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Benzina e GPL


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avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 13:39    

Le subaru avevano impianti a GPL a iniezione liquida: non so se questo gli consentiva di usare gli stessi iniettori della benzina.
Come impianti non ci sono solo quelli italiani: ci sono degli ottimi produttori anche all'estero.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 13:46    

Le Subaru sono ottime vetture con motori eccellenti, ed infatti te le fanno pagare, e se fanno delle versioni a GPL, modificheranno i motori di conseguenza, mentre su una Fiestina tipo la mia, anche se con GPL nativo, ti ci ficcano un impianto a GPL e fine della storia, il motore non lo adattano di certo.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 13:49    

Posso entrare in qualsiasi centro di città?

Non è detto, a Milano, è trattata al pari di un benzina, quindi o rientra nell'Eurovattelapesca oppure non può entrare in Area C (salvo pagando l'ingresso;-))


Perché se ho anche l'alimentazione a benzina come si rileva che sto viaggiando a GPL?

Non si vede, ma vale lo stesso per le auto elettriche ibride che magari sono dei SUV da 3 tonnellate che fanno 4 Km con un litro ma siccome "sono ibride" allora sono green mentre una panda di 10 anni, 1000cc di cilindrata a GPL... NOOOOOOO quella è brutta e cattiva, inquinaaaaa quindi non può entrare in Area CEeeek!!!

Purtroppo in questo caso si tratta di gas, ma non di GPL, bensì quello delle scor.reg.gie che il sindaco ha in testa.

user203495
avatar
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 14:04    

Purtroppo in questo caso si tratta di gas, ma non di GPL, bensì quello delle scor.reg.gie che il sindaco ha in testa.
Cool
Grande.

user203495
avatar
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 14:14    

DOVE PARCHEGGIARE UN'AUTO A GPL—

Anche le auto a Gpl sono veicoli bifuel e anche in questo caso l'impianto a gas coesiste con quello a benzina (molto più raramente con quello a gasolio), con il secondo deputato alla parte più fredda dell'avviamento e quando si esaurisce il gas. A differenza di quelle a metano subiscono delle limitazioni nei parcheggi, fino a quasi vent'anni potevano parcheggiare solo nei piani fuori terra non comunicanti con piani interrati, con il divieto di farlo nei garage interrati. Con l'entrata in vigore del Decreto 22 novembre 2002 del Ministero dell'Interno, i veicoli a Gpl dotati del sistema di sicurezza conforme al regolamento Ece/Onu 67-01 (di fatto tutti quelli con impianto installato dopo il 1° gennaio 2001), possono parcheggiare al primo piano interrato delle autorimesse, anche se dotate di più piani interrati. Nel caso di proprietà private, come ad esempio i condomini, la decisione in merito al parcheggio dei veicoli a Gpl è delegata chi ha l'autorità decisionale, come il consiglio condominiale.

Lo sapevate?Cool

avatarjunior
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 14:34    

Sono orientato su una Subaru.Non con impianto GPL adattato.Intendo quelle che escono dalla Casa già con tutti gli accorgimenti motoristici,testata etc,previsti per questa alimentazione.
Insomma le Bifuel originali.Impianti GPL installati su motori a benzina convenzionali non mi convincono.
Resta da capire se sono convenienti a livello di risparmio.Quindi la domanda è:con 100 litri di GPL e 100 di benzina quanti Km si percorrono rispettivamente.Perchè se per fare gli stessi km che percorro con il benzina debbo consumare il doppio di GPL....


@Nitigisius, ti parlo per esperienza diretta, premettendo che ci sono modelli e marchi che "digeriscono" più volentieri gli impianti GPL.
La prima cosa è che effettivamente le Subaru con impianto gpl nativo e motore adeguatamente progettato per la doppia alimentazione ha un enorme vantaggio rispetto a chi il gpl lo propone come aftermarket su motori progettati per andare solo a benina (che sono peraltro la maggioranza).
Su un 2000cc di solito è quasi d'obbligo pensare ad un impianto gpl perchè innanzitutto la perdita di potenza con le moderne centraline elettroniche e relativi iniettori dedicati è decisamente ridotta e di contro i consumi crescono nell'ordine di un 15-20% in più, che ne giustifica pienamente l'utilizzo in termini di costi reali, intendo il costo/km da pieno a pieno.
Ho guidato per anni una Alfetta 2000 a carburatori che andava bene solo a gpl, in quanto i carburatori erano tremendi da tenere sempre carburati alla perfezione e oltre ad andare bene mi costava praticamente la metà.
con 64lt di serbatoio riuscivo a fare fino a 500km
Passai successivamente ad una Alfa 166TS, il cui tipo di motore e centralina non andavano per niente d'accordo con la centralina del gpl, rendendomi un calvario i 250.000km che percorsi, più che altro perchè l'avviamento a benzina pur facendo partire il motore non mi permetteva quasi più di poterla muovere a causa dei parametri stechiometrici impazziti. In parole povere la avviavo, aspettavo che l'impianto si commutasse in automatico a gpl e poi ripartivo. A motore freddo magari serviva anche un interminabile minuto, a motore caldo il passaggio a gpl era immediato e nemmeno mi ricordavo del problema che mi ha assillato per quei pochi anni che l'ho tenuta.
Un'altra vettura molto ma molto valida con la doppia alimentazione era la Fiat Multipla, il cui motore era stato appunto progettato per lo scopo.
Anche oggi, il GPL conviene SEMPRE, come costo/km alla pompa, rispetto a qualsiasi altro tipo di alimentazione, l'unico vero limite sono l'autonomia che non sarà mai pari a quella di un ottimo diesel e l'impossibilità di parcheggiarla in sotterranei e addirittura di poter prendere il traghetto (su quest'ultimo potrei però sbagliarmi), oltre al fatto che in Italia non vi sono stazioni self service per il GPL (devi sempre aspettare l'operatore, che di solito tende a dare la precedenza a tutti gli altri) nonostante una buona diffusione della rete di vendita.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 15:32    

