user214553
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 19:31
Tu sei l'Assoluto, solo che non comprendi bene chi sei. Tu sei Reale, tu sei Esistenza-Coscienza infinita, non sei quella nullità che è l'ego. |
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 19:33
Io sono io e non sono io e sono te e sono qualsiasi cosa e sono l'Uno. Nessuna di queste affermazioni è meno vera delle altre. Questa è l'illuminazione. |
user214553
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 19:34
Se ci fosse da tenere unito qualcosa, ciò implicherebbe separazione, e l'illuminazione sarebbe ri-unione; ogni cosa che ha un inizio ha necessariamente una fine, e secondo il tuo postulato l'illuminazione sarebbe una condizione in divenire e non-eterna. |
user214553
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 19:36
Tu sei Quello (Esistenza-Coscienza) Tu non sei ne questo ne questo (neti-neti) Satyam jnanam anantam brahma Questa è illuminazione, Moksa |
user214553
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 19:43
Tanto per capire, quale tradizione prospetta l'idea che stai proponendo di Illuminazione? Ho gente a cena, ma sarò felice di tornare sull'argomento. |
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 19:49
A me fanno ammosciare le balle tutti quelli che per slogan dicono che >la vita è breve<. Presumibilmente sono gli stessi che si spaventano dinnanzi alle parole >per sempre<. A me spaventa tutto ciò che non dura, tipo un aggeggio meccanico o elettronico che si guasta e mi costringe a prenderne un altro. Anche i rapporti con le persone, quelli che volevo durassero e che poi sono terminati, mi hanno dispiaciuto, come credo sia normale e consueto per chiunque, così come nel caso inverso, quando non si vede l'ora che qualcuno ti si levi dalle balle e bisogna pazientare più del dovuto. In questo secondo caso si, che le parole >per sempre< spaventano, anzi... direi che terrorizzino proprio Riguardo alla durata della vita: ma davvero crediamo che sia così breve? La vita è fin troppo lunga, altrochè! Quante giornate o interi periodi vengono buttati nel cesso a fare nulla e a pensare ancora meno? La vita è un po' come la giornata lavorativa fulltime: sovradimensionata. Qualcuno sciorina quelle robe poetico-popolari del tipo: "la vita non si misura dai respiri, ma dagli attimi in cui ti toglie il fiato" e quelli si che meritano di vivere in eterno. Contenti loro... Qualche iperattivo avrà senz'altro da obiettare su quanto ho scritto sopra, penserà che la sua giornata è sempre piena di attività e di frequentazioni, che non spreca mai un solo momento della sua esistenza, tutti i giorni, tutto l'anno, tutti gli anni... e fa bene a pensarlo, anche se, in questo preciso momento, dalla vetta del monte su cui mi trovo e puntando lo sguardo verso l'orizzonte, non riesco a scorgere il càzzo che me ne freghi |
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 20:12
Citerei Cartesio...cogito ergo sum |
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 20:18
Nessuna tradizione, lo dico io. Se vuoi potrei dire che il buddismo e il taoismo si avvicinano a ciò che dico io. |
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 20:47
".....La vita è fin troppo lunga, altrochè!..." Dovresti aggiungere "secondo me". Perché tutto a questo mondo è relativo e perché ciascuno ha i suoi obiettivi di vita. |
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 20:50
Sinceramente non capisco più lo spirito del post...scusatemi |
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 21:00
"Ma voi ci pensate mai alla morte?" Ci penso sin da giovane, senza paura, pragmaticamente. La morte è la naturale conseguenza della vita, è solo il suo epilogo, fa parte della vita. Io vedo la morte con distacco, e non mi fa alcuna paura, forse anche perché ho visto la morte in faccia estremamente da vicino diverse volte in tanti anni. A me dispiace di morire perché ci sono un sacco di cose che ancora l'Uomo non ha realizzato, e mi piacerebbe vederle realizzate, non per altro. Il mio rapporto con la morte è forte e di lunga data, mi ha accompagnato sin da giovane, ho visto morire gente intorno a me, sono vivo per caso o per arte, chissà, la morte mi accompagna da mezzo secolo. E secondo me, mi ha fatto vivere meglio la vita che ho vissuto, e la ben poca, pochissima, che ancora mi resta da vivere. |
user203495
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 21:18
“ Gli anziani vanno rispettati più degli altri „ Ma per niente.Stabilire una gradazione di rispetto è semplicemente ridicolo.Non ho dato del c.....o a nessuno. “ Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. „ Ah si?E da dove viene quello che si trasforma.Frase ad effetto.Che fu coniata da tal Antoine-Laurent de Lavoisier. Trattava di un'energia già presente.Donde provenisse non lo sapeva.Oggi le cose non sono cambiate. “ E secondo me, mi ha fatto vivere meglio la vita che ho vissuto, e la ben poca, pochissima, che ancora mi resta da vivere. „ La grande pedagoga. |
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 21:44
Ocio, che cominciamo a scivolare nelle ovvietà da pugnetta stanca pomeridiana... Chi non ha paura di morire è perchè è stanco, rassegnato, sofferente, oppure perchè è stordito da qualche cosa... magari non lo sa, non se ne accorge, ma se non prova paura è perchè in quel momento non ha consapevolezza della vita e del suo termine. Quando si ha puara invece, è perchè si sta vivendo intensamente e pienamente la propria esistenza e consapevolmente. Dovrei aggiungere "secondo me" ? Non serve. E' un banalissimo, semplicissimo dato di esperienza comune. |
user206375
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 21:46
E come se lo avessi fatto spiegandomi ovvietà, che anche gli anziani hanno il loro caratterino, che anche tra gli anziani ci sono i buoni e i cattivi. Era un innocuo esempio di interazione tra generazioni. Giovani che chiacchierano e ridono con meno giovani in una palestra. E riguardo la gradazione di rispetto. Se durante una conversazione qualcuno affermasse qualcosa che reputo ridicolo (cit), ad un giovane ragazzo glielo farei notare in modo diverso rispetto ad un anziano, con cui userei magari più tatto. Pazzesco eh. |
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 21:53
Gli anziani sono (perlopiù, non tutti) dei bambini invecchiati. Perdono memoria di ciò che sono stati e di ciò che li circonda e reclamano diritti ed attenzioni che non sempre meritano, o almeno, non nella misura e nei tempi che essi esigono. In due parole: i vecchi sono spesso e volentieri dei cacacàzzi. Oltretutto puzzano pure, mentre almeno i bimbini profumano (se si può parlare di profumo... ma ci siamo capiti). E' davvero difficile trovare degli anziani saggi e mansueti. Devono avere una grande cultura per potersi permettere d'esserli, altrimenti si riducono ad essere quelli che ho descritto, degli irrequieti ed aspri sgranocchiacogliòni. |
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