche tutto il resto del welfare.

avatarjunior
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 18:30    

Se vogliamo dare la stessa dignità ad ogni essere umano ci sono poche strade: o siamo disposti a tornare TUTTI a vivere come si faceva secoli fa, e allora non ci sono problemi, basta tornare ai sistemi agricoli e alla sanità che c'erano nel XVII


Il problema è: chi di noi è disposto a rinunciare al benessere economico, alimentare e sanitario e tornare indietro nei secoli? Credo in pochi. Non parlo del lusso, ma di una vita dignitosa. Non si può nemmeno vietare ad altri popoli la ricerca di un futuro migliore.





user198779
avatar
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 19:09    

Purtroppo anche vivere come nel 1800 con le stesse pratiche di vita di allora in alcuni casi è persino peggio con 8 miliardi di persone contro meno di due.

avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 19:40    

perche nella societa cinese non esiste un welfare state, sanita e pensioni statali non esistono, deve pagarsele il cittadino,


sti comunisti senza pensioneMrGreen
l'avranno la pensione ma sarà bassa, parlavano di alzare l'età pensionabile

it.gohowgo.com/1446-pension-and-retirement-system-in-china.html

www.lastampa.it/esteri/2023/03/16/news/riforma_delle_pensioni_ora_anch

avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 20:14    

Non parlo del lusso, ma di una vita dignitosa.

Qualche anno fa andai a sentire una conferenza tenuta da Giuseppe Zollino, allora direttore del centro ricerche fusione dell'uniPD. Lui fu molto chiaro: il nostro tenore di vita, da italiani ed europei in genere, comporta un consumo procapite di quasi 6 barili di petrolio al giorno, cadauno. Questo perchè ognuno di noi utilizza servizi e sistemi che necessitano di energia. Un americano, un canadese o un nord europeo arrivano a consumare 9 barili al giorno. Sotto i 4 barili, invece, abbiamo sottosviluppo, perchè non c'è energia sufficiente per garantire i servizi minimi.

Ergo: se vuoi vivere dignitosamente devi per forza di cose consumare. La decrescita ci sta, ci deve essere, ma non oltre una certa soglia, altrimenti il tenore di vita peggiora.
Ora noi siamo fortunati, viviamo, ancora ma non si sa per quanto, dignitosamente. Il problema però sono le masse di popolazione che vorrebbero, giustamente, vivere alla stessa maniera. Insostenibile destino, direi...

Toccherà fare come in Gundam: spedire metà della popolazione in orbita... Triste

avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 20:23    

Ora l'ho messa giù in modo brutale e con un tono un po' sopra le righe, ma lo scenario è questo.


Messa giù in tono brutale? Non mi pare, l'alternativa era mettersi a raccontare balle come simo abituati a sentire.Cool

Siamo in troppi? Sicuramente si ma non così pericolosi da mettere in fase di non ritorno il pianeta fisico, ma sicuramente estremamente pericolosi per portarci verso lo stop alla nostra esistenza, se l'accelerazione demografica con il relativo "prendo io prima che lo prenda tu" continua così non tarderemo a trasformare le terre abitabili ad una immane colonia di soli ratti cannibali,

la speranza è che il prossimo virus anziché ammazzarci seccandoci i polmoni sia indolore, silente e refrattario a qualunque vaccino e ci attacchi sui tutti i sistemi riproduttivi i portando le gravidanze a degli eventi assai rari.

avatarjunior
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 20:39    

Ergo: se vuoi vivere dignitosamente devi per forza di cose consumare. La decrescita ci sta, ci deve essere, ma non oltre una certa soglia, altrimenti il tenore di vita peggiora.
Ora noi siamo fortunati, viviamo, ancora ma non si sa per quanto, dignitosamente. Il problema però sono le masse di popolazione che vorrebbero, giustamente, vivere alla stessa maniera. Insostenibile destino, direi...