Il problema della zona C di Milano è che l'amministazione, che aveva certi intenti, nel porre la sua idea (condivisibile o meno, non è il focus) non può porre limitazioni indiscriminate e soggettive.
Questa è comune ad altre zone con limiti sulle emissioni.
Devono seguire le classi europee, non possono ad esempio bloccare un auto tipo suv che consuma 4km/l, che rispetta l'ultima normativa anti inquinamento, invece che un auto che fa i 16km/l ma é vecchia.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 15:57    

Devono seguire le classi europee, non possono ad esempio bloccare un auto tipo suv che consuma 4km/l, che rispetta l'ultima normativa anti inquinamento, invece che un auto che fa i 16km/l ma é vecchia.

Certo, lo capisco (anche se non lo condivido), ma se quella auto va a GPL... credo inquini molto meno del suddetto SUV dell'esempio.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 15:59    

Il vantaggio degli impianti gpl installati dalla casa è che non solo possono attuare delle modifiche ad hoc al propulsore e ad altre componenti (come ad esempio le sospensioni, visto l'aggravio di peso sul retrotreno), oltre a dover deliberare il motore (anzi, l'intera auto) con dei test piuttosto severi, ma possono anche scegliere propulsore più adatto per la conversione.

Ad esempio, pur avendo dei motori a iniezione diretta, Fiat ha convertito a gpl solo i motori a iniezione indiretta, in quanto verosimilmente sono meno ostici.

Con l'iniezione diretta, infatti, i progettisti possono contenere maggiormente le temperature in camera di combustione, rispetto all'iniezione indiretta, e ottimizzare meglio lo spray dell'iniettore, e i moti della miscela benzina aria nel cilindro. Così facendo possono ottenere potenze specifiche maggiori: tuttavia, non si limitano a installare un nuovo sistema di iniezione, ma anche altre parti del motore vengono riviste in funzione dell'applicazione dell'iniezione diretta (es pistoni, testate, alberi a camme ecc.).

Su propulsori del genere, una conversione a gpl è sicuramente molto più ostica, rispetto a un motore a iniezione indiretta.

Infatti, per ovvie ragioni non si può forare la testata e installare degli iniettori del gpl (che oltre a tutto dovrebbero essere progettati per tale applicazione, visto che le temperature sono molto più elevate rispetto al collettore di aspirazione), per cui devono lavorare con un sistema a iniezione indiretta. Oltre a questo, si sta cambiando il tipo di combustibile.

Va anche peggio con motori come gli skyactiv-x di Mazda, dove la combustione della miscela benzina aria avviene non solo per accensione, ma anche per compressione, come sui diesel: a seconda delle condizioni di funzionamento il motore passa da una modalità all'altra.

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 16:05    

Landi Renzo

Ci avrei scommesso Sorriso

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 16:14    

Ad esempio, pur avendo dei motori a iniezione diretta, Fiat ha convertito a gpl solo i motori a iniezione indiretta, in quanto verosimilmente sono meno ostici.

Il problema dell'iniezione diretta è (quasi sempre) soltanto legato al fatto che occorre usare % di benzina poco convenienti (30-35 %, per darti una idea) e questo rende ECONOMICAMENTE non vantaggiosa l'installazione dell'impianto seppure (quasi sempre) tecnicamente fattibile.
Mi fu spiegato da un produttore di impianti (quello che ha messo l'impianto alla mia). Alla fine possono anche farlo, e il motore regge la conversione ma il fatto che il cliente si ritrovi con da 1000 a 3000 € di spesa per l'impianto con un risparmio di 10/15% di costo alla fine non conviene al produttore: si ritroverebbero con un cliente che pensa di avere un impianto che non funziona o che non è prestazionale (quando non è così).
Poi, ci sono motori che sono complicati da adattare. Ma vale anche per l'iniezione indiretta.

user203495
avatar
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 16:58    

Quindi ste Subaru GPL sono affidabili?

