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Archivio Luigi Ghirri: sono io che non capisco?


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avatarsenior
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 6:22    

Sostanzialmente d'accordo con Rombro (e, incidentalmente, davvero belle e particolari le sue gallerie . e ..).

avatarsenior
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 7:33    

@Rombro

volendo discutere costruttivamente sarebbe bene evitare gli assolutismi: se si critica PARTE dell'arte moderna, non la si sta criticando TUTTA.
Nessuno ha detto che se un'opera non la capisce l'analfabeta, allora è pattume.
Ma attenzione però a non commettere l'errore opposto, ossia considerare arte raffinata un'opera solo perchè si riconosce in essa l'interpretazione che qualcuno, fosse anche il suo creatore, ha dato di essa: persino in una macchia di inchiostro casuale, si può trovare di tutto.

Resta comunque un fatto indiscutibile: l'arte "moderna" ha sviluppato un ricchissimo mercato che ha trovato nella astrattezza delle opere la possibilità di autoreferenziarsi, svincolandosi dai giudizi esterni.
Astrattezza e stramberia, sono le uniche due prerogative che oggi un'artista deve saper utilizzare.

Che qualche artista di opere informi sia effettivamente bravo ci può stare...ma non è strano che, oggi, praticamente tutta l'arte famosa e nel giro delle aste sia di opere che, senza una spiegazione, risultano incomprensibili?

Oggi, un genio come Leonardo non supererebbe le esposizioni rionali...

Per cui, non c'è una condanna universale all'arte moderna, ma nemmeno però si deve considerare opera d'arte qualsiasi cosa solo perchè non si è in grado di confutarne la spiegazione data dai critici.

avatarsenior
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 7:56    

Non ha senso parlare di Leonardo facendo un paragone attuale.
Perché? Perché di acqua sotto i ponti ne é passata e le cose cambiano.
Mi é capitato di leggere una raccolta di saggi che parlano di tipografia in particolare intorno agli anni 20 e 30 del secolo scorso quindi 100 anni fa circa.
Si discuteva del fatto che non si potevano continuare a usare caratteri gotici e forme arcaiche di comunicazione non perché le vecchie non fossero valide ma perché il mondo é cambiato e il modo di comunicare e vivere era cambiato.
Si puntava l'accento sul fatto che ogni tempo ha un modo di percepire quello intorno a sé e giustamente le cose stavano cambiando e anche la comunicazione per essere efficace doveva radicalmente cambiare.
Poi uscì che i loro caratteri lineari e troppo simmetrici non avevano portato una miglior leggibilità assoluta, ma questo écin altro discorso e hanno comunque permesso un grosso passo avanti
Ecco perché credo che il paragone di Leonardo non abbia senso.
Ma ha in parte senso quello che dici, per me nell'arte contemporanea ci sono moltissime oper valide che ho capito e mi sono state chiare informandomi un po', ma la tendenza a rendere tutto elitario o aulico é sbagliata.
E si esistono opere che non hanno spiegazione o la cui spiegazione é talmente contorta da non aver essa stessa senso.
Ma torniamo a ghirri, perdiamo di un fotografo realmente apprezzato dopo la sua morte che viene pesantemente imitato anche troppo visto che ormai in Italia se non fai lo slavatino e fotografi in un certo modo non sei nessuno.
Ma se é così apprezzato e imitato da tanti ci sarà un motivo?
Facciamo gli esterofili e prendiamo shore o William Eggleston perché il loro modo di fare fotografia concentrandosi su dettagli apparentemente insignificanti li ha resi famosi?
Il punto é porsi in :io non capisco quindi é fuffa è un atteggiamento che non porta a nulla.
Ma non é l'unico esempio, mi é capitato di sfogliare un libro di marck Power che un fotografo magnum e non ha nulla a che vedere con l'arte e fa foto di questo tipo
images.app.goo.gl/CVGZN7yhvhrCZbqX9
Anche la magnum non capisce o c'é la possibilità di fare un racconto partendo da un estetica non gridata e legata al dettaglio generalmente inosservato?
Poi possiamo fare il giochino di estrarre un foto singola e chiedere be che vuol stare a significare? Ma é ovviamente una provocazione totalmente prova di senso atta a dire: vedi non mi hai convinto ho ragione io

avatarsenior
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 8:04    

Poi possiamo fare il giochino di estrarre un foto singola e chiedere be che vuol stare a significare? Ma é ovviamente una provocazione totalmente prova di senso atta a dire: vedi non mi hai convinto ho ragione io


qualcuno aveva scritto che le fotografie andrebbero viste in serie, non singolarmente, per capire lo stile di un fotografo.
perchè altrimenti si corre il rischio che hai scritto, ossia quello opposto: criticare il dettaglio per condannare l'intera opera. (per opera intendo l'intera produzione dell'artista)

avatarsenior
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 9:20    

Il link di questa discussione che riporta ad "archivio fotografico ghirri" presenta una serie di 6 fotografie a titolo "colazione sull'erba".


