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Esiste un modo nuovo di fare fotografia


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user109536
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 16:52    

Per quello che vale la mia opinione concordo con Rombro

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2022 ore 17:54    

Circa il "vedo e scatto" e premesso che ho 57 anni, a me fa molta paura la velocità con cui la tecnologia (con tutto ciò che si porta dietro tipo social, infleuncers ecc...) ci fa muovere.
Da questo punto di vista sono ancora mooolto analogico.
Se avessi 25 anni ragionerei diversamente ?
Non lo saprò mai MrGreenMrGreenMrGreen

user214553
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 17:58    

@rombo

Paragonare adamus e fossati a panizza la dice lunga su quanto tu ne capisca di paesaggio..
Rimane comunque una tua opinione, come la mia; non dev'essere universalmente accettata!

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2022 ore 18:05    

Cosa c'è da capire oltre al fatto che i paesaggisti sopracitati non (ap)portano niente di nuovo sul piano dell'immagine? La tecnica (se per evoluzione intendi questo) non c'entra una fava col discorso. Madrano credo che trovi (giustamente) stantii anche i paesaggisti che dispensano meraviglie a botta sicura per il pubblico medio(cre). E non è che sia un'esclusiva del genere, purtroppo.

Comunque è Rombro, non rombo.

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2022 ore 22:44    

Paragonare adamus e fossati a panizza la dice lunga su quanto tu ne capisca di paesaggio..


Non è 'fotografia di paesaggio', più che altro è portare il sentimento di un certo tipo di illustrazione nella fotografia.

user214553
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 22:48    

@Canti del caos

Non è forse questo un modo nuovo di fare fotografia?

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2022 ore 23:06    

Secondo me è un post-pittorialismo, non è nuovo nella formula ma certamente è nuovo tecnicamente perché nell'ottocento certe cose non si potevano fare.

user214553
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inviato il 22 Luglio 2022 ore 23:46    

Conosco abbastanza bene l'opera - perché di opera per me si tratta - di Enrico Fossati, e conosco anche il metodo di post-produzione.
Nella fotografia di Enrico, converge la dedizione e lo studio del romanticismo. Oltretutto, si ispira liberamente ad Albert Bierstadt, pittore che traeva i suoi lavori sulla base di fotografie da lui scattate! Un'altro elemento caratteristico nella fotografia di Fossati é certamente l'interpretazione "cinematografica" della scena, tramite un uso mirato del colore analogo, a differenza della tecnica che va per la maggiore in fotografia, nel cinema, nell'arte, ecc., ossia, l'uso del colore complementare. Molti dei suoi lavori - se non tutti - sono di ispirazione fantasy, in particolar modo legati all'immaginario del mondo narrativo di Tolkien in primis, e di riflesso, alle scene delle trilogie cinematografiche di Peter Jakson. Il quadro che sto dipingendo è comunque limitato, dal momento che il concept di ispirazione fantasy non si limita al solo immaginario di Tolkien, ma trae essere da art-book che esso colleziona e indaga per potervi sintetizzare poi le sue immagini.
Quello che oggi chiamiamo "dark mood" non è altro che il proseguimento naturale di una delle tecniche di ripresa e post-prpduzione più imitata degli ultimi anni; La lanciò Enrico, e la chiamò - commercialmente - dark processing and mastering the mood. Il "dark mood" non prevede quasi alcun automatismo, e richiede parecchio lavoro manuale, con mouse o tavoletta grafica, il che fonde in un certo senso la pittura e la fotografia, proprio come faceva Bierstadt!
Negli ultimi tempi sta sperimentando nel campo dei composite, unendo arte digitale, fotografia e story telling.
Può piacere o meno, ma usa la macchina fotografica; si può pure discutere sul fatto che la sua sia fotografia o meno.. non è importante a mio avviso. Ciò che è evidente, è che ha un modo innovativo di utilizzare la macchina fotografica e le tecnologie digitali - indiscutibilmente - annesse ad'essa.

Dichiarare apertamente che queste siano "fotografia wow" è sintomo di incompetenza!

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2022 ore 0:01    

Ma poi al di là del fatto che uno può essere di parte perché ama quel genere ed aspira a quel tipo di immagine, non vedo come si possa parlare di "nuovo" in una discussione che inizia chiaramente dalla sensazione di appiattimento generale dovuta a una similitudine enorme di tantissime foto che sono palesemente dei cliché. Tra cascate setose, montagne mastodontiche coi fiori in primo piano, alberi secolari, vie lattee ecc (solo per parlare di paesaggio)...tra amatori e pro c'è una miriade di roba che seriamente non si distingue. Pare che il tecnicismo e la perfezione favolesca siano ad un livello tale da ottenebrare qualunque altro criterio di valutazione.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2022 ore 1:56    

Dichiarare apertamente che queste siano "fotografia wow" è sintomo di incompetenza!

