user198779
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 19:07
Miopiartistica sto scherzando |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 19:09
ok, peace and love fratello! |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 20:05
Anche io allergico al calcio (il potassio invece mi interessa abbastanza ) |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 21:04
No questa è idiozia. Solo perché degli ignoranti si ritengono tifosi di qualcosa, non significa che quel qualcosa sia una cosa stupida. Ogni sport ha una sua dignità |
user198779
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 21:12
Lo so ma è meglio non scoperchiare il vaso di Pandora se il calcio ne esce proprio male . |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 22:20
“ Tra le mie esperienze di vita ci stanno anche 11 anni da metalmeccanico, che negano con forza la cosa „ Al contrario: 11 anni in fabbrica ti rendono un controintellettuale! Una guida. Un guru. |
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inviato il 08 Dicembre 2022 ore 7:30
Argomento interessante. Il linguaggio dei giornalisti è pessimo, perché composto di frase fatte, di slogan, di parole snaturate, buttate a caso, e così via. Il tutto si traduce in una sciatteria e un approccio infantile ai problemi della nostra società. "Chi parla male, pensa male" diceva Nanni Moretti e qui aveva perfettamente ragione, perché il "parlare male" è proprio il loro "metodo di lavoro", basato sulla superficialitá che se ne frega di indagare i problemi, offrendo -magari- un proprio punto di vista. |
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inviato il 08 Dicembre 2022 ore 13:48
Diciamo che i giornalisti vanno divisi -almeno- in tre categorie: i commentatori politici i commentatori sportivi tutti gli altri Se ne trovate altre... aggiungetele. Bisogna riconoscere che -in genere- in commentatori delle prime due categorie parlano con preparazione e perfetta cognizione di causa e questo, insieme a giornalisti di elevata e poliedrica caratura culturale (Augias, piuttosto che Angela) costituisce una netta linea di demarcazione rispetto agli appartenenti alla terza categoria. Che poi... quello che dicano sia deontologicamente corretto, cioè non influenzato da appartenenze/preferenze personali, questo non è certo e nemmeno difendibile. La terza categoria è senza dubbio la peggiore, parlando dei vari anchor man -e woman- televisivi, in molti casi dimostrano di non sapere di cosa stiano parlando, oppure dimostrano che il redattore che ha passato loro la velina non sapesse di cosa stava scrivendo, il che non assolve i presentatori televisivi che avrebbero potuto/dovuto accorgersi degli errori. La cosa che stupisce è che in genere questo si verifica su questioni di cultura generale che dovrebbero costituire la base minima di conoscenze di una persona preposta a parlarne dentro un TG. C'è poi il fenomeno della standardizzazione del linguaggio: nel 90% dei casi il redattore impiega una forma verbale costituita da frasi fatte, o modi di dire consolidati dalla consuetudine giornalistica -vedi l'esempio di 'Chigi' Però... chi è senza peccato... Nel mio passato ho fatto il giornalista, pubblicando almeno 200 articoli/interviste (testo e foto) su riviste di settore. Incorrere nell'errore sintattico è un attimo se non si ha una perfetta conoscenza delle lingua (come nel mio caso), e lì... non è che ci sia cura, se non trovi chi te lo fa notare, ignorante sei ed ignorante rimani; scrivere, invece, castronerie, cioè dare informazioni sbagliate, è ben evitabile, basta avere l'umiltà di chiedere a chi è competente. Sembra, però, che questa 'umiltà' manchi ai più. Personalmente ha sempre chiesto ai più competenti di revisionare i miei testi e nel caso delle interviste ho sempre passato agli intervistati le bozze del testo. Ricordo con piacere il fatto di essere stato corretto solo in un paio d'occasioni e solo su dettagli molto tecnici che io non conoscevo. |
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inviato il 08 Dicembre 2022 ore 15:01
Troppo spesso nelle telecronache e radiocronache di calcio si sente: "MIRACOLO DEL PORTIERE" ovvero parata difficile e già la parola miracolo... Ma si va oltre con "AUTENTICO MIRACOLO" quindi esistono i falsi miracoli. Quelli che sono atei non seguono il calcio |
user198779
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inviato il 08 Dicembre 2022 ore 19:01
Tra i tanti forse i migliori sono stati Gianni Brera, Sandro Ciotti e Gianni Mura tutti giornalisti sportivi . |
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inviato il 08 Dicembre 2022 ore 19:42
Mah, ragazzi, capisco che gente come Buzzati, Fallaci o il contestatissimo Montanelli - ieri a suon di revolverate; oggi (forse a ragione) per il suo periodo coloniale e quanto combinò lì, anche nel senso di nozze - sia dimenticata, però ridurre a due categorie + gruppone informe la professione, e non, di giornalista mi sembra riduttivo e ingiusto nella sostanza. E sono il primo a fare notare gli "svarioni" della stampa. * * * “ ...giornalista, pubblicando almeno 200 articoli/interviste (testo e foto) su riviste di settore. „ Percorso abbastanza simile al mio, con prevalenza degli scritti sulle immagini però; purtroppo. |
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inviato il 08 Dicembre 2022 ore 21:27
certo che sentire giornalisti che non conoscono l'italiano non fa piacere, però preferisco costoro ai tanti che padroneggiano la nostra lingua ma che di proposito mentono sui fatti che ci raccontano. |
user12181
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inviato il 09 Dicembre 2022 ore 8:30
“ Gianni Brera, Sandro Ciotti e Gianni Mura tutti giornalisti sportivi. „ E Giovanni Arpino, lui si considerava soprattutto giornalista sportivo, mi pare, un vezzo probabilmente. Non dimentichiamo l'attenzione alla lingua, alle lingue, di Franco Bragagna. Comunque, pur con qualche caduta, l'italiano più corretto si ascolta ancora nella RAI. Il servizio pubblico resta ancora il più dignitoso, o il meno becero. Il peggio invece sta qui, nei forum. |
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inviato il 09 Dicembre 2022 ore 8:48
“ Franco Bragagna „ Capace di rendere interessante perfino una maratona o una gara di fondo. Uomo di sconfinata cultura sportiva. |
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