Colazione sull'erba era il titolo della prima mostra 'istituzionale' di Ghirri, il catalogo che si può sfogliare qui

digilib.netribe.it/bdr01/visore2/index.php?pidCollection=Ghirri-04-Col


raccoglie ventidue immagini di cui tre accostate, mentre il libro pubblicato da Mack ne presenta molte di più

mackbooks.co.uk/products/colazione-sullerba-br-luigi-ghirri

Ragionare su Colazione sull'erba implica conoscere Colazione sull'erba per quel che è, non per sei fotografie esemplificative...

Il problema di accostarsi a Ghirri è il suo enorme molteplice talento, per esempio nella serie Colazione sull'erba vibra in modo evidente, prepotente l'arte concettuale italiana, Giulio Paolini e compagnia, con una forza, una precisione che da sola dovrebbe muovere l'attenzione per quelle fotografie, ma Ghirri fa molto di più, si serve di quei -chiamiamoli così- dispositivi espressivi dell'arte concettuale per indagare, svelare qualcosa del mondo esterno con una forza che tracima la ricerca stessa dell'arte concettuale: nelle immagini di Ghirri c'è spazio anche per gli affetti umani, sono immagini -chiamiamole così- multirivelanti perché rivelano il rapporto degli umani col mondo con una verticalità che va dai linguaggi agli affetti. Questo non si era mai visto in fotografia, e con l'attuale tendenza all'autorialità dei miei stivali, cioè alla spettacolarizzazione delle immagini, continua a non vedersi dopo di lui.


avatarsenior
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 10:37    

Se per apprezzare un'opera servono tante parole, con vibrazioni, metafore e voli pindarici, e qualcuno si preoccupa di scrivere queste cose, probabilmente chi le scrive è:
1) un venditore
2) un compratore
3) un seguace di qualche credo
4) uno che si è identificato a fondo con l'opera e vuole che gli altri ne traggano beneficio (esiste? Forse CantiDelCaos?)
Etichettare il miscredente come ignorante, antiquato o altro è un trucco vecchio e manifesta il dogmatismo (o l'essere un cortocolto) di chi lo applica, oppure il suo interesse commerciale. È come andare nella Riviera Ligure nei negozi per Milanesi per comprare una camicia da 20 EUR, per trovare il negoziante che ne vuole invece 140 e sottintende che se non la compri non sai apprezzare i veri capi di classe. Dopo si può andare in qualche ristorante dello stesso calibro e pagare 30 EUR per due acciughe con mezza patata, ribattezzate "violaceo del pescato con essenza di tuberi" e innaffiarle con uno spumantino industriale che puzza ancora di lievito per altri 60 EUR.
Alcune foto di Ghirri e dei suoi compagni sono interessanti perché mostrano la fase ascendente di quello che adesso è tutto rotto, e che allora aveva rotto quello che c'era prima. Le linee e i colori sono ripuliti da distrazioni ma non del tutto, danno quindi all'osservatore la possibilità di astrarre quello che vuole sia attaccandosi a qualche dettaglio, sia attaccandosi alla sua assenza. Molte altre, se non ci fosse scritto Ghirri, probabilmente nessuno le guarderebbe. Mi viene in mente lo scherzo dei finti Modigliani...

user12181
avatar
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 11:27    

Non capisco cos'è che spinge a dedicare a Ghirri un thread così sgangherato, o meglio lo capisco benissimo. Allora riformulo: non capisco cos'è che mi ha spinto a rientrare in un thread di cui erano prevedibili fin dal primo post, indecente, gli sviluppi intellettualmente, linguisticamente e culturalmente osceni. Ma anche questo lo capisco benissimo, purtroppo.

user204233
avatar
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 11:47    

Aggiungo questo link, trovato in un'altra discussione:

panizzi.comune.re.it/Sezione.jsp?idSezione=2619

Per il resto, non per dire, ma considerato il periodo storico al quale appartengono queste pubblicazioni, prima di sparare sentenze a caso, io farei un salto in libreria, o magari, in qualche biblioteca fisica.









user203495
avatar
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 13:33    

Per il resto, non per dire, ma considerato il periodo storico al quale appartengono queste pubblicazioni, prima di sparare sentenze a caso, io farei un salto in libreria, o magari, in qualche biblioteca fisica.

Tu lo hai fatto?
Forse troveresti tesi a favore e tesi contarie ai tuoi desiderata.O pensi che siano stati pubblicati solo libri a sostegno di
di tuoi concetti? Ma guarda un pò!
dal primo post, indecente,

linguisticamente e culturalmente osceni

Ma anche questo lo capisco benissimo, purtroppo.

E questi sono i censori?Questa è la "Cultura" che ci invita ad uscire dal nostro negletto oscurantismo?
Ripeto:resto nelle caverne.Temo la fauna che si aggira là fuori.E stò discosto.Temo gli invitti cerberi del;"purtroppo" ,ostentato facendo spallucce,e che tronfi procedono a guisa di custodi del "Fidem Depositum".


"Voi sonerete le vostre trombe, noi soneremo le nostre campane!".
O volete far tacere anche quelle?