Credi veramente che ci sia bisogno di conoscere nel dettaglio (in certi casi) il modus operandi di un fotografo per farsi delle idee riguardo a quello che è il suo lavoro finale?
Prendiamo questo Enrico Fossati, apriamo il suo sito...basta vedere i "recent works" o, ancora meglio, i suoi "personal favorites" et voilà: un carrellata di landscape patinati di quelli che su 500px o instagram (ma anche qui) ne trovi a centinaia.
Immagini bellissime e piacevoli (e "piacione") realizzate sicuramente con grande dedizione sfruttando le possibilità del digitale ecc. Ma il risultato e la relativa reazione media qual è se non "wow, che meraviglia"? Questo è un denominatore comune, che si chiami Adamus o Fossati non cambia nulla. È un discorso già affrontato nella discussione su Panizza.
Ma da qui a parlarne come di un'innovazione sul piano visivo, c'è un abisso.
Mi pare implicito che se si apre un thread lamentando similitudini noiose riscontrate nelle valanghe di foto che vediamo quotidianamente, vengano incluse anche (e prima di tutto) questo tipo di immagini tanto di moda.
Poi magari il fatto che un certo tipo di immagini faccia proseliti può essere rilevante ai fini di un'analisi riguardo a quelli che sono i moderni fenomeni di produzione, comunicazione e circolazione visivo/linguistica. Ma questo sarebbe un discorso a parte.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2022 ore 2:20    

Una considerazione: Enrico Fossati é presente in questo portale con Nik fox79.

É innegabilmente della corrente dei paesaggisti che usano per il 20% il supporto fotografico e per il 80% Photoshop.
É innegabile che siano degli ottimi utilizzatori di PS.
É innegabile che abbiano un folto gruppo di amici-fan che fanno praticamente le stesse foto ( vero alex108 ?) , con le stesse cascate setose , con gli stessi tramonti , gli stessi raggi di sole tra gli alberi, gli stessi colori irreali, le stesse assenze di ombre , le stesse assenze delle alte luci e per completare il lato drammatico spesso con una imbarazzante firma sulla foto.
Sono foto che piacciono , che vengono scelte e pubblicate dalle riviste online e dai siti di fotografia che trattano solo questo genere di foto per colpire ( sicuramente Guido Guidi colpisce di meno )
Rimangono sconosciute alle manifestazioni di fotografia più importanti : non esistono stampe di queste [negozio 24] Arles , Reggio Emilia , Cortona , Parigi nei circuiti ufficiali ma solo in qualche pub dei circuiti off ( quando capita ).

Dichiarare apertamente che queste non siano "fotografia wow" è sintomo di incompetenza!.

Ps : per rispondere alla domanda del post , queste foto non sono un nuovo modo di fare fotografia , ma é solo una minestra riscaldata , più colorata.

user214553
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inviato il 23 Luglio 2022 ore 2:47    

Personalmente le foto di fossati mi trasmettono il timore reverenziale nei confronti della montagna; bella, maestosa e spietata.. finché non sei a valle è lei che comanda. Il tardo pomeriggio delle Alpi centrali e francesi, così lontane dai rosei tramonti delle dolomiti.. li conosco bene io che ci vivo tutto l'anno quei pomeriggi; mi fanno pensare al Tandava, la danza tramite cui Śiva riassorbe - mitologicamente narrando distrugge - l'universo.

www.instagram.com/p/Cf_GtfTMYp_/

Per un'indefinito - seppur possa sembrare infinito - attimo regna il silenzio del Pralaya, ma dopo la tempesta delle acque causali, la grande proiezione cosmica torna a far capolino tra le nubi di maya.

www.instagram.com/p/Ce6EH9rMRzl/

Scorri in basso per trovare l'immagine per intero, poiché questa è un crop

Se una fotografia - o immagine che dir si voglia - ti fa rabbrividire, meravigliare.. ti fa viaggiare per poi cedere il passo all'introspezione.. bhe, credo che l'intento, non solo dell'autore, ma dell'arte in sé, è raggiunto!

Puoi vederlo o no, ma è potenzialmente contenuto tutto nell'immagine; potrei essere io a vivere tutto ciò, mentre l'autore non ne aveva l'intenzione... nella musica succede così: uno la scrive, poi lei parte, fa il suo viaggio. A giudicare comunque dallo story telling dei suoi nuovi progetti, dove oscuri viandanti si perdono in paradossali costrutti interrogandosi sui segreti dell'esistenza, credo che il suo intento sia proprio quello di trasmettere certe emozioni e favorire una particolare esperienza visiva.

Vogliamo poi parlare di "nuovo"?

www.instagram.com/p/CYUYKo6IiuW/

Le altre puoi guardarle da solo su ig, non c'è bisogno di star qua a linkare.

L'original poster qualche pagina fa domandava di autori che negli ultimi anni avessero portato novità nella fotografia.
Ora le faranno anche i muri, ma qualche anno fa i lavori di adamus erano innovativi. Lo stesso vale per lo stile di fossati: quando pubblico "descend to rivendell" nessuno faceva quel tipo di fotografia. Poi subentra la natura impermanente dell'empirico-fenomenico; tutto sotto la sua influenza ha un'inizio, una metà e una fine.. di cosa ti stupisci esattamente? Il valore aggiunto, che porta con sé la vera dignità, è il ricercare l'universalmente valido, la costante che fa da sostrato al fenomenico... e molte volte, un'immagine può raccontare più di mille parole. Cosa cerchi esattamente? Cosa vuoi di nuovo?

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2022 ore 2:52    

Leggiti questo articolo

petapixel.com/2019/09/30/is-this-plagiarism-or-crazy-coincidence-in-la

Parla anche del tuo Fossati.

E spiega che non c'è nulla di nuovo : solo copie , di copie , di copie solo più fotoscioppate.

user214553
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inviato il 23 Luglio 2022 ore 2:54    

Guarda che fossati è quello plagiato! Come bruno pisani e altri! La storia la conosco bene

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2022 ore 3:00    

Alex...fai la stessa parte di Maila nella discussione su Panizza, solo con un lessico più forbito. Sorriso

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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