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 17:11    


Il problema dell'iniezione diretta è (quasi sempre) soltanto legato al fatto che occorre usare % di benzina poco convenienti (30-35 %, per darti una idea) e questo rende ECONOMICAMENTE non vantaggiosa l'installazione dell'impianto seppure (quasi sempre) tecnicamente fattibile.
Mi fu spiegato da un produttore di impianti (quello che ha messo l'impianto alla mia). Alla fine possono anche farlo, e il motore regge la conversione ma il fatto che il cliente si ritrovi con da 1000 a 3000 € di spesa per l'impianto con un risparmio di 10/15% di costo alla fine non conviene al produttore: si ritroverebbero con un cliente che pensa di avere un impianto che non funziona o che non è prestazionale (quando non è così).
Poi, ci sono motori che sono complicati da adattare. Ma vale anche per l'iniezione indiretta.

Il problema è legato al fatto che si prende un motore progettato per funzionare con un sistema di iniezione diretta di benzina, e in primis si monta un impianto a iniezione indiretta (che già potrebbe dare rogne anche se venisse iniettata benzina), e poi si cambia il tipo di carburante.

Il fatto che gli impianti a gpl per motori a iniezione diretta facciano lavorare il motore a benzina, in certe condizioni di funzionamento, è una conseguenza di quanto scritto sopra: è un espediente per ridurre il rischio di problemi. Caso limite: facendo funzionare l'auto solo a benzina, gli eventuali problemi legati al funzionamento a gpl non avrebbero luogo, ma a quel punto il vantaggio economico legato all'installazione dell'impianto sarebbe nullo.

Che poi vi siano motori a iniezione indiretta, o anche a carburatori, poco adatti alla conversione a gpl è vero, ma è sempre legato al fatto che i motori non sono progettati per funzionare a gpl.

In ogni caso, fare funzionare l'auto a benzina è consigliabile, di tanto in tanto, soprattutto sui modelli che non sono dotati di un filtro della benzina esterno al serbatoio. Si riduce il rischio di avere problemi alla pompa della benzina o agli iniettori, e si evita che la benzina rimanga nel serbatoio per molto tempo (visto che consumandola si deve fare poi rifornimento).

user203495
avatar
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 17:14    

Personalmente io non credo alle hibride e meno ancora alle plug in. Almeno allo stato attuale dell'arte. In futuro vedremo. Ma per rimanere al discorso Gpl, le auto che dalla fabbrica escono già in doppia alimentazione sono ormai parecchie. Da notare che il metano e stato tagliato recentemente da molti marchi. La cosa non e successa con il Gpl. La Subaru, costruisce e vende motori in doppia alimentazione da venticinque anni almeno, e la mia esperienza, ho avuto tre Forester in questo lasso di tempo ,e più che positiva. La cosa principale è che il marchio giapponese le progetta gia per funzionare in doppia alimentazione. Quindi impianto integrato dalla fabbrica, motore già adeguato al momento della costruzione, teste delle valvole rinforzate,pompa alimentazione guarnizioni sono dimensionate ad hoc per il Gpl. Tutte cose che non credo facciano altri marchi. Certo che il budget in questa scelta e basilare. SergioPV


Ciao, senti io ho venduto in estate la mia Subaru XV 2.0 bi-fuel. Ci ho fatto 201.000 km senza nessun inconveniente in 7 anni. Adesso l'ho sostituita con una Subaru Levorg a cui è stato montato l'impianto gpl (su autorizzazione di Subaru).


Mi fido?

avatarsenior
inviato il 16 Febbraio 2023 ore 22:57    

Le subaru a GPL han fatto 2-3 generazioni, se prendi una delle ultime per me non ci sono grossi problemi di affidabilità, finche si fa la manutenzione programmata, ma non è tutto rosa e fiori.

La precedente generazione è sempre a iniezione diretta quindi consuma in parte benzina sempre.
Ci potrebbe stare, visto quanto sono assetate.
C'è da regolare il gioco delle valvole a intervalli regolari, togliendo il motore dal vano, essendo un boxer, oltre alla manutenzione impianto o auto.
Li il resto del risparmio se ne va in manodopera.

Ti tocca prendere usato, quindi non sai se l'intervento di manutenzione costoso è stato fatto davvero.

Io vedrei se ti sistemano il diesel, nel caso se vuoi Subaru prendila a benza (o ibrida anche se costa tanto di più ).

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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