P.S.
Ho un nipote che non mangia certi alimenti.Lo inviterò a farsi un salto in biblioteca per informrsi sulla bontà di taluni cibi.MrGreenMrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 14:12    

Etichettare il miscredente come ignorante, antiquato o altro


Sono d'accordo, poi a dirla tutta anche io per anni non ho reagito davanti alle fotografie di Ghirri che mi passavano davanti sopra copertine di libri e dischi.
Quindi c'è un momento di incontro che può avvenire in qualsiasi momento per le ragioni più strane.


user204233
avatar
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 14:13    

Tu lo hai fatto?
Forse troveresti tesi a favore e tesi contarie ai tuoi desiderata.O pensi che siano stati pubblicati solo libri a sostegno di
di tuoi concetti? Ma guarda un pò!


No, non ho mai cercato niente di Ghirri nè in libreria, nè da nessuna altra parte.

Però ho letto questo:

www.quodlibet.it/libro/9788874623129









user203495
avatar
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 15:18    

È un libro di grande utilità per avviarsi all'arte della fotografia e all'arte di Luigi Ghirri, e per pulirsi un po' lo sguardo.


E quindi?
Che vor dì?Un utente ha invitato alla lettura della :Banalità del male.Di Hanna Arendt.
Potrei consigliare allo stesso la lettura di libri nei quali si demolisce la supposta,dall'autrice,ordinarietà del male.
Non è questo il tema.L'autore del post non ha rilevato nulla di significativo in alcune foto.Deve seppellirsi in una biblioteca per sconfessarsi o confermarsi nele sue impressioni?

Francamente io debbo essere duro di capa.O forse non mi sono spiegato bene.Ho,semplicemente,espresso il mio sentire.Trovo quelle foto insulse,piatte,ripetitive,monotematiche,banali.Non catturano,semplicisticamente,il mio interesse.E affiggo l'avverbio semplicisticamente perché tratto l'oggetto della discussione come superfluo.Insignificante.Inutile.Lascio ai "dotti"considerazioni profonde e contorte.
Altri vi intravedono una forma di arte,di comunicazione o altro.Va bene.Non entro nel merito di giudizi opposti.Non in questo àmbito.Se a tutto quanto sfugge al mio apprezzamento ne consegue il saccheggio delle "sacre biblioteche" per mutare il mio giudizio .....altroché i "sette anni di studio matto e disperatissimo" di Leopardiana memoria!
Non "pretendo" che altre sensibilità si adeguino alle mie percezioni.Anzi,ben vengano.Ma colgo in questo peregrino e stucchevole invito ad informarsi meglio in merito al contenuto di un'opera,una presunzione di fondo,un bizzarra pretesa detentrice di un coercitivo approcio olistico.Non me ne frega una mazza dell'opera di Ghirri.Continuo a non provare nulla davanti ai suoi scatti.E se non provo nulla,sorry,fatevene una ragione.Non sono adirato verso di voi.Non siatelo nei confronti di chi ha modeste attitudini conoscitive.O le riserva per altro.Altro è la persona,ovviamente.
La volpe esclamò davanti alla maschera di teatro:oh,che bellezza...Io,che vivo in una indefettibile ignoranza,non ne ripeto l'esclamazione.
In quanto all'assenza di cervello.....Non mi interessa.Perché?Disfunzione dell'amigdala.MrGreen

user204233
avatar
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 15:32    

L'autore del post non ha rilevato nulla di significativo in alcune foto.


Ed è una cosa...

Tu però ne stai dicendo un'altra:

Trovo quelle foto insulse,piatte,ripetitive,monotematiche,banali.Non catturano,semplicisticamente,il mio interesse.E affiggo l'avverbio semplicisticamente perché tratto l'oggetto della discussione come superfluo.Insignificante.Inutile.


E questo invece è scritto all'interno del link che ho postato prima:

Luigi Ghirri (Scandiano 1943 - Roncocesi 1992) è un artista italiano oggi riconosciuto internazionalmente come uno dei maestri della fotografia contemporanea. La sua opera fotografica è ampiamente esposta e pubblicata, ed è conservata in collezioni private e pubbliche di tutto il mondo, tra cui MoMA (New York), Musée de la Photographie Réattu (Arles), Fotomuseum (Winterthur), Stedelijk Museum (Amsterdam), Canadian Centre for Architecture-Centre Canadien d'Architecture (Montreal), Cabinets des Estampes-Bibliothèque Nationale (Paris), CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Parma), MaXXI Museo delle Arti del XXI Secolo (Roma), Museum Folkwang (Essen), Art Institute of Chicago (Chicago), The Museum of Fine Arts (Houston), MUFOCO (Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo), Fondazione Querini Stampalia (Venezia).






avatarsenior
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 15:41    

ma quindi vale di più l'opera, o le autoreferenze del circuito del collezionismo d'arte?

avatarsenior
inviato il 07 Dicembre 2022 ore 15:49    

Se non l'avete ancora fatto, cercate le immagini delle ultime feste di gala del Moma. Sono cose che aprono gli occhi.

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