Il punto è questo, siamo nell'epoca del consumismo, della globalizzazione, dobbiamo lavorare e consumare per vivere altrimenti l'economia va in stallo.
Trent'anni fa si viveva bene e con il necessario. Un secolo fa si faceva la fame e c'era chi emigrava solo per vivere e non certo per fare i soldi e cercare il lusso.
Ora potrei dire che abbiamo tutto, anche cose che non ci servono. Spesso spendiamo per sfizio o per il piacere di avere qualcosa...e io purtroppo sono tra questi, ma non sono benestante, il lusso non m'interessa e tanto meno fare le ferie ad agosto "perché va fatto". Sono operaio (un numero)di una grossa azienda esportatrice in tutto il mondo con siti produttivi anche all'estero e in particolare in Cina e vedo con i miei occhi cos'è il consumismo e la fame di fatturato e di soldi. In molte realtà ormai si produce per fare quantità.


avatarsupporter
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 20:44    

sti comunisti senza pensioneMrGreen


e bravo Murhy mi hai sgamato MrGreen, questo succede a fare il tuttologo da forum e voler rispondere su tutto, avevo lette da fonte che ritenevo attendibile che le pensioni erano solo per i dipendenti dell'apparato statale, evidentemente ho abboccato senza approfondire

avatarsupporter
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 20:48    

Lomography cercano un opinionista a Bio Blu se ti interessa. :-P


non sono complottasta, mi manca la fantasia sono un semplice ignorante MrGreen

Trovami le statistiche dove si dice che sono dimiuti gli eventi estremi .


questa era una provocazione, una battuta, non ho messo la faccina verde ma il senso era quello

avatarsupporter
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 20:57    

Tutto questo augurando a questi reali cre tini di non conoscere mai cosa significa avere nella propria famiglia ( figli, nipoti) un problema simile. Non usiamo poco criticamente termini tragicamente offensivi: c'è solo da vergognarsi


non é mia intenzione ferire chi ha in famiglia queste problematiche, ma il termine si é sempre usato in modo generalizzato nella società da sempre, adesso ci si scandalizza e ci si indigna troppo facilmente, tipico da social, se uno usa il termine cre tino di persona riferito ad un personaggio pubblico certo non gli dici di vergognarsi

avatarsupporter
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 21:05    

tanti interventi interessanti, impossibile rispondere a tutti, ma noto che vi soffermate sul riscaldamento climatico, ma signori il problema non é accettarlo visto che chi lo nega e una sparuta minoranza che non ha nessuna influenza nella società, state combattendo una battaglia gia vinta

qui in gioco non c'é qualche grado in piu delle temperature medie, ma una cosa molto piu importante, le scelte politiche economiche future che riguardano l'intera società, riguarda non solo voi ma i vostri figli e nipoti, un cambiamento epocale in gioco che rischia di distruggere il settore produttivo e tirarsi giu tutto il welfare state come lo conosciamo

avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 21:09    

L'altra giorno ascoltavo alcuni licenziati, di una fabbrica italiana di componenti per automobili.
Peccato che facevano parti di carrozzeria, ammortizzatori, batterie e altri componenti che sulle macchine elettriche ci saranno pure.
Siamo sicuri che questi imprenditori non si stanno nascondendo dietro il cambio di tecnologia, ma la verità è che stanno spostando le produzioni in paesi a costi più bassi?
O forse scaricare sugli operai debiti passati e scelte sbagliate?

user198779
avatar
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 21:51    

Questo è un campo minato la mia impressione è che stiano facendo il gioco delle 3 carte :-P
Proprio ora sto guardando presa diretta dove si parla dell'auto elettrica la trasmissione è a favore dell'ettrico fino a questo momento almeno.
Un dato su tutti le auto premium elettriche o endotermice oramai costano uguale se non di meno, le auto medie costano ancora un 20% in più infine nelle utilitarie c'è ancora un divario del 35 % .

avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2023 ore 22:02    

O forse scaricare sugli operai debiti passati e scelte sbagliate?

Da quando ho ricordi, e a novembre faccio 66 anni, imprenditori italiani che avessero una mentalità tale da fare scelte realmente competitive con la realtà internazionale non mi pare di averne visti molti; qualcuno si, ma molti no.
Una pezza al cuBo messa dallo Stato, statalizzazioni di industrie che non si capisce come fossero diventate non più competitive, ma che sotto la guida statale sono andate ancor più in malora, personaggi pubblici che ne caldeggiavano sempre e comunque la vendita a società francesi (poi ho scoperto, alcuni anni dopo durante un'intervista della Annunziata, che in Francia era possibile detrarre dalle tasse i fondi impiegati per "convincere" - giusto per non usare il termine più corretto - chi di dovere a mettere più di una buona parola in tal senso, purché la cosa accadesse in altri Stati, il tutto finché la Germania non si fece valere a Bruxelles), ecco, di queste cose invece ne ho viste parecchie.



Questa discussione è chiusa: non è possibile inviare nuove risposte.